Meropur è un medicinale a base di menotropina altamente purificata (gonadotropina umana menopausale, hMG) utilizzato nel trattamento dell’infertilità femminile. Contiene tre ormoni — FSH (ormone follicolo stimolante), LH (ormone luteinizzante) e hCG (gonadotropina corionica umana) — ed è indicato sia nelle donne con anovulazione (compresa la sindrome dell’ovaio policistico) sia nelle pazienti sottoposte a tecniche di riproduzione assistita. Le informazioni contenute in questa guida sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 05/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Meropur: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Meropur e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Meropur
- ▸ Quando non usare Meropur: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni nell’uso di Meropur
- ▸ Interazioni di Meropur con altri medicinali
- ▸ Meropur in gravidanza, allattamento e attività sportiva
- ▸ Come usare Meropur: posologia e somministrazione
- ▸ Effetti indesiderati di Meropur
- ▸ Come conservare Meropur
- ▸ FAQ su Meropur
Che cos’è Meropur e a cosa serve
Meropur si presenta sotto forma di polvere liofilizzata da sciogliere con un solvente prima dell’uso (oppure come soluzione iniettabile già pronta nella penna pre-riempita). Viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e, nel caso della formulazione da 75 UI, anche per via intramuscolare.
Il principio attivo è la menotropina altamente purificata, un preparato di origine naturale ottenuto a partire dalle urine di donne in menopausa. La menotropina contiene tre ormoni fondamentali per il corretto funzionamento del sistema riproduttivo femminile:
- l’ormone follicolo stimolante (FSH), che favorisce la maturazione dei follicoli ovarici;
- l’ormone luteinizzante (LH), che contribuisce all’ovulazione;
- la gonadotropina corionica umana (hCG), estratta dalle urine di donne in gravidanza, aggiunta per contribuire all’attività biologica totale dell’LH.
Meropur è indicato per il trattamento dell’infertilità femminile in due precise situazioni cliniche:
- Donne anovulatorie: pazienti che non riescono a concepire per l’incapacità delle ovaie di produrre ovuli, inclusa la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), quando il precedente trattamento con clomifene citrato non ha dato risultati.
- Donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita (ART), come FIVET (fertilizzazione in vitro con embrio-trasferimento), GIFT (trasferimento intratubarico del gamete) e ICSI (iniezione intracitoplasmatica di sperma): in queste pazienti Meropur stimola lo sviluppo follicolare multiplo, ossia la produzione di più follicoli nei quali possono maturare contemporaneamente gli ovuli.
Formulazioni disponibili di Meropur
Meropur è disponibile in Italia in cinque diverse formulazioni, tutte commercializzate da Ferring S.p.A. La scelta del dosaggio e della forma farmaceutica viene effettuata dal medico in base al protocollo di trattamento e alle esigenze della paziente.
Polvere e solvente per soluzione iniettabile
- Meropur 75 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile (confezione da 5 o 10 flaconcini con relative fiale di solvente). È l’unica formulazione somministrabile sia per via sottocutanea che intramuscolare.
- Meropur 600 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile (1 flaconcino di polvere, 1 siringa pre-riempita di solvente, 1 ago per la ricostituzione e 9 siringhe monouso graduate in UI con ago prefissato).
- Meropur 1200 UI polvere e solvente per soluzione iniettabile (1 flaconcino di polvere, 2 siringhe pre-riempite di solvente, 1 ago per la ricostituzione e 18 siringhe monouso graduate in UI con ago prefissato).
Soluzione iniettabile in penna pre-riempita
- Meropur 600 UI soluzione iniettabile in penna pre-riempita (1 penna + 12 aghi per iniezione).
- Meropur 1200 UI soluzione iniettabile in penna pre-riempita (1 penna + 21 aghi per iniezione).
La penna pre-riempita permette di somministrare dosi comprese tra 6,25 UI e 450 UI con incrementi fissi di 6,25 UI ed è pensata per l’autosomministrazione domiciliare dopo adeguata formazione da parte di un medico o infermiere.
Quando non usare Meropur: controindicazioni
Meropur non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- ipersensibilità (allergia) alla menotropina o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- tumori all’utero, alle ovaie, alle mammelle o a parti del cervello come ipofisi o ipotalamo;
- cisti ovariche o ingrossamento delle ovaie non dovuto a sindrome dell’ovaio policistico;
- difetti fisici dell’utero o di altri organi dell’apparato riproduttivo;
- sanguinamenti vaginali di origine sconosciuta;
- fibromi uterini (tumori benigni dell’utero);
- gravidanza o allattamento in corso;
- menopausa prematura.
Prima di iniziare il trattamento con Meropur, sia la paziente che il partner devono sottoporsi a una valutazione medica completa per individuare le cause dell’infertilità. In particolare, devono essere valutate condizioni che potrebbero richiedere un trattamento specifico differente, come ipotiroidismo o ipofunzionalità surrenalica, iperprolattinemia, tumori dell’ipofisi o dell’ipotalamo.
Avvertenze e precauzioni nell’uso di Meropur
Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS)
Uno degli effetti più gravi associati al trattamento con Meropur è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), particolarmente frequente nelle donne con ovaio policistico. È fondamentale contattare immediatamente il medico se compaiono sintomi come:
- dolore addominale;
- gonfiore addominale;
- nausea;
- vomito;
- diarrea;
- aumento di peso;
- difficoltà respiratoria;
- diminuita produzione di urina.
Questi sintomi possono manifestarsi anche alcuni giorni dopo l’ultima iniezione. Se diventano gravi, il trattamento deve essere interrotto e la paziente deve recarsi in ospedale. L’osservanza stretta delle dosi raccomandate e il monitoraggio attento del trattamento riducono la probabilità di insorgenza.
Altri rischi associati al trattamento
Il trattamento con ormoni come Meropur può aumentare il rischio di:
- gravidanza ectopica (extrauterina), soprattutto in caso di precedenti patologie delle tube di Falloppio;
- aborto spontaneo;
- gravidanza multipla (gemellare, trigemellare, ecc.);
- malformazioni congenite del neonato presenti alla nascita.
In alcune donne trattate con più farmaci per l’infertilità sono stati osservati tumori ovarici e di altri organi riproduttivi, anche se non è ancora stabilito se il trattamento con ormoni come Meropur sia causa diretta di questi problemi.
Rischio di trombosi
La formazione di coaguli all’interno dei vasi sanguigni (vene o arterie) è più probabile nelle donne in gravidanza. I trattamenti per l’infertilità possono aumentare ulteriormente il rischio di trombosi venosa profonda, soprattutto se la paziente:
- è in sovrappeso;
- soffre di disturbi della coagulazione (trombofilia);
- ha avuto personalmente o in famiglia episodi di coaguli.
È importante informare il medico di queste condizioni prima di iniziare il trattamento.
Uso pediatrico
Meropur non ha alcun uso rilevante nei bambini.
Interazioni di Meropur con altri medicinali
È necessario informare il medico se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza prescrizione medica.
L’unica interazione farmacologica rilevante documentata riguarda il clomifene citrato, un altro medicinale utilizzato per trattare l’infertilità femminile. In caso di uso contemporaneo di Meropur e clomifene citrato, l’effetto stimolante sulle ovaie risulta aumentato, rendendo necessario un monitoraggio ancora più attento della risposta ovarica.
Meropur in gravidanza, allattamento e attività sportiva
Gravidanza e allattamento
Meropur non deve essere utilizzato durante la gravidanza o l’allattamento. L’obiettivo del trattamento è indurre l’ovulazione o stimolare lo sviluppo follicolare multiplo in donne non gravide, per cui la sua somministrazione in queste fasi è controindicata.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari
È improbabile che Meropur abbia effetti sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.
Attività sportiva
L’uso di Meropur senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test anti-doping.
Contenuto di sodio
Meropur contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose ed è quindi considerato essenzialmente “privo di sodio”.
Come usare Meropur: posologia e somministrazione
Meropur deve essere utilizzato seguendo esattamente le istruzioni del medico. La prima iniezione deve sempre essere effettuata sotto la supervisione di un medico o di un infermiere.
Dosaggio nelle donne con anovulazione
La terapia deve iniziare entro i primi 7 giorni del ciclo mestruale (il giorno 1 coincide con il primo giorno del ciclo). Il trattamento è giornaliero per almeno 7 giorni.
- Dose iniziale: generalmente 75-150 UI al giorno, aumentabile fino a un massimo di 225 UI al giorno in base alla risposta individuale.
- Adeguamento della dose: ogni dosaggio deve essere somministrato per almeno 7 giorni prima di essere modificato; l’aumento raccomandato è di 37,5 UI per volta (mai superiore a 75 UI).
- Durata massima: se non c’è risposta adeguata dopo 4 settimane, il ciclo di trattamento deve essere abbandonato.
Una volta ottenuta la risposta ottimale, viene somministrata una singola iniezione di hCG (5.000-10.000 UI) il giorno dopo l’ultima iniezione di Meropur per indurre l’ovulazione. Si raccomanda di avere un rapporto sessuale lo stesso giorno e il giorno successivo, oppure di procedere con inseminazione intrauterina. Il monitoraggio prosegue per almeno 2 settimane dopo la somministrazione di hCG.
Dosaggio nelle tecniche di riproduzione assistita
Quando Meropur è utilizzato nell’ambito di un programma di riproduzione assistita:
- in caso di uso contemporaneo di un GnRH agonista, la terapia con Meropur deve iniziare circa 2 settimane dopo l’inizio del trattamento con l’agonista;
- in caso di trattamento con un antagonista del GnRH, la terapia con Meropur deve iniziare il 2° o 3° giorno del ciclo mestruale.
Il dosaggio tipico prevede:
- somministrazione giornaliera per almeno 5 giorni;
- dose iniziale di 150-225 UI/giorno;
- dose massima non superiore a 450 UI/giorno;
- aumento massimo di 150 UI per singolo adattamento;
- durata del trattamento generalmente non superiore a 20 giorni.
Quando si ottiene un numero sufficiente di follicoli delle dimensioni adeguate, viene somministrata un’unica iniezione fino a 10.000 UI di hCG per indurre l’ovulazione.
Istruzioni per la ricostituzione e l’iniezione
Per le formulazioni in polvere (75 UI, 600 UI, 1200 UI), la polvere deve essere dissolta con il solvente fornito nella confezione prima dell’uso. La soluzione deve risultare limpida entro 2 minuti; se contiene particelle o appare torbida, non deve essere utilizzata.
Per l’iniezione:
- disinfettare accuratamente il sito di iniezione (di solito la fronte della coscia o l’addome);
- pizzicare la cute formando una piega e inserire l’ago con angolazione di 90 gradi rispetto al corpo;
- spingere il pistone per iniettare la soluzione, quindi rimuovere l’ago;
- massaggiare delicatamente il sito di iniezione per favorire la diffusione della soluzione;
- non buttare siringhe e materiali utilizzati nella normale spazzatura: eliminarli nei contenitori appositi.
Utilizzo della penna pre-riempita
Le penne pre-riempite (600 UI e 1200 UI) consentono di impostare dosi precise da 6,25 a 450 UI con incrementi fissi di 6,25 UI. Il selettore della dose emette uno scatto a ogni incremento per aiutare a impostare la dose corretta. Prima del primo utilizzo, è necessario caricare la penna per rimuovere le bolle d’aria dalla cartuccia. Dopo ogni iniezione, l’ago deve essere rimosso e la penna conservata con il cappuccio chiuso.
Dose dimenticata o dose eccessiva
In caso di dose dimenticata, non prenderne una doppia per compensare: informare subito il medico o l’infermiere. Anche in caso di sovradosaggio, contattare immediatamente un operatore sanitario.
Effetti indesiderati di Meropur
Come tutti i medicinali, Meropur può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino. L’effetto indesiderato più importante è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), particolarmente in donne con ovaio policistico. Nelle forme gravi di OHSS sono stati segnalati, come complicanze rare, accumulo di liquidi nell’addome, nella cavità pelvica o toracica, difficoltà respiratoria, orinazione ridotta, formazione di coaguli di sangue (tromboembolismo) e torsione ovarica.
Possono inoltre verificarsi reazioni allergiche (ipersensibilità), con sintomi come arrossamento, prurito, gonfiore della gola e difficoltà respiratorie. In tali casi contattare subito il medico.
Effetti indesiderati comuni (da 1 a 10 pazienti su 100)
- dolore addominale;
- mal di testa;
- nausea;
- gonfiore addominale;
- dolore pelvico;
- sindrome da iperstimolazione ovarica;
- reazioni locali al sito di iniezione (dolore, arrossamento, ecchimosi, gonfiore, prurito).
Effetti indesiderati non comuni (da 1 a 10 pazienti su 1.000)
- vomito;
- disturbo addominale;
- diarrea;
- affaticamento e stanchezza fisica;
- capogiri e vertigini;
- cisti ovariche;
- disturbi al seno (dolore, tensione mammaria, fastidio, dolore ai capezzoli, rigonfiamento);
- vampate di calore.
Effetti indesiderati rari (da 1 a 10 pazienti su 10.000)
- acne;
- eruzione cutanea.
Effetti indesiderati con frequenza non nota (post-commercializzazione)
- disturbi visivi;
- febbre;
- sensazione di malessere generale;
- reazioni allergiche;
- aumento di peso;
- dolori muscolari e articolari (mal di schiena, dolore al collo, dolore a braccia e gambe);
- torsione ovarica come complicanza dell’iperstimolazione;
- prurito;
- orticaria;
- coaguli di sangue come complicanza dell’iperstimolazione ovarica.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Meropur
Le modalità di conservazione di Meropur variano in base alla formulazione:
Meropur 75 UI polvere e solvente
- non conservare a temperatura superiore a 25°C;
- non congelare;
- conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce;
- utilizzo unico e immediato dopo ricostituzione.
Meropur 600 UI e 1200 UI polvere e solvente
- prima della ricostituzione conservare in frigorifero tra 2°C e 8°C;
- non congelare;
- dopo la ricostituzione, la soluzione può essere conservata fino a 28 giorni a temperatura non superiore a 25°C;
- non usare se la soluzione non è limpida o contiene particelle.
Meropur penna pre-riempita
- prima dell’uso conservare in frigorifero tra 2°C e 8°C;
- non congelare;
- dopo il primo uso, utilizzare entro 28 giorni e conservare a temperatura inferiore a 25°C;
- conservare sempre la penna con il cappuccio chiuso per proteggere dalla luce e senza ago inserito;
- non esporre a temperature estreme, luce diretta del sole o condizioni molto fredde.
Come tutti i medicinali, Meropur deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non gettare nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico: chiedere al farmacista come smaltire correttamente il medicinale non utilizzato. Non utilizzare Meropur dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
FAQ su Meropur
A cosa serve Meropur?
Meropur è indicato per il trattamento dell’infertilità femminile in due situazioni: nelle donne che non ovulano (inclusa la sindrome dell’ovaio policistico) e che non hanno risposto al clomifene citrato, e nelle donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita come FIVET, GIFT e ICSI, dove stimola lo sviluppo follicolare multiplo.
Quali formulazioni di Meropur esistono in Italia?
Meropur è disponibile in cinque formulazioni: polvere e solvente per soluzione iniettabile nei dosaggi da 75 UI, 600 UI e 1200 UI, e soluzione iniettabile in penna pre-riempita nei dosaggi da 600 UI e 1200 UI. Solo la formulazione da 75 UI può essere somministrata anche per via intramuscolare; tutte le altre sono esclusivamente sottocutanee.
Chi non deve usare Meropur?
Meropur è controindicato in caso di allergia al principio attivo, tumori a utero, ovaie, mammelle, ipofisi o ipotalamo, cisti ovariche non dovute a PCOS, difetti fisici dell’apparato riproduttivo, sanguinamenti vaginali non spiegati, fibromi uterini, gravidanza, allattamento e menopausa prematura.
Che cos’è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS)?
L’OHSS è il principale effetto indesiderato grave di Meropur. Si manifesta con dolore e gonfiore addominale, nausea, vomito, diarrea e aumento di peso; nelle forme gravi può causare accumulo di liquidi, difficoltà respiratoria, riduzione della diuresi, coaguli di sangue e torsione ovarica. Richiede contatto immediato con il medico.
Come si conserva la penna pre-riempita di Meropur?
Prima dell’uso la penna va conservata in frigorifero tra 2°C e 8°C, senza congelarla. Dopo la prima apertura, deve essere utilizzata entro 28 giorni e conservata a temperatura inferiore a 25°C, con il cappuccio chiuso e senza ago inserito. Non esporre a temperature estreme o luce diretta.
Meropur può essere autosomministrato a casa?
Sì, ma solo dopo adeguata formazione da parte di un medico o infermiere. La prima iniezione deve sempre essere effettuata sotto supervisione sanitaria. La penna pre-riempita è studiata proprio per l’autosomministrazione domiciliare e consente di impostare dosi precise tra 6,25 UI e 450 UI.
Meropur aumenta il rischio di gravidanza multipla?
Sì. Il trattamento con ormoni come Meropur aumenta il rischio di gravidanza multipla (gemellare, trigemellare, ecc.), oltre che di gravidanza ectopica, aborto spontaneo e malformazioni congenite. Per questo il trattamento richiede un monitoraggio ecografico e talvolta ematochimico attento.
Meropur interferisce con altri farmaci?
L’unica interazione farmacologica documentata riguarda il clomifene citrato: se utilizzato contemporaneamente a Meropur, l’effetto stimolante sulle ovaie risulta aumentato. È comunque importante informare il medico di qualsiasi medicinale assunto, anche senza prescrizione.
