Methergin è un medicinale a base di metilergometrina maleato, appartenente al gruppo degli alcaloidi dell’ergot (segale cornuta) e utilizzato in ambito ostetrico-ginecologico per stimolare le contrazioni dell’utero durante e dopo il parto. È indicato principalmente nel trattamento attivo del terzo stadio del parto, nel controllo delle emorragie post-partum e nell’atonia uterina. Commercializzato in Italia da Essential Pharma Limited e prodotto da Novartis Farma S.p.A., Methergin è un farmaco soggetto a prescrizione medica (ricetta RR) utilizzato esclusivamente sotto controllo sanitario. In questa guida completa trovi tutte le informazioni tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 18/04/2023, per entrambe le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Methergin: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Methergin e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e composizione di Methergin
- ▸ Controindicazioni di Methergin
- ▸ Avvertenze e precauzioni per l’uso di Methergin
- ▸ Interazioni di Methergin con altri medicinali
- ▸ Uso di Methergin in gravidanza e allattamento
- ▸ Come si usa Methergin: dosaggio e posologia
- ▸ Sovradosaggio di Methergin
- ▸ Effetti indesiderati di Methergin
- ▸ Come conservare Methergin
- ▸ FAQ su Methergin
Che cos’è Methergin e a cosa serve
Methergin contiene come principio attivo la metilergometrina maleato, un derivato semisintetico dell’alcaloide naturale ergometrina, estratto dalla segale cornuta. Il farmaco agisce stimolando direttamente la muscolatura liscia dell’utero e provocandone una contrazione intensa e prolungata, effetto utile in diverse situazioni ostetrico-ginecologiche.
Methergin è indicato per:
- il trattamento attivo del terzo stadio del parto (secondamento), per favorire il distacco della placenta e ridurre la perdita di sangue;
- il miglioramento del tono uterino e il controllo delle emorragie durante e dopo il secondamento, nel taglio cesareo o a seguito di aborto;
- favorire il ritorno dell’utero alle dimensioni normali dopo il parto (subinvoluzione uterina);
- ridurre la distensione dell’utero dovuta alla ritenzione di muco, sangue e residui di tessuto (lochiometria);
- ridurre i sanguinamenti tardivi del puerperio.
Il farmaco appartiene alla classe A ed è soggetto a prescrizione medica (ricetta RR), pertanto deve essere utilizzato esclusivamente sotto stretto controllo medico in ambiente ospedaliero o ambulatoriale qualificato.
Formulazioni e composizione di Methergin
Methergin è disponibile in Italia in due formulazioni distinte, adatte a diverse esigenze terapeutiche e vie di somministrazione.
Methergin 0,2 mg/ml soluzione iniettabile
Ogni confezione contiene 6 fiale da 1 ml di soluzione iniettabile. Ogni millilitro contiene 0,200 mg di metilergometrina maleato acido. Gli altri componenti sono acido maleico, sodio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili. Questa formulazione contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, per cui è considerata essenzialmente “senza sodio”.
Methergin 0,125 mg compresse rivestite
Ogni confezione contiene 15 compresse rivestite in blister. Ogni compressa contiene 0,125 mg di metilergometrina maleato acido. Gli altri componenti sono acido maleico, gelatina, acido stearico, talco, amido di mais, lattosio monoidrato, ferro ossido rosso, silice colloidale anidra, gomma arabica e saccarosio. Le compresse contengono lattosio e saccarosio, quindi non sono adatte in caso di intolleranze a questi zuccheri accertate dal medico.
Controindicazioni di Methergin
L’uso di Methergin è assolutamente controindicato nelle seguenti condizioni:
- ipersensibilità nota alla metilergometrina, ad altri alcaloidi dell’ergot o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- gravidanza in corso o sospetta (a causa della potente attività contrattile uterina);
- fase di dilatazione del parto;
- secondo stadio del parto, prima dell’avvenuta uscita della spalla del neonato (Methergin non deve essere utilizzato per indurre o accelerare il travaglio);
- grave aumento della pressione arteriosa;
- pre-eclampsia o eclampsia (grave condizione delle ultime fasi di gravidanza caratterizzata da ipertensione arteriosa, gonfiore, proteinuria e convulsioni);
- malattie da occlusione vascolare, inclusa la ridotta perfusione coronarica;
- sepsi (infezione generalizzata dell’organismo, potenzialmente mortale).
Methergin non deve essere utilizzato nei bambini: sono stati infatti segnalati casi gravi di somministrazione accidentale nei neonati con conseguenze anche fatali.
Avvertenze e precauzioni per l’uso di Methergin
Prima di utilizzare Methergin è fondamentale informare il medico o il farmacista in presenza di determinate condizioni che richiedono particolari precauzioni:
- aumento lieve o moderato della pressione arteriosa;
- arteriopatia coronarica in atto o presenza di fattori di rischio cardiovascolare (fumo, obesità, diabete, colesterolo alto);
- insufficienza epatica o renale;
- assunzione contemporanea di altri medicinali (vedere sezione sulle interazioni).
Il medico presterà inoltre particolare attenzione nella somministrazione di Methergin in presenza di presentazione podalica o altre presentazioni anomale del feto, poiché il farmaco non deve essere somministrato prima dell’uscita del neonato. Lo stesso principio vale nei parti plurimi: Methergin non deve essere somministrato prima dell’uscita dell’ultimo neonato.
Methergin può provocare capogiri e convulsioni, pertanto si raccomanda estrema cautela nella guida di veicoli e nell’uso di macchinari dopo la somministrazione del farmaco.
Interazioni di Methergin con altri medicinali
Gli alcaloidi dell’ergot sono substrati del citocromo CYP3A4: per questo motivo l’uso concomitante di Methergin con sostanze che modificano l’attività di questo enzima può provocare interazioni anche gravi.
Medicinali da non usare con Methergin
Methergin non deve essere assunto in concomitanza con:
- antibiotici macrolidi (troleandomicina, eritromicina, claritromicina);
- antiretrovirali per HIV/AIDS (ritonavir, indinavir, nelfinavir, delavirdina);
- antimicotici azolinici (ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo);
- bromocriptina (inibitore della produzione di latte materno);
- prostaglandine (sulprostone, dinoprostone, misoprostolo), usate per favorire le contrazioni uterine.
Medicinali da usare con cautela
Il medico userà particolare cautela nel prescrivere Methergin se sono assunti contemporaneamente:
- cimetidina (contro l’ulcera gastrica o duodenale);
- quinupristina e dalfopristina (antibiotici);
- vasocostrittori, inclusi triptani usati contro l’emicrania, altri alcaloidi dell’ergot e betabloccanti;
- anestetici come alotano e metossiflurano;
- nevirapina (antiretrovirale contro HIV/AIDS);
- rifampicina (antibiotico);
- nitroglicerina e altri farmaci per l’angina pectoris.
Methergin e alimenti
Il succo di pompelmo può aumentare significativamente i livelli plasmatici di Methergin nell’organismo, potenziandone sia l’efficacia sia il rischio di effetti indesiderati. Si raccomanda quindi di evitare il consumo di pompelmo e del suo succo durante il trattamento con metilergometrina.
Uso di Methergin in gravidanza e allattamento
Methergin in gravidanza
Methergin non deve mai essere usato in gravidanza a causa della sua potente attività di contrazione uterina, che può provocare gravi conseguenze per la madre e per il feto. Prima di iniziare qualsiasi trattamento con questo farmaco è essenziale comunicare al medico un’eventuale gravidanza, anche solo sospetta o in fase di pianificazione.
Methergin in allattamento
Durante il trattamento con Methergin non si deve allattare al seno, almeno fino a 12 ore dopo l’ultima dose assunta: la metilergometrina viene infatti escreta nel latte materno. Il latte prodotto in questo intervallo deve essere eliminato.
Sono stati segnalati casi isolati di intossicazione in neonati allattati al seno da madri che avevano assunto il farmaco per più giorni consecutivi. I sintomi osservati includono:
- aumento della pressione arteriosa;
- battito cardiaco rallentato (bradicardia) o accelerato (tachicardia);
- vomito;
- diarrea;
- agitazione e convulsioni.
Tutti i sintomi descritti si sono risolti con l’interruzione della terapia. Inoltre, durante l’allattamento Methergin può ridurre la secrezione lattea.
Come si usa Methergin: dosaggio e posologia
Methergin deve essere assunto seguendo sempre in modo rigoroso le istruzioni del medico o del farmacista. Il dosaggio varia in base all’indicazione terapeutica e alla formulazione utilizzata.
Trattamento del terzo stadio del parto (secondamento)
La somministrazione è effettuata dal medico o dall’infermiere per via intramuscolare o per via endovenosa lenta. Il medico può inoltre facilitare l’uscita della placenta esercitando manualmente una pressione sul fondo dell’utero.
Dose raccomandata:
- 1 ml (0,2 mg) per via intramuscolare;
- 0,5-1 ml (0,1-0,2 mg) iniettato lentamente in vena;
- in caso di anestesia generale: 1 ml (0,2 mg) lentamente in vena.
Trattamento per migliorare il tono uterino e controllare le perdite di sangue
Dose raccomandata: 1 ml (0,2 mg) per via intramuscolare oppure 0,5-1 ml (0,1-0,2 mg) iniettato lentamente in vena. Se necessario, la somministrazione può essere ripetuta ogni 2-4 ore fino a un massimo di 5 dosi nelle 24 ore.
Trattamento per subinvoluzione uterina, lochiometria e sanguinamenti tardivi
Il medico può prescrivere compresse per via orale o soluzione iniettabile per via intramuscolare. Dose raccomandata:
- 1 o 2 compresse per bocca, oppure
- 0,5-1 ml (0,1-0,2 mg) di soluzione iniettabile per via intramuscolare;
- fino a 3 volte al giorno, solitamente per 5 giorni.
Come aprire correttamente le fiale
Per aprire le fiale di Methergin soluzione iniettabile occorre:
- individuare la linea di apertura, posta sotto il puntino colorato;
- posizionare la fiala con il puntino colorato rivolto verso l’operatore;
- appoggiare il pollice sul puntino colorato e spingere all’indietro per aprire la fiala.
Sovradosaggio di Methergin
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Methergin è necessario avvertire immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino. I sintomi di sovradosaggio possono includere:
- nausea e vomito;
- aumento o riduzione della pressione arteriosa;
- intorpidimento, formicolio e dolore a mani e piedi;
- depressione respiratoria;
- convulsioni;
- coma.
Uso accidentale nei neonati
Sono stati riportati casi di somministrazione accidentale di Methergin nei neonati con conseguenze gravi. I sintomi osservati includono:
- insufficienza respiratoria;
- convulsioni;
- cianosi (colorazione bluastra di pelle e mucose);
- oliguria (ridotta eliminazione di urina);
- restringimento dei vasi sanguigni periferici;
- encefalopatia con irritabilità, agitazione e letargia.
In assenza di trattamento adeguato, sono stati riportati casi mortali. È quindi fondamentale conservare Methergin separatamente dai medicinali destinati ai neonati per evitare scambi accidentali.
Dimenticanza di una dose
In caso di dimenticanza di una compressa, non assumere una dose doppia per compensare quella dimenticata. Continuare semplicemente con il programma terapeutico prescritto.
Effetti indesiderati di Methergin
Come tutti i medicinali, Methergin può causare effetti indesiderati, anche se non si manifestano in tutti i pazienti. Gli effetti sono classificati in base alla frequenza di comparsa.
Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)
- mal di testa;
- aumento della pressione arteriosa;
- macchie o rilievi sulla pelle;
- dolore addominale causato dalle contrazioni uterine.
Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)
- capogiri;
- convulsioni;
- dolore al petto;
- riduzione della pressione arteriosa;
- vomito e nausea;
- sudorazione eccessiva.
Effetti indesiderati rari (fino a 1 persona su 1.000)
- battito cardiaco rallentato o accelerato;
- palpitazioni;
- intorpidimento, formicolio, pallore o freddo alle mani o ai piedi (segni di vasocostrizione o spasmo vascolare).
Effetti indesiderati molto rari (fino a 1 persona su 10.000)
- gravi reazioni allergiche (anafilassi);
- allucinazioni;
- acufene (fischi e ronzii nelle orecchie);
- infarto del miocardio;
- spasmo delle arterie coronariche;
- tromboflebite (gonfiore, arrossamento e dolore dovuti a coaguli di sangue in una vena);
- congestione nasale;
- diarrea;
- spasmi muscolari.
Effetti indesiderati con frequenza non nota
- ictus o attacco ischemico transitorio;
- formicolii;
- fibrillazione ventricolare (grave alterazione del ritmo cardiaco, potenzialmente mortale);
- tachicardia ventricolare;
- angina pectoris;
- blocco atrioventricolare (alterazione della conduzione elettrica del cuore).
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Methergin
Methergin deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data indica l’ultimo giorno del mese). I medicinali non utilizzati non devono essere gettati nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici: rivolgersi al farmacista per il corretto smaltimento, a tutela dell’ambiente.
Conservazione di Methergin soluzione iniettabile
Le fiale di Methergin 0,2 mg/ml devono essere conservate in frigorifero a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C e non congelate. Le fiale vanno mantenute nell’imballaggio esterno per proteggerle dalla luce. È comunque possibile conservarle fuori dal frigorifero per un massimo di 2 settimane, purché la temperatura non superi i 25°C.
Conservazione di Methergin compresse
Le compresse rivestite da 0,125 mg non richiedono condizioni particolari di conservazione e possono essere tenute a temperatura ambiente nella confezione originale.
FAQ su Methergin
A cosa serve Methergin?
Methergin è un farmaco a base di metilergometrina maleato utilizzato in ambito ostetrico per stimolare le contrazioni dell’utero. È indicato nel trattamento attivo del terzo stadio del parto (secondamento), nel controllo delle emorragie durante e dopo il parto, nel taglio cesareo, a seguito di aborto e nella gestione della subinvoluzione uterina, della lochiometria e dei sanguinamenti tardivi del puerperio.
Methergin si può usare in gravidanza?
No, Methergin è assolutamente controindicato durante la gravidanza a causa della sua potente attività di contrazione uterina, che potrebbe causare gravi conseguenze per la madre e per il feto. Il farmaco viene invece utilizzato dopo il parto per favorire il distacco della placenta e controllare le emorragie.
Si può allattare al seno durante il trattamento con Methergin?
No, durante il trattamento con Methergin non si deve allattare al seno e bisogna attendere almeno 12 ore dopo l’ultima dose assunta, poiché la metilergometrina viene escreta nel latte materno. Il latte prodotto in questo intervallo deve essere eliminato. Methergin può inoltre ridurre la secrezione lattea.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Methergin?
Gli effetti indesiderati più comuni di Methergin sono mal di testa, aumento della pressione arteriosa, comparsa di macchie o rilievi sulla pelle e dolore addominale causato dalle contrazioni uterine. Effetti meno frequenti includono capogiri, vomito, nausea e sudorazione eccessiva.
Methergin richiede la prescrizione medica?
Sì, Methergin è un farmaco appartenente alla classe A, soggetto a prescrizione medica con ricetta ripetibile (RR). Viene utilizzato esclusivamente sotto stretto controllo sanitario, generalmente in ambiente ospedaliero o ambulatoriale qualificato per la somministrazione iniettabile.
Come si conservano le fiale di Methergin?
Le fiale di Methergin soluzione iniettabile devono essere conservate in frigorifero, a temperatura compresa tra 2°C e 8°C, senza congelarle. Le fiale vanno protette dalla luce nell’imballaggio originale. È possibile conservarle fuori dal frigorifero per un massimo di 2 settimane, a temperatura non superiore a 25°C.
Si può guidare dopo aver assunto Methergin?
Methergin può causare capogiri e, in casi rari, convulsioni. Si raccomanda quindi estrema cautela nella guida di veicoli o nell’uso di macchinari dopo l’assunzione del farmaco, e di evitare queste attività in caso di comparsa di sintomi che possano ridurre la capacità di attenzione.
Methergin può essere usato nei bambini?
No, Methergin non deve essere utilizzato nei bambini. Sono stati segnalati casi gravi di somministrazione accidentale nei neonati con conseguenze anche fatali, tra cui insufficienza respiratoria, convulsioni, cianosi, oliguria ed encefalopatia. Il farmaco va sempre conservato separatamente da medicinali destinati ai neonati.
