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Micardis: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Micardis è un medicinale a base di telmisartan, principio attivo appartenente alla classe dei bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB o sartani). È indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale negli adulti e per la riduzione degli eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio. Questo articolo riporta il contenuto del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 12/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Micardis e a cosa serve

Micardis appartiene a una classe di medicinali denominati bloccanti del recettore dell’angiotensina II. L’angiotensina II è una sostanza naturalmente presente nell’organismo che provoca la costrizione dei vasi sanguigni, determinando un aumento della pressione arteriosa. Il telmisartan contenuto in Micardis blocca l’azione di questa sostanza, favorendo il rilasciamento dei vasi sanguigni e riducendo così la pressione del sangue.

Micardis è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale negli adulti. Il termine “essenziale” indica che la pressione alta non è causata da altre condizioni mediche sottostanti. L’ipertensione non trattata può danneggiare i vasi sanguigni di diversi organi e provocare nel tempo complicazioni serie come infarto del miocardio, insufficienza cardiaca o renale, ictus o cecità. Poiché la pressione alta non dà sintomi evidenti prima che si verifichino i danni, è fondamentale misurarla regolarmente.

Micardis è inoltre utilizzato per ridurre gli eventi cardiovascolari (come infarto cardiaco o ictus) in adulti a rischio perché l’apporto di sangue al cuore o alle gambe è ridotto o bloccato, in pazienti che hanno avuto un ictus o che soffrono di diabete ad alto rischio. Sarà il medico a valutare se il paziente rientra in queste categorie di rischio elevato.

Formulazioni di Micardis disponibili in Italia

Micardis è commercializzato da Boehringer Ingelheim Italia S.p.A. in tre dosaggi differenti, tutti in forma di compresse bianche per somministrazione orale:

  • Micardis 20 mg compresse: compresse rotonde, con impresso il codice “50H” su un lato e il logo dell’azienda sull’altro. Disponibili in blister da 14, 28, 56 o 98 compresse.
  • Micardis 40 mg compresse: compresse di forma oblunga, con impresso il codice “51H” su un lato e il logo dell’azienda sull’altro. Disponibili in blister da 14, 28, 56, 84 o 98 compresse, blister divisibili per dose unitaria da 28 × 1, 30 × 1 o 90 × 1 compresse, o in confezioni multiple da 360 compresse.
  • Micardis 80 mg compresse: compresse di forma oblunga, con impresso il codice “52H” su un lato e il logo dell’azienda sull’altro. Disponibili nelle stesse confezioni delle compresse da 40 mg.

Il principio attivo in tutte le formulazioni è il telmisartan. Gli altri componenti sono povidone (K25), meglumina, sodio idrossido, sorbitolo (E420) e magnesio stearato. Il contenuto di sorbitolo varia in base al dosaggio: 84,32 mg nella compressa da 20 mg, 168,64 mg nella compressa da 40 mg e 337,28 mg nella compressa da 80 mg. Ogni compressa contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio, quindi è considerata essenzialmente “senza sodio”. Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate in Italia.

Come agisce Micardis: il meccanismo del telmisartan

Il telmisartan, principio attivo di Micardis, è un antagonista selettivo dei recettori AT1 dell’angiotensina II. Questi recettori, presenti nella muscolatura liscia dei vasi e in altri tessuti, mediano gli effetti vasocostrittori e pro-ipertensivi dell’angiotensina II. Bloccandoli, il telmisartan produce un rilassamento della parete vasale, riducendo le resistenze periferiche e di conseguenza la pressione arteriosa.

Il massimo effetto antipertensivo si osserva generalmente dopo 4-8 settimane dall’inizio del trattamento. Il farmaco controlla la pressione del sangue per un intero periodo di 24 ore, consentendo quindi una sola somministrazione giornaliera. Micardis può risultare meno efficace nel ridurre la pressione del sangue nei pazienti di etnia africana.

Posologia e modo d’uso di Micardis

Micardis deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. In caso di dubbi è opportuno consultare il medico o il farmacista. La dose raccomandata è di una compressa al giorno, preferibilmente sempre alla stessa ora. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo e devono essere deglutite intere con un po’ d’acqua o altra bevanda non alcolica.

Dosaggio per il trattamento dell’ipertensione

Per la maggior parte dei pazienti adulti ipertesi, la dose abituale è una compressa da 40 mg una volta al giorno, sufficiente a controllare la pressione per 24 ore. In alcuni casi il medico può prescrivere una dose inferiore da 20 mg o superiore fino a 80 mg al giorno. Micardis può essere utilizzato anche in associazione con diuretici come l’idroclorotiazide, con cui è stato dimostrato un effetto additivo sulla riduzione della pressione.

Dosaggio per la riduzione degli eventi cardiovascolari

Per la riduzione degli eventi cardiovascolari, la dose abituale è di una compressa da 80 mg una volta al giorno. All’inizio della terapia di prevenzione, la pressione arteriosa deve essere controllata frequentemente.

Pazienti con problemi epatici

Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa, la dose non deve superare i 40 mg al giorno. L’uso di Micardis non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.

Cosa fare in caso di sovradosaggio o dose dimenticata

In caso di assunzione per errore di un numero eccessivo di compresse, è necessario contattare immediatamente il medico, il farmacista o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Se si dimentica una dose, è sufficiente assumerla non appena ci si ricorda e proseguire normalmente. Non si deve mai assumere una dose doppia per compensare quella dimenticata. È importante continuare l’assunzione ogni giorno finché il medico non indica diversamente.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Micardis

Micardis non deve essere assunto nelle seguenti situazioni:

  • allergia al telmisartan o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
  • stato di gravidanza oltre il terzo mese (è preferibile evitare il farmaco anche nella fase iniziale della gravidanza);
  • gravi problemi al fegato quali colestasi, ostruzione biliare o altre gravi patologie epatiche;
  • pazienti con diabete o funzionalità renale compromessa in trattamento con medicinali contenenti aliskiren.

Prima di iniziare il trattamento, è importante informare il medico in presenza delle seguenti condizioni:

  • malattia renale o trapianto di rene;
  • stenosi dell’arteria renale (restringimento dei vasi sanguigni di uno o entrambi i reni);
  • malattie del fegato;
  • problemi cardiaci;
  • aumento dei livelli di aldosterone (ritenzione di acqua e sale con squilibrio di minerali nel sangue);
  • bassa pressione sanguigna (ipotensione), più probabile in caso di disidratazione o carenza di sali dovuta a terapia diuretica, dieta povera di sali, diarrea o vomito;
  • livelli elevati di potassio nel sangue;
  • diabete.

Se dopo l’assunzione di Micardis si avvertono dolore addominale, nausea, vomito o diarrea, è necessario rivolgersi al medico, che deciderà in merito alla prosecuzione del trattamento. Non si deve mai interrompere l’assunzione di Micardis autonomamente. In caso di intervento chirurgico o anestesia, è indispensabile informare il medico dell’assunzione del farmaco.

Alcuni pazienti possono manifestare effetti indesiderati come svenimento o vertigini durante l’assunzione di Micardis: in questi casi è sconsigliato guidare veicoli o utilizzare macchinari. La formulazione da 80 mg contiene una quantità significativa di sorbitolo, fonte di fruttosio: i pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio devono consultare il medico prima di assumere il medicinale.

Interazioni di Micardis con altri medicinali

È necessario informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche recentemente o in previsione di assunzione. Il medico potrebbe modificare il dosaggio di alcuni farmaci o adottare precauzioni specifiche. In alcuni casi può essere necessario sospendere uno dei medicinali in uso. Le principali interazioni riguardano:

  • medicinali contenenti litio, utilizzati per alcuni tipi di depressione;
  • medicinali che possono aumentare i livelli di potassio nel sangue: sostituti del sale contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell’angiotensina II, FANS (come aspirina o ibuprofene), eparina, immunosoppressori (ciclosporina o tacrolimus) e l’antibiotico trimetoprim;
  • diuretici, specialmente a dosi elevate, che possono indurre eccessiva perdita di acqua corporea e ipotensione;
  • ACE-inibitori (enalapril, lisinopril, ramipril) o aliskiren;
  • digossina, con possibile aumento dei livelli plasmatici.

L’effetto di Micardis può essere ridotto dall’assunzione di FANS o corticosteroidi. Il farmaco può invece aumentare l’effetto di altri medicinali utilizzati per abbassare la pressione o di sostanze che potenzialmente la riducono (come baclofene e amifostina). L’abbassamento pressorio può essere aggravato da alcol, barbiturici, narcotici o antidepressivi; questo effetto può manifestarsi come tachicardia o capogiri quando ci si alza in piedi. È consigliabile consultare il medico per eventuali modifiche al dosaggio degli altri medicinali durante la terapia con Micardis.

Micardis in gravidanza e allattamento

Le donne che pensano di essere in stato di gravidanza o che hanno la possibilità di iniziare una gravidanza devono informare il medico. In genere il medico consiglia di interrompere Micardis prima di una gravidanza programmata o non appena questa viene accertata, prescrivendo un medicinale alternativo. Micardis non è raccomandato nella fase iniziale della gravidanza e non deve assolutamente essere assunto dopo il terzo mese di gestazione, perché può provocare gravi danni al feto.

Per quanto riguarda l’allattamento, Micardis non è raccomandato nelle donne che allattano al seno. Il medico può scegliere un trattamento alternativo, specialmente se il bambino è un neonato o è nato prematuro.

Effetti indesiderati di Micardis

Come tutti i medicinali, Micardis può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni possono risultare gravi e richiedere cure mediche immediate.

Effetti gravi che richiedono intervento medico immediato

Recarsi immediatamente dal medico se si manifestano sintomi come sepsi (infezione del sangue) o angioedema (rapida tumefazione della pelle e delle mucose). Questi effetti sono rari (fino a 1 persona su 1.000) ma estremamente gravi: richiedono l’interruzione immediata del medicinale e il consulto medico. Se non trattati, possono avere esito fatale.

Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)

  • pressione sanguigna bassa (ipotensione) in pazienti trattati per la riduzione degli eventi cardiovascolari.

Effetti non comuni (fino a 1 persona su 100)

  • infezioni delle vie urinarie;
  • infezioni delle vie respiratorie superiori (mal di gola, sinusite, raffreddore comune);
  • carenza di globuli rossi (anemia);
  • livelli elevati di potassio;
  • difficoltà ad addormentarsi, sensazione di tristezza;
  • capogiro, svenimento (sincope), vertigini;
  • battito cardiaco rallentato (bradicardia);
  • pressione sanguigna bassa in pazienti trattati per pressione alta;
  • capogiro in posizione eretta (ipotensione ortostatica);
  • respiro affannoso, tosse;
  • dolore addominale, diarrea, dolore alla pancia, stomaco gonfio, vomito;
  • sensazione di prurito, sudorazione aumentata, eruzione cutanea da farmaco;
  • dolore alla schiena, crampi muscolari, dolore muscolare (mialgia);
  • compromissione renale (inclusa insufficienza renale acuta);
  • dolore toracico, sensazione di debolezza;
  • aumento dei livelli di creatinina nel sangue.

Effetti rari (fino a 1 persona su 1.000)

  • sepsi con possibile esito fatale;
  • aumento di alcuni globuli bianchi (eosinofilia), bassa conta piastrinica (trombocitopenia);
  • reazione anafilattica, reazioni allergiche (eruzione cutanea, prurito, difficoltà respiratorie, gonfiore del viso);
  • ipoglicemia nei pazienti diabetici;
  • sensazione di ansia, sonnolenza, compromissione della visione;
  • battito cardiaco accelerato, bocca secca, fastidio alla pancia;
  • disturbo del gusto (disgeusia), funzionalità del fegato anormale;
  • angioedema (anche con esito fatale), eczema, arrossamento della pelle, orticaria, grave eruzione cutanea;
  • dolore articolare (artralgia), dolore a un arto, dolore ai tendini, malattia simil-influenzale;
  • diminuzione dell’emoglobina, aumento di acido urico, aumento degli enzimi epatici o della creatinfosfochinasi, bassi livelli di sodio.

Effetti molto rari e a frequenza non nota

Tra gli effetti molto rari (fino a 1 persona su 10.000) è stata segnalata la progressiva cicatrizzazione del tessuto polmonare (malattia polmonare interstiziale), sebbene non sia nota con certezza la correlazione con il telmisartan. A frequenza non nota è stato riportato l’angioedema intestinale, manifestato con sintomi come dolore addominale, nausea, vomito e diarrea.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Micardis

Conservare Micardis fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola dopo la dicitura “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Il medicinale non richiede particolari condizioni di temperatura per la conservazione, ma va mantenuto nella confezione originale per essere protetto dall’umidità. La compressa deve essere estratta dal blister solo immediatamente prima dell’assunzione. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: è opportuno chiedere al farmacista come smaltire quelli non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Micardis

A cosa serve Micardis?

Micardis è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale negli adulti e per la riduzione degli eventi cardiovascolari (come infarto e ictus) in pazienti ad alto rischio per coronaropatia, malattia arteriosa periferica, ictus pregresso o diabete ad alto rischio con danno documentato degli organi bersaglio.

Quali sono gli effetti indesiderati più comuni di Micardis?

Tra gli effetti non comuni figurano capogiri, vertigini, nausea, infezioni delle vie urinarie, tosse, diarrea, dolore addominale, prurito e dolori muscolari. L’ipotensione è comune nei pazienti trattati per la prevenzione degli eventi cardiovascolari. Effetti gravi come sepsi o angioedema sono rari ma richiedono intervento medico immediato.

Micardis può essere assunto in gravidanza?

No. Micardis è controindicato oltre il terzo mese di gravidanza perché può provocare gravi danni al feto. Anche nella fase iniziale della gravidanza il farmaco è sconsigliato ed è preferibile passare a una terapia alternativa prescritta dal medico.

Cosa fare se si dimentica una dose di Micardis?

Se ci si dimentica di assumere Micardis, prenderlo non appena ci si ricorda e proseguire con il normale schema posologico. Se invece si è saltata la dose di un intero giorno, assumere semplicemente la dose normale il giorno successivo senza raddoppiarla per compensare.

Micardis può essere assunto con altri antipertensivi?

Micardis può essere associato a diuretici come l’idroclorotiazide, con effetto additivo sulla riduzione della pressione. L’associazione con ACE-inibitori o aliskiren richiede cautela e controlli regolari della funzionalità renale, della pressione e degli elettroliti. In pazienti con diabete o funzionalità renale compromessa, l’associazione con aliskiren è controindicata.

Micardis provoca tosse?

La tosse è un effetto indesiderato non comune di Micardis (fino a 1 persona su 100). Rispetto agli ACE-inibitori, i sartani come il telmisartan inducono tosse con frequenza molto inferiore, ma non la escludono del tutto. Se la tosse è persistente e fastidiosa, è opportuno consultare il medico.

Quanto tempo occorre perché Micardis faccia effetto?

Micardis inizia ad abbassare la pressione già nelle prime ore dopo l’assunzione, ma il massimo effetto antipertensivo si manifesta generalmente dopo 4-8 settimane di trattamento continuativo. Per questo motivo è fondamentale assumerlo ogni giorno alla stessa ora e non interrompere il trattamento autonomamente.

Micardis è adatto ai bambini?

No. L’uso di Micardis non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia del telmisartan in questa fascia di età non sono state stabilite in modo conclusivo.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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