MicardisPlus è un medicinale utilizzato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale negli adulti, a base dei principi attivi telmisartan e idroclorotiazide in associazione fissa. Questo articolo fornisce una guida completa basata sulle informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 14/03/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 MicardisPlus: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è MicardisPlus e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di MicardisPlus disponibili
- ▸ Controindicazioni: quando non prendere MicardisPlus
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di MicardisPlus
- ▸ Interazioni di MicardisPlus con altri medicinali
- ▸ MicardisPlus in gravidanza e allattamento
- ▸ Come prendere MicardisPlus: dosaggio e modalità
- ▸ Effetti indesiderati di MicardisPlus
- ▸ Come conservare MicardisPlus
- ▸ FAQ su MicardisPlus
Che cos’è MicardisPlus e a cosa serve
MicardisPlus è un medicinale che combina in un’unica compressa due principi attivi complementari: telmisartan e idroclorotiazide. Entrambe le sostanze contribuiscono al controllo della pressione sanguigna elevata, agendo con meccanismi differenti ma sinergici.
Il telmisartan appartiene alla classe dei bloccanti del recettore dell’angiotensina II (sartani). L’angiotensina II è una sostanza presente nell’organismo che provoca la costrizione dei vasi sanguigni, con conseguente aumento della pressione del sangue. Il telmisartan blocca questo effetto, causando il rilasciamento dei vasi sanguigni e riducendo la pressione arteriosa.
L’idroclorotiazide è invece un diuretico tiazidico che aumenta il flusso urinario, contribuendo alla riduzione della pressione sanguigna attraverso l’eliminazione di liquidi in eccesso.
L’ipertensione, se non trattata adeguatamente, può danneggiare i vasi sanguigni in molti organi e causare nel tempo complicanze gravi come infarto, insufficienza cardiaca o renale, ictus o cecità. Generalmente l’ipertensione non dà sintomi fino al verificarsi di tali danni, per questo è fondamentale misurare regolarmente la pressione sanguigna.
MicardisPlus è indicato per il trattamento della pressione sanguigna elevata (ipertensione essenziale) negli adulti in cui la pressione non è sufficientemente controllata dal telmisartan utilizzato singolarmente.
Formulazioni di MicardisPlus disponibili
MicardisPlus è disponibile in Italia in tre diversi dosaggi, che si differenziano per la quantità di principi attivi e per alcune caratteristiche degli eccipienti:
- MicardisPlus 40 mg/12,5 mg compresse: telmisartan 40 mg + idroclorotiazide 12,5 mg. Compresse rosse e bianche di forma oblunga a due strati, con impresso il logo dell’azienda e il codice “H4”. Contiene 169 mg di sorbitolo per compressa;
- MicardisPlus 80 mg/12,5 mg compresse: telmisartan 80 mg + idroclorotiazide 12,5 mg. Compresse rosse e bianche di forma oblunga a due strati, con impresso il logo dell’azienda e il codice “H8”. Contiene 338 mg di sorbitolo per compressa;
- MicardisPlus 80 mg/25 mg compresse: telmisartan 80 mg + idroclorotiazide 25 mg. Compresse gialle e bianche di forma oblunga a due strati, con impresso il logo dell’azienda e il codice “H9”. Contiene 338 mg di sorbitolo per compressa.
Tutte le formulazioni sono disponibili in blister, in confezioni da 14, 28, 56, 84 o 98 compresse (il dosaggio 80 mg/25 mg è disponibile in confezioni da 14, 28, 56 o 98) oppure in blister divisibile per dose unitaria con 28 x 1, 30 x 1 o 90 x 1 compresse. Non tutte le confezioni potrebbero essere effettivamente commercializzate.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Boehringer Ingelheim International GmbH, con sede a Ingelheim am Rhein (Germania).
Controindicazioni: quando non prendere MicardisPlus
Esistono situazioni in cui MicardisPlus non deve essere assunto. È fondamentale informare il medico o il farmacista prima di iniziare il trattamento se si presenta una delle seguenti condizioni:
- allergia a telmisartan, idroclorotiazide, a medicinali derivati dalla sulfonamide o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- gravidanza oltre il terzo mese (è preferibile evitare MicardisPlus anche nella fase iniziale della gravidanza);
- gravi problemi al fegato come colestasi, ostruzione biliare o altre malattie epatiche gravi;
- malattie renali gravi o anuria (meno di 100 ml di urina al giorno);
- livelli di potassio nel sangue bassi o livelli di calcio alti che non migliorano con il trattamento;
- diabete o funzione renale compromessa in concomitanza con un medicinale che abbassa la pressione contenente aliskiren.
Avvertenze e precauzioni d’uso di MicardisPlus
Prima di iniziare il trattamento con MicardisPlus è necessario rivolgersi al medico in presenza di alcune condizioni o malattie pregresse. In particolare, occorre segnalare:
- pressione sanguigna bassa (ipotensione), soprattutto in caso di disidratazione, carenza di sali per terapia diuretica, dieta povera di sali, diarrea, vomito o emofiltrazione;
- malattia renale o trapianto di rene;
- stenosi dell’arteria renale;
- malattie del fegato o problemi cardiaci;
- gotta o aumento dei livelli di aldosterone;
- lupus eritematoso sistemico (LES).
L’idroclorotiazide può causare, in rari casi, una reazione con diminuzione della vista e dolore agli occhi, sintomi di un possibile accumulo di liquido nello strato vascolare dell’occhio o di aumento della pressione oculare. Questi effetti possono manifestarsi da ore a settimane dopo l’assunzione e, se non trattati, possono portare a compromissione permanente della vista.
Il trattamento con idroclorotiazide, soprattutto a dosi elevate e a lungo termine, può aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro della pelle e delle labbra (cancro della pelle non melanoma). È fondamentale proteggere la pelle dall’esposizione al sole e ai raggi UV durante l’assunzione di MicardisPlus.
Il trattamento può inoltre causare uno squilibrio elettrolitico. Sintomi tipici includono secchezza della bocca, debolezza, letargia, sonnolenza, dolore muscolare o crampi, nausea, vomito, stanchezza muscolare e tachicardia (superiore a 100 battiti al minuto).
L’uso di MicardisPlus non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni. In caso di intervento chirurgico o somministrazione di anestetici, il medico deve essere informato dell’assunzione in corso.
Interazioni di MicardisPlus con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista di qualsiasi altro medicinale attualmente assunto, recentemente assunto o che si intende assumere. MicardisPlus può interagire con numerose sostanze, rendendo necessario un aggiustamento della dose o l’interruzione di alcuni trattamenti.
Le principali categorie di medicinali che richiedono attenzione particolare sono:
- medicinali contenenti litio per trattare alcuni tipi di depressione;
- farmaci associati a bassi livelli di potassio (altri diuretici, lassativi come olio di ricino, corticosteroidi come prednisone, ACTH, amfotericina, carbenoxolone, penicillina G sodica, acido salicilico);
- mezzi di contrasto iodati per esami diagnostici;
- farmaci che aumentano i livelli di potassio (diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, ACE inibitori, ciclosporina, eparina sodica);
- medicinali influenzati da variazioni del potassio: digossina, chinidina, disopiramide, amiodarone, sotalolo, tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, sparfloxacina, pentamidina, terfenadina;
- farmaci per il diabete (insulina, metformina);
- colestiramina e colestipolo per abbassare i grassi nel sangue;
- noradrenalina e altri medicinali per aumentare la pressione;
- miorilassanti come tubocurarina;
- integratori a base di calcio e/o vitamina D;
- anti-colinergici (atropina, biperidone);
- amantadina per il morbo di Parkinson;
- altri antipertensivi, corticosteroidi, FANS, medicinali per cancro, artrite reumatoide o gotta;
- ACE inibitori o aliskiren.
MicardisPlus può potenziare l’effetto di altri antipertensivi o di medicinali che riducono la pressione (come baclofene, amifostina). L’abbassamento pressorio può essere aggravato da alcol, barbiturici, narcotici o antidepressivi, con possibile comparsa di capogiri in posizione eretta. L’effetto di MicardisPlus può invece essere ridotto dall’assunzione di FANS come aspirina e ibuprofene.
Per quanto riguarda il cibo e le bevande, MicardisPlus può essere preso con o senza cibo, ma è bene evitare l’alcol prima di averne parlato con il medico, poiché può aumentare l’abbassamento della pressione e il rischio di giramenti di testa o svenimento.
MicardisPlus in gravidanza e allattamento
L’uso di MicardisPlus durante la gravidanza richiede la massima attenzione. Il medico va informato in caso di sospetta gravidanza o se si sta pianificando di avere un figlio. Normalmente, il medico consiglierà di interrompere l’assunzione di MicardisPlus prima della gravidanza o appena si viene a conoscenza dello stato di gravidanza, prescrivendo un trattamento alternativo.
MicardisPlus non è raccomandato durante la gravidanza e non deve essere assunto oltre il terzo mese, poiché può causare gravi danni al bambino.
Anche durante l’allattamento MicardisPlus non è raccomandato. Il medico valuterà un trattamento alternativo compatibile con l’allattamento al seno.
Per quanto riguarda la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari, alcuni pazienti possono sperimentare capogiri, svenimenti o sensazione di movimento dell’ambiente circostante: in questi casi è sconsigliato mettersi alla guida o utilizzare macchinari.
Infine, è importante sapere che MicardisPlus contiene lattosio e sorbitolo: chi ha un’intolleranza ad alcuni zuccheri o una diagnosi di intolleranza ereditaria al fruttosio (sorbitolo è fonte di fruttosio) deve consultare il medico prima dell’assunzione. Il contenuto di sodio è invece inferiore a 1 mmol (23 mg) per compressa, quindi il medicinale è essenzialmente “senza sodio”.
Come prendere MicardisPlus: dosaggio e modalità
MicardisPlus va assunto seguendo sempre e scrupolosamente le indicazioni del medico. In caso di dubbi, è necessario consultare il medico o il farmacista.
Dose raccomandata
La dose raccomandata è di una compressa al giorno, da assumere possibilmente alla stessa ora ogni giorno. Le compresse vanno deglutite intere con un po’ d’acqua o altra bevanda non alcolica, con o senza cibo. È fondamentale continuare il trattamento ogni giorno fino a diversa indicazione del medico.
In caso di ridotta funzionalità epatica, non deve essere superata la dose abituale di 40 mg di telmisartan una volta al giorno.
Se si prende più MicardisPlus del dovuto
In caso di assunzione accidentale di un numero eccessivo di compresse, possono verificarsi sintomi come pressione sanguigna bassa e battito cardiaco accelerato. Sono stati riportati anche bradicardia, capogiri, vomito, ridotta funzionalità renale fino all’insufficienza renale. A causa dell’idroclorotiazide, possono inoltre manifestarsi pressione marcatamente bassa e bassi livelli di potassio, con conseguente nausea, sonnolenza, crampi muscolari e battito cardiaco irregolare. In tutti questi casi è necessario contattare immediatamente il medico, il farmacista o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino.
Se si dimentica di prendere MicardisPlus
In caso di dose dimenticata, assumerla appena ci si ricorda e proseguire normalmente. Se si salta la dose di un giorno, prendere la dose normale il giorno successivo. Non prendere mai una dose doppia per compensare una dimenticanza.
Effetti indesiderati di MicardisPlus
Come tutti i medicinali, MicardisPlus può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti gravi che richiedono immediate cure mediche: devono essere considerati urgenti la sepsi (“infezione del sangue”), l’angioedema (rapida tumefazione di pelle e mucose, anche con esito fatale), e la necrolisi tossica epidermica (vesciche e desquamazione cutanea). Questi effetti sono rari o molto rari ma estremamente gravi e richiedono l’immediata sospensione del medicinale e la consultazione del medico.
Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)
- capogiro.
Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)
- ridotti livelli di potassio nel sangue;
- ansia, svenimento (sincope), intorpidimento, formicolio (parestesia), vertigini;
- tachicardia, disordini del ritmo cardiaco, ipotensione, ipotensione ortostatica;
- respiro affannoso (dispnea);
- diarrea, secchezza della bocca, flatulenza;
- dolore alla schiena, spasmo muscolare, dolore muscolare;
- disfunzione erettile, dolore al torace, aumento dell’acido urico nel sangue.
Effetti indesiderati rari (fino a 1 persona su 1.000)
- bronchite, mal di gola, sinusite;
- aumento dell’acido urico, bassi livelli di sodio;
- depressione, insonnia, disturbi del sonno;
- compromissione della visione, visione offuscata, difficoltà a respirare;
- dolore addominale, stitichezza, gonfiore addominale, gastrite;
- funzionalità epatica anormale, rossore della pelle (eritema);
- reazioni allergiche come prurito o eruzione cutanea, sudorazione aumentata, orticaria;
- dolore articolare, dolore alle estremità, crampi muscolari;
- attivazione o peggioramento del lupus eritematoso sistemico, malattia simile all’influenza;
- aumento di creatinina, enzimi del fegato o creatina fosfochinasi nel sangue.
Effetti aggiuntivi dei singoli principi attivi
Con il solo telmisartan sono stati riportati: infezioni delle vie respiratorie superiori (come raffreddore) e urinarie, anemia, livelli elevati di potassio, bradicardia, tosse persistente, compromissione renale, debolezza, trombocitopenia, eosinofilia, reazioni allergiche gravi, ipoglicemia nei diabetici, eczema, eruzione cutanea, tendinite, riduzione dell’emoglobina, e molto raramente malattia polmonare interstiziale.
Con la sola idroclorotiazide sono stati segnalati: livelli elevati di grassi nel sangue (molto comuni), nausea, basso livello di magnesio, appetito ridotto, insufficienza renale acuta, trombocitopenia, alto livello di calcio, iperglicemia, cefalea, fastidio addominale, ittero, colestasi, fotosensibilità, pancreatite, sindrome simile al lupus, vasculite necrotizzante, cancro della pelle e delle labbra non melanoma, e altre reazioni.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare MicardisPlus
MicardisPlus deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola dopo “Scad.”: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Il medicinale non richiede particolari temperature di conservazione, ma deve essere conservato nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità. La compressa va estratta dal blister sigillato solo immediatamente prima dell’assunzione.
Occasionalmente lo strato esterno del blister può separarsi dallo strato interno tra gli alveoli: in tal caso non è necessaria alcuna precauzione particolare.
Non gettare mai alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati: questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
FAQ su MicardisPlus
A cosa serve MicardisPlus?
MicardisPlus è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale negli adulti in cui la pressione sanguigna non è sufficientemente controllata dal solo telmisartan. La formulazione 80 mg/25 mg è utilizzata anche in pazienti la cui pressione non è controllata da MicardisPlus 80 mg/12,5 mg o in cui il controllo pressorio è stato precedentemente ottenuto con telmisartan e idroclorotiazide somministrati separatamente.
Quali sono le formulazioni disponibili di MicardisPlus?
MicardisPlus è disponibile in tre formulazioni: 40 mg/12,5 mg, 80 mg/12,5 mg e 80 mg/25 mg (telmisartan/idroclorotiazide). Le prime due presentano compresse rosse e bianche, mentre la formulazione 80 mg/25 mg è gialla e bianca. Le confezioni disponibili variano da 14 a 98 compresse.
Come va assunto MicardisPlus?
MicardisPlus va assunto per via orale, una compressa al giorno, possibilmente alla stessa ora. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua o un’altra bevanda non alcolica, con o senza cibo. È importante rispettare la continuità del trattamento fino a diversa indicazione del medico.
MicardisPlus può essere assunto in gravidanza?
No, MicardisPlus non è raccomandato durante la gravidanza e non deve assolutamente essere assunto oltre il terzo mese, in quanto può causare gravi danni al feto. Chi sta pianificando una gravidanza o sospetta di essere incinta deve informare immediatamente il medico, che prescriverà un trattamento antipertensivo alternativo. Il farmaco è sconsigliato anche durante l’allattamento.
Quali sono gli effetti collaterali più frequenti di MicardisPlus?
L’effetto indesiderato più comune di MicardisPlus è il capogiro, che può interessare fino a una persona su dieci. Tra gli effetti non comuni figurano ansia, svenimento, tachicardia, ipotensione, dispnea, diarrea, dolore muscolare e disfunzione erettile. Effetti gravi come sepsi, angioedema e necrolisi tossica epidermica sono rari ma richiedono immediata assistenza medica.
MicardisPlus interagisce con altri farmaci?
Sì, MicardisPlus presenta numerose interazioni farmacologiche. Particolare attenzione va prestata con litio, diuretici, corticosteroidi, ACE inibitori, aliskiren, digossina, FANS (come aspirina e ibuprofene), farmaci antidiabetici, integratori di calcio e vitamina D, e medicinali che influenzano i livelli di potassio. È fondamentale informare sempre il medico di tutti i farmaci in uso.
Chi non deve prendere MicardisPlus?
MicardisPlus è controindicato in caso di allergia a telmisartan, idroclorotiazide o sulfonamidi, gravidanza oltre il terzo mese, gravi problemi epatici (colestasi, ostruzione biliare), malattie renali gravi o anuria, bassi livelli di potassio o alti livelli di calcio non corretti, e in pazienti con diabete o funzione renale compromessa in trattamento con aliskiren. Non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.
Come va conservato MicardisPlus?
MicardisPlus deve essere conservato nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non richiede temperature particolari di conservazione. La compressa va estratta dal blister solo immediatamente prima dell’assunzione. Non usare dopo la data di scadenza indicata sulla scatola.
