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Miclast: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Miclast è un farmaco antimicotico per uso topico a base di ciclopirox olamina, indicato per il trattamento delle micosi cutanee sostenute da funghi sensibili. In questa guida completa scoprirai indicazioni, posologia, controindicazioni, effetti indesiderati e precauzioni d’uso di Miclast in tutte le sue formulazioni. Le informazioni sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 30/07/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Miclast e a cosa serve

Miclast è un medicinale che contiene il principio attivo ciclopirox olamina, una sostanza ad azione antimicotica appartenente alla classe dei cosiddetti “antimicotici topici”. Il suo meccanismo d’azione si basa sulla capacità di inibire gli enzimi metallo-dipendenti all’interno della cellula fungina, provocandone la morte e bloccando la proliferazione dell’infezione.

Miclast viene utilizzato per il trattamento di alcune infezioni cutanee causate da funghi sensibili al principio attivo, incluse alcune forme di dermatofitosi e infezioni da lieviti come la Candida. Grazie alla sua ampia disponibilità in diverse formulazioni (crema, polvere e soluzione cutanea), Miclast può essere adattato a diverse tipologie di lesione e zone del corpo.

Il farmaco agisce esclusivamente a livello locale sulla cute interessata, senza produrre effetti sistemici significativi quando viene utilizzato secondo le indicazioni del foglietto illustrativo.

Formulazioni di Miclast disponibili

Miclast è commercializzato da Pierre Fabre Italia S.p.A. ed è disponibile in tre diverse formulazioni farmaceutiche, tutte al dosaggio di 1% di ciclopirox olamina. Ogni forma è stata sviluppata per adattarsi a specifiche tipologie di lesione cutanea e di zona del corpo da trattare.

Le formulazioni di Miclast attualmente autorizzate sono:

  • Miclast 10 mg/g crema: tubo da 30 g, consistenza omogenea e inodore di colore biancastro, indicata soprattutto per zone glabre e di limitata estensione;
  • Miclast 10 mg/g polvere cutanea: flacone da 30 g con tappo a vite, polvere fine e omogenea di colore praticamente bianco, utile anche a scopo profilattico e per la disinfezione di calze e scarpe;
  • Miclast 10 mg/ml soluzione cutanea: flacone da 30 ml dotato di spray, contenente un liquido chiaro incolore o leggermente giallo, indicata per applicazioni frizionate sulla cute.

La scelta della formulazione più idonea di Miclast viene effettuata dal medico o dal farmacista in base al tipo di infezione, all’estensione della zona da trattare e alle caratteristiche della pelle del paziente.

Controindicazioni di Miclast

Miclast non deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • in caso di allergia nota al principio attivo ciclopirox olamina o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nella composizione;
  • su ferite aperte, in particolare nel caso della formulazione Miclast polvere cutanea.

La formulazione in crema di Miclast non deve inoltre essere applicata sulle mucose, per evitare irritazioni locali. È sempre importante leggere attentamente il foglietto illustrativo prima dell’uso e segnalare al medico o al farmacista eventuali allergie note a farmaci topici o a componenti specifici.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Miclast

Prima di iniziare il trattamento con Miclast è opportuno consultare il medico o il farmacista, soprattutto in presenza di alcune condizioni cliniche. Durante tutto il periodo di applicazione è fondamentale evitare il contatto con gli occhi e, nel caso della formulazione in crema, anche con le mucose.

Miclast deve essere utilizzato con particolare cautela e sotto il diretto controllo del medico nelle seguenti situazioni:

  • in caso di trattamento contemporaneo con altri antifungini somministrati per vie diverse dalla via cutanea (trattamento antimicotico sistemico);
  • se sono stati diagnosticati in passato gravi difetti delle difese immunitarie (immunosoppressione);
  • se il sistema immunitario è compromesso, come nel caso di trapianto d’organo, infezione da virus HIV oppure terapie oncologiche per tumori in corso;
  • in caso di diabete, che può rallentare la guarigione delle lesioni cutanee;
  • in presenza di condizioni di stress prolungato che possono indebolire le difese dell’organismo.

In caso di comparsa di qualsiasi reazione allergica durante il trattamento con Miclast, è necessario interrompere immediatamente l’applicazione, rimuovere il prodotto con attenzione e rivolgersi al medico. Nel corso del trattamento è importante osservare attentamente le misure igieniche consigliate dal medico o dal farmacista, per favorire la guarigione e prevenire la diffusione dell’infezione.

Nei pazienti con infezione da Candida è sconsigliato l’uso di saponi acidi, in quanto possono favorire la proliferazione di questo lievito. Il trattamento prolungato con Miclast su vaste superfici cutanee, su ferite, su mucose o in associazione a bendaggi occlusivi aumenta il rischio di assorbimento sistemico del farmaco: in questi casi è sempre consigliato consultare il medico.

Come usare Miclast correttamente

Miclast deve essere utilizzato seguendo sempre le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo oppure le istruzioni del medico o del farmacista. Le diverse preparazioni (crema, polvere e soluzione cutanea) consentono di adottare, a giudizio dello specialista, la formulazione più idonea al singolo caso clinico.

Alcune regole generali utili per un corretto utilizzo di Miclast sono:

  • Lavare e asciugare accuratamente la zona da trattare prima di ogni applicazione.
  • Applicare il prodotto solo sulla cute integra o lesa come da indicazioni specifiche della formulazione.
  • Evitare con attenzione il contatto con occhi e mucose durante l’uso di Miclast.
  • Proseguire il trattamento per 1-2 settimane dopo la scomparsa delle lesioni, per prevenire le recidive.
  • Lavare le mani prima e dopo ogni applicazione, per evitare la diffusione dell’infezione fungina.

In caso di dubbi sull’uso di Miclast o sulla durata del trattamento è sempre preferibile rivolgersi al medico o al farmacista di fiducia.

Posologia di Miclast per ogni formulazione

La posologia di Miclast varia in base alla formulazione scelta e alle caratteristiche della lesione da trattare. Salvo diversa indicazione del medico, le dosi raccomandate per ciascuna formulazione sono quelle riportate di seguito.

Miclast crema

Applicare 2 o 3 volte al giorno sulle lesioni cutanee, lasciando asciugare il preparato. Ripetere il trattamento fino alla scomparsa delle lesioni, che in genere avviene entro circa 2 settimane; per evitare recidive si consiglia di proseguire per ulteriori 1-2 settimane. La crema è particolarmente indicata per zone glabre (senza peli) e di estensione limitata.

Miclast polvere cutanea

Spargere sulle zone interessate 1-2 volte al giorno e ripetere il trattamento fino alla scomparsa delle lesioni cutanee; anche in questo caso è consigliato proseguire per 1-2 settimane dopo la guarigione per prevenire recidive. La polvere può essere utilizzata anche a scopo profilattico e per la disinfezione di calze e scarpe, utile soprattutto nelle micosi dei piedi.

Miclast soluzione cutanea

Applicare 2-3 volte al giorno, frizionando leggermente la cute, e ripetere il trattamento fino alla scomparsa delle lesioni (in genere entro 2 settimane). Anche in questo caso è indicato proseguire l’uso per 1-2 settimane dopo la guarigione per prevenire ricadute. La formulazione spray è particolarmente comoda per zone difficili da raggiungere o aree con peli.

Sovradosaggio e dose dimenticata

Non sono noti effetti da sovradosaggio di Miclast. In caso di dimenticanza di una dose non bisogna applicare una quantità doppia di prodotto per compensare quella saltata: è sufficiente riprendere il trattamento alla successiva applicazione prevista. In presenza di qualsiasi dubbio relativo all’uso di questo medicinale è sempre consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista.

Effetti indesiderati di Miclast

Come tutti i medicinali, anche Miclast può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte delle reazioni è di tipo locale e transitorio, e tende a risolversi spontaneamente senza necessità di interrompere il trattamento.

Effetti indesiderati di Miclast crema e soluzione cutanea

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

  • transitorio peggioramento dei sintomi nella zona di applicazione;
  • arrossamento (eritema) o prurito nel sito di applicazione, generalmente di breve durata;
  • sensazione di bruciore della pelle.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

  • reazioni allergiche generalizzate (ipersensibilità), anche gravi, con sintomi come gonfiore (edema), eruzione cutanea, orticaria e difficoltà respiratorie (dispnea);
  • comparsa di vescicole nella zona di applicazione.

Effetti indesiderati con frequenza non nota:

  • infiammazioni locali della pelle, come eczema e dermatite da contatto.

Effetti indesiderati di Miclast polvere cutanea

Effetti indesiderati con frequenza non nota:

  • infiammazioni della pelle come eczema e dermatite da contatto;
  • nel sito di applicazione possono verificarsi reazioni allergiche cutanee locali, arrossamento, irritazione, pelle secca e intorpidimento (ipoestesia).

Se il trattamento con Miclast viene effettuato per periodi prolungati, su vaste superfici, su ferite, su mucose o con bendaggi occlusivi, aumenta il rischio di passaggio del farmaco nel circolo sanguigno: in questi casi è importante consultare il medico.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Interazioni di Miclast con altri medicinali

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con Miclast. Tuttavia, è sempre importante informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, si sono assunti di recente o potrebbero essere assunti altri medicinali, inclusi quelli ottenuti senza prescrizione medica e i prodotti a base di erbe.

Particolare attenzione deve essere prestata in caso di contemporaneo utilizzo di altri antifungini per via sistemica (orale o iniettiva), per valutare con il medico la corretta compatibilità del trattamento. Anche l’uso contemporaneo di altri prodotti topici sulla stessa zona cutanea trattata con Miclast andrebbe sempre discusso con lo specialista, per evitare possibili interferenze o irritazioni.

Miclast in gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, oppure se si sta allattando al seno, è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di usare Miclast. Le indicazioni variano in base alla formulazione utilizzata.

Miclast crema e soluzione cutanea

Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Miclast 10 mg/g crema e di Miclast 10 mg/ml soluzione cutanea durante la gravidanza, poiché non sono disponibili dati sufficienti sull’uso di ciclopirox olamina in donne in gravidanza.

Durante l’allattamento al seno, le stesse formulazioni non devono essere utilizzate, in quanto mancano informazioni adeguate sull’escrezione del principio attivo e dei suoi metaboliti nel latte materno. Non si può pertanto escludere un rischio per neonati e lattanti.

Miclast polvere cutanea

Miclast polvere cutanea, a differenza delle altre formulazioni, può essere utilizzata sia in gravidanza sia durante l’allattamento al seno, poiché l’esposizione sistemica al principio attivo dopo l’applicazione è considerata trascurabile.

In ogni caso, anche per l’uso di Miclast polvere cutanea in gravidanza e allattamento è sempre opportuno ottenere un parere medico, per valutare il reale beneficio del trattamento rispetto ai rischi potenziali.

Miclast e altre condizioni cutanee: differenze

Miclast è efficace esclusivamente contro le infezioni cutanee di origine fungina. Non deve quindi essere utilizzato per trattare altre patologie della pelle che, pur presentando sintomi simili, hanno cause completamente diverse. Comprenderne le differenze aiuta a evitare un uso improprio del farmaco.

Miclast non è indicato per condizioni come:

  • acne, che ha origine infiammatoria e batterica e richiede trattamenti specifici;
  • psoriasi, malattia infiammatoria cronica autoimmune della pelle;
  • herpes labiale, causato da virus e non da funghi;
  • impetigine, infezione batterica contagiosa tipica dell’età pediatrica;
  • follicolite, infiammazione dei follicoli piliferi spesso di origine batterica;
  • verruche, lesioni cutanee di origine virale (papillomavirus);
  • pediculosi, infestazione parassitaria da pidocchi;
  • xerosi cutanea, pelle estremamente secca non legata a micosi;
  • forfora non associata a dermatite seborroica da malassezia;
  • alopecia, perdita di capelli dovuta a cause diverse dalle infezioni fungine;
  • ustioni o lesioni da calore, per le quali Miclast non offre alcun beneficio terapeutico.

In tutti questi casi è fondamentale rivolgersi al medico o al dermatologo per ottenere una diagnosi corretta e un trattamento adeguato, evitando l’auto-somministrazione di Miclast che non avrebbe alcun effetto su queste patologie.

Composizione ed eccipienti di Miclast

Il principio attivo di tutte le formulazioni di Miclast è la ciclopirox olamina, presente nella concentrazione di 10 mg per grammo di crema o polvere, e 10 mg per millilitro di soluzione cutanea (corrispondente a una concentrazione dell’1%).

Eccipienti di Miclast 10 mg/g crema

Gli altri componenti della crema Miclast sono: ottildodecanolo, paraffina liquida leggera, alcol stearilico, alcol cetilico, alcol miristilico, polisorbato 60 (E435), stearato di sorbitano, alcol benzilico (E1519), acido lattico (E270) e acqua depurata.

È importante ricordare che la crema contiene alcol stearilico e alcol cetilico, che possono causare reazioni locali della pelle come dermatite da contatto. Contiene inoltre 10 mg di alcol benzilico per grammo, che può provocare reazioni allergiche e lievi irritazioni locali, e polisorbati, anch’essi potenzialmente responsabili di reazioni allergiche.

Eccipienti di Miclast 10 mg/g polvere cutanea

Miclast polvere cutanea contiene, oltre al principio attivo, silice colloidale anidra e amido di mais pregelatinizzato. Si tratta della formulazione con la composizione più semplice e quindi generalmente meglio tollerata.

Eccipienti di Miclast 10 mg/ml soluzione cutanea

La soluzione cutanea di Miclast contiene macrogol 400, alcol isopropilico e acqua depurata. Grazie al formato spray con flacone da 30 ml, è particolarmente pratica per l’applicazione su zone estese o difficili da raggiungere.

Come conservare Miclast

Miclast deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Le condizioni di conservazione specifiche per ciascuna formulazione di Miclast sono:

  • Miclast crema: non conservare a temperatura superiore a 30°C; non utilizzare dopo 3 mesi dalla prima apertura del tubo.
  • Miclast polvere cutanea: non conservare a temperatura superiore a 30°C.
  • Miclast soluzione cutanea: nessuna particolare condizione di conservazione; non utilizzare dopo 1 mese dalla prima apertura del flacone.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico né tra i rifiuti domestici. È importante chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati: questi semplici accorgimenti contribuiscono a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Miclast

A cosa serve Miclast?

Miclast è un antimicotico per uso topico a base di ciclopirox olamina, indicato per il trattamento delle micosi cutanee sostenute da funghi sensibili al principio attivo. Può essere utilizzato su varie zone del corpo, scegliendo la formulazione più adatta (crema, polvere o soluzione cutanea) in base all’estensione della lesione e alle caratteristiche della pelle.

Quante formulazioni di Miclast esistono?

Secondo il foglietto illustrativo AIFA aggiornato al 30/07/2025, Miclast è disponibile in tre formulazioni: crema 10 mg/g (tubo da 30 g), polvere cutanea 10 mg/g (flacone da 30 g) e soluzione cutanea 10 mg/ml (flacone spray da 30 ml). Tutte contengono ciclopirox olamina alla concentrazione dell’1%.

Miclast si può usare in gravidanza?

Miclast crema e Miclast soluzione cutanea non devono essere utilizzati durante la gravidanza, perché non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza di ciclopirox olamina in donne in gravidanza. Solo Miclast polvere cutanea può essere impiegata in gravidanza, poiché l’esposizione sistemica al principio attivo dopo applicazione è trascurabile. È comunque sempre consigliato consultare il medico prima dell’uso.

Quanto dura il trattamento con Miclast?

Il trattamento con Miclast dura in genere circa 2 settimane, tempo necessario affinché le lesioni cutanee scompaiano. Per prevenire le recidive, si consiglia di proseguire l’applicazione per ulteriori 1-2 settimane dopo la scomparsa dei sintomi. La durata può variare in base alla formulazione utilizzata e alla gravità dell’infezione, motivo per cui è sempre opportuno seguire le indicazioni del medico.

Miclast può essere usato per l’acne?

No, Miclast non è indicato per il trattamento dell’acne, che ha un’origine infiammatoria e batterica diversa dalle micosi cutanee. Il principio attivo ciclopirox olamina agisce esclusivamente contro i funghi sensibili, quindi è inefficace sulle patologie non fungine. Per l’acne è necessario rivolgersi a un medico o a un dermatologo per ricevere il trattamento adeguato.

Miclast richiede una prescrizione medica?

Miclast è un medicinale non soggetto a prescrizione medica (SOP) e può essere acquistato liberamente in farmacia. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare il medico o il farmacista prima dell’uso, soprattutto in presenza di patologie croniche, immunodepressione, diabete, gravidanza o allattamento, oppure se i sintomi non migliorano dopo un breve periodo di trattamento.

Cosa fare se Miclast non funziona?

Se dopo un breve periodo di trattamento con Miclast non si notano miglioramenti oppure si registra un peggioramento dei sintomi, è necessario rivolgersi al medico. Potrebbe essere necessario rivedere la diagnosi, verificare la corretta aderenza alla terapia o valutare un trattamento alternativo più adeguato al tipo di infezione presente.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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