Navizan è un medicinale a base di tizanidina, un principio attivo appartenente alla classe dei miorilassanti ad azione centrale. È indicato negli adulti per il trattamento degli spasmi muscolari dolorosi associati a disturbi della colonna vertebrale e della spasticità conseguente a patologie neurologiche come la sclerosi multipla. Di seguito trovi una guida completa basata sui contenuti del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 05/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Navizan: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Navizan e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Navizan
- ▸ Come si assume Navizan: posologia
- ▸ Controindicazioni di Navizan
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Navizan
- ▸ Interazioni di Navizan con altri medicinali
- ▸ Navizan in gravidanza e allattamento
- ▸ Effetti collaterali di Navizan
- ▸ Sovradosaggio e interruzione di Navizan
- ▸ Conservazione di Navizan
- ▸ FAQ su Navizan
Che cos’è Navizan e a cosa serve
Navizan è un medicinale il cui principio attivo è la tizanidina, una molecola che appartiene al gruppo dei miorilassanti ad azione centrale. Questi farmaci agiscono a livello del sistema nervoso centrale, in particolare sul midollo spinale, riducendo la trasmissione degli impulsi nervosi responsabili della contrazione muscolare e favorendo così il rilassamento dei muscoli.
Navizan è indicato per il trattamento delle contrazioni involontarie dei muscoli, note come spasmi muscolari, che causano dolore e che possono essere:
- associati a problemi della colonna vertebrale, come le sindromi artrosiche della zona cervicale e lombare, il torcicollo e i dolori della zona lombare;
- conseguenti a interventi chirurgici, come ad esempio l’intervento per ernia del disco o l’artrosi dell’anca.
Navizan è utilizzato anche per trattare l’aumento del tono muscolare a riposo (spasticità) dovuto a problemi di tipo neurologico, tra cui:
- sclerosi multipla;
- malattia cronica del midollo spinale, detta mielopatia cronica;
- malattie degenerative del midollo spinale;
- danni ai vasi sanguigni cerebrali, come nel caso di ictus o altri accidenti vascolari cerebrali.
Formulazioni disponibili di Navizan
Navizan è disponibile in Italia in due dosaggi, entrambi in forma di compresse da assumere per via orale:
- Navizan 2 mg compresse: compresse bianco-biancastre, ovali, piatte, con bordo smussato, con l’incisione “R179” su un lato e una linea di divisione in due sull’altro lato. Disponibili in confezioni da 15, 20, 30, 100 e 120 compresse.
- Navizan 4 mg compresse: compresse bianco-biancastre, ovali, piatte, con bordo smussato, con l’incisione “R180” su un lato e una linea di divisione in quattro sull’altro lato. Disponibili in confezioni da 15, 20, 30, 100 e 120 compresse.
È importante ricordare che la linea di incisione presente sulla compressa serve esclusivamente per facilitarne la rottura e la deglutizione e non è destinata a dividere la compressa in dosi uguali. Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate. Navizan è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe RR, ricetta ripetibile).
Composizione di Navizan
Ogni compressa contiene, come principio attivo, 2 mg oppure 4 mg di tizanidina (sotto forma di tizanidina cloridrato). Gli eccipienti comuni a entrambe le formulazioni sono: lattosio anidro, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra e acido stearico. La presenza di lattosio rende questo medicinale non adatto a pazienti con intolleranze specifiche a questo zucchero.
Come si assume Navizan: posologia
La posologia di Navizan deve essere stabilita dal medico in base al tipo di patologia, alla risposta individuale e allo stato di salute generale del paziente. È fondamentale seguire sempre esattamente le indicazioni del medico o del farmacista. Le compresse si assumono per via orale, con l’aiuto di un po’ d’acqua.
Dosaggio per spasmi muscolari dolorosi
Nel trattamento delle contrazioni involontarie dei muscoli che causano dolore, la dose raccomandata di Navizan è generalmente compresa tra 2 e 4 mg, da 2 a 3 volte al giorno. Nei casi più gravi, il medico può valutare l’opportunità di aggiungere una compressa da 2 o 4 mg preferibilmente prima di andare a letto, per favorire il riposo notturno.
Dosaggio di Navizan per spasticità neurologica
Nel trattamento della spasticità conseguente a disturbi neurologici, la dose iniziale non deve superare i 6 mg al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni. Il medico stabilirà poi un incremento graduale di 2-4 mg ogni 3-6 giorni, in base alla risposta del paziente. Nella maggior parte dei casi, la risposta terapeutica ottimale viene raggiunta con una dose compresa tra 12 e 24 mg al giorno, suddivisa in 3 o 4 somministrazioni. La dose massima giornaliera non deve mai superare i 36 mg. Durante il trattamento, il medico valuterà periodicamente se sia possibile ridurre la dose.
Cosa fare in caso di dose dimenticata
Se si dimentica di assumere la dose mattutina, è consigliabile prenderla non appena ci si ricorda, a meno che non sia quasi l’ora della dose successiva. In questo caso è preferibile saltare la dose dimenticata e riprendere il normale schema terapeutico. Non assumere mai una dose doppia per compensare la dimenticanza di una compressa.
Controindicazioni di Navizan
Navizan non deve essere assunto nelle seguenti condizioni:
- in caso di allergia o ipersensibilità accertata alla tizanidina o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- in presenza di problemi di fegato (insufficienza epatica);
- durante l’assunzione di medicinali come la fluvoxamina o la ciprofloxacina, che possono interferire in modo grave con il metabolismo della tizanidina.
La tizanidina non è indicata per l’uso nei bambini e negli anziani, categorie di pazienti in cui il profilo di sicurezza del farmaco non è stato adeguatamente studiato.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Navizan
Prima di iniziare il trattamento con Navizan è importante informare il medico in caso di malattia dei reni, poiché in questi pazienti potrebbe essere necessario un aggiustamento posologico. È altrettanto importante segnalare al medico l’abitudine al fumo, in quanto nei fumatori potrebbe essere necessario aumentare la dose di tizanidina a causa di un metabolismo più rapido del principio attivo.
Navizan, alcol e guida di veicoli
L’alcol può potenziare l’effetto sedativo della tizanidina e aumentare la probabilità di comparsa di effetti indesiderati. Si raccomanda pertanto di non assumere bevande alcoliche durante il trattamento con Navizan. Inoltre, la tizanidina può talvolta causare visione offuscata, sonnolenza o capogiri: se si manifestano questi sintomi non si deve guidare veicoli né utilizzare macchinari potenzialmente pericolosi.
Interazioni di Navizan con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si stanno assumendo, che sono stati assunti di recente o che potrebbero essere assunti, compresi quelli ottenuti senza prescrizione. Alcune interazioni di Navizan sono particolarmente rilevanti con le seguenti categorie di farmaci:
- contraccettivi orali;
- antibiotici come norfloxacina, enoxacina o rifampicina;
- ticlopidina, utilizzata per fluidificare il sangue;
- cimetidina, utilizzata nel trattamento delle ulcere gastriche;
- medicinali che possono causare sonnolenza, come sedativi (diazepam, temazepam);
- farmaci per l’ipertensione arteriosa, come diuretici, betabloccanti o clonidina;
- farmaci utilizzati per i disturbi del battito cardiaco, come digossina, amiodarone, mexiletina o propafenone;
- medicinali che possono influenzare il ritmo elettrico del cuore (prolungamento del tratto QT), come amitriptilina e azitromicina.
Navizan in gravidanza e allattamento
La tizanidina, principio attivo di Navizan, non è indicata durante la gravidanza e l’allattamento per mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza in queste condizioni. Se si è incinte, si sospetta di esserlo o si sta pianificando una gravidanza, è indispensabile consultare il medico o il farmacista prima di assumere questo medicinale. Lo stesso vale per le donne che allattano al seno.
Effetti collaterali di Navizan
Come tutti i medicinali, Navizan può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. È necessario informare immediatamente il medico se si verificano segni di danno epatico, come urine scure o ingiallimento della pelle o degli occhi, oppure segni di una reazione allergica come gonfiore del viso, delle labbra o della lingua, respiro affannoso improvviso, prurito o orticaria.
Effetti indesiderati molto comuni
Colpiscono più di 1 paziente su 10 e comprendono:
- sonnolenza, stanchezza e debolezza muscolare;
- secchezza della bocca e disturbi allo stomaco simili a quelli di una gastrite;
- capogiro.
Effetti indesiderati comuni
Interessano da 1 a 10 pazienti su 100 e comprendono:
- difficoltà di addormentamento o disturbi del sonno che possono configurarsi come insonnia;
- pressione sanguigna bassa (ipotensione);
- sensazione generale di malessere;
- alterazioni dei valori degli esami del fegato, rilevabili tramite analisi del sangue.
Effetti indesiderati non comuni
Interessano da 1 a 10 pazienti su 1.000 e comprendono la bradicardia, ovvero un rallentamento anomalo della frequenza cardiaca.
Effetti indesiderati a frequenza non nota di Navizan
Sono stati riportati, senza che sia possibile stabirne l’esatta frequenza, i seguenti effetti:
- allucinazioni, sensazione di confusione e convulsioni;
- vertigini, intese come sensazione di rotazione dell’ambiente circostante;
- perdita di coscienza e sensazione generalizzata di debolezza;
- infiammazione del fegato, ovvero epatite;
- visione offuscata e linguaggio confuso;
- mal di stomaco, vomito e reazioni allergiche.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Sovradosaggio e interruzione di Navizan
In caso di assunzione di una dose superiore a quella prescritta, è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino, portando con sé la confezione del medicinale e il foglietto illustrativo per consentire al personale sanitario di riconoscere rapidamente la sostanza assunta.
Interruzione brusca del trattamento con Navizan
L’interruzione improvvisa del trattamento con Navizan, specialmente dopo un lungo periodo di assunzione di dosi elevate o in pazienti che assumono contemporaneamente farmaci antipertensivi, può provocare sintomi da sospensione, tra cui aumento della pressione arteriosa e tachicardia, che a loro volta possono causare mal di testa e visione offuscata. Per questo motivo, prima di interrompere la cura con tizanidina è indispensabile consultare il medico, che indicherà le modalità corrette per una sospensione graduale.
Conservazione di Navizan
Navizan deve essere conservato a una temperatura non superiore ai 30°C, in un luogo fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, dopo la dicitura “Scad.” (mese/anno): la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. È buona norma chiedere al proprio farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati: in questo modo si contribuisce attivamente a proteggere l’ambiente.
FAQ su Navizan
Navizan è un farmaco da banco o serve la ricetta medica?
Navizan non è un farmaco da banco. È un medicinale soggetto a prescrizione medica in classe RR (ricetta ripetibile), il che significa che può essere acquistato in farmacia solo presentando una ricetta rilasciata dal medico, utilizzabile per più confezioni entro la validità stabilita.
Dopo quanto tempo fa effetto Navizan?
La tizanidina contenuta in Navizan viene assorbita rapidamente e raggiunge le concentrazioni plasmatiche di picco entro circa un’ora dall’assunzione. L’effetto sulla spasticità è massimo entro 2-3 ore dalla somministrazione, con una durata d’azione relativamente breve che giustifica la somministrazione in più dosi suddivise durante la giornata.
Si può bere alcol durante la cura con Navizan?
No, durante il trattamento con Navizan è fortemente sconsigliato consumare bevande alcoliche. L’alcol può infatti potenziare l’effetto sedativo della tizanidina e aumentare il rischio di comparsa di effetti indesiderati come sonnolenza marcata, capogiri e riduzione della vigilanza. In caso di dubbi, è sempre opportuno confrontarsi con il medico curante.
Navizan può essere utilizzato nei bambini o negli anziani?
Navizan non è indicato né nei bambini né negli anziani. In queste fasce di età, infatti, non è stata stabilita in modo adeguato la sicurezza e l’efficacia della tizanidina, che richiede inoltre una particolare cautela in presenza di funzionalità renale o epatica ridotta, spesso frequenti nel paziente anziano.
Navizan è utile in caso di contratture muscolari da ansia o stress?
Navizan è indicato specificamente per gli spasmi muscolari legati a problemi della colonna vertebrale (come le sindromi cervicali e lombari) e per la spasticità di origine neurologica. Sebbene le contratture muscolari possano essere favorite da ansia e da periodi di stress prolungato, l’uso di Navizan in questi casi deve essere sempre valutato dal medico, che potrà stabilire se il miorilassante è appropriato o se sono preferibili altre strategie terapeutiche.
Si può assumere Navizan in caso di fibromialgia o artrite reumatoide?
Le indicazioni ufficiali di Navizan non comprendono specificamente la fibromialgia o l’artrite reumatoide. In alcune situazioni cliniche il medico può comunque valutare l’impiego di un miorilassante per gestire i sintomi muscolari associati a queste condizioni, ma qualsiasi decisione deve essere presa dallo specialista sulla base del quadro clinico complessivo e delle eventuali terapie già in corso.
Cosa fare se si dimentica una dose di Navizan?
Se ci si accorge di aver dimenticato una dose di Navizan, è consigliabile assumerla il prima possibile, a meno che manchi poco tempo alla dose successiva prevista: in quest’ultimo caso è preferibile saltare la dose dimenticata e proseguire con il normale schema posologico. Non assumere mai una dose doppia per compensare la compressa dimenticata.
