Nimbex è un medicinale miorilassante a base di cisatracurio besilato, appartenente alla categoria dei bloccanti neuromuscolari non-depolarizzanti. Utilizzato esclusivamente in ambiente ospedaliero, viene somministrato per rilassare la muscolatura scheletrica durante gli interventi chirurgici, per facilitare l’intubazione tracheale e per mantenere il rilassamento muscolare nei pazienti in terapia intensiva. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Aspen Pharma Trading Limited. Queste informazioni sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 4 marzo 2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Nimbex: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Nimbex e a cosa serve
- ▸ Composizione e formulazioni di Nimbex
- ▸ Controindicazioni e avvertenze di Nimbex
- ▸ Interazioni di Nimbex con altri medicinali
- ▸ Nimbex in gravidanza e allattamento
- ▸ Come viene somministrato Nimbex
- ▸ Effetti indesiderati di Nimbex
- ▸ Come conservare Nimbex
- ▸ FAQ su Nimbex
Che cos’è Nimbex e a cosa serve
Nimbex contiene il principio attivo cisatracurio (sotto forma di besilato), una sostanza appartenente al gruppo dei medicinali chiamati rilassanti muscolari (o miorilassanti). Si tratta di un bloccante neuromuscolare non-depolarizzanteche agisce temporaneamente sulla trasmissione tra nervo e muscolo, provocando un rilassamento controllato della muscolatura scheletrica, senza alterare lo stato di coscienza né la percezione del dolore.
Nimbex è indicato per:
- rilassare la muscolatura durante gli interventi chirurgici negli adulti e nei bambini di almeno 1 mese di età, incluse le operazioni al cuore;
- facilitare l’intubazione tracheale, quando il paziente necessita di supporto alla respirazione;
- rilassare i muscoli nei pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva.
Nimbex può essere utilizzato in associazione all’anestesia generale o alla sedazione nell’Unità di Terapia Intensiva (UTI), per rilasciare la muscolatura scheletrica e facilitare la ventilazione meccanica. Poiché paralizza anche i muscoli respiratori, deve essere somministrato solo da anestesisti o medici con esperienza nell’uso dei bloccanti neuromuscolari, in ambienti dotati di attrezzature per l’intubazione endotracheale e la ventilazione assistita.
Composizione e formulazioni di Nimbex
Il principio attivo di Nimbex è il cisatracurio, presente in due concentrazioni diverse (2 mg/ml o 5 mg/ml come besilato). Gli eccipienti sono acido benzensolfonico (32% p/v) e acqua per preparazioni iniettabili.
Nimbex 2 mg/ml soluzione iniettabile/per infusione
Questa formulazione è disponibile in diverse confezioni di fiale in vetro:
- Fiale da 2,5 ml: confezione da 5 fiale (ogni fiala contiene 5 mg di cisatracurio);
- Fiale da 5 ml: confezione da 5 fiale (ogni fiala contiene 10 mg di cisatracurio);
- Fiale da 10 ml: confezione da 5 fiale (ogni fiala contiene 20 mg di cisatracurio);
- Fiale da 25 ml: confezione da 2 fiale (ogni fiala contiene 50 mg di cisatracurio).
Nimbex 5 mg/ml soluzione iniettabile/per infusione
Questa formulazione è contenuta in un flaconcino di vetro da 30 ml, al cui interno sono presenti 150 mg di cisatracurio. È possibile che non tutte le confezioni siano effettivamente commercializzate.
Nimbex è un medicinale di classe C, soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile, con divieto di vendita al pubblico (RRL).
Controindicazioni e avvertenze di Nimbex
Nimbex non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- ipersensibilità nota al cisatracurio, ad altri rilassanti muscolari o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati in etichetta;
- pazienti che abbiano avuto in precedenza una reazione avversa con l’uso di un anestetico;
- bambini di età inferiore a 1 mese, nei quali l’uso non è stato studiato.
Precauzioni d’uso
Prima della somministrazione di Nimbex è fondamentale informare il medico, l’anestesista o il personale sanitario in caso di:
- debolezza muscolare, dolore muscolare o difficoltà a coordinare i movimenti (miastenia grave);
- malattie neuromuscolari come deterioramento muscolare, paralisi, malattia del motoneurone o paralisi cerebrale (in particolare per le fiale da 10 ml);
- presenza di ustioni che necessitano di trattamento medico.
I pazienti con miastenia grave o altre malattie neuromuscolari presentano un aumento della sensibilità ai bloccanti neuromuscolari: in questi casi è raccomandata una dose iniziale ridotta. Anche gravi alterazioni dell’equilibrio acido-base o idro-elettrolitico possono modificare la risposta al farmaco.
Interazioni di Nimbex con altri medicinali
È necessario informare il medico dell’assunzione di qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. In particolare, occorre segnalare l’uso dei seguenti farmaci, che possono modificare l’effetto di Nimbex:
- anestetici utilizzati per ridurre il dolore durante gli interventi chirurgici;
- antibiotici per il trattamento delle infezioni;
- antiaritmici per il trattamento delle aritmie cardiache (battiti irregolari del cuore);
- medicinali per il controllo dell’ipertensione arteriosa;
- diuretici come la furosemide;
- medicinali per le infiammazioni articolari, come clorochina o penicillamine (utilizzati anche in caso di artrite reumatoide);
- steroidi;
- medicinali per l’epilessia e le convulsioni, come fenitoina o carbamazepina;
- medicinali per disturbi mentali, come il litio (utilizzato anche nel disturbo bipolare) o la clorpromazina, talvolta prescritta anche per la nausea;
- medicinali contenenti magnesio;
- anticolinesterasici per il trattamento della malattia di Alzheimer, come il donepezil.
Nimbex ha dimostrato compatibilità, in infusione endovenosa tramite set a “Y”, con alcuni farmaci perioperatori come alfentanil cloridrato, droperidolo, fentanil citrato, midazolam cloridrato e sufentanil citrato.
Nimbex in gravidanza e allattamento
Non esistono dati adeguati sull’uso di Nimbex in gravidanza: se è in corso una gravidanza, se si sospetta o se si sta pianificando una gravidanza, è necessario informare il medico prima della somministrazione del medicinale.
Per quanto riguarda l’allattamento, non può essere escluso un impatto avverso del cisatracurio sul lattante, tuttavia tale impatto non è previsto se l’allattamento viene ripreso dopo che gli effetti della sostanza sono esauriti. Poiché il cisatracurio viene eliminato rapidamente dall’organismo, si raccomanda alle donne di astenersi dall’allattamento per 3 ore dopo l’interruzione del trattamento.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Dopo un ricovero breve, il medico informerà il paziente sul tempo di attesa necessario prima di lasciare l’ospedale o mettersi alla guida di un’automobile. Guidare troppo presto dopo un intervento chirurgico che prevede l’uso di Nimbex può essere pericoloso.
Come viene somministrato Nimbex
Nimbex non viene mai autosomministrato dal paziente. È un medicinale destinato esclusivamente all’uso ospedaliero, somministrato da personale sanitario qualificato (anestesisti, medici di terapia intensiva). Le modalità di somministrazione sono due:
- Iniezione venosa in bolo: iniezione singola in vena;
- Infusione continua in vena: il farmaco viene rilasciato lentamente per un periodo prolungato.
Il medico stabilisce la via di somministrazione e la dose in base ai seguenti fattori:
- peso corporeo del paziente;
- intensità e durata richiesta dell’attività miorilassante;
- risposta individuale al medicinale.
Nimbex non deve essere somministrato ai bambini al di sotto di 1 mese di età, non essendo stato studiato in questa popolazione.
In caso di sovradosaggio
Nimbex viene sempre somministrato sotto stretto controllo medico. Se si sospetta che sia stato somministrato più farmaco del dovuto, è necessario informare immediatamente il medico o l’infermiere. Il sovradosaggio può prolungare il blocco neuromuscolare e richiedere un supporto ventilatorio e cardiocircolatorio adeguato.
Effetti indesiderati di Nimbex
Come tutti i medicinali, Nimbex può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Reazioni allergiche (molto rare, meno di 1 persona su 10.000)
In caso di reazione allergica, è necessario avvisare immediatamente il medico o l’infermiere. I segni di allergia possono includere:
- respiro affannoso improvviso, dolore al petto o costrizione al torace;
- gonfiore delle palpebre, del viso, delle labbra, della bocca o della lingua;
- eruzioni cutanee improvvise o orticaria in qualsiasi parte del corpo;
- collasso e shock.
Effetti indesiderati comuni (meno di 1 persona su 10)
- riduzione del battito cardiaco (bradicardia);
- abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione).
Effetti indesiderati non comuni (meno di 1 persona su 100)
- eruzione cutanea o arrossamento della pelle;
- respiro affannoso o tosse.
Effetti indesiderati molto rari (meno di 1 persona su 10.000)
- debolezza o dolore muscolare.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Nimbex
Nimbex deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sulla confezione (la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
Le condizioni di conservazione corrette sono le seguenti:
- conservare in frigorifero a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C;
- non congelare;
- conservare nel contenitore originale per proteggere il prodotto dalla luce.
Una volta diluita, la soluzione per infusione va conservata tra 2 °C e 8 °C e utilizzata entro 24 ore. La soluzione non utilizzata entro questo termine deve essere eliminata. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati devono essere smaltiti secondo la normativa locale vigente, rivolgendosi al farmacista o all’infermiere: in questo modo si contribuisce alla tutela dell’ambiente.
FAQ su Nimbex
Chi può somministrare Nimbex?
Nimbex è un farmaco esclusivamente ospedaliero, destinato a essere somministrato solo da anestesisti o da medici esperti nell’uso dei bloccanti neuromuscolari. Non è disponibile per l’autosomministrazione né per l’uso domiciliare, ma solo in strutture dotate di attrezzature per l’intubazione e la ventilazione assistita.
Nimbex può essere utilizzato nei bambini?
Nimbex può essere utilizzato in bambini a partire da 1 mese di età per rilassare la muscolatura durante gli interventi chirurgici, incluse le operazioni al cuore. Non deve invece essere somministrato ai bambini al di sotto di 1 mese, in quanto il farmaco non è stato studiato in questa popolazione di pazienti.
Nimbex provoca tachicardia o altri disturbi cardiaci?
Il cisatracurio non ha significative proprietà di blocco gangliare o vagale e non ha effetti rilevanti sulla frequenza cardiaca: non tende quindi a provocare tachicardia o aritmie come la fibrillazione atriale. Tra gli effetti comuni si segnalano piuttosto una riduzione del battito cardiaco e un leggero abbassamento della pressione arteriosa.
Quanto tempo ci vuole prima di poter guidare dopo l’uso di Nimbex?
Dopo un intervento chirurgico con somministrazione di Nimbex, sarà il medico a indicare quando è sicuro lasciare l’ospedale o mettersi alla guida. Guidare troppo presto dopo un intervento può essere pericoloso, anche se gli effetti del farmaco si sono esauriti: la decisione va presa sempre in base alla valutazione clinica.
A quale classe appartiene Nimbex ed è mutuabile?
Nimbex è un medicinale di classe C, soggetto a prescrizione medica limitativa (RRL), utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile. Non è quindi mutuabile a carico del Servizio Sanitario Nazionale né vendibile al pubblico nelle farmacie territoriali.
Nimbex può essere usato durante la gravidanza?
Non esistono dati adeguati sull’uso di Nimbex in gravidanza. Prima della somministrazione è sempre necessario informare il medico di una gravidanza in corso, sospetta o pianificata. Durante l’allattamento al seno, si raccomanda di sospendere l’allattamento per almeno 3 ore dopo l’interruzione del trattamento.
Nimbex agisce sullo stato di coscienza o sul dolore?
No, il cisatracurio paralizza la muscolatura scheletrica (compresi i muscoli respiratori) ma non ha alcun effetto sullo stato di coscienza né sulla soglia del dolore. Per questo motivo Nimbex viene sempre associato a un anestetico e a un analgesico durante gli interventi chirurgici o la sedazione in terapia intensiva.
