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Nimotop: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Nimotop è un medicinale calcio-antagonista a base di nimodipina, utilizzato per la prevenzione e il trattamento di danni cerebrali causati da un ridotto afflusso di sangue al cervello correlati al restringimento dei vasi sanguigni (vasospasmo cerebrale), tipicamente conseguente a emorragia subaracnoidea. In questo articolo viene illustrato il contenuto del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 07/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Nimotop e a cosa serve

Nimotop contiene il principio attivo nimodipina, un farmaco appartenente al gruppo dei bloccanti dei canali del calcio (calcio-antagonisti) con prevalente effetto di dilatazione dei vasi sanguigni. Si tratta nello specifico di un calcio-antagonista 1,4 diidropiridinico, caratterizzato da una marcata selettività d’azione a livello del distretto cerebrale.

Nimotop è indicato per la prevenzione e il trattamento di danni cerebrali causati da un ridotto afflusso di sangue al cervello, conseguente al restringimento dei vasi sanguigni (vasospasmo cerebrale). Nella formulazione per infusione endovenosa, il medicinale è utilizzato specificamente per il vasospasmo indotto da emorragia cerebrale causata dalla rottura di un’arteria (emorragia subaracnoidea). La terapia per via orale (compresse o gocce) viene impiegata tipicamente a seguito della terapia parenterale, per proseguire il trattamento per circa 7 giorni.

La nimodipina agisce quindi prevenendo l’ictus ischemico secondario al vasospasmo e riducendo il rischio di deficit neurologici permanenti dopo un’emorragia subaracnoidea.

Formulazioni di Nimotop disponibili in Italia

Nimotop è commercializzato in Italia in tre diverse formulazioni, tutte a base di nimodipina come principio attivo:

  • Nimotop 30 mg compresse rivestite — confezione da 36 compresse, Classe C, medicinale soggetto a prescrizione medica;
  • Nimotop 30 mg/0,75 mL gocce orali, soluzione — flacone da 25 mL con contagocce, Classe C, medicinale soggetto a prescrizione medica;
  • Nimotop 10 mg/50 mL soluzione per infusione endovenosa — flacone da 50 mL con tubo deflussore in polietilene, Classe H, uso esclusivamente ospedaliero.

Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Laboratoire X.O (Saint-Cloud, Francia); per le compresse e le gocce è titolare anche Bayer S.p.A. (Milano). I produttori sono Bayer AG (Leverkusen, Germania), KVP Pharma + Veterinär Produkte GmbH (Kiel, Germania) e Bayer HealthCare Manufacturing S.r.l. (Garbagnate Milanese).

Quando non prendere Nimotop: controindicazioni

Le controindicazioni variano a seconda della formulazione. In generale, Nimotop non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • ipersensibilità nota alla nimodipina o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • gravidanza accertata o sospetta, e durante l’allattamento al seno (per compresse e gocce);
  • assunzione contemporanea di rifampicina, un antibiotico utilizzato per il trattamento di alcune infezioni (per compresse e gocce);
  • terapia in corso con medicinali antiepilettici quali fenobarbital, fenitoina o carbamazepina (per compresse e gocce).

L’assunzione contemporanea di questi medicinali può ridurre significativamente l’efficacia della nimodipina per via orale. Per la soluzione per infusione endovenosa, l’unica controindicazione formale è l’allergia alla nimodipina o agli eccipienti, ma il medico valuterà con cautela il rapporto rischio/beneficio in caso di epilessia o gravidanza.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Nimotop

Prima di iniziare la terapia con Nimotop è necessario informare il medico o il farmacista riguardo alle proprie condizioni di salute. Il medico valuterà con particolare cautela la necessità di un trattamento e imposterà controlli regolari nei seguenti casi:

  • pazienti anziani affetti da più patologie;
  • gravi problemi di funzionalità renale;
  • gravi problemi al fegato, come la cirrosi epatica, che possono aumentare la concentrazione di nimodipina nel sangue;
  • funzionalità cardiovascolare gravemente ridotta;
  • elevata pressione all’interno del cranio o accumulo di liquido nel tessuto cerebrale (edema cerebrale);
  • pressione del sangue bassa (ipotensione);
  • dolore e senso di oppressione al petto a riposo (angina instabile) o infarto del miocardio avvenuto da meno di 4 settimane.

Per la sola formulazione per infusione endovenosa, occorre inoltre prestare attenzione in caso di dieta a basso contenuto di sodio (iposodica) e quando si assumono contemporaneamente medicinali potenzialmente tossici per i reni (antibiotici aminoglucosidi e cefalosporine, diuretico furosemide), poiché il trattamento concomitante può causare danni ai reni.

Uso in bambini e adolescenti: Nimotop non è raccomandato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni, perché la sicurezza e l’efficacia in questa fascia d’età non sono state stabilite.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: l’uso di Nimotop può alterare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può causare vertigini. Se ciò dovesse accadere, è necessario evitare di mettersi alla guida o di utilizzare macchinari.

Contenuto di alcol: le gocce orali contengono 720,9 mg di etanolo per dose (equivalente a meno di 10 ml di birra o 6 ml di vino); la piccola quantità non produce effetti rilevanti. La soluzione per infusione contiene 2 g di alcol per dose oraria di 10 ml, ma la somministrazione lenta tramite infusione continua riduce gli eventuali effetti.

Olio di ricino poliossidrilato idrogenato (presente nelle gocce): può causare disturbi gastrici e diarrea.

Interazioni di Nimotop con altri medicinali

È fondamentale informare il medico o il farmacista riguardo a tutti i medicinali che si stanno assumendo, che si sono recentemente assunti o che si potrebbero assumere, inclusi quelli ottenuti senza prescrizione. La nimodipina è metabolizzata dal sistema del citocromo P450 3A4, presente nella mucosa intestinale e nel fegato: i farmaci che inibiscono o inducono questo sistema possono quindi modificare significativamente l’effetto della nimodipina.

Associazioni da evitare (solo per compresse e gocce)

Nimotop per via orale non deve essere assunto con:

  • rifampicina (antibiotico per alcune infezioni);
  • medicinali antiepilettici come fenobarbital, fenitoina e carbamazepina.

Associazioni che richiedono cautela

È necessario informare il medico se si stanno assumendo i seguenti medicinali:

  • antibiotici macrolidi, come l’eritromicina;
  • antiretrovirali usati per il trattamento dell’AIDS, come zidovudina (AZT), indinavir, ritonavir, nelfinavir o saquinavir;
  • antifungini come il ketoconazolo;
  • fluoxetina, nefazodone e nortriptilina, utilizzati nel trattamento della depressione;
  • quinupristin e dalfopristin, utilizzati per il trattamento delle infezioni;
  • acido valproico, utilizzato per il trattamento delle convulsioni;
  • cimetidina, impiegata per i disturbi dello stomaco;
  • beta-bloccanti o altri medicinali per la pressione alta (diuretici, ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II, altri calcio-antagonisti, alfa-bloccanti, inibitori della PDE5, alfa-metildopa).

In caso di somministrazione concomitante di questi farmaci è necessario un monitoraggio frequente della pressione del sangue e il medico potrebbe valutare un aggiustamento del dosaggio.

Associazioni senza interferenze note

La somministrazione contemporanea dei seguenti farmaci non interferisce con la nimodipina:

  • aloperidolo (sedativo del sistema nervoso);
  • diazepam (riduce lo stato d’ansia e favorisce il sonno);
  • digossina (farmaco per il cuore);
  • glibenclamide (utilizzato nel diabete);
  • indometacina (antinfiammatorio non steroideo);
  • ranitidina (riduce la secrezione acida dello stomaco);
  • warfarin (anticoagulante che fluidifica il sangue).

Nimotop e alimenti: attenzione al pompelmo

Durante il trattamento con Nimotop è fondamentale non bere succo di pompelmo e non mangiare pompelmo, perché può aumentare la concentrazione di nimodipina nel sangue e quindi accentuare e prolungare l’effetto di riduzione della pressione del sangue. Questo effetto può durare per almeno 4 giorni dopo l’ultima ingestione di succo di pompelmo.

Nimotop in gravidanza, allattamento e fertilità

Se si è in gravidanza, si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, o se si sta allattando con latte materno, è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza: Nimotop compresse e gocce non deve essere assunto durante la gravidanza. Qualora il medico ritenga necessaria la somministrazione, dovrà considerare attentamente i benefici attesi e i possibili rischi in rapporto alla gravità della condizione clinica. Per la formulazione per infusione endovenosa, l’uso non è raccomandato in gravidanza.

Allattamento: non prendere questo medicinale se si sta allattando al seno, perché la nimodipina passa nel latte materno. Se l’assunzione del medicinale è indispensabile, è necessario interrompere l’allattamento.

Fertilità: in singoli casi di fertilizzazione in provetta, i calcio-antagonisti come la nimodipina possono compromettere la funzionalità degli spermatozoi. Le conseguenze di questo effetto non sono note nel trattamento a breve termine.

Come prendere Nimotop: posologia e modo di somministrazione

Nimotop deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi è opportuno consultare uno dei due professionisti. La posologia varia a seconda della formulazione e della via di somministrazione.

Nimotop compresse rivestite — posologia

Nella prevenzione e nel trattamento di danni cerebrali da vasospasmo secondario a emorragia subaracnoidea, terminata la terapia parenterale, il medico farà proseguire la somministrazione per via orale per circa 7 giorni al dosaggio di:

  • 60 mg (2 compresse da 30 mg) 6 volte al giorno, a intervalli di 4 ore.

Le compresse vanno assunte lontano dai pasti, con un po’ di liquido. Non assumere con succo di pompelmo. L’intervallo tra le singole somministrazioni non dovrebbe mai essere inferiore alle 4 ore.

Nimotop gocce orali — posologia

La posologia delle gocce orali corrisponde a quella delle compresse, adeguata alla forma liquida:

  • 60 mg (1,5 mL di soluzione, corrispondenti a 2 contagocce riempiti fino alla tacca) 6 volte al giorno, a intervalli di 4 ore.

Le gocce vanno assunte lontano dai pasti, diluite in poca acqua. È importante non immergere il contagocce nell’acqua e non sciacquarlo; dopo aver messo le gocce nell’acqua, riporre il contagocce nel flacone. Anche per le gocce è vietata l’assunzione con succo di pompelmo.

Nimotop soluzione per infusione endovenosa — posologia

La soluzione per infusione viene somministrata da un medico o da un infermiere per via endovenosa continua o per instillazione intracisternale (durante interventi chirurgici). La posologia standard prevede:

  • prime 2 ore: dosaggio non superiore a 1 mg/ora (5 mL/ora), pari a circa 15 µg/kg/ora;
  • dalla seconda ora in poi, se ben tollerato e senza calo pressorio significativo: 2 mg/ora (10 mL/ora), pari a circa 30 µg/kg/ora;
  • pazienti con peso inferiore a 70 kg o pressione arteriosa labile: iniziare con 0,5 mg/ora (2,5 mL/ora).

Durata del trattamento: nell’impiego profilattico, la terapia endovenosa deve iniziare entro 4 giorni dall’evento emorragico e protrarsi fino al 10°-14° giorno successivo all’emorragia subaracnoidea. Nell’impiego terapeutico, in presenza di disturbi neurologici ischemici già instaurati, il trattamento deve iniziare il più presto possibile e proseguire per un minimo di 5 giorni e un massimo di 14 giorni. Se il paziente viene sottoposto a intervento chirurgico per la chiusura della fonte di emorragia, la somministrazione endovenosa va proseguita almeno nei primi 5 giorni post-operatori. Terminato il trattamento parenterale, si raccomanda di proseguire con la terapia orale per circa 7 giorni.

Sovradosaggio di Nimotop

Un sovradosaggio di Nimotop può causare: grave abbassamento della pressione del sangue, battito cardiaco accelerato o rallentato, disturbi gastrointestinali e nausea. In caso di sovradosaggio è necessario sospendere immediatamente la somministrazione di nimodipina, avvertire il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. In caso di ipotensione grave possono essere somministrate dopamina o noradrenalina per via endovenosa. Se l’assunzione è avvenuta per via orale, può essere considerata come misura di emergenza la lavanda gastrica con aggiunta di carbone attivo.

Se si dimentica una dose di Nimotop, non assumere una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Effetti indesiderati di Nimotop

Come tutti i medicinali, Nimotop può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Gli effetti sono classificati per frequenza di comparsa.

Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)

  • carenza delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
  • manifestazioni di allergia (gonfiore di viso, labbra, lingua o gola, difficoltà di respirazione, eruzioni cutanee, prurito, nausea o vomito);
  • eruzione cutanea;
  • mal di testa;
  • battito del cuore accelerato (tachicardia);
  • pressione del sangue bassa (ipotensione);
  • dilatazione dei vasi sanguigni (vasodilatazione, comprese vampate, sudorazione, vampate di calore);
  • nausea.

Effetti indesiderati rari (fino a 1 persona su 1.000)

  • battito del cuore rallentato (bradicardia);
  • blocco del tratto intestinale (ileo);
  • aumento transitorio degli enzimi del fegato;
  • reazioni nella sede di iniezione e di infusione (solo per soluzione endovenosa);
  • infiammazione della vena nella sede di infusione associata a formazione di coagulo sanguigno (tromboflebite, solo per soluzione endovenosa).

Altri effetti indesiderati segnalati

Altri eventi riportati con frequenza non nota, prevalentemente associati alla soluzione per infusione, includono:

  • vertigini;
  • aumento dell’azoto e/o della creatinina nel sangue;
  • battito del cuore irregolare (extrasistoli);
  • sudorazioni;
  • dolori all’addome (dolore addominale);
  • dolori in sede toracica (dolore al petto).

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Nimotop

Nimotop deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Le modalità di conservazione variano a seconda della formulazione:

  • Compresse rivestite: non richiedono alcuna condizione particolare di conservazione;
  • Gocce orali: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce; non refrigerare. Il periodo di validità dopo la prima apertura del flacone è di 12 settimane;
  • Soluzione per infusione endovenosa: proteggere dalla luce solare diretta. Il periodo di validità dopo la prima apertura del flacone è di 48 ore.

I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. È opportuno chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più, per contribuire alla protezione dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Nimotop

A cosa serve Nimotop?

Nimotop è un calcio-antagonista a base di nimodipina utilizzato per la prevenzione e il trattamento di danni cerebrali causati da ridotto afflusso di sangue al cervello correlati al vasospasmo cerebrale, tipicamente a seguito di emorragia subaracnoidea.

Serve la ricetta medica per acquistare Nimotop?

Sì. Nimotop compresse e gocce (Classe C) sono soggetti a prescrizione medica. La soluzione per infusione endovenosa (Classe H) è invece utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura assimilabile, con vendita al pubblico vietata.

Nimotop si può prendere in gravidanza?

No. Nimotop compresse e gocce sono controindicati in gravidanza e durante l’allattamento. Per la soluzione per infusione, l’uso non è raccomandato in gravidanza; solo in caso di reale necessità il medico valuterà il rapporto rischio/beneficio.

Posso bere succo di pompelmo durante il trattamento con Nimotop?

No. Il succo di pompelmo aumenta la concentrazione di nimodipina nel sangue e può accentuare e prolungare l’effetto di riduzione della pressione. L’effetto può durare almeno 4 giorni dopo l’ultima ingestione.

Come si assumono le gocce di Nimotop?

Le gocce vanno assunte lontano dai pasti, diluite in poca acqua, alla dose di 1,5 mL (2 contagocce riempiti fino alla tacca) 6 volte al giorno a intervalli di 4 ore. Il contagocce non deve essere immerso nell’acqua né sciacquato; dopo l’uso va riposto nel flacone.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Nimotop?

Tra gli effetti indesiderati non comuni (fino a 1 paziente su 100) figurano mal di testa, tachicardia, ipotensione, vasodilatazione con vampate e sudorazione, nausea, eruzione cutanea e reazioni allergiche. Gli effetti rari (fino a 1 su 1.000) includono bradicardia, ileo e aumento transitorio degli enzimi del fegato.

Nimotop abbassa la pressione del sangue?

Sì. In quanto calcio-antagonista con effetto vasodilatatore, Nimotop può provocare una riduzione della pressione del sangue. Per questo motivo è necessario monitorare attentamente i pazienti con ipotensione preesistente o che assumono altri farmaci antipertensivi.

Per quanto tempo si deve prendere Nimotop?

La durata dipende dalla formulazione. La terapia per infusione endovenosa dura dai 5 ai 14 giorni (o fino al 10°-14° giorno dopo l’emorragia subaracnoidea nell’impiego profilattico). Terminata la fase parenterale, si prosegue con la terapia orale (compresse o gocce) per circa 7 giorni.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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