Noritren è un medicinale antidepressivo a base di nortriptilina cloridrato, appartenente alla classe degli antidepressivi triciclici (TCA), prodotto da H. Lundbeck A/S e commercializzato in Italia da Lundbeck Italia S.p.A. È indicato nel trattamento della depressione negli adulti. Le informazioni riportate in questo articolo sono tratte direttamente dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 05/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Noritren: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Noritren e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Noritren
- ▸ Come assumere Noritren: posologia
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Noritren
- ▸ Interazioni di Noritren con altri medicinali
- ▸ Noritren in gravidanza, allattamento e alla guida
- ▸ Effetti indesiderati di Noritren
- ▸ Come conservare Noritren
- ▸ FAQ su Noritren
Che cos’è Noritren e a cosa serve
Noritren appartiene al gruppo di medicinali chiamati antidepressivi triciclici. Il principio attivo è la nortriptilina cloridrato, un metabolita attivo dell’amitriptilina, storicamente utilizzato da decenni nella pratica clinica psichiatrica. Questi medicinali favoriscono la correzione di determinati squilibri chimici nel cervello che causano i sintomi della malattia depressiva, agendo in particolare sulla ricaptazione di noradrenalina e serotonina a livello sinaptico.
Noritren viene utilizzato per il trattamento della depressione negli adulti. Contribuisce a ripristinare l’equilibrio dei neurotrasmettitori, migliorando nel tempo il tono dell’umore, il ritmo sonno-veglia e la capacità di concentrazione del paziente.
Formulazioni disponibili di Noritren
Noritren è disponibile in Italia in due dosaggi, entrambi in compresse rivestite con film:
- Noritren 10 mg compresse rivestite con film — compresse rotonde, leggermente biconvesse, di colore bianco, con parte superiore piatta e impresso “NL” su un lato. Confezioni: blister da 28 compresse e flacone da 100 compresse;
- Noritren 25 mg compresse rivestite con film — compresse rotonde, leggermente biconvesse, di colore bianco, con parte superiore piatta e impresso “NO” su un lato. Confezioni: blister da 28 compresse e flacone da 100 compresse.
Principio attivo ed eccipienti
Il principio attivo è la nortriptilina, presente sotto forma di cloridrato. Gli altri componenti della compressa sono: amido di mais, lattosio monoidrato, copovidone, glicerolo all’85%, cellulosa microcristallina, talco, magnesio stearato. Il rivestimento è costituito da ipromellosa 5 e macrogol 6000, mentre il colorante impiegato è il biossido di titanio (E 171).
Come assumere Noritren: posologia
Le compresse di Noritren vanno deglutite con un sorso d’acqua, senza masticarle. All’inizio del trattamento, Noritren viene generalmente assunto in 2 o 3 dosi separate distribuite nell’arco della giornata; nella fase di mantenimento è invece possibile assumere l’intera dose giornaliera in un’unica somministrazione al mattino. Il medicinale può essere assunto con o senza cibo.
Dosaggio negli adulti
La dose iniziale raccomandata negli adulti è generalmente di 25 mg da due a tre volte al giorno. Tale dose può essere aumentata gradualmente dal medico fino a 50 mg tre volte al giorno, per una dose giornaliera totale pari a 150 mg.
Dosaggio nei pazienti anziani (oltre 65 anni)
Nei pazienti con età superiore a 65 anni la dose iniziale raccomandata è di 10 mg da due a tre volte al giorno. Il medico potrà aumentare gradualmente la dose fino a raggiungere una dose giornaliera totale compresa tra 100 e 150 mg.
Pazienti con rischi particolari
I pazienti con disturbi del fegato ricevono generalmente dosi inferiori. Il medico potrebbe inoltre prelevare campioni di sangue per determinare il livello di nortriptilina nel sangue e calibrare meglio la terapia.
Durata del trattamento con Noritren
Come avviene con altri medicinali per la depressione, potrebbero trascorrere alcune settimane prima che si noti un miglioramento. La durata del trattamento varia su base individuale ed è in genere di almeno 6 mesi, ma viene stabilita dal medico curante. È fondamentale continuare ad assumere le compresse per tutto il tempo raccomandato, senza interrompere il trattamento anche se ci si sente meglio, a meno che non sia il medico a indicarlo: un’interruzione troppo precoce può infatti causare la ripresa dei sintomi.
Sovradosaggio e dose dimenticata di Noritren
In caso di assunzione di un numero eccessivo di compresse è necessario contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino, anche in assenza di sintomi, portando con sé la confezione. I segni di sovradosaggio possono includere sonnolenza o eccitazione, perdita di coscienza, difficoltà a respirare, colorazione bluastra della pelle, dilatazione della pupilla, convulsioni, aumento dei battiti del cuore, abbassamento della pressione, polso debole, pallore e febbre.
Se si dimentica una dose, occorre assumere quella successiva al solito orario, senza raddoppiare la dose per compensare la dimenticanza. L’interruzione del trattamento deve essere gestita dal medico, che deciderà tempi e modalità per evitare sintomi da sospensione improvvisa come mal di testa, sensazione di malessere, insonnia e irritabilità.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Noritren
Noritren non deve essere assunto nei seguenti casi:
- allergia alla nortriptilina o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- recente infarto del miocardio o presenza di blocco cardiaco, disturbi del ritmo cardiaco o malattia coronarica;
- assunzione concomitante di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) come fenelzina, iproniazide, isocarbossazide, nialamide, tranilcipromina, moclobemide o selegilina.
Dopo l’interruzione di un IMAO occorre attendere almeno 2 settimane prima di iniziare Noritren (1 giorno nel caso della moclobemide).
Avvertenze e precauzioni prima di assumere Noritren
Prima di prendere Noritren è importante consultare il medico o il farmacista, soprattutto in presenza di una delle seguenti condizioni:
- epilessia o storia clinica di crisi convulsive;
- difficoltà a urinare o ingrossamento della prostata;
- ipertiroidismo o iperattività della ghiandola tiroidea;
- disturbi del fegato o del cuore;
- glaucoma o aumento della pressione oculare;
- diabete (potrebbe essere necessario modificare la terapia antidiabetica);
- malattie mentali diverse dalla depressione;
- sindrome di Brugada (malattia cardiaca ereditaria).
Pensieri suicidari ed episodi di mania durante l’uso di Noritren
Le persone con depressione o con disturbi d’ansia possono avere, talvolta, pensieri di autolesionismo o suicidio, che potrebbero aumentare all’inizio del trattamento con antidepressivi perché questi medicinali impiegano circa due settimane o più per agire. Il rischio è maggiore nei pazienti con precedenti pensieri suicidari e nei giovani adulti sotto i 25 anni con patologie psichiatriche. In presenza di questi pensieri è essenziale contattare immediatamente il medico o recarsi in ospedale.
Alcuni pazienti affetti da malattia maniaco-depressiva (disturbo bipolare) potrebbero entrare nella fase maniacale, caratterizzata da numerosi e repentini cambi di idea, allegria esagerata ed eccessiva attività fisica. In questi casi è importante contattare il medico, che probabilmente modificherà la terapia.
Bambini, adolescenti e lattosio
Noritren non deve essere utilizzato per il trattamento della depressione nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni: negli studi clinici condotti in questa fascia di età gli antidepressivi triciclici non hanno mostrato beneficio terapeutico e sono associati a un aumento del rischio di tentativi di suicidio, pensieri suicidari e ostilità. Il medicinale contiene inoltre lattosio: in caso di diagnosi di intolleranza ad alcuni zuccheri occorre informare il medico prima dell’assunzione.
Interazioni di Noritren con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, si sono recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali, compresi quelli senza prescrizione. Particolare attenzione va prestata all’uso concomitante di Noritren con:
- efedrina, isoprenalina, noradrenalina, fenilefrina e fenilpropanolamina (presenti in alcuni rimedi contro il raffreddore);
- medicinali anticolinergici (ad esempio atropina o iosciamina);
- medicinali per la tiroide;
- cimetidina (usata nel trattamento delle ulcere allo stomaco);
- medicinali che riducono la pressione sanguigna o che causano sonnolenza;
- medicinali per l’epilessia o antipsicotici usati in altre malattie mentali;
- antimicotici come fluconazolo e terbinafina;
- alcuni antistaminici come astemizolo e terfenadina;
- acido valproico (usato in epilessia e disturbo bipolare);
- buprenorfina (forte antidolorifico).
L’uso di Noritren con questi medicinali può favorire la sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita. In caso di intervento chirurgico con anestesia generale o locale, o di procedura odontoiatrica in anestesia locale, è necessario comunicare all’anestesista o al dentista l’assunzione di Noritren.
Noritren con cibi e alcol
Noritren può essere assunto con o senza cibo. È invece sconsigliato assumere bevande alcoliche durante il trattamento: l’alcol potrebbe infatti potenziare l’effetto sedativo del medicinale, aumentando la sonnolenza.
Noritren in gravidanza, allattamento e alla guida
In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o durante l’allattamento con latte materno, è indispensabile chiedere consiglio al medico prima di assumere Noritren. L’utilizzo degli antidepressivi triciclici potrebbe influire sulle condizioni generali del neonato; sarà quindi il medico a indicare se iniziare, continuare o interrompere l’allattamento o l’uso del medicinale, valutando il rapporto beneficio-rischio per madre e bambino.
Generalmente Noritren non causa sonnolenza. Tuttavia, se all’inizio del trattamento compaiono sonnolenza, vertigini o visione offuscata, è necessario non guidare veicoli né utilizzare macchinari o utensili fino alla scomparsa di questi effetti, per evitare incidenti.
Effetti indesiderati di Noritren
Come tutti i medicinali, anche Noritren può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti ne risentano. In alcuni casi è necessario interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al medico.
Effetti indesiderati gravi che richiedono attenzione immediata
- aumento della pressione intraoculare con segni di glaucoma come offuscamento intermittente della vista, aloni color arcobaleno e dolore oculare (non comune, fino a 1 persona su 100);
- stitichezza grave, gonfiore di stomaco, febbre e vomito, segni di paralisi intestinale (raro, fino a 1 persona su 1.000);
- colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero), segno di problemi al fegato (raro, fino a 1 persona su 1.000);
- lividi, sanguinamento, pallore o mal di gola persistente e febbre, segni di problemi al sangue (raro, fino a 1 persona su 1.000);
- comportamento o pensieri suicidari (frequenza non nota);
- sindrome serotoninergica con contrazioni involontarie dei muscoli, agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, temperatura superiore a 38°C (frequenza non nota);
- sindrome di Brugada, con battito cardiaco molto veloce, vertigini, svenimenti, crisi epilettiche (frequenza non nota).
Effetti indesiderati molto comuni (più di 1 persona su 10)
- sudorazione, tremore alle mani, mal di testa e capogiri (causati dalla bassa pressione sanguigna);
- vista offuscata, secchezza della bocca, stipsi e nausea;
- palpitazioni e frequenza cardiaca accelerata (tachicardia).
La bocca secca aumenta il rischio di carie, pertanto è importante lavare i denti più frequentemente del solito.
Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)
- intorpidimento o formicolio alle braccia o alle gambe, disturbi della coordinazione;
- dilatazione della pupilla;
- stato confusionale (soprattutto negli anziani), disturbo dell’attenzione, diminuzione del desiderio sessuale;
- alterazioni del gusto e aumento del peso;
- anomalie cardiache rilevate all’elettrocardiogramma (ECG);
- sensazione di vertigine quando ci si alza (ipotensione ortostatica);
- problemi di erezione negli uomini;
- affaticamento.
Effetti indesiderati non comuni e rari
Gli effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100) comprendono eruzione cutanea, prurito, gonfiore del viso e della lingua, acufene (ronzio nelle orecchie), convulsioni, cambiamenti dell’umore con aumento di ansia o agitazione, insonnia, incubi, diarrea e vomito, aumento della pressione sanguigna, difficoltà a urinare (soprattutto negli uomini anziani).
Gli effetti indesiderati rari (fino a 1 persona su 1.000) includono alopecia (perdita di capelli), aumento della sensibilità della pelle alla luce solare, perdita di appetito, delirio (soprattutto negli anziani), allucinazioni, ingrossamento delle ghiandole salivari, perdita di peso, ingrossamento delle mammelle, anomalia del ritmo cardiaco o della sequenza del battito (aritmie cardiache).
Con frequenza non nota, è stata osservata una bassa concentrazione di sodio nel sangue e un aumento del rischio di fratture ossee nei pazienti che assumono antidepressivi triciclici come Noritren.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Noritren
Noritren deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non utilizzare Noritren dopo la data di scadenza riportata sulla scatola dopo la dicitura “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o tra i rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.
FAQ su Noritren
A cosa serve Noritren?
Noritren è un antidepressivo triciclico a base di nortriptilina cloridrato, utilizzato nel trattamento della depressione negli adulti. Agisce favorendo la correzione di determinati squilibri chimici nel cervello, con particolare azione sulla noradrenalina.
Quali sono le formulazioni disponibili di Noritren?
Noritren è disponibile in due dosaggi, entrambi in compresse rivestite con film: Noritren 10 mg (impresso “NL”) e Noritren 25 mg (impresso “NO”), in confezioni blister da 28 compresse o flacone da 100 compresse.
Qual è il dosaggio abituale di Noritren?
Negli adulti la dose iniziale è generalmente di 25 mg da due a tre volte al giorno, eventualmente aumentata gradualmente dal medico fino a 150 mg totali al giorno. Nei pazienti anziani oltre i 65 anni si parte da 10 mg due-tre volte al giorno, con una dose giornaliera massima di 100-150 mg.
Quanto tempo impiega Noritren a fare effetto?
Come tutti gli antidepressivi, Noritren richiede alcune settimane per mostrare un miglioramento significativo dei sintomi depressivi, solitamente almeno due settimane. La durata minima del trattamento è generalmente di almeno 6 mesi, secondo indicazione del medico.
Si può bere alcol durante il trattamento con Noritren?
Non è consigliato assumere bevande alcoliche durante il trattamento con Noritren: l’alcol può potenziare gli effetti sedativi del medicinale, aumentando il senso di sonnolenza e il rischio di eventi avversi.
Si può interrompere improvvisamente Noritren?
No. L’interruzione del trattamento con Noritren deve essere decisa e gestita dal medico, che stabilirà tempi e modalità per evitare sintomi da sospensione come mal di testa, malessere generale, insonnia e irritabilità. Non interrompere mai il trattamento di propria iniziativa, anche in caso di miglioramento.
Noritren può essere assunto in gravidanza?
In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o durante l’allattamento, è indispensabile consultare il medico prima di assumere Noritren, poiché gli antidepressivi triciclici possono influire sulle condizioni del neonato. Sarà il medico a valutare il rapporto beneficio-rischio per la paziente e il bambino.
Noritren può essere usato nei bambini?
No. Noritren non deve essere utilizzato per il trattamento della depressione nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni, perché in questa fascia di età gli antidepressivi triciclici non hanno mostrato benefici terapeutici e sono associati a un aumento del rischio di pensieri suicidari, tentativi di suicidio, ostilità e rischi cardiovascolari.
