Novesina è un collirio anestetico a base di ossibuprocaina cloridrato, utilizzato esclusivamente in ambito oftalmologico per realizzare un’anestesia di superficie rapida ed efficace a livello della cornea e delle congiuntive. Viene impiegato dal medico specialista durante la misurazione della pressione interna dell’occhio, l’estrazione di corpi estranei dalla cornea, piccoli interventi operatori e prima delle iniezioni oculari. Questa guida riassume in modo chiaro le informazioni essenziali del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 14/06/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Novesina: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Novesina e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Novesina
- ▸ Quando non usare Novesina
- ▸ Avvertenze e precauzioni per l’uso di Novesina
- ▸ Interazioni di Novesina con altri medicinali
- ▸ Novesina in gravidanza e allattamento
- ▸ Come usare correttamente Novesina
- ▸ Possibili effetti indesiderati di Novesina
- ▸ Come conservare Novesina
- ▸ FAQ su Novesina
Che cos’è Novesina e a cosa serve
Novesina contiene il principio attivo ossibuprocaina cloridrato, un anestetico locale particolarmente adatto per realizzare un’anestesia di superficie a livello delle mucose. Trova impiego esclusivo nell’oftalmologia, dove garantisce un’anestesia rapida della cornea e delle congiuntive senza provocare sensazione di bruciore, evitando così la contrattura involontaria dei muscoli delle palpebre (blefarospasmo).
Novesina viene utilizzata dal medico specialista nelle seguenti situazioni:
- misurazione della pressione interna dell’occhio (tonometria con l’apparecchio di Schlötz), fondamentale per la prevenzione e la diagnosi del glaucoma;
- esami alle lenti di contatto;
- estrazioni di corpi estranei dalla cornea;
- preparazione alle iniezioni nell’occhio (sottocongiuntivali e retrobulbari);
- puntura della camera anteriore a scopo diagnostico;
- piccoli interventi operatori, ad esempio pterigi (crescita anomala della congiuntiva), calazi (gonfiore e infiammazione della palpebra dovuti a infiammazione delle ghiandole lacrimali) ed escissione di piccoli tumori.
Il medicinale risulta tollerato dall’epitelio corneale e, alle dosi indicate, non causa dilatazione della pupilla (midriasi), arrossamento (iperemia) delle congiuntive, fenomeni di allergia o lesioni epiteliali.
Formulazioni disponibili di Novesina
Novesina è attualmente commercializzata in Italia in un’unica formulazione, disponibile in farmacia con ricetta medica non ripetibile (RNR):
- Novesina 4 mg/ml collirio, soluzione — confezione da 30 contenitori monodose in polietilene, ciascuno contenente 0,5 ml di soluzione sterile.
Ogni millilitro di soluzione contiene 4 mg di ossibuprocaina cloridrato. Gli altri componenti della formulazione sono acido borico e acqua per preparazioni iniettabili. Il medicinale è un farmaco di classe C, a totale carico dell’assistito, ed è commercializzato da Thea Farma S.p.A. su concessione di Laboratoires Théa.
Quando non usare Novesina
Novesina è controindicata e non deve essere utilizzata nei seguenti casi:
- ipersensibilità all’ossibuprocaina cloridrato o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- bambini al di sotto dei 2 anni di età, poiché la formulazione contiene boro (acido borico), che può potenzialmente compromettere la fertilità futura.
In presenza di una qualsiasi di queste condizioni è fondamentale informare il medico prima del trattamento.
Avvertenze e precauzioni per l’uso di Novesina
Prima di utilizzare Novesina è necessario informare il medico se si soffre di:
- patologie epatiche, in particolare in presenza di fegato ingrossato o altre alterazioni della funzionalità epatica;
- problemi cardiaci;
- disturbi dei vasi sanguigni, inclusa ipertensione arteriosa o altre condizioni cardiovascolari.
Novesina viene somministrata esclusivamente dal medico al momento della necessità. L’uso ripetuto e incontrollato del collirio deve essere evitato, in quanto può causare danni significativi alla cornea, incluse lesioni epiteliali, erosioni e infiltrati stromali.
Una delle caratteristiche distintive dell’anestesia oculare con Novesina è l’assenza di bruciore durante l’instillazione, che consente di evitare la contrattura delle palpebre e di eseguire con maggiore comfort gli esami diagnostici e i piccoli interventi chirurgici oftalmici.
Interazioni di Novesina con altri medicinali
È importante informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo, che si sono assunti di recente o che si potrebbero assumere, compresi quelli senza prescrizione.
Novesina risulta incompatibile con le seguenti sostanze:
- nitrato di argento, comunemente utilizzato come battericida;
- sali di mercurio, presenti in alcuni disinfettanti;
- sostanze alcaline, come quelle presenti in determinati detergenti.
L’uso concomitante di queste sostanze nella stessa sede di applicazione deve essere evitato per prevenire interazioni chimiche indesiderate.
Novesina in gravidanza e allattamento
In caso di gravidanza in corso, sospetta gravidanza, pianificazione di una gravidanza o allattamento al seno, è indispensabile consultare il medico prima di utilizzare Novesina.
L’uso di ossibuprocaina cloridrato durante la gravidanza e l’allattamento non è stato adeguatamente studiato. Sarà compito del medico valutare attentamente se i benefici attesi per la paziente siano chiaramente superiori ai potenziali rischi per il feto o il lattante prima di procedere con la somministrazione.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: si raccomanda di attendere il completo esaurimento dell’effetto anestetico di Novesina prima di mettersi alla guida di veicoli o di utilizzare macchinari, per evitare rischi legati alla temporanea alterazione della sensibilità oculare.
Come usare correttamente Novesina
Novesina deve essere utilizzata seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. In caso di dubbi è opportuno consultare il medico o il farmacista.
La somministrazione avviene lasciando cadere le gocce nel sacco congiuntivale, ossia all’interno della parte inferiore dell’occhio. La posologia varia in base alla procedura oftalmologica prevista.
Tonometria ed esami alle lenti a contatto
Per la misurazione della pressione interna dell’occhio con l’apparecchio di Schlötz e per gli esami alle lenti di contatto (utili anche in caso di astigmatismo, miopia o presbiopia), la dose raccomandata è di una o due gocce, instillate un minuto prima di applicare il tonometro.
Estrazione di corpi estranei e iniezioni oculari
Per l’estrazione di corpi estranei dalla cornea e per la preparazione alle iniezioni sottocongiuntivali e retrobulbari, la dose raccomandata è di una goccia ripetuta 2-3 volte nel corso di 3 minuti.
Puntura diagnostica e piccoli interventi
Per la puntura della camera anteriore a scopo diagnostico e per piccoli interventi operatori (pterigi, calazi, escissione di piccoli tumori), la dose raccomandata è di una goccia ogni 30 secondi ripetuta per 5-10 volte, con l’aggiunta di 1-2 gocce di adrenalina all’1%.
In caso di applicazioni su superfici estese, la dose massima è di 1,5 mg per kg di peso corporeo: per un adulto di 70 kg corrisponde a 100 mg di ossibuprocaina cloridrato, ovvero 25 ml della soluzione Novesina 4 mg/ml.
Uso nei bambini
Novesina è controindicata nei bambini al di sotto dei 2 anni di età, come specificato nel paragrafo dedicato alle controindicazioni.
Sovradosaggio di Novesina
In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva del medicinale o di uso prolungato oltre le indicazioni, è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino pronto soccorso, poiché possono manifestarsi fenomeni tossici.
I sintomi di sovradosaggio possono includere:
- difficoltà respiratorie;
- convulsioni.
Possibili effetti indesiderati di Novesina
Come tutti i medicinali, anche Novesina può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Con l’uso del collirio possono presentarsi uno o più dei seguenti effetti a livello oculare:
- lieve sensazione di bruciore subito dopo l’instillazione, che generalmente regredisce rapidamente;
- arrossamento transitorio (iperemia) delle congiuntive, talvolta associato a congiuntivite;
- reazioni allergiche a carico delle congiuntive;
- reazioni allergiche delle palpebre e della pelle intorno agli occhi, con possibile comparsa di blefarite;
- lesioni della cornea, comprese lesioni superficiali, erosioni e infiammazioni interne (infiltrati stromali);
- cataratta;
- fenomeni allergici in occasione di una seconda applicazione del prodotto.
A seguito di assorbimento attraverso le mucose o la pelle danneggiata, possono verificarsi anche effetti sistemici che coinvolgono l’intero organismo:
- eccitazione del sistema nervoso centrale;
- nausea;
- vomito;
- depressione del sistema cardiocircolatorio con pallore, sudorazione e ipotensione;
- disturbi del ritmo cardiaco, quali aritmie cardiache, tachicardia o bradicardia;
- accumulo anomalo di emoglobina nel sangue (metemoglobinemia).
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Novesina
Novesina deve essere conservata fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scade”: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
I contenitori monodose estratti dalla busta di protezione possono essere conservati fino a 3 mesi. Dopo la prima apertura del contenitore monodose, il prodotto residuo non deve essere riutilizzato.
Non smaltire alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati. Questa accortezza contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Novesina
A cosa serve Novesina collirio?
Novesina è un collirio anestetico a base di ossibuprocaina cloridrato utilizzato dal medico specialista per realizzare un’anestesia di superficie della cornea e delle congiuntive. Trova impiego nella tonometria, negli esami alle lenti di contatto, nell’estrazione di corpi estranei dalla cornea, nella preparazione alle iniezioni oculari e in piccoli interventi operatori come pterigi e calazi.
Quanto tempo impiega Novesina a fare effetto?
L’effetto anestetico di Novesina si manifesta rapidamente, in genere entro un minuto dall’instillazione, motivo per cui nella tonometria viene somministrata proprio un minuto prima di applicare il tonometro. La durata dell’anestesia è breve e limitata al tempo necessario per le procedure diagnostiche o chirurgiche oftalmiche.
Novesina può essere usata dai bambini?
No, Novesina è controindicata nei bambini al di sotto dei 2 anni di età. La formulazione contiene acido borico: l’assunzione di boro in bambini così piccoli può potenzialmente compromettere la fertilità futura. Al di sopra dei 2 anni, l’uso è possibile solo dietro prescrizione del medico specialista.
Novesina provoca bruciore durante l’instillazione?
Novesina è particolarmente apprezzata proprio per l’assenza di bruciore durante l’instillazione. Una lieve sensazione di bruciore può occasionalmente manifestarsi subito dopo l’applicazione, ma regredisce rapidamente. L’assenza di bruciore marcato evita anche il blefarospasmo, ovvero la contrattura involontaria dei muscoli delle palpebre.
Dopo l’uso di Novesina si può guidare?
È raccomandato attendere il completo esaurimento dell’effetto anestetico di Novesina prima di mettersi alla guida di veicoli o di utilizzare macchinari. L’anestesia temporanea della cornea può infatti alterare la sensibilità oculare e i riflessi protettivi dell’occhio, rendendo rischiosa la guida nelle ore immediatamente successive al trattamento.
Si può usare Novesina ripetutamente a casa?
No, Novesina deve essere somministrata esclusivamente dal medico al momento della necessità. L’uso ripetuto e incontrollato è pericoloso perché può causare danni significativi alla cornea, incluse lesioni superficiali, erosioni corneali e infiltrati stromali. Non deve mai essere utilizzata come automedicazione per il dolore oculare.
Novesina richiede la ricetta medica?
Sì, Novesina è un farmaco di fascia C che richiede la ricetta medica non ripetibile (RNR). Il costo è interamente a carico del paziente. Dato che viene somministrato esclusivamente dal medico specialista in ambito oftalmologico, l’acquisto da parte del paziente è generalmente limitato a situazioni specifiche prescritte dallo specialista stesso.
