NovoSeven è un medicinale a base di eptacog alfa (attivato), fattore VIIa ricombinante della coagulazione del sangue, indicato per il trattamento di episodi emorragici e per la prevenzione di sanguinamenti eccessivi durante interventi chirurgici o procedure invasive in pazienti con emofilia congenita con inibitori, emofilia acquisita, deficit congenito del fattore VII, tromboastenia di Glanzmann ed emorragia postpartum severa. In questo articolo viene illustrato il contenuto completo del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 13/02/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 NovoSeven: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è NovoSeven e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e confezioni di NovoSeven disponibili in Italia
- ▸ Composizione di NovoSeven: principi attivi ed eccipienti
- ▸ Quando non deve essere usato NovoSeven: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di NovoSeven
- ▸ Interazioni di NovoSeven con altri medicinali
- ▸ NovoSeven in gravidanza, allattamento e guida di veicoli
- ▸ Come usare NovoSeven: dosaggio e modalità di somministrazione
- ▸ Possibili effetti indesiderati di NovoSeven
- ▸ Come conservare NovoSeven
- ▸ FAQ su NovoSeven
Che cos’è NovoSeven e a cosa serve
NovoSeven è un fattore della coagulazione del sangue prodotto con tecnologia del DNA ricombinante. Quando i fattori di coagulazione presenti nell’organismo non funzionano correttamente, il medicinale induce la coagulazione del sangue nel punto in cui si verifica l’emorragia, favorendo la formazione del tappo emostatico e riducendo quantità e durata del sanguinamento, inclusi i sanguinamenti articolari.
NovoSeven viene utilizzato nei seguenti gruppi di pazienti:
- pazienti con emofilia congenita che non rispondono in modo normale al trattamento con i fattori VIII o IX della coagulazione;
- pazienti con emofilia acquisita;
- pazienti con deficit congenito del fattore VII;
- pazienti con tromboastenia di Glanzmann (un disordine della coagulazione) le cui condizioni non possono essere trattate efficacemente con una trasfusione piastrinica, o quando le piastrine non sono prontamente disponibili.
NovoSeven può inoltre essere somministrato dal medico per il trattamento di gravi emorragie dopo il parto, anche in assenza di una malattia emorragica preesistente. Il trattamento precoce riduce la necessità di ospedalizzazione e l’assenza dal lavoro o da scuola.
Formulazioni e confezioni di NovoSeven disponibili in Italia
NovoSeven è disponibile in commercio in Italia come polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso, in quattro dosaggi differenti che permettono di adattare la terapia alle necessità cliniche del paziente.
Dosaggi di NovoSeven disponibili
Le formulazioni autorizzate AIFA sono le seguenti:
- NovoSeven 1 mg (50 KUI) polvere e solvente per soluzione iniettabile;
- NovoSeven 2 mg (100 KUI) polvere e solvente per soluzione iniettabile;
- NovoSeven 5 mg (250 KUI) polvere e solvente per soluzione iniettabile;
- NovoSeven 8 mg (400 KUI) polvere e solvente per soluzione iniettabile.
1 KUI equivale a 1.000 UI (Unità Internazionali). Dopo la ricostituzione, 1 ml di soluzione contiene 1 mg di eptacog alfa (attivato).
Contenuto della confezione di NovoSeven
Ogni confezione di NovoSeven contiene:
- 1 flaconcino con polvere bianca per soluzione iniettabile;
- 1 adattatore per flaconcino con filtro particolato integrato (pori da 25 micrometri);
- 1 siringa preriempita con solvente per la ricostituzione;
- 1 stantuffo.
Il flaconcino contiene polvere bianca, mentre la siringa preriempita contiene una soluzione limpida e incolore. Anche la soluzione ricostituita deve apparire incolore: non utilizzarla se si osserva formazione di particelle o alterazioni di colore.
Composizione di NovoSeven: principi attivi ed eccipienti
Conoscere la composizione del medicinale è importante per identificare eventuali sensibilità o intolleranze verso i suoi componenti.
Principio attivo di NovoSeven
Il principio attivo è il fattore VIIa ricombinante della coagulazione, denominato eptacog alfa (attivato). Si tratta di una glicoproteina con massa molecolare di circa 50.000 dalton, prodotta mediante tecnologia del DNA ricombinante in cellule renali di criceto neonato (cellule BHK).
Eccipienti della polvere e del solvente di NovoSeven
Gli altri componenti della polvere sono:
- cloruro di sodio;
- calcio cloruro diidrato;
- glicilglicina;
- polisorbato 80;
- mannitolo;
- saccarosio;
- metionina;
- acido cloridrico;
- idrossido di sodio.
I componenti del solvente sono: istidina, acido cloridrico, idrossido di sodio e acqua per preparazioni iniettabili.
Quando non deve essere usato NovoSeven: controindicazioni
NovoSeven non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- ipersensibilità nota all’eptacog alfa (principio attivo) o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- soggetti con allergia alle proteine bovine, di topo o di criceto (come ad esempio al latte di mucca).
Se uno di questi casi si applica al paziente, non si deve utilizzare NovoSeven ed è necessario rivolgersi al medico curante.
Avvertenze e precauzioni d’uso di NovoSeven
Prima di iniziare il trattamento con NovoSeven, è fondamentale informare il medico se si rientra in una delle seguenti condizioni:
- recente intervento chirurgico;
- recente lesione da schiacciamento;
- riduzione del calibro delle arterie dovuta a malattia;
- aumento del rischio di formazione di coaguli di sangue (trombosi);
- grave disturbo epatico;
- grave infezione del sangue;
- predisposizione a coagulazione intravascolare disseminata (CID), condizione per cui si sviluppano coaguli nei vasi sanguigni, che richiede un attento monitoraggio.
In ciascuna di queste situazioni è necessario contattare il medico prima di eseguire l’iniezione, poiché potrebbe essere richiesto un monitoraggio più attento durante la terapia.
Interazioni di NovoSeven con altri medicinali
È sempre importante informare il medico o il farmacista circa ogni altro medicinale che si sta assumendo, si è recentemente assunto o si potrebbe assumere, compresi i farmaci acquistabili senza prescrizione.
Alcune interazioni note richiedono particolare attenzione:
- NovoSeven non deve essere usato contemporaneamente al concentrato di complesso protrombinico o al rFXIII;
- prima di utilizzare NovoSeven insieme a prodotti contenenti fattore VIII o IX, è necessario consultare il medico;
- l’esperienza sull’uso di NovoSeven in associazione con farmaci antifibrinolitici (come acido aminocaproico e acido tranexamico), usati anch’essi per il controllo delle emorragie, è limitata: parlarne con il medico prima dell’associazione.
NovoSeven in gravidanza, allattamento e guida di veicoli
Le donne in gravidanza, in allattamento o che stanno programmando una gravidanza devono chiedere consiglio al medico prima di utilizzare NovoSeven, così da valutare caso per caso il rapporto rischio-beneficio.
Per quanto riguarda la guida di veicoli e l’utilizzo di macchinari, non sono stati condotti studi specifici sull’effetto di NovoSeven su queste capacità; tuttavia, non vi sono motivazioni cliniche per ritenere che il medicinale possa interferire con tali attività.
NovoSeven contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per iniezione, pertanto può essere considerato praticamente “senza sodio”.
Come usare NovoSeven: dosaggio e modalità di somministrazione
NovoSeven polvere deve essere ricostituito con il solvente fornito nella confezione e poi iniettato in vena (iniezione endovenosa). La tecnica di ricostituzione e iniezione deve essere asettica e, prima della somministrazione, è obbligatoria una formazione adeguata da parte del medico o dell’infermiere.
Il trattamento dell’emorragia deve iniziare il più presto possibile, idealmente entro le prime 2 ore. Se l’emorragia è lieve o moderata, il trattamento può essere effettuato a casa; in caso di emorragia grave è necessario contattare il medico e la prima dose può essere somministrata durante il tragitto verso l’ospedale. Se l’emorragia non è sotto controllo entro 24 ore, occorre contattare immediatamente il medico.
Dosaggio di NovoSeven nell’emofilia
La dose usuale è di 90 microgrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo. L’iniezione può essere ripetuta ogni 2-3 ore fino a quando l’emorragia è sotto controllo. Il medico può anche raccomandare una singola dose di 270 microgrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo; non vi è alcuna esperienza clinica riguardo alla somministrazione di questa singola dose nei pazienti oltre i 65 anni.
Dosaggio di NovoSeven nel deficit di fattore VII
La dose è generalmente compresa tra 15 e 30 microgrammi per ogni chilogrammo di peso corporeo, per ogni iniezione.
Dosaggio di NovoSeven nella tromboastenia di Glanzmann
La dose raccomandata è di 90 microgrammi (intervallo 80-120 microgrammi) per ogni chilogrammo di peso corporeo, per ogni iniezione.
Cosa fare in caso di sovradosaggio o dose dimenticata di NovoSeven
In caso di iniezione di una dose eccessiva di NovoSeven è necessario consultare immediatamente il medico. Lo stesso vale se si dimentica un’iniezione o se si desidera interrompere il trattamento: ogni variazione dello schema terapeutico deve essere concordata con il medico curante.
Possibili effetti indesiderati di NovoSeven
Come tutti i medicinali, NovoSeven può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza di comparsa nei trattamenti.
Effetti indesiderati gravi di NovoSeven
Raro (può interessare 1 caso ogni 1.000 episodi di trattamento):
- reazioni di ipersensibilità o anafilattiche, con segni quali eruzioni cutanee, prurito, arrossamento, orticaria, difficoltà respiratoria, senso di debolezza e stordimento, gonfiore grave di lingua, labbra o sito di iniezione;
- coaguli di sangue nelle arterie o nel cuore (con possibile infarto del miocardio o angina pectoris), nel cervello (con possibile ictus) o nell’intestino e nei reni, con segni che possono includere forti dolori al torace, affanno, confusione, difficoltà nel parlare o nel muoversi (paralisi) e dolori addominali.
Non comune (può interessare 1 caso ogni 100 episodi di trattamento):
- coaguli di sangue nelle vene dei polmoni, delle gambe, del fegato, dei reni o del sito di iniezione, con difficoltà nella respirazione, gonfiore e arrossamenti dolorosi delle gambe o dolori addominali, come avviene nella trombosi venosa profonda;
- mancanza di risposta o diminuzione della risposta al trattamento.
In presenza di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, è necessario rivolgersi immediatamente al medico informandolo dell’uso di NovoSeven. I pazienti che hanno avuto in passato reazioni allergiche dovranno essere seguiti più attentamente e, nella grande maggioranza dei casi di coagulazione del sangue, era presente una predisposizione a eventi trombotici.
Altri effetti indesiderati di NovoSeven
Rari (possono interessare 1 caso ogni 1.000 episodi di trattamento):
- nausea;
- mal di testa;
- cambiamenti in alcuni valori emato-epatici.
Non comuni (possono interessare 1 caso ogni 100 episodi di trattamento):
- reazioni allergiche come eruzione cutanea, prurito e orticaria;
- febbre.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare NovoSeven
Per preservare l’efficacia del medicinale è necessario rispettare le seguenti indicazioni di conservazione:
- tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- non utilizzare NovoSeven dopo la data di scadenza riportata sulla scatola esterna e sulle etichette (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese);
- conservare polvere e solvente a temperatura inferiore a 25 °C;
- conservare polvere e solvente al riparo dalla luce;
- non congelare;
- utilizzare NovoSeven subito dopo la ricostituzione per evitare infezioni: se non impiegato immediatamente, il flaconcino con l’adattatore e la siringa attaccata deve essere conservato in frigorifero tra 2 °C e 8 °C per non più di 24 ore, al riparo dalla luce e non congelato;
- non conservare la soluzione ricostituita senza il parere del medico o dell’infermiere;
- non gettare alcun medicinale nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati, contribuendo così alla protezione dell’ambiente.
FAQ su NovoSeven
A cosa serve NovoSeven?
NovoSeven è un fattore VIIa ricombinante della coagulazione (eptacog alfa attivato) utilizzato per trattare episodi emorragici e prevenire sanguinamenti eccessivi durante interventi chirurgici o procedure invasive. È indicato in pazienti con emofilia congenita con inibitori, emofilia acquisita, deficit congenito del fattore VII, tromboastenia di Glanzmann e, in ambito ospedaliero, nelle emorragie postpartum severe.
Qual è il principio attivo di NovoSeven?
Il principio attivo di NovoSeven è l’eptacog alfa (attivato), ovvero il fattore VIIa ricombinante della coagulazione prodotto con tecnologia del DNA ricombinante in cellule renali di criceto neonato. Si tratta di una glicoproteina con massa molecolare di circa 50.000 dalton.
Quali sono le formulazioni di NovoSeven disponibili in Italia?
NovoSeven è commercializzato in Italia in quattro dosaggi di polvere e solvente per soluzione iniettabile: 1 mg (50 KUI), 2 mg (100 KUI), 5 mg (250 KUI) e 8 mg (400 KUI). Ogni confezione contiene flaconcino con polvere, siringa preriempita con solvente, adattatore e stantuffo.
Qual è il dosaggio di NovoSeven nell’emofilia?
Nei pazienti emofilici la dose usuale è di 90 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo, ripetibile ogni 2-3 ore fino al controllo dell’emorragia. In alcuni casi il medico può prescrivere una singola dose di 270 microgrammi/kg, ma non vi è esperienza clinica per questa posologia nei pazienti oltre i 65 anni.
Quali sono gli effetti indesiderati più gravi di NovoSeven?
Gli effetti indesiderati gravi, sebbene rari, includono reazioni allergiche e anafilattiche (con eruzioni cutanee, difficoltà respiratoria, gonfiore di lingua e labbra) e la formazione di coaguli di sangue a livello arterioso o venoso, con possibili eventi trombotici nel cuore, nel cervello, nei polmoni, nelle gambe, nel fegato o nei reni. In presenza di tali segni è necessario rivolgersi immediatamente al medico.
Come si conserva NovoSeven?
NovoSeven va conservato a temperatura inferiore a 25 °C, al riparo dalla luce e senza congelare, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Dopo la ricostituzione deve essere utilizzato subito; se non è possibile, il flaconcino con adattatore e siringa può essere conservato in frigorifero tra 2 °C e 8 °C per non più di 24 ore, sempre al riparo dalla luce.
NovoSeven può essere usato in gravidanza?
Le donne in gravidanza, in allattamento o che stanno programmando una gravidanza devono consultare il medico prima di utilizzare NovoSeven. La decisione sull’opportunità del trattamento viene presa dal medico dopo una valutazione individuale del rapporto rischio-beneficio per la paziente e per il bambino.
