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Opatanol: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Opatanol è un collirio a base di olopatadina, principio attivo antiallergico e antistaminico, indicato per il trattamento dei segni e sintomi della congiuntivite allergica stagionale. In questa pagina sono riportate le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 10/02/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Opatanol e a cosa serve

Opatanol è un medicinale oftalmico classificato come antiallergico e antistaminico. Il suo principio attivo, l’olopatadina cloridrato, agisce riducendo l’intensità della reazione mediata dall’allergia a livello oculare, contrastando il rilascio di istamina e altri mediatori dell’infiammazione responsabili dei disturbi tipici della congiuntivite allergica stagionale.

La congiuntivite allergica stagionale è una reazione infiammatoria della congiuntiva — la membrana trasparente che riveste il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre — scatenata dal contatto con allergeni stagionali come pollini, acari della polvere domestica o peli di animali. I sintomi principali includono prurito oculare intenso, arrossamento, lacrimazione eccessiva e gonfiore della superficie dell’occhio. La condizione si accompagna spesso ad altri sintomi allergici come la rinite allergica.

Opatanol è indicato per adulti, anziani e bambini a partire dai 3 anni di età. Non è invece adatto al trattamento di patologie oculari di origine non allergica come il glaucoma, la miopia, l’astigmatismo o la presbiopia.

Formulazioni disponibili di Opatanol

In Italia, Opatanol è autorizzato e disponibile in un’unica formulazione registrata presso l’AIFA.

Opatanol 1 mg/mL collirio, soluzione

Si tratta di una soluzione limpida e incolore per uso esclusivamente oftalmico, contenente 1 mg di olopatadina (come cloridrato) per ogni mL di soluzione.

Eccipienti: benzalconio cloruro (conservante), sodio cloruro, sodio fosfato dibasico dodecaidrato (E339), acido cloridrico (E507) e/o sodio idrossido (E524), acqua depurata.

Confezioni disponibili:

  • Flacone singolo da 5 mL con tappo a vite;
  • Confezione multipla da 3 flaconi da 5 mL con tappi a vite.

Opatanol è un medicinale SOP (senza obbligo di prescrizione medica ma non da banco), di classe C, commercializzato in Italia da Fidia Farmaceutici S.p.A. per conto del titolare dell’AIC Novartis Europharm Limited.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Opatanol

Quando non usare Opatanol

Non utilizzare Opatanol nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità all’olopatadina o a uno qualsiasi degli altri componenti della formulazione (vedere paragrafo “Formulazioni disponibili”);
  • Allattamento al seno: l’olopatadina può passare nel latte materno; il medicinale è pertanto controindicato in questa condizione.

Precauzioni speciali per l’uso di Opatanol

Prima di utilizzare Opatanol, informare sempre il medico o il farmacista in caso di:

  • Uso di lenti a contatto morbide: rimuoverle prima di instillare il collirio e reinserirle non prima di 15 minuti dopo l’applicazione. Il conservante benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti morbide, modificarne il colore e causare irritazione oculare;
  • Bambini sotto i 3 anni: l’uso non è raccomandato per assenza di dati di sicurezza ed efficacia in questa fascia d’età;
  • Gravidanza o pianificazione di una gravidanza: è indispensabile consultare il medico prima dell’uso;
  • Patologie corneali preesistenti: il benzalconio cloruro può causare cheratopatia puntata o ulcerativa in pazienti con occhio secco o cornea compromessa; in casi molto rari può depositarsi sulla cornea formando macchie opache;
  • Terapia oftalmologica concomitante: in caso di utilizzo di altri colliri o unguenti oftalmici, attendere almeno 5 minuti tra un’instillazione e l’altra; gli unguenti vanno applicati per ultimi.

Opatanol contiene 0,5 mg di benzalconio cloruro per ogni 5 mL (pari a 0,1 mg/mL) e 3,34 mg/mL di tampone fosfato. Quest’ultimo può contribuire alla formazione di calcificazioni corneali in pazienti con danno corneale grave preesistente.

Opatanol, guida e utilizzo di macchinari

Dopo l’instillazione di Opatanol può comparire un offuscamento transitorio della vista. Non guidare e non utilizzare macchinari fino a quando la visione non è tornata completamente nitida.

Come usare Opatanol: dosaggio e istruzioni

Posologia raccomandata di Opatanol

La dose raccomandata è una goccia nell’occhio o negli occhi affetti, due volte al giorno (mattino e sera, con un intervallo di circa 8 ore). Instillare in entrambi gli occhi solo se espressamente indicato dal medico. Il trattamento può essere prolungato fino a quattro mesi, qualora ritenuto necessario.

Negli anziani, nei bambini dai 3 anni in su e nei pazienti con insufficienza epatica o renale non è in genere necessario modificare la dose.

Istruzioni per l’instillazione di Opatanol

Per instillare correttamente il collirio Opatanol, seguire attentamente i passaggi indicati:

  • Lavarsi accuratamente le mani prima dell’uso;
  • Prendere il flacone e svitare il tappo; se l’anello di sicurezza si è allentato, rimuoverlo prima di usare il prodotto;
  • Tenere il flacone capovolto tra il pollice e il medio; inclinare la testa all’indietro;
  • Abbassare delicatamente la palpebra inferiore con un dito pulito, formando una piccola sacca congiuntivale;
  • Avvicinare la punta del flacone all’occhio senza toccare l’occhio, la palpebra o le superfici circostanti, per evitare contaminazioni;
  • Premere delicatamente la base del flacone per far uscire una sola goccia alla volta;
  • Rimettere subito il tappo dopo l’uso, avvitandolo correttamente.

Dose dimenticata e sovradosaggio di Opatanol

Dose dimenticata: instillare la goccia appena possibile e riprendere i normali tempi di somministrazione. Se è quasi l’ora della dose successiva, saltare quella dimenticata e non raddoppiare mai la dose per compensare.

Eccesso di prodotto nell’occhio: sciacquare abbondantemente con acqua tiepida e attendere l’orario previsto della dose successiva prima di instillare nuovamente il collirio.

Non interrompere il trattamento con Opatanol senza aver preventivamente consultato il medico.

Effetti indesiderati di Opatanol

Come tutti i medicinali, Opatanol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici e nella sorveglianza post-marketing.

Effetti indesiderati comuni di Opatanol (fino a 1 paziente su 10)

Effetti sull’occhio: dolore oculare, irritazione oculare, secchezza oculare, sensazione anomala agli occhi, fastidio oculare.

Effetti generali: mal di testa, affaticamento, naso secco, sapore cattivo in bocca.

Effetti indesiderati non comuni di Opatanol (fino a 1 paziente su 100)

Effetti sull’occhio: visione offuscata, ridotta o anomala, disturbo corneale, infiammazione della superficie oculare (con o senza danno), infiammazione o infezione della congiuntiva, secrezione oculare, aumentata sensibilità alla luce (fotofobia), lacrimazione aumentata, prurito oculare, arrossamento dell’occhio. A livello delle palpebre possono comparire prurito, arrossamento, gonfiore e formazione di croste, quadro compatibile con la blefarite.

Effetti generali: sensibilità anomala o ridotta, capogiro, naso che cola, pelle secca, infiammazione della pelle.

Effetti indesiderati non noti di Opatanol (frequenza non definibile)

Effetti sull’occhio: gonfiore oculare, gonfiore corneale, cambiamento nelle dimensioni della pupilla. In casi molto rari, pazienti con grave danno corneale preesistente possono sviluppare macchie opache sulla cornea causate da un accumulo di calcio durante il trattamento.

Effetti generali: fiato corto (in particolare in pazienti predisposti come chi soffre di asma), aumento dei sintomi allergici, gonfiore del viso, sonnolenza, debolezza generalizzata, nausea, vomito, sinusite, arrossamento e prurito della pelle.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Opatanol

Conservare Opatanol fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Opatanol non richiede particolari condizioni di conservazione: non è necessario tenerlo in frigorifero né proteggerlo dalla luce. Verificare sempre la data di scadenza riportata sul flacone e sulla confezione (dopo la dicitura “Scad.”): non utilizzare il prodotto dopo tale data, poiché la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Importante: il flacone deve essere gettato entro 4 settimane dalla prima apertura, indipendentemente dalla quantità di prodotto residua, per prevenire il rischio di contaminazioni e infezioni oculari. Annotare la data di prima apertura nell’apposito spazio sull’etichetta del flacone e sulla confezione.

Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati, nel rispetto dell’ambiente.


Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Opatanol

Opatanol è disponibile senza ricetta medica?

Sì. Opatanol è classificato come medicinale SOP (senza obbligo di prescrizione medica), pertanto può essere acquistato direttamente in farmacia senza ricetta del medico. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare il medico o il farmacista prima dell’uso, soprattutto in presenza di patologie oculari concomitanti o in caso di assunzione di altri farmaci oftalmici.

Opatanol può essere usato dai bambini?

Opatanol può essere utilizzato nei bambini a partire dai 3 anni di età, con la stessa posologia raccomandata per gli adulti (1 goccia nell’occhio/negli occhi affetti, due volte al giorno). Non è invece indicato nei bambini al di sotto dei 3 anni, in quanto non esistono dati sufficienti a confermarne la sicurezza e l’efficacia in questa fascia d’età.

Posso usare Opatanol con le lenti a contatto?

Le lenti a contatto, in particolare quelle morbide, devono essere rimosse prima di instillare Opatanol. È necessario attendere almeno 15 minuti dopo l’instillazione prima di reinserirle. Il conservante benzalconio cloruro presente nella formulazione viene assorbito dalle lenti a contatto morbide, può alterarne il colore e causare irritazione oculare.

Per quanto tempo si può usare Opatanol?

Il trattamento con Opatanol può essere prolungato fino a quattro mesi, se ritenuto necessario dal medico. Il flacone aperto deve però essere gettato entro 4 settimane dalla prima apertura, indipendentemente dal prodotto residuo, per prevenire infezioni oculari. Per trattamenti prolungati è sempre opportuno il controllo periodico del medico oculista.

Opatanol può essere usato in gravidanza?

L’uso di Opatanol in gravidanza richiede una valutazione medica preventiva. È indispensabile consultare il medico prima dell’uso se si è in stato di gravidanza, si sospetta una gravidanza o si sta pianificando di concepire. Il medicinale è controindicato durante l’allattamento al seno, poiché l’olopatadina può passare nel latte materno.

Opatanol può essere usato insieme ad altri colliri?

Sì, ma è necessario rispettare un intervallo di almeno 5 minuti tra l’instillazione di Opatanol e quella di altri colliri. Gli unguenti oftalmici devono essere applicati per ultimi. È sempre opportuno informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi i prodotti senza ricetta e i preparati omeopatici.

Qual è il principio attivo di Opatanol e come funziona?

Il principio attivo di Opatanol è l’olopatadina cloridrato, un antagonista selettivo dei recettori H1 dell’istamina con proprietà antiallerGiche. Agisce bloccando il rilascio di mediatori dell’infiammazione (istamina, prostaglandine) dalla congiuntiva e dai mastociti oculari, alleviando rapidamente i sintomi della congiuntivite allergica stagionale: prurito, arrossamento, lacrimazione e gonfiore dell’occhio.


Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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