Ovitrelle è un medicinale a base di coriogonadotropina alfa, un ormone ricombinante che riproduce le caratteristiche della gonadotropina corionica umana (hCG), coinvolto nei processi di riproduzione e fertilità. Prodotto con tecnologia del DNA ricombinante e commercializzato da Merck Serono S.p.A., viene impiegato nei trattamenti per l’infertilità femminile nell’ambito della procreazione medicalmente assistita. Le informazioni riportate in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 08/11/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Ovitrelle: Indice dell’articolo
Che cos’è Ovitrelle e a cosa serve
Ovitrelle contiene il principio attivo coriogonadotropina alfa, prodotta in laboratorio tramite tecnologia del DNA ricombinante a partire da cellule ovariche di criceto cinese (CHO). La coriogonadotropina alfa è strutturalmente molto simile all’hCG naturale e agisce sugli stessi recettori ormonali, imitando il picco fisiologico dell’ormone luteinizzante (LH) che nei cicli naturali determina l’ovulazione. Ogni siringa o penna preriempita contiene 250 microgrammi di principio attivo, equivalenti a circa 6.500 Unità Internazionali (UI).
Ovitrelle viene prescritto principalmente alle donne con problemi di fertilità, comprese quelle con amenorrea secondaria o oligo-ovulazione, condizioni in cui l’ovaio non produce ovociti in modo regolare. Può essere indicato anche in donne con endometriosi o con altri squilibri ormonali che compromettono la fertilità, quando inserito in un programma di procreazione medicalmente assistita. I medici specialisti in riproduzione raccomandano spesso di affiancare al percorso di trattamento l’integrazione di acido folico, utile nella prevenzione dei difetti del tubo neurale in caso di gravidanza.
Le indicazioni terapeutiche ufficiali di Ovitrelle sono due:
- Tecniche di riproduzione assistita (ART): nelle donne sottoposte a superovulazione in preparazione alla fecondazione in vitro (IVF), Ovitrelle viene somministrato 24-48 ore dopo l’ultima iniezione di FSH o HMG, al raggiungimento della stimolazione follicolare ottimale, per indurre la maturazione finale degli ovociti e consentirne il recupero.
- Induzione dell’ovulazione: nelle donne anovulatorie o oligo-ovulatorie, Ovitrelle scatena il rilascio dell’ovocita dall’ovaio 24-48 ore dopo che la stimolazione follicolare ha raggiunto il livello ottimale. La paziente viene invitata ad avere rapporti sessuali sia il giorno dell’iniezione che il giorno successivo.
Ovitrelle è soggetto a prescrizione medica (RR) e il suo utilizzo deve essere supervisionato da uno specialista esperto nel trattamento dell’infertilità di coppia. Prima di iniziare il trattamento è obbligatoria una valutazione diagnostica completa di entrambi i partner.
Controindicazioni di Ovitrelle
Ovitrelle non deve essere utilizzato in presenza di specifiche condizioni cliniche. Prima di avviare il trattamento, il medico verifica attentamente l’assenza di tutte le controindicazioni elencate di seguito. Non usare Ovitrelle nei seguenti casi:
- ipersensibilità (allergia) alla coriogonadotropina alfa o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- tumori dell’ipotalamo o dell’ipofisi (ghiandole cerebrali regolatrici della riproduzione);
- ingrossamento delle ovaie o cisti ovariche di origine sconosciuta (non correlate alla sindrome dell’ovaio policistico);
- sanguinamento vaginale di causa non identificata;
- cancro delle ovaie, dell’utero o della mammella (vedere anche tumore al seno);
- disturbi tromboembolici in atto: gravi infiammazioni venose o coaguli di sangue nelle vene;
- condizioni che rendono impossibile una gravidanza normale, come menopausa precoce (insufficienza ovarica primaria) o malformazioni congenite degli organi sessuali.
Ovitrelle non deve essere somministrato durante la gravidanza né durante l’allattamento al seno. Non è indicato nei bambini e negli adolescenti. In caso di dubbio su una o più delle condizioni elencate, consultare il medico prima di utilizzare questo medicinale.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Ovitrelle
Prima di iniziare il trattamento con Ovitrelle, il medico deve valutare attentamente la storia clinica della paziente e del suo partner. Le avvertenze riportate di seguito riguardano i rischi più rilevanti associati all’uso di questo farmaco e devono essere tenute in considerazione per un impiego sicuro.
Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) e Ovitrelle
Ovitrelle può aumentare il rischio di sviluppare la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), una complicanza caratterizzata da un eccessivo sviluppo dei follicoli ovarici, che si trasformano in cisti di grandi dimensioni. In caso di dolore addominale, rapido aumento di peso, nausea, vomito o difficoltà respiratorie, è necessario sospendere immediatamente l’iniezione di Ovitrelle e contattare il medico senza indugio.
L’OHSS grave si manifesta con evidente gonfiore addominale, riduzione della produzione di urina, marcato aumento di peso, difficoltà respiratorie e possibile accumulo di liquidi nell’addome o nel torace. Il rischio di OHSS è ridotto al minimo utilizzando la dose raccomandata e monitorando strettamente il ciclo attraverso dosaggi ematici dell’estradiolo ed ecografia pelvica.
Gravidanze multiple, ectopiche e rischio di aborto con Ovitrelle
Durante il trattamento con Ovitrelle il rischio di gravidanza multipla (nella maggior parte dei casi gemellare) è superiore rispetto al concepimento naturale, soprattutto nelle tecniche di riproduzione assistita in cui vengono trasferiti più embrioni. Le gravidanze multiple comportano un rischio maggiore di complicanze ostetriche sia per la madre che per i neonati, nonché un potenziale aumento del rischio di difetti alla nascita.
Nelle donne con tube di Falloppio danneggiate può verificarsi una gravidanza ectopica (al di fuori dell’utero). Per questo motivo è importante eseguire un’ecografia precoce per escludere tale evenienza. Anche il rischio di aborto spontaneo risulta più elevato rispetto alla popolazione generale quando si ricorre a tecniche di riproduzione assistita o a stimolazione ovarica.
Problemi di coagulazione del sangue e Ovitrelle
Le pazienti con storia personale o familiare di trombosi venosa profonda, embolia polmonare, ictus o infarto del miocardio devono informare il medico prima di iniziare la terapia con Ovitrelle, poiché il farmaco può aumentare il rischio di eventi tromboembolici o peggiorare quelli già esistenti.
Le donne con iperprolattinemia o con altre alterazioni ormonali che interferiscono con la fertilità richiedono un adeguato inquadramento diagnostico prima di procedere con la terapia gonadotropinica. Sono stati inoltre segnalati casi di tumori delle ovaie e di altri organi sessuali (benigni e maligni) in donne sottoposte a ripetuti cicli di terapia per la fertilità; il nesso causale non è definitivamente stabilito, ma va considerato nel rapporto rischio/beneficio.
Test di gravidanza: l’utilizzo di Ovitrelle interferisce con i test immunologici per la determinazione dell’hCG sierico o urinario. Un test di gravidanza eseguito entro 10 giorni dalla somministrazione può risultare falsamente positivo. In caso di dubbio, rivolgersi al medico. Ovitrelle non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Come si usa Ovitrelle: dosaggio e somministrazione
Ovitrelle deve essere somministrato esclusivamente per via sottocutanea (iniezione sotto la pelle), seguendo sempre le istruzioni del medico. Il trattamento deve essere eseguito sotto la supervisione di uno specialista. Le sedi di iniezione consigliate sono l’addome o la parte anteriore della coscia, come indicato dallo specialista o dall’infermiere.
Ovitrelle 250 mcg/0,5 ml – Siringa preriempita
La dose raccomandata è di 1 siringa preriempita (250 microgrammi/0,5 mL) somministrata in un’unica iniezione. Prima di procedere, lavarsi accuratamente le mani e verificare che la soluzione sia limpida e priva di particelle. Pulire la cute con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, inserire l’ago con un angolo tra 45° e 90°, iniettare lentamente premendo il pistone e rimuovere immediatamente l’ago. Dopo l’uso, smaltire la siringa in un apposito contenitore per oggetti taglienti. La siringa è esclusivamente per uso singolo.
Ovitrelle 250 mcg – Penna preriempita
La dose raccomandata è di 1 penna preriempita (250 microgrammi/0,5 mL) somministrata in un’unica iniezione. La penna è esclusivamente monouso. Prima dell’iniezione: rimuovere il cappuccio della penna, collegare un ago monouso (fornito nella confezione), impostare il quadrante della dose sul valore 250, e verificare la fuoriuscita di una piccola goccia di liquido dalla punta. Dopo l’iniezione, tenere premuta la manopola per almeno 5 secondi per garantire la somministrazione dell’intera dose; il quadrante deve tornare a 0. Rimuovere l’ago con cautela, rimontare il cappuccio della penna ed eliminare sia l’ago che la penna in modo sicuro.
Nota per entrambe le formulazioni: il medico o l’infermiere mostreranno alla paziente la corretta tecnica di somministrazione prima dell’autosomministrazione. In caso di dimenticanza della dose, contattare immediatamente il medico: il timing dell’iniezione è determinante per il successo del trattamento e non va gestito autonomamente.
Effetti indesiderati di Ovitrelle
Come tutti i medicinali, Ovitrelle può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino. Di seguito vengono riportati gli effetti indesiderati distinti per gravità e frequenza, secondo quanto riportato nel foglietto illustrativo ufficiale.
Effetti indesiderati gravi: quando interrompere Ovitrelle
Interrompere immediatamente l’iniezione e contattare il medico d’urgenza in caso di:
- Reazioni di allergia: rash cutaneo, tachicardia o polso irregolare, gonfiore della lingua e della gola, starnuti, respiro sibilante o gravi difficoltà respiratorie. Molto rari (fino a 1 persona su 10.000).
- Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS): dolori al basso addome, distensione addominale con nausea o vomito. Comune (fino a 1 persona su 10). L’OHSS grave — con marcato ingrossamento ovarico, riduzione della diuresi, aumento di peso, difficoltà respiratorie e accumulo di liquidi — è non comune (fino a 1 persona su 100).
- Complicanze tromboemboliche: dolore al petto, affanno, ictus o attacco cardiaco, talvolta indipendenti dall’OHSS. Molto rari.
Effetti indesiderati comuni e non comuni di Ovitrelle
Comuni (possono colpire fino a 1 persona su 10):
- emicrania e mal di testa.
- reazioni locali nel sito di iniezione: dolore, rossore o gonfiore.
Non comuni (possono colpire fino a 1 persona su 100):
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Ovitrelle
Conservare Ovitrelle fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
Siringa preriempita: conservare in frigorifero tra 2°C e 8°C, nella confezione originale. Ovitrelle 250 microgrammi/0,5 ml in siringa preriempita può essere conservato a temperatura ambiente (non superiore a 25°C) per un massimo di 30 giorni, senza essere nuovamente riposto in frigorifero; trascorso tale periodo, se non utilizzato, deve essere eliminato.
Penna preriempita: conservare in frigorifero tra 2°C e 8°C, nella confezione originale. Non congelare. Non utilizzare se il liquido contiene particelle visibili o non è limpido.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati, contribuendo alla protezione dell’ambiente.
FAQ su Ovitrelle
A cosa serve Ovitrelle?
Ovitrelle è un farmaco a base di coriogonadotropina alfa utilizzato nei trattamenti per l’infertilità femminile. Viene impiegato per indurre la maturazione finale dei follicoli e il rilascio degli ovociti nelle donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita (come la fecondazione in vitro), oppure per stimolare l’ovulazione nelle donne anovulatorie o oligo-ovulatorie che non riescono a concepire spontaneamente. L’utilizzo di Ovitrelle avviene sempre sotto stretto controllo medico specialistico.
Quando si inietta Ovitrelle durante un ciclo IVF?
Nei cicli di fertilizzazione in vitro, Ovitrelle viene somministrato 24-48 ore dopo l’ultima iniezione di FSH o HMG, quando ecografia e dosaggi ormonali confermano che la crescita follicolare ha raggiunto il livello ottimale. Il medico indica alla paziente il giorno e l’ora esatti dell’iniezione, denominata comunemente “trigger” o “iniezione scatenante”, perché il successivo recupero degli ovociti (pick-up) viene pianificato con precisione assoluta in base a quel momento.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Ovitrelle?
Gli effetti indesiderati più frequenti di Ovitrelle includono mal di testa e reazioni locali nella sede di iniezione (dolore, rossore, gonfiore). Tra gli effetti meno comuni si segnala la diarrea. L’evento avverso più rilevante da monitorare è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), che può manifestarsi con dolori addominali, gonfiore, nausea e vomito. Raramente si possono verificare reazioni allergiche o complicanze tromboemboliche gravi.
Ovitrelle può dare un falso positivo al test di gravidanza?
Sì. Ovitrelle interferisce con i test immunologici che misurano l’hCG (gonadotropina corionica umana) nelle urine o nel sangue. Un test di gravidanza eseguito entro 10 giorni dalla somministrazione di Ovitrelle può risultare falsamente positivo, poiché il farmaco viene ancora eliminato dall’organismo. Per ottenere un risultato affidabile è necessario attendere almeno 10-14 giorni dall’iniezione, oppure rivolgersi al medico per un dosaggio ematico dell’hCG interpretato nel contesto clinico del trattamento in corso.
Come si conserva Ovitrelle in casa?
Ovitrelle deve essere conservato in frigorifero tra 2°C e 8°C, nella confezione originale. La siringa preriempita può essere tenuta a temperatura ambiente (massimo 25°C) per un massimo di 30 giorni; superato tale termine, se non utilizzata, va eliminata. La penna preriempita non può essere congelata e va conservata sempre in frigorifero fino all’uso. Entrambe le formulazioni devono essere tenute lontane dalla portata dei bambini e non devono essere utilizzate dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
Quante formulazioni di Ovitrelle esistono in Italia?
In Italia Ovitrelle è disponibile in due formulazioni per uso sottocutaneo: la siringa preriempita (250 mcg/0,5 ml, Classe C) e la penna preriempita (250 mcg, Classe A). Entrambe contengono la stessa dose di principio attivo (equivalente a circa 6.500 UI) e vengono somministrate in una singola iniezione. La penna preriempita è dotata di un quadrante di controllo della dose e di ago monouso incluso nella confezione, il che la rende particolarmente pratica per l’autosomministrazione.
Cosa fare se si dimentica l’iniezione di Ovitrelle?
Se si dimentica di effettuare l’iniezione di Ovitrelle, è fondamentale contattare immediatamente il medico senza tentare di autogestire la situazione. Il timing della somministrazione è determinante per il successo del trattamento: lo specialista indicherà come procedere in sicurezza in base alla fase del ciclo. È normale che il percorso di procreazione assistita generi stress e ansia: in questi casi è utile confrontarsi con il medico o con uno psicologo esperto in medicina della riproduzione.
