Pevisone è un medicinale per uso dermatologico a base di econazolo nitrato e triamcinolone acetonide, prodotto da Karo Pharma AB, indicato per il trattamento delle micosi della pelle caratterizzate da una grave componente infiammatoria o da manifestazioni allergiche. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 09/04/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Pevisone: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Pevisone e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Pevisone
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Pevisone
- ▸ Interazioni di Pevisone con altri medicinali
- ▸ Pevisone in gravidanza e allattamento
- ▸ Come usare Pevisone correttamente
- ▸ Effetti indesiderati di Pevisone
- ▸ Come conservare Pevisone
- ▸ FAQ su Pevisone
Che cos’è Pevisone e a cosa serve
Pevisone contiene due principi attivi: econazolo nitrato e triamcinolone acetonide. L’econazolo nitrato appartiene al gruppo degli antimicotici, medicinali utilizzati per trattare le infezioni causate da funghi. Il triamcinolone acetonide appartiene invece alla categoria dei corticosteroidi, farmaci impiegati per ridurre l’infiammazione cutanea.
Pevisone è un medicinale per uso dermatologico indicato nel trattamento delle micosi della pelle caratterizzate dalla presenza di una grave componente infiammatoria o da manifestazioni allergiche. Tra le condizioni trattate rientrano l’eczema micotico, l’eczema marginato di Hebra, l’Herpes circinato, l’intertrigine, la follicolite tricofitica, le micosi della barba e la dermatite. Queste manifestazioni si presentano tipicamente con arrossamento, vescicole, croste, prurito e desquamazione della cute.
È importante rivolgersi al medico se non si percepisce un miglioramento dei sintomi o se la condizione cutanea peggiora durante il trattamento.
Formulazioni disponibili di Pevisone
Pevisone è disponibile in commercio in un’unica formulazione autorizzata da AIFA:
- Pevisone 1% + 0,1% emulsione cutanea — tubo da 30 g, contenente 1 g di econazolo nitrato e 0,10 g di triamcinolone acetonide ogni 100 g di emulsione (AIC 025036029).
Gli altri componenti della formulazione sono: polietilenglicole palmito stearato, gliceride oleico poliossietilenato, paraffina liquida, idrossianisolo butilato, acido benzoico e acqua depurata.
Il medicinale è classificato come farmaco di classe C ed è soggetto a prescrizione medica (ricetta RR). Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Karo Pharma AB (Stoccolma, Svezia), mentre la produzione è affidata a Janssen Pharmaceutica N.V. (Beerse, Belgio).
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Pevisone
Pevisone non deve essere utilizzato nelle seguenti situazioni:
- in caso di allergia all’econazolo nitrato, al triamcinolone acetonide, ai corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- in presenza di malattie specifiche della pelle come tubercolosi, varicella, herpes simplex o altre infezioni virali della cute;
- su zone cutanee in cui è stata appena praticata una vaccinazione.
Avvertenze importanti su Pevisone
È necessario rivolgersi al medico o al farmacista prima di iniziare il trattamento. In caso di reazioni allergiche o irritazioni cutanee, interrompere immediatamente l’applicazione e contattare il medico.
Pevisone è destinato esclusivamente all’uso esterno e non deve essere utilizzato per applicazioni oftalmiche o orali. I corticosteroidi applicati sulla pelle possono essere assorbiti in quantità sufficiente a produrre effetti sistemici, tra cui l’alterazione della funzione delle ghiandole surrenali (soppressione surrenalica).
L’uso prolungato o non corretto può causare:
- assottigliamento della pelle e smagliature (strie cutanee);
- rosacea e dermatiti periorali;
- acne e dilatazione dei vasi sanguigni superficiali (teleangectasie);
- porpora cutanea e ipertricosi (aumento dei peli);
- ritardo nella guarigione delle ferite;
- aumento del rischio di superinfezioni dermatologiche e infezioni opportunistiche.
L’assorbimento sistemico aumenta in caso di applicazione su vaste aree cutanee, su pelle danneggiata, con bendaggi occlusivi o per terapie prolungate. L’applicazione ripetuta nella regione periorbitale può favorire la comparsa di cataratta, ipertensione oculare o aumentare il rischio di glaucoma. È importante contattare il medico se si manifestano visione offuscata o altri disturbi visivi.
Pevisone nei bambini e negli adolescenti
Nei bambini il rischio di soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali e di insorgenza della sindrome di Cushing in seguito all’uso di corticosteroidi sulla pelle è più elevato rispetto agli adulti. Pevisone deve quindi essere utilizzato con particolare cautela nei pazienti pediatrici e il trattamento deve essere interrotto qualora si verifichino segni di soppressione surrenalica o sintomi riconducibili alla sindrome di Cushing.
Eccipienti di Pevisone con effetti noti
Il medicinale contiene idrossianisolo butilato, che può causare reazioni cutanee locali (come dermatiti da contatto) o irritazione di occhi e mucose.
Pevisone contiene inoltre acido benzoico in quantità pari a 60 mg per ogni tubo di emulsione cutanea da 30 g (equivalenti a 2 mg/g). L’acido benzoico può causare irritazione locale e può aumentare l’ittero nei neonati fino a 4 settimane di età.
Interazioni di Pevisone con altri medicinali
È importante informare il medico o il farmacista riguardo a tutti i medicinali che si stanno assumendo, che si sono assunti recentemente o che si potrebbero assumere.
Particolare attenzione va prestata in caso di assunzione di anticoagulanti orali (medicinali che ostacolano la coagulazione del sangue), come il warfarin e l’acenocumarolo. Pevisone può infatti modificarne l’effetto. Se si è in trattamento con anticoagulanti, il medico monitorerà più frequentemente l’effetto del farmaco e potrebbe valutare un eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo l’utilizzo di Pevisone.
Pevisone in gravidanza e allattamento
In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, oppure durante l’allattamento al seno, è necessario consultare il medico o il farmacista prima di utilizzare il medicinale.
Pevisone durante la gravidanza
A causa dell’assorbimento sistemico, Pevisone non deve essere utilizzato durante il primo trimestre di gravidanza, salvo i casi in cui il medico lo ritenga indispensabile per la salute della paziente. Durante il secondo e il terzo trimestre il farmaco può essere utilizzato solo se il potenziale beneficio per la madre supera i possibili rischi per il feto. I medicinali di questa classe non devono essere utilizzati in grandi quantità, su vaste aree della superficie cutanea o per periodi prolungati nelle pazienti in stato di gravidanza.
Pevisone durante l’allattamento
L’uso di Pevisone durante l’allattamento richiede cautela poiché non sono disponibili dati sufficienti per stabilire se il farmaco passi nel latte materno.
Guida e uso di macchinari con Pevisone
Non sono noti effetti di Pevisone sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.
Come usare Pevisone correttamente
Utilizzare Pevisone seguendo sempre con precisione le indicazioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi è opportuno consultare il proprio professionista sanitario di riferimento.
La posologia standard prevede l’applicazione di Pevisone non più di due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera, sulla zona cutanea interessata, accompagnata da un leggero massaggio. Il medicinale non deve essere applicato con bendaggio occlusivo né su vaste aree della superficie corporea.
La durata del trattamento non deve superare gli otto giorni; a giudizio del medico, la terapia potrà poi essere proseguita fino alla guarigione definitiva con il solo antimicotico, senza la componente corticosteroidea.
Reazione da sospensione di Pevisone
In caso di utilizzo eccessivamente frequente, su aree estese o per periodi prolungati, può manifestarsi una reazione da sospensione all’interruzione del trattamento, soprattutto se questa avviene improvvisamente. Se i sintomi ricompaiono poco dopo la sospensione, è importante non riprendere autonomamente l’applicazione senza aver prima consultato il medico, soprattutto se l’arrossamento si estende oltre l’area inizialmente trattata o si avverte una sensazione di bruciore.
Pevisone nei bambini
Per quanto riguarda l’uso nei bambini e negli adolescenti, non sono attualmente disponibili dati specifici. Il medicinale deve quindi essere utilizzato con particolare cautela nei pazienti pediatrici, sempre sotto stretto controllo medico.
Sovradosaggio e contatto accidentale con Pevisone
Pevisone è destinato esclusivamente all’applicazione cutanea. In caso di contatto accidentale con gli occhi, sciacquare abbondantemente con acqua pulita o soluzione salina; se i sintomi persistono, rivolgersi al medico. In caso di ingestione accidentale, contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino ospedale.
Effetti indesiderati di Pevisone
Come tutti i medicinali, Pevisone può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.
Effetti indesiderati comuni di Pevisone
Possono interessare fino a 1 persona su 10 e includono:
- sensazione di bruciore della pelle;
- irritazione cutanea;
- eritema.
Effetti indesiderati con frequenza non nota
La frequenza di questi effetti non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Comprendono:
- ipersensibilità;
- angioedema;
- dermatite da contatto;
- atrofia della pelle;
- prurito;
- esfoliazione cutanea;
- strie della pelle;
- teleangectasia (dilatazione dei vasi sanguigni superficiali);
- dolore nel sito di applicazione;
- gonfiore nel sito di applicazione;
- visione offuscata;
- reazione da sospensione di steroidi.
La reazione da sospensione di steroidi può manifestarsi, dopo l’interruzione del trattamento, con arrossamento della pelle che si estende oltre l’area inizialmente trattata, sensazione di bruciore o pizzicore, prurito intenso, desquamazione cutanea, piaghe aperte e trasudanti.
Localmente, sulla pelle trattata, possono talvolta manifestarsi anche secchezza, infiammazione locale, eruzioni acneiche, macchie chiare o crescita di peluria. La comparsa di effetti indesiderati è favorita quando vengono trattate zone cutanee estese, con dosi elevate, per periodi prolungati o sotto bendaggio occlusivo.
L’uso prolungato di prodotti per applicazione locale può inoltre dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione, che si manifestano con arrossamento e prurito intenso. In tali casi è necessario sospendere il trattamento e consultare il medico.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Pevisone
Pevisone deve essere conservato a temperatura non superiore ai 25°C. Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non utilizzare Pevisone dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scad.”; la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. È buona norma chiedere al farmacista come eliminare correttamente i medicinali non più utilizzati, contribuendo così alla protezione dell’ambiente.
FAQ su Pevisone
A cosa serve Pevisone?
Pevisone è una crema dermatologica indicata per il trattamento delle micosi della pelle caratterizzate da una grave componente infiammatoria o da manifestazioni allergiche, come eczema micotico, eczema marginato di Hebra, Herpes circinato, intertrigine, follicolite tricofitica e micosi della barba. La doppia azione antimicotica e antinfiammatoria deriva dalla combinazione di econazolo nitrato e triamcinolone acetonide.
Quante volte al giorno si applica Pevisone?
Pevisone deve essere applicato non più di due volte al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera, sulla zona cutanea interessata con un leggero massaggio. La durata massima del trattamento è di otto giorni; il medico potrà poi indicare la prosecuzione della terapia con il solo antimicotico fino a guarigione completa.
Pevisone è un cortisonico?
Sì, Pevisone contiene il triamcinolone acetonide, un corticosteroide topico che agisce contro l’infiammazione, in combinazione con l’econazolo nitrato, un antimicotico imidazolico. Per questa ragione è importante non superare la durata di trattamento prescritta e non applicarlo su vaste aree cutanee o sotto bendaggio occlusivo.
Pevisone si può usare in gravidanza?
Pevisone non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza, salvo che il medico lo ritenga indispensabile. Nel secondo e terzo trimestre può essere utilizzato solo se il beneficio atteso per la madre supera i possibili rischi per il feto. In ogni caso non deve essere applicato in grandi quantità, su vaste aree cutanee o per periodi prolungati.
Pevisone serve la ricetta medica?
Sì, Pevisone è un medicinale di classe C soggetto a prescrizione medica con ricetta ripetibile (RR). Non è quindi acquistabile senza ricetta del medico, che valuterà l’appropriatezza del trattamento in base al tipo di infezione cutanea presente.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Pevisone?
Gli effetti indesiderati comuni di Pevisone, che possono interessare fino a 1 persona su 10, includono sensazione di bruciore della pelle, irritazione cutanea ed eritema. Altri effetti possibili, con frequenza non nota, comprendono dermatite da contatto, atrofia cutanea, prurito, esfoliazione, strie, teleangectasia e dolore nel sito di applicazione.
Pevisone si può usare nei bambini?
L’uso di Pevisone nei bambini richiede particolare cautela perché il rischio di soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali e di insorgenza della sindrome di Cushing è più elevato rispetto agli adulti. Il trattamento deve essere effettuato solo sotto stretto controllo medico e interrotto in caso di comparsa di segni riconducibili a queste condizioni.
