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Portolac e Portolac EPS: Foglietto Illustrativo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Portolac è un medicinale a base di lattitolo monoidrato commercializzato in Italia da Angelini (A.C.R.A.F. S.p.A.) in due distinte versioni: Portolac, lassativo osmotico da banco indicato per il trattamento della stitichezza occasionale negli adulti e nei bambini, e Portolac EPS, farmaco etico classe A indicato nel trattamento dell’encefalopatia porto-sistemica e della cirrosi epatica. In questa guida trovi tutte le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato a Novembre 2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Portolac e a cosa serve

Portolac contiene il principio attivo lattitolo monoidrato, una sostanza di origine sintetica derivata dal latte. In Italia il medicinale è disponibile in due distinte versioni con indicazioni terapeutiche diverse, sebbene contengano lo stesso principio attivo.

Portolac (versione da banco) appartiene al gruppo dei lassativi osmotici: agisce aumentando il contenuto di acqua nell’intestino, favorendo così l’evacuazione di feci morbide e voluminose. È indicato negli adulti e nei bambini per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Si raccomanda di rivolgersi al medico se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo 7 giorni di trattamento.

Portolac EPS (farmaco etico, classe A) appartiene invece al gruppo degli antidoti: agisce impedendo la produzione e l’assorbimento intestinale di alcune sostanze tossiche, tra cui l’ammoniaca. È indicato per:

  • la prevenzione e il trattamento, sia in fase acuta che stabile, delle alterazioni della funzionalità cerebrale dovute a insufficiente funzionamento del fegato (encefalopatia porto-sistemica);
  • la prevenzione e il trattamento del precoma e del coma epatico, causati dalle forme più gravi di encefalopatia porto-sistemica;
  • il trattamento di una grave malattia del fegato (cirrosi epatica).

Formulazioni di Portolac e Portolac EPS disponibili

Il medicinale è prodotto da Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco – A.C.R.A.F. S.p.A. ed è disponibile in Italia nelle seguenti formulazioni autorizzate da AIFA.

Confezioni di Portolac (lassativo OTC)

  • Portolac 5 g polvere per soluzione orale: astuccio da 10 bustine da 5 g.
  • Portolac 10 g polvere per soluzione orale: astuccio da 20 bustine da 10 g.
  • Portolac 66,67 g/100 ml sciroppo: flacone da 200 ml con misurino dosatore.

Ogni bustina contiene rispettivamente 5 g o 10 g di lattitolo monoidrato. La polvere non contiene altri componenti. Lo sciroppo contiene anche acido benzoico, sodio idrossido e acqua depurata.

Confezioni di Portolac EPS (farmaco etico)

  • Portolac EPS 10 g polvere per soluzione orale: confezione da 20 bustine da 10 g.
  • Portolac EPS 200 g polvere per soluzione orale: barattolo da 200 g con misurino dosatore.
  • Portolac EPS 66,67 g/100 ml sciroppo: flacone da 500 ml con misurino dosatore.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Si tratta di un medicinale soggetto a prescrizione medica.

Come si prende Portolac: dosaggio e modo di somministrazione

Prendere Portolac seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi consultare il medico o il farmacista.

Dosaggio di Portolac (lassativo) negli adulti

La dose raccomandata è di 10-15 g di Portolac al giorno, pari a 2-3 bustine da 5 g o 1 bustina da 10 g. Per la formulazione sciroppo, la dose è di 15-30 ml al giorno (1-2 misurini riempiti fino alla tacca da 15 ml).

Assumere Portolac preferibilmente la sera, prima di coricarsi, in un’unica somministrazione. In caso di nausea, si consiglia di assumere Portolac durante i pasti. In generale, la dose può essere aumentata o diminuita di 5 g (polvere) o 7,5 ml (sciroppo, tacca misurino 7,5 ml) al giorno.

Dosaggio di Portolac nei bambini

Per la formulazione polvere:

  • bambini da 2 a 6 anni: 5 g al giorno, pari a una bustina da 5 g;
  • bambini oltre i 6 anni: 5-10 g al giorno, pari a 1-2 bustine da 5 g o 1 bustina da 10 g.

Per la formulazione sciroppo:

  • bambini da 2 a 6 anni: 10 ml al giorno (1 misurino dosatore alla tacca da 10 ml);
  • bambini oltre i 6 anni: 10-15 ml al giorno (1 misurino alla tacca da 10 o 15 ml);
  • lattanti: in media 5 ml di sciroppo al giorno (1 misurino alla tacca da 5 ml).

Dare al bambino Portolac in unica somministrazione, al mattino con la prima colazione. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre un’evacuazione di feci molli. Iniziare con la dose minima e aumentare se necessario, senza mai superare la dose massima indicata.

Dosaggio di Portolac EPS nelle malattie epatiche

Per Portolac EPS il medico prescriverà la dose adeguata in base alla fase ed alla gravità della malattia.

Nella prevenzione e nelle fasi stabili: 0,3 g/kg di peso corporeo al giorno, pari a circa 20 g di polvere (2 bustine da 10 g o 4 misurini da 5 g) oppure 30 ml di sciroppo (2 misurini da 15 ml), in un’unica somministrazione serale.

Nelle fasi scompensate e acute: 0,4-0,8 g/kg di peso corporeo al giorno, pari a 30-60 g di polvere (3-6 bustine da 10 g) oppure 45-90 ml di sciroppo (3-6 misurini da 15 ml), suddivisi in 3 somministrazioni in corrispondenza dei pasti principali.

Istruzioni per l’uso di Portolac

Sciogliere la polvere in acqua o in altre bevande (latte, tè, caffè, succhi di frutta) o aggiungerla ad altri cibi come yogurt o frutta cotta. Ingerire Portolac insieme a un’adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante): una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale.

Utilizzare l’apposito misurino dosatore riempito fino alla tacca corrispondente alla dose indicata e pulirlo accuratamente dopo ogni utilizzo prima di riporlo nella confezione. Prendere i lassativi il meno frequentemente possibile e per non più di 7 giorni: l’uso per periodi maggiori richiede prescrizione medica.

Sovradosaggio di Portolac

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Portolac, avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. Possono comparire dolore addominale e diarrea: in questi casi interrompere il trattamento, assumere liquidi e consultare un medico. Non prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Portolac

Non prendere Portolac nei seguenti casi:

  • allergia al lattitolo monoidrato o ad altri componenti del medicinale;
  • ridotto transito intestinale (per esempio blocco intestinale o occlusione);
  • presenza o sospetto di una lesione dell’intestino;
  • qualsiasi dolore alla pancia di cui non si conosce il motivo;
  • perdita di sangue dal retto;
  • squilibrio idro-elettrolitico (alterazione delle concentrazioni di liquidi e sali);
  • intolleranza al galattosio.

Non somministrare Portolac ai bambini allattati al seno e ai bambini con intolleranza al fruttosio. In caso di fecaloma (ammasso di feci duro e voluminoso), questa condizione deve essere trattata in altro modo prima di utilizzare lassativi.

Avvertenze speciali su Portolac

Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico. Consultare il medico se la stitichezza è cronica o ostinata: in questo caso si consiglia di trattarla prima con una dieta ricca di fibre, sufficiente apporto di liquidi e attività fisica.

Rivolgersi al medico anche nei seguenti casi:

  • se ci si deve sottoporre a procedure di elettrocauterizzazione dell’intestino;
  • se compaiono nausea o meteorismo (aria nella pancia);
  • se si è subita una ileostomia o colostomia;
  • in caso di intolleranza ad alcuni zuccheri diagnosticata dal medico;
  • quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle abitudini intestinali che dura da più di due settimane;
  • se si è anziani e/o debilitati, poiché il medico potrà voler controllare regolarmente i livelli dei sali nel sangue.

È importante curare un eventuale squilibrio idro-elettrolitico prima di iniziare il trattamento. Il lattitolo ha un valore calorico trascurabile (2 kcal/g) e non ha effetti sulla insulinemia o sui livelli ematici di glucosio: può quindi essere somministrato a pazienti con diabete.

Abuso di lassativi e rischi per chi assume Portolac

L’uso frequente, prolungato o con dosi eccessive di lassativi può causare:

  • diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali;
  • nei casi più gravi, una grave perdita di acqua dall’organismo (disidratazione) o una diminuzione del potassio nel sangue, con possibili problemi al cuore o ai muscoli;
  • dipendenza con necessità di aumentare progressivamente il dosaggio, stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale).

Per questi motivi si deve evitare l’uso prolungato di lassativi senza interruzione.

Interazioni di Portolac con altri medicinali

Informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino e quindi l’assorbimento di altri medicinali presi contemporaneamente per bocca.

Evitare di assumere contemporaneamente Portolac con altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.

Informare il medico in particolare se si stanno assumendo:

  • neomicina (antibiotico) e antiacidi: in caso di grave malattia del fegato (cirrosi con encefalopatia epatica) non assumere questi medicinali con Portolac;
  • cardioglicosidi (farmaci per malattie del cuore), perché potrebbero aumentare gli effetti tossici di questi medicinali;
  • agenti antibatterici e antiacidi orali, perché riducono l’effetto di Portolac sulla flora batterica intestinale;
  • medicinali che assunti insieme a Portolac aumentano la perdita di potassio: tiazo-diuretici, corticosteroidi, carbenossolone, amfotericina B.

Portolac in gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, o se si sta allattando con latte materno, chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere Portolac.

Nei primi 3 mesi di gravidanza prendere Portolac solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo del medico. Se si sta allattando al seno, consultare il medico prima di prendere il farmaco.

Portolac non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Eccipienti contenuti nello sciroppo di Portolac

Lo sciroppo di Portolac contiene:

  • acido benzoico: 30 mg per dose (37,5 ml). L’acido benzoico può aumentare l’ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età;
  • sodio: meno di 1 mmol (23 mg) per dose massima giornaliera, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Effetti indesiderati di Portolac

Come tutti i medicinali, anche Portolac può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. All’inizio del trattamento, il farmaco può provocare fastidio addominale, soprattutto con emissione di gas dall’intestino, e raramente dolore alla pancia o a volte gonfiore addominale. Questi effetti tendono a diminuire o scomparire dopo pochi giorni di assunzione regolare.

Effetti indesiderati rari di Portolac

Possono interessare fino a 1 persona su 1.000:

  • vomito;
  • diarrea;
  • dolore alla pancia;
  • gonfiore della pancia;
  • produzione di gas dall’intestino (flatulenza).

Effetti indesiderati molto rari di Portolac

Possono interessare fino a 1 persona su 10.000:

  • nausea;
  • suoni anormali da stomaco e intestino;
  • prurito anale.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Portolac

Conservare Portolac fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Le condizioni di conservazione variano in base alla formulazione:

  • Portolac 5 g e 10 g polvere: nessuna condizione particolare di conservazione richiesta;
  • Portolac EPS 200 g polvere: non conservare a temperatura superiore ai 25 °C; conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità;
  • Portolac sciroppo: nessuna condizione particolare di conservazione richiesta. Dopo la prima apertura, utilizzare il medicinale entro 12 mesi.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più: questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Portolac

Qual è la differenza tra Portolac e Portolac EPS?

Pur contenendo entrambi lo stesso principio attivo (lattitolo monoidrato), Portolac è un lassativo osmotico da banco indicato per la stitichezza occasionale, mentre Portolac EPS è un farmaco etico classe A indicato nel trattamento dell’encefalopatia porto-sistemica e della cirrosi epatica. Portolac EPS si assume con dosaggi più alti e richiede prescrizione medica.

In quanto tempo Portolac fa effetto?

Portolac, come tutti i lassativi osmotici a base di lattitolo, ha un’azione graduale: l’effetto si manifesta generalmente entro 24-48 ore dall’assunzione. Per ottenere il massimo beneficio è importante assumerlo con un’adeguata quantità di acqua e mantenere una dieta ricca di liquidi.

Portolac si può prendere in gravidanza?

Nei primi 3 mesi di gravidanza Portolac va preso solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo del medico. Anche durante l’allattamento è necessario consultare il medico prima dell’uso. Si raccomanda sempre di chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere il farmaco in gravidanza.

Portolac può essere usato dai pazienti diabetici?

Sì, Portolac può essere assunto da pazienti diabetici. Il lattitolo ha un valore calorico trascurabile (2 kcal/g) e non ha effetti sulla insulinemia o sui livelli ematici di glucosio, risultando quindi sicuro per chi soffre di diabete.

Per quanto tempo si può prendere Portolac?

Portolac va assunto il meno frequentemente possibile e per non più di 7 giorni consecutivi. L’uso per periodi più lunghi richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo 7 giorni, è necessario rivolgersi al medico.

Portolac si può dare ai bambini?

Portolac può essere somministrato ai bambini dai 2 anni in poi, dopo aver consultato il medico. Per i bambini da 2 a 6 anni la dose è di 5 g al giorno (1 bustina da 5 g) o 10 ml di sciroppo, mentre oltre i 6 anni la dose è di 5-10 g al giorno o 10-15 ml di sciroppo. Il farmaco non deve essere dato ai bambini allattati al seno.

Portolac dà dipendenza?

L’uso prolungato e frequente di lassativi come Portolac, anche se osmotici, può portare a dipendenza con necessità di aumentare progressivamente il dosaggio, stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Per questo motivo si deve evitare l’uso prolungato di lassativi senza interruzione.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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