leaderfarmablog.it

Prisma: Foglietto Illustrativo Completo

confezione di Prisma

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Prisma è un farmaco a base di mesoglicano, appartenente alla classe degli antitrombotici. Viene utilizzato per il trattamento delle ulcere venose croniche, lesioni tissutali che non guariscono attraverso i normali processi di rigenerazione. In questa guida completa trovi il foglietto illustrativo ufficiale AIFA con tutte le informazioni su formulazioni disponibili, posologia, effetti collaterali e avvertenze importanti.

 

 

Che cos’è Prisma e a cosa serve

 

Prisma contiene il principio attivo mesoglicano (sotto forma di sale sodico), che appartiene alla classe dei farmaci antitrombotici. Questi medicinali vengono impiegati nella prevenzione e nel trattamento dei coaguli di sangue (trombi) che possono formarsi all’interno dei vasi sanguigni.

Il mesoglicano è un glicosaminoglicano naturale che agisce sulla parete dei vasi sanguigni, contribuendo a migliorare la microcircolazione e favorendo i processi riparativi dei tessuti danneggiati. Grazie a queste proprietà, Prisma risulta particolarmente utile nel trattamento delle patologie venose croniche.

Il farmaco è prodotto da NEOPHARMED GENTILI S.P.A. ed è disponibile in Italia in tre diverse formulazioni: capsule rigide da 24 mg, capsule rigide da 50 mg e soluzione iniettabile per uso intramuscolare.

 

 

Formulazioni disponibili di Prisma

 

Prisma è disponibile in Italia in 3 formulazioni autorizzate dall’AIFA. La scelta della formulazione più appropriata dipende dalla gravità della condizione e dalle indicazioni del medico curante.

 

Prisma 24 mg capsule rigide

 

Le capsule rigide da 24 mg rappresentano la formulazione a dosaggio più basso, indicata per il trattamento di mantenimento o per pazienti che necessitano di un dosaggio ridotto.

Caratteristiche:

  • Ogni capsula contiene 24 mg di mesoglicano (sale sodico);
  • Confezione da 50 capsule in blister;
  • Somministrazione orale.

Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido, eritrosina.

Nota importante: Questa formulazione contiene lattosio. I pazienti con intolleranza al lattosio devono consultare il medico prima dell’assunzione.

 

 

Prisma 50 mg capsule rigide

 

Le capsule rigide da 50 mg rappresentano la formulazione orale a dosaggio più elevato, adatta per il trattamento delle ulcere venose croniche in fase attiva.

Caratteristiche:

  • Ogni capsula contiene 50 mg di mesoglicano (sale sodico);
  • Confezione da 30 capsule in blister;
  • Somministrazione orale.

Eccipienti: lattosio monoidrato, amido di mais, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido, eritrosina.

Nota importante: Anche questa formulazione contiene lattosio. Consultare il medico in caso di intolleranza agli zuccheri.

 

 

Prisma 30 mg/ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare

 

La soluzione iniettabile è indicata quando è necessaria una somministrazione parenterale, ad esempio nelle fasi acute del trattamento o quando la via orale non è praticabile.

Caratteristiche:

  • Ogni fiala da 1 ml contiene 30 mg di mesoglicano (sale sodico);
  • Confezione da 10 fiale di vetro scuro;
  • Soluzione limpida, incolore o giallo paglierino;
  • Somministrazione per via intramuscolare.

Eccipienti: sodio cloruro, clorocresolo, acqua per preparazioni iniettabili.

Nota importante: Questa formulazione contiene clorocresolo, una sostanza che può causare reazioni allergiche. È praticamente priva di sodio (meno di 1 mmol per dose).

 

 

Indicazioni terapeutiche di Prisma

 

Prisma è indicato nel trattamento delle ulcere venose croniche. Si tratta di lesioni tissutali che non guariscono attraverso le normali fasi di rigenerazione e cicatrizzazione e che si presentano in associazione con una patologia venosa sottostante.

Le ulcere venose croniche rappresentano una complicanza frequente dell’insufficienza venosa cronica e delle vene varicose. Il mesoglicano, grazie alle sue proprietà antitrombotiche e di protezione della parete vascolare, favorisce il processo di guarigione di queste lesioni.

Il trattamento con Prisma deve essere sempre prescritto e monitorato da un medico, che valuterà l’opportunità di associarlo ad altre terapie locali o sistemiche per la gestione completa della patologia venosa.

 

 

Come assumere Prisma

 

Prisma deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi, è fondamentale consultare il proprio medico curante.

 

Posologia per le capsule da 24 mg

 

La dose raccomandata è di 1 capsula, due volte al giorno. Il medico potrà decidere se modificare questo dosaggio in base alla risposta clinica e alle condizioni del paziente.

 

 

Posologia per le capsule da 50 mg

 

La dose raccomandata è di 1 capsula, una o due volte al giorno. Anche in questo caso, il medico potrà adeguare il dosaggio alle necessità terapeutiche individuali.

 

 

Posologia per la soluzione iniettabile

 

La dose raccomandata è di 1-2 fiale al giorno per via intramuscolare. La somministrazione deve essere effettuata da personale sanitario qualificato. Il medico stabilirà la durata del trattamento iniettivo prima di un eventuale passaggio alla terapia orale.

 

 

Cosa fare in caso di sovradosaggio o dose dimenticata

 

Non sono noti casi di sovradosaggio di Prisma. In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva, contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso, dove verranno attuati i protocolli di intervento standard.

Se si dimentica una dose, non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza. Proseguire con la dose successiva come da prescrizione.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Prisma

 

Prisma è controindicato nelle seguenti situazioni:

  • Allergia al mesoglicano o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Allergia all’eparina o ad altri medicinali con azione anticoagulante simile (eparinoidi);
  • Predisposizione o malattie che causano emorragie (diatesi emorragiche).

 

Avvertenze importanti:

Interrompere immediatamente l’assunzione di Prisma e contattare il medico in caso di comparsa di eruzioni cutanee o altre reazioni allergiche gravi (reazioni di ipersensibilità). Il medico provvederà a prescrivere una terapia appropriata.

 

Uso in gravidanza e allattamento: La sicurezza del mesoglicano in gravidanza non è stata stabilita, pertanto l’uso di Prisma è sconsigliato durante la gestazione. Poiché non è noto se il mesoglicano venga escreto nel latte materno, è sconsigliato anche durante l’allattamento al seno.

 

Uso in bambini e adolescenti: La sicurezza e l’efficacia di Prisma non sono state stabilite nei soggetti di età inferiore a 18 anni.

 

Guida di veicoli: Non sono stati effettuati studi specifici sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari durante il trattamento con Prisma.

 

 

Effetti collaterali di Prisma

 

Come tutti i medicinali, Prisma può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. È importante conoscerli per poterli riconoscere tempestivamente.

 

🟡 Effetti Comuni
Fino a 1 su 10
Dolore addominale
Dolore addome superiore
Dispepsia
🟠 Effetti Non Comuni
Fino a 1 su 100
Cefalea
Palpitazioni
Ipotensione
Pre-sincope
Nausea
Diarrea
Prurito
Orticaria
Eritema
Malessere
🔴 Effetti Rari
Fino a 1 su 1.000
Vertigini
Porpora
Metrorragia
🟣 Frequenza Non Nota
Non definibile
Edema palpebrale
Parestesia
Epistassi
Dolore arti
Edema

 

Sospendere immediatamente il trattamento e consultare il medico in caso di sintomi di angioedema: gonfiore delle mani, dei piedi, delle caviglie, del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola con conseguente difficoltà a deglutire o respirare.

 

Effetti comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

  • Dolore addominale e dolore alla parte superiore dell’addome;
  • Difficoltà nella digestione (dispepsia).

 

Effetti non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

  • Mal di testa (cefalea);
  • Sensazione di cuore in gola (palpitazioni);
  • Pressione bassa del sangue (ipotensione), sintomi pre-sincope;
  • Nausea, diarrea;
  • Prurito, orticaria, eruzione cutanea, irritazione della pelle (eritema);
  • Malessere generale.

 

Effetti rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):

  • Sensazione di giramento di testa (vertigini);
  • Porpora (macchie cutanee di colore rosso);
  • Metrorragia (sanguinamento uterino anomalo tra due cicli mestruali).

Effetti a frequenza non nota:

  • Edema palpebrale (accumulo di liquidi nelle palpebre);
  • Parestesia (intorpidimento o formicolio agli arti);
  • Epistassi (sangue dal naso);
  • Dolore a braccia e gambe;
  • Edema (accumulo di liquidi);
  • Per la soluzione iniettabile: dolore ed ematoma nella sede di iniezione.

 

 

Prisma: Interazioni con altri medicinali

 

Informare sempre il medico o il farmacista se si stanno assumendo, si sono recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali.

Interazione principale: Prisma può potenziare l’effetto dei medicinali anticoagulanti (come warfarin, acenocumarolo o eparina). In caso di assunzione concomitante, il medico sottoporrà il paziente a periodici controlli dei parametri di coagulazione del sangue (INR, tempo di protrombina).

L’uso di Prisma con altri medicinali che influenzano la coagulazione deve essere effettuato con particolare cautela e sotto stretto controllo medico.

 

 

Conservazione di Prisma

 

Prisma non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. È sufficiente mantenerlo a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità.

Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non utilizzare Prisma dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo la dicitura “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al medicinale in confezionamento integro, correttamente conservato.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati per contribuire alla protezione dell’ambiente.

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

FAQ su Prisma

 

A cosa serve Prisma?

È un farmaco antitrombotico indicato nel trattamento delle ulcere venose croniche. Contiene mesoglicano, un principio attivo che agisce sulla parete dei vasi sanguigni favorendo la microcircolazione e i processi di guarigione delle lesioni tissutali associate a patologie venose.

 

Quante volte al giorno si prende Prisma?

La posologia varia in base alla formulazione. Le capsule da 24 mg si assumono 1 capsula due volte al giorno. Le capsule da 50 mg si assumono 1 capsula una o due volte al giorno. La soluzione iniettabile prevede 1-2 fiale al giorno per via intramuscolare. Il medico può modificare questi dosaggi in base alle necessità individuali.

 

Prisma è un anticoagulante?

Appartiene alla classe degli antitrombotici, medicinali che prevengono e trattano la formazione di coaguli di sangue. Pur avendo un’azione sulla coagulazione, il suo meccanismo d’azione è diverso da quello degli anticoagulanti classici come warfarin o eparina, con cui tuttavia può interagire potenziandone l’effetto.

 

Si può prendere Prisma in gravidanza?

No, l’uso è sconsigliato durante la gravidanza perché la sicurezza del mesoglicano non è stata stabilita nelle donne in stato di gravidanza. Analogamente, è sconsigliato durante l’allattamento al seno poiché non è noto se il principio attivo passi nel latte materno.

 

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Prisma?

Gli effetti collaterali più frequenti riguardano l’apparato gastrointestinale: dolore addominale e difficoltà digestive (dispepsia). Meno comuni sono mal di testa, nausea, diarrea, prurito, orticaria e ipotensione. In caso di gonfiore al viso, labbra o gola con difficoltà respiratorie, sospendere immediatamente e contattare il medico.

 

Prisma può essere dato ai bambini?

No, la sicurezza e l’efficacia di questo farmaco non sono state stabilite nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni. Il farmaco è destinato esclusivamente all’uso negli adulti.

 

Serve la ricetta medica per acquistare Prisma?

Sì, Prisma è un medicinale soggetto a prescrizione medica. È necessario presentare una ricetta rilasciata dal medico per poterlo acquistare in farmacia. Il medicinale è stato prescritto solo per il paziente indicato e non deve essere ceduto ad altre persone.

 

Fonte dell’articolo:

Aifa: Agenzia Italiana del Farmaco

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

📚 Scopri altri foglietti illustrativi disponibili su Leaderfarma Blog.

Torna in alto