Il Propofol è un anestetico generale endovenoso a breve durata d’azione, utilizzato esclusivamente in ambiente ospedaliero per indurre e mantenere l’anestesia durante interventi chirurgici e procedure diagnostiche, oppure per sedare pazienti ricoverati in terapia intensiva. In Italia il principio attivo è disponibile con diverse marche commerciali (Diprivan, Propofol B. Braun, Propofol Kabi, Rapiva, Ripol, Unifol) tutte autorizzate dall’AIFA. Questo articolo riassume le informazioni essenziali del foglietto illustrativo ufficiale per tutte le formulazioni disponibili.
📑 Propofol: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è il Propofol e a cosa serve
- ▸ Formulazioni e marche di Propofol in Italia
- ▸ Quando non usare il Propofol: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso del Propofol
- ▸ Interazioni di Propofol con altri medicinali
- ▸ Propofol in gravidanza e allattamento
- ▸ Come si usa il Propofol: dosaggio e somministrazione
- ▸ Effetti indesiderati del Propofol
- ▸ Come conservare il Propofol
- ▸ Composizione del Propofol
- ▸ FAQ sul Propofol
Che cos’è il Propofol e a cosa serve
Il Propofol appartiene al gruppo di medicinali chiamati anestetici generali. Si tratta di un agente endovenoso a breve durata d’azione che induce uno stato di incoscienza (sonno) per permettere lo svolgimento di operazioni chirurgiche o procedure diagnostiche. Lo stesso principio attivo, a dosaggi inferiori, viene impiegato anche per la sedazione, una condizione in cui il paziente è addormentato ma non in completo stato di anestesia.
Le indicazioni terapeutiche autorizzate del Propofol sono:
- induzione e mantenimento dell’anestesia generale negli adulti e nei bambini di età superiore a 1 mese (formulazioni 10 mg/ml) o superiore a 3 anni (formulazione 20 mg/ml);
- sedazione di pazienti di età superiore ai 16 anni sottoposti a respirazione artificiale in terapia intensiva;
- sedazione di adulti e bambini durante procedure diagnostiche e chirurgiche, da solo o in combinazione con anestesia locale o regionale.
Il Propofol non possiede attività analgesica: per alleviare il dolore deve essere associato ad antidolorifici come gli oppioidi. È classificato come medicinale di classe H, soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero da medici anestesisti o specialisti in terapia intensiva.
Formulazioni e marche di Propofol in Italia
In Italia il principio attivo propofol è autorizzato AIFA con diverse denominazioni commerciali, tutte equivalenti per efficacia e sicurezza. Le concentrazioni disponibili sono principalmente tre: 5 mg/ml (0,5%), 10 mg/ml (1%) e 20 mg/ml (2%).
Marche di Propofol autorizzate AIFA
Le principali specialità medicinali a base di propofol commercializzate in Italia sono:
- Diprivan® (Aspen / AstraZeneca) — è il farmaco originator, disponibile in concentrazioni da 10 mg/ml e 20 mg/ml;
- Propofol B. Braun (B. Braun Melsungen AG) — disponibile nelle tre concentrazioni 5, 10 e 20 mg/ml;
- Propofol Kabi (Fresenius Kabi Italia) — disponibile in 10 e 20 mg/ml, anche in siringa preriempita;
- Rapiva (Baxter S.p.A.) — disponibile in 10 e 20 mg/ml;
- Ripol (IBI Istituto Biochimico Italiano) — disponibile in 10 e 20 mg/ml;
- Unifol (Baxter S.p.A.) — disponibile in 10 e 20 mg/ml.
Confezioni e dosaggi del Propofol
Le confezioni più comuni includono:
- Propofol 5 mg/ml (0,5%): fiale da 20 ml, in confezioni da 5 fiale (esclusiva B. Braun);
- Propofol 10 mg/ml (1%): fiale da 10 o 20 ml e flaconcini da 50 o 100 ml;
- Propofol 20 mg/ml (2%): flaconcini da 50 ml o siringhe preriempite da 50 ml.
Tutte le formulazioni si presentano come emulsione iniettabile o per infusione, di colore bianco lattescente, in olio di soia raffinato. Sono medicinali di classe C o H a seconda della confezione, riservati esclusivamente all’uso ospedaliero.
Quando non usare il Propofol: controindicazioni
Il Propofol non deve essere somministrato nei seguenti casi:
- in caso di ipersensibilità (allergia) al propofol o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
- in pazienti allergici alle arachidi o alla soia, poiché tutte le formulazioni contengono olio di soia raffinato;
- per la sedazione in terapia intensiva di pazienti di età pari o inferiore a 16 anni (sicurezza ed efficacia non dimostrate);
- per il mantenimento dell’anestesia generale o della sedazione per procedure diagnostiche e chirurgiche nei bambini (limitazione specifica della formulazione 5 mg/ml);
- la formulazione 20 mg/ml non è raccomandata nei bambini di età inferiore a 3 anni.
Il Propofol non è inoltre raccomandato nei neonati: in questa popolazione la clearance del farmaco è ridotta e presenta una variabilità interindividuale molto elevata, con rischio di sovradosaggio relativo.
Avvertenze e precauzioni d’uso del Propofol
Prima della somministrazione del Propofol è necessario informare il medico in caso di una delle seguenti condizioni:
- gravi ferite alla testa o trauma cranico;
- malattie mitocondriali;
- disturbi del metabolismo dei lipidi;
- patologie che richiedano cautela nell’uso di emulsioni lipidiche;
- ridotto volume del sangue (ipovolemia);
- debilitazione marcata o patologie cardiache, renali o epatiche;
- elevata pressione intracranica;
- patologie respiratorie;
- epilessia o storia di convulsioni;
- procedure in cui i movimenti spontanei devono essere evitati.
Sindrome da infusione di Propofol
La cosiddetta “sindrome da infusione di propofol” (PIS) è una reazione avversa rara ma potenzialmente fatale, osservata principalmente in pazienti di terapia intensiva trattati con dosi superiori a 4 mg per kg di peso corporeo all’ora. I sintomi includono distruzione del tessuto muscolare (rabdomiolisi), accumulo di sostanze acide nel sangue (acidosi metabolica), elevati livelli di potassio e di grassi nel sangue, alterazioni dell’elettrocardiogramma (ECG tipo Brugada), ingrossamento del fegato (fegato ingrossato), ritmo cardiaco irregolare, insufficienza renale e cardiaca. Alla comparsa dei primi segni il medico interromperà immediatamente la somministrazione del propofol.
Monitoraggio durante la somministrazione di Propofol
Il Propofol deve essere somministrato esclusivamente da medici esperti in anestesia o terapia intensiva. Durante tutta la fase dell’anestesia e del risveglio è obbligatorio un monitoraggio costante della circolazione, della pressione arteriosa, del polso e della respirazione. Se il paziente riceve contemporaneamente altri lipidi tramite infusione endovenosa, il medico terrà conto della quantità totale giornaliera di grassi assunti.
Guida e utilizzo di macchinari dopo il Propofol
Dopo l’iniezione o l’infusione di Propofol non si deve guidare né utilizzare macchinari. Il medico fornirà istruzioni precise riguardo alla necessità di essere accompagnati al rientro a casa, ai tempi per riprendere la guida e all’eventuale uso di altri farmaci tranquillanti, antidolorifici o alcolici nelle ore successive alla procedura.
Interazioni di Propofol con altri medicinali
È importante informare il medico o il farmacista circa tutti i medicinali assunti, anche quelli senza prescrizione. Il Propofol è stato impiegato con successo con diverse tecniche di anestesia regionale (epidurale e spinale) e in combinazione con:
- farmaci pre-operatori (premedicazione);
- miorilassanti;
- anestetici inalatori;
- antidolorifici (analgesici e oppioidi).
Tuttavia, in caso di anestesia regionale combinata con anestesia generale o sedazione, il medico potrebbe ridurre la dose di propofol. Particolare attenzione va prestata in caso di trattamento concomitante con:
- rifampicina (antibiotico): può causare un grave abbassamento della pressione arteriosa;
- neostigmina (per la miastenia grave): rischio di rallentamento dei battiti cardiaci e arresto cardiaco;
- ciclosporina (immunosoppressore antirigetto): possibile encefalopatia.
Riguardo all’alcol, il medico fornirà istruzioni specifiche sul consumo prima e dopo la somministrazione del Propofol; in genere è raccomandato di evitare bevande alcoliche per almeno 8 ore prima e dopo la procedura.
Propofol in gravidanza e allattamento
In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, oppure durante l’allattamento al seno, è necessario consultare il medico prima della somministrazione del Propofol. L’uso durante la gravidanza non è raccomandato se non strettamente necessario: il principio attivo attraversa la placenta e può deprimere le funzioni vitali del neonato. Il propofol può comunque essere utilizzato durante un aborto indotto.
Per le donne che allattano è raccomandato:
- interrompere l’allattamento al seno per le 24 ore successive alla somministrazione di Propofol;
- eliminare il latte prodotto in questo intervallo (gli studi mostrano che il propofol passa in piccole quantità nel latte materno).
Prima dell’uso ripetuto o prolungato (oltre 3 ore) di propofol nei bambini piccoli (sotto i 3 anni) e nelle donne in stato di gravidanza, devono essere valutati attentamente benefici e rischi della procedura, poiché studi preclinici hanno segnalato potenziale neurotossicità.
Come si usa il Propofol: dosaggio e somministrazione
Il Propofol viene somministrato esclusivamente per via endovenosa, tramite iniezione o infusione (con ago o tubicino inserito in una vena). Il dosaggio dipende da età, peso corporeo e condizioni fisiche del paziente, e viene stabilito e regolato dall’anestesista in base alle reazioni dell’organismo e ai segni vitali.
Dosaggio del Propofol per induzione anestesia
Per l’induzione dell’anestesia generale negli adulti sotto i 55 anni in buona salute sono generalmente richieste dosi comprese tra 1,5 e 2,5 mg di propofol per kg di peso corporeo, somministrate titolando 20-40 mg ogni 10 secondi fino alla perdita di coscienza. Nei pazienti anziani, debilitati o appartenenti alle classi ASA III-IV può essere necessario ridurre la dose totale a circa 1 mg/kg, somministrata più lentamente (circa 20 mg ogni 10 secondi).
Nei bambini di età superiore a 8 anni si utilizzano in genere 2,5 mg/kg, mentre nei bambini tra 1 mese e 3 anni può essere necessaria una dose maggiore (2,5-4 mg/kg).
Mantenimento dell’anestesia con Propofol
L’anestesia può essere mantenuta tramite infusione continua o iniezioni di boli ripetuti. Per il mantenimento con boli ripetuti vengono iniettati generalmente da 25 a 50 mg di propofol per volta. Per la sedazione in terapia intensiva la dose abituale è di 1,5-4,5 mg/kg/ora; nei pazienti pediatrici sedati durante procedure diagnostiche è di 1,5-9 mg/kg/ora.
Durata massima della somministrazione di Propofol
Le durate massime variano in base alla concentrazione:
- Propofol 5 mg/ml: la somministrazione non deve superare 1 ora;
- Propofol 10 mg/ml e 20 mg/ml: la durata non deve superare i 7 giorni;
- l’infusione da un singolo flaconcino aperto non deve durare più di 12 ore (6 ore se diluito).
Sovradosaggio di Propofol
Il sovradosaggio è improbabile poiché le dosi vengono controllate molto attentamente dall’anestesista. Tuttavia, un eventuale sovradosaggio accidentale può causare depressione della funzionalità cardiaca e respiratoria; in tal caso il medico adotterà immediatamente tutte le misure di supporto necessarie.
Effetti indesiderati del Propofol
Come tutti i medicinali, il Propofol può causare effetti indesiderati, sebbene non si manifestino in tutti i pazienti.
Effetti indesiderati che richiedono attenzione medica immediata
Comuni (fino a 1 persona su 10):
- bassa pressione arteriosa che può richiedere infusione di liquidi e riduzione della velocità di somministrazione;
- ritmo cardiaco troppo lento (bradicardia), evento grave in rari casi.
Rari (fino a 1 persona su 1.000):
- convulsioni di tipo epilettico.
Molto rari (fino a 1 persona su 10.000):
- reazioni allergiche, tra cui gonfiore al viso, alla lingua o alla gola, respiro sibilante, pelle arrossata e bassa pressione arteriosa;
- casi di incoscienza postoperatoria (i pazienti sono sottoposti a stretta osservazione durante il risveglio);
- acqua nei polmoni (edema polmonare);
- infiammazione del pancreas (pancreatite).
Altri effetti indesiderati del Propofol
Molto comuni (più di 1 paziente su 10):
- dolore nella sede di iniezione durante la prima iniezione (può essere ridotto utilizzando vene più grandi dell’avambraccio o iniettando contemporaneamente lidocaina come anestetico locale).
Comuni (fino a 1 persona su 10):
- breve interruzione della respirazione (apnea);
- mal di testa durante il periodo di recupero;
- nausea o vomito durante il periodo di recupero.
Non comuni (fino a 1 persona su 100):
- coaguli di sangue nelle vene o infiammazione delle vene al sito d’iniezione.
Molto rari (fino a 1 persona su 10.000):
- perdita del controllo sessuale durante il periodo di recupero;
- alterazioni del colore delle urine in seguito a somministrazione prolungata;
- casi di febbre dopo un intervento chirurgico;
- danni al tessuto in caso di iniezione accidentale al di fuori della vena.
Frequenza non nota:
- movimenti involontari;
- umore eccessivamente allegro (euforia);
- abuso di farmaci e dipendenza;
- scompenso cardiaco;
- respirazione debole;
- dolore o gonfiore al sito di iniezione (in caso di iniezione extravenosa);
- disgregazione del tessuto muscolare (rabdomiolisi) in caso di dosi elevate per sedazione prolungata in terapia intensiva.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare il Propofol
Le indicazioni di conservazione del Propofol prevedono:
- conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sul cartone (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
- non conservare a temperatura superiore ai 25°C;
- non congelare;
- tenere le fiale nell’imballaggio esterno per proteggerle dalla luce.
Il Propofol deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura della fiala o del flaconcino. Le soluzioni diluite vanno usate subito dopo la preparazione. Non usare il Propofol se, dopo aver agitato il prodotto, sono visibili due strati separati. Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non utilizzati per proteggere l’ambiente.
Composizione del Propofol
Il principio attivo è il propofol, presente nelle tre concentrazioni autorizzate:
- Propofol 5 mg/ml: ogni millilitro contiene 5 mg di propofol (1 fiala da 20 ml = 100 mg);
- Propofol 10 mg/ml: ogni millilitro contiene 10 mg di propofol (1 flaconcino da 50 ml = 500 mg; 1 flaconcino da 100 ml = 1.000 mg);
- Propofol 20 mg/ml: ogni millilitro contiene 20 mg di propofol (1 flaconcino da 50 ml = 1.000 mg).
Gli eccipienti comuni a tutte le formulazioni sono:
- olio di soia raffinato;
- trigliceridi a catena media;
- lecitina di uovo;
- glicerolo;
- sodio oleato;
- acqua per preparazioni iniettabili.
Il contenuto di sodio è inferiore a 1 mmol (23 mg) per dose abituale, quindi il medicinale è considerato “essenzialmente senza sodio”. L’aspetto è quello di un’emulsione olio-in-acqua bianca e lattescente. Il titolare AIC e il produttore dipendono dalla marca commerciale (B. Braun Melsungen AG, Fresenius Kabi, Aspen, Baxter, IBI Istituto Biochimico Italiano).
FAQ sul Propofol
A cosa serve il Propofol?
Il Propofol è un anestetico generale endovenoso a breve durata d’azione, utilizzato per indurre e mantenere l’anestesia generale durante interventi chirurgici, per la sedazione di pazienti adulti e bambini durante procedure diagnostiche e chirurgiche, e per la sedazione dei pazienti sottoposti a respirazione artificiale in terapia intensiva (limitatamente ai pazienti di età superiore a 16 anni).
Il Propofol può essere usato in chi è allergico alla soia?
No. Tutte le formulazioni di Propofol contengono olio di soia raffinato come eccipiente, pertanto sono controindicate nei pazienti con allergia accertata alla soia o alle arachidi. È fondamentale informare l’anestesista di qualsiasi allergia alimentare prima della procedura.
Quali sono le marche di Propofol disponibili in Italia?
In Italia il principio attivo propofol è autorizzato AIFA con diverse marche: Diprivan (originator di Aspen/AstraZeneca), Propofol B. Braun, Propofol Kabi (Fresenius Kabi), Rapiva e Unifol (Baxter), Ripol (IBI Istituto Biochimico Italiano). Le concentrazioni disponibili sono 5, 10 e 20 mg/ml.
Si può guidare dopo aver ricevuto il Propofol?
No, dopo l’iniezione o l’infusione di Propofol non si deve guidare né utilizzare macchinari. È necessario essere accompagnati al rientro a casa e attendere le indicazioni del medico per la ripresa di queste attività. Per un certo periodo dopo l’anestesia generale la capacità di reagire può rimanere ridotta.
Cos’è la sindrome da infusione di Propofol?
La sindrome da infusione di propofol (PIS) è una reazione avversa rara ma potenzialmente fatale, osservata principalmente in pazienti di terapia intensiva trattati con dosi superiori a 4 mg/kg/ora. Si manifesta con rabdomiolisi, acidosi metabolica, iperpotassiemia, alterazioni dell’ECG, insufficienza renale e cardiaca. Alla comparsa dei primi segni il medico interrompe immediatamente la somministrazione.
Il Propofol può essere usato in gravidanza?
L’uso del Propofol durante la gravidanza non è raccomandato se non strettamente necessario, poiché attraversa la placenta e può deprimere le funzioni vitali del neonato. Può comunque essere utilizzato durante un aborto indotto. Le donne che allattano devono interrompere l’allattamento ed eliminare il latte per le 24 ore successive alla somministrazione.
Il Propofol si può comprare in farmacia?
No. Il Propofol è un medicinale di classe H (o classe C in alcune confezioni), soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile. La vendita al pubblico è vietata e il farmaco viene somministrato unicamente da medici anestesisti o specialisti in terapia intensiva.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni del Propofol?
L’effetto indesiderato più frequente (oltre 1 paziente su 10) è il dolore nella sede di iniezione. Comuni (fino a 1 su 10) sono bassa pressione arteriosa, bradicardia, breve interruzione della respirazione, mal di testa, nausea e vomito durante il periodo di recupero. Reazioni allergiche e convulsioni sono rare o molto rare.
