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Prugne: Benefici, Valori Nutrizionali, Controindicazioni e FAQ

 

1. Descrizione e origini delle Prugne

 

Che cos’è la prugna?

La prugna, o susina, è il frutto del Prunus, appartenente alla famiglia delle Rosacee e originato dall’innesto tra pruno selvatico e ciliegio. Ha forma rotonda o oblunga, polpa filamentosa e buccia che può variare dal giallo-verde al rosso-violaceo, fino al blu intenso a seconda della varietà. Si distinguono prugne euroasiatiche, con polpa soda e nocciolo facilmente separabile, e prugne cino-giapponesi, più succose. Il sapore è dolce-acidulo per la presenza di acido malico. Maturano principalmente a luglio, ma si trovano fresche fino a settembre o tutto l’anno grazie all’importazione, mentre sul mercato sono disponibili anche in versione secca, sciroppata, in succhi e composte.

 

 

Quali sono le origini della prugna?

Le prugne hanno origini antiche in Asia occidentale (Turchia, Iran, Armenia), dove erano coltivate già migliaia di anni fa. Furono introdotte in Europa dai Romani, inizialmente come frutta secca o essiccata. Successivamente si diffusero in tutto il continente e, tramite rotte commerciali, nel resto del mondo. Oggi sono coltivate globalmente, inclusi Stati Uniti, Canada, America Latina e Australia.
L’origine del termine “prugna” è incerta: potrebbe derivare da prus (bruciare), riferendosi al colore scuro del frutto o all’uso del legno di pruno come combustibile.

 

 

 

2. Varietà di Prugne

 

Quali sono le principali varietà di prugne?

Esistono numerose varietà e si distinguono tra loro per il colore, il gusto e la forma. Di seguito sono menzionate le principali:

 

 

Rusticana

È una varietà diffusa in tutta Italia, ma in particolar modo in Toscana. Appartiene alla categoria dei frutti antichi ed  è considerata una susina selvatica, pertanto chiamati rusticana. Di dimensione molto piccola, della grandezza di una ciliegia, succosa e di colore rosso o giallo. Giunge a maturazione a fine giugno, inizi luglio.

 

Stanley

Chiamata anche “prugna California” o “prugna Californiana” è una varietà di grandi dimensioni e forma ovoidale dal il tipico colore violaceo. La polpa giallo-verdastra, molto soda, caratterizzate da un gusto acidulo e zuccherino. La  loro maturazione avviene nei mesi di agosto e settembre e sono. Sono perfette sia da mangiare, sia per essere essiccate o utilizzate nella preparazione di marmellate.

 

Shiro o Goccia d’oro

Altra varietà molto diffusa in Italia, frutto di medio-grandi dimensioni, di forma tondeggiante o a cuore. È caratterizzata da una  buccia di colore da verde chiaro a giallo oro e polpa giallo traslucido. Il loro gusto è particolarmente acidulo e meno dolce, sono molto succose. Maturano principalmente nel mese di luglio. Sono ottime sia da mangiare che per preparare frullati, sciroppi e conserve.

 

Anna Spath

Presenta frutti di forma sferoidale – ellissoidale, di piccole dimensioni, con buccia di colore violaceo tendente al blu. La polpa è di colore giallo verdastro e soda. Questa varietà non è  particolarmente succosa, ma spicca (polpa stacca bene dal nocciolo).  Il frutto oltre che al consumo fresco è adatto anche alla trasformazione (in particolare per l’essiccazione). Giunge a maturazione tra fine agosto ed inizio settembre.

 

Regina Claudia

È una varietà antica, pare che sia arrivata dalla Francia nel 1500 e che fosse dedicata alla regina Claudia, moglie di Francesco I.  Di grandi dimensioni e forma sferoidale, leggermente appiattito. La  buccia è sottile verde giallastra dal  gusto particolarmente dolce che la rende ottima sia per il consumo fresco sia per la produzione di marmellate. Giunge a maturazione nel mese di agosto.

 

Agostana

Frutto di medie dimensioni, caratterizzato da un colore esterno tendente al rosso, mentre la polpa è giallognola. In bocca il sapore è molto gradevole ed è adatta anche per la preparazione di liquori, oltre che di marmellate. Il nome della varietà deriva semplicemente dal periodo di maturazione che è appunto agosto.

 

Florentia

Questa varietà  ha una forma sferica o cuoriforme, di colore gialla con piccole striature tendenti al rosso.  Presenta un gusto più acido all’esterno e particolarmente dolce all’interno. Giunge a maturazione nel mese di luglio.

 

 

 

3. Benefici e controindicazioni delle Prugne

 

Offrono diversi benefici per la salute grazie alla loro composizione nutrizionale. Ecco alcuni dei benefici delle prugne:

 

1. Ricche di fibre: le prugne sono una buona fonte di fibre alimentari, in particolare di fibre solubili come la pectina. Le fibre aiutano a promuovere la regolarità intestinale, prevenire la stitichezza e migliorare la salute dell’apparato digerente.

2. Ricche di antiossidanti: contengono antiossidanti come vitamina C, vitamina A e composti fenolici. Gli antiossidanti aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e possono contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche.

3. Sostegno alla salute ossea: le prugne secche sono una fonte di vitamina K, che svolge un ruolo importante nella salute delle ossa, contribuendo alla coagulazione del sangue e alla mineralizzazione delle ossa.

4. Apporto di vitamine e minerali: le prugne forniscono anche una buona quantità di vitamine e minerali essenziali come la vitamina K, la vitamina A, il potassio e il fosforo.

5. Benefici per la salute cardiaca: l’alto contenuto di potassio nelle prugne può contribuire a mantenere la pressione sanguigna sotto controllo, riducendo il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.

6. Regolazione del glucosio nel sangue: alcuni studi suggeriscono che le prugne potrebbero aiutare a regolare i livelli di glucosio nel sangue, il che potrebbe essere benefico per le persone con diabete o a rischio di sviluppare il diabete.

 

Si consigliano il consumo di massimo 80g di prugne al giorno.

 

 

Quali sono le controindicazioni della prugna? Chi non può mangiare le prugne?

Sono generalmente considerate sicure per la maggior parte delle persone quando consumate con moderazione come parte di una dieta equilibrata. Tuttavia, alcune persone potrebbero dover fare attenzione o evitare il consumo di prugne in determinate circostanze.

 

Ecco alcune controindicazioni e situazioni in cui potrebbe essere necessario prestare attenzione:

 

Allergie: le allergie alimentari a questo alimento sono rare ma possibile. Se si verifica prurito, gonfiore, eruzioni cutanee o altri sintomi allergici dopo aver mangiato prugne, è importante consultare un medico.

– Problemi gastrointestinali: contengono fibre e possono avere un effetto lassativo, specialmente quando consumate in grandi quantità o sotto forma di prugne secche. Le persone con un sistema digestivo sensibile o che sono inclini alla diarrea dovrebbero evitare di consumare grandi quantità di prugne o prugne secche.

– Calcoli renali: contengono ossalati, che possono contribuire alla formazione di calcoli renali in alcune persone predisposte. Chi ha una storia di calcoli renali dovrebbe discutere con il proprio medico la quantità di prugne da consumare.

– Interazioni farmacologiche: alcuni composti presenti nelle prugne possono interagire con farmaci specifici. Ad esempio, possono interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci anticoagulanti. Chiunque assuma farmaci dovrebbe parlare con il proprio medico o farmacista prima di aumentare significativamente il consumo di prugne.

– Intolleranza al fruttosio: contengono fruttosio, e le persone con intolleranza al fruttosio potrebbero sperimentare sintomi gastrointestinali come gonfiore e diarrea dopo aver consumato prugne.

 

In generale, è consigliabile consultare un professionista della salute o un dietologo se si hanno preoccupazioni specifiche sulla propria dieta o se si desidera includerle nella propria alimentazione in modo sicuro ed equilibrato.

 

 

 

4. Tabella dei Valori Nutrizionali delle Prugne

 

Quante calorie ha la prugna? Quanti zuccheri ha la prugna? Quali vitamine e minerali ha la prugna?

Nella tabella sottostante sono presenti la composizione chimica e il valore energetico per 100g di prugna.

 

Componente

 

Quantità per 100g

 

Calorie 46 kcal
Acqua 87g
Proteine 0.7 g
Grassi 0.3 g
Carboidrati 11.4 g
Fibre 1.4 g
Zuccheri 9.9 g
Vitamina C 9.5 mg
Vitamina K 6.4 µg
Vitamina A 345 IU
Potassio 157 mg
Calcio 6 mg
Ferro 0.2 mg
Magnesio 7 mg
Fosforo 16 mg

 

 

5. Ricetta della Delizia alle Prugne

 

Torta alle Prugne

 

Questa torta è perfetta per sfruttare al massimo la stagione delle prugne e soddisfare la tua voglia di dolcezza fruttata. Segui la nostra ricetta passo-passo e stupisci i tuoi ospiti con un dessert irresistibile!

 

Foto della Ricetta pronta della Torta alle Prugne

 

 

Ingredienti per la ricetta

 

– 200 grammi di prugne fresche, denocciolate e tagliate a spicchi;
– 150 grammi di farina integrale;
– 100 grammi di zucchero di canna;
– 2 uova;
– 60 ml di olio d’oliva extra vergine;
– 120 ml di latte scremato;
– 1 cucchiaino di lievito in polvere;
– 1/2 cucchiaino di cannella in polvere;
– Una presa di sale;
– Zucchero a velo.

 

 

Istruzioni per la preparazione

 

  • Preparazione: preriscalda il forno a 180°C e foderare una teglia da forno con carta pergamena.
  • Mescola gli ingredienti secchi: in una ciotola grande, mescola la farina integrale, lo zucchero di canna, il lievito, la cannella e una presa di sale.
  • Aggiungi gli ingredienti umidi: in un’altra ciotola, sbatti le uova e aggiungi l’olio d’oliva extra vergine e il latte scremato. Mescola fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Unisci gli ingredienti: versa il composto liquido nella ciotola degli ingredienti secchi e mescola bene fino a ottenere un impasto omogeneo.
  • Cottura: versa l’impasto nella teglia,livellalo con una spatola ed inserisci delicatamente le prugne in superficie. Cuoci in forno preriscaldato per circa 30-35 minuti o fino a quando la torta è dorata e uno stecchino infilato al centro ne esce pulito.
  • Raffreddamento: una volta cotta, lascia raffreddare la torta alle prugne sulla griglia per almeno 15-20 minuti ed infine spolverare lo zucchero a velo.

 

Con ingredienti naturali e nutrienti, è perfetta per soddisfare la tua voglia di dolcezza senza sensi di colpa. Preparala seguendo la nostra ricetta passo-passo e delizia il palato dei tuoi ospiti con questo dessert irresistibile.

 

 

 

6. Domande Frequenti sulle Prugne (FAQ)

 

Quali sono i benefici delle prugne?

Sono ricche di antiossidanti, fibre, vitamine e sali minerali, che le rendono un frutto altamente benefico per l’organismo. Favoriscono il transito intestinale, grazie al contenuto di fibre e sorbitolo, migliorano la salute delle ossa per la presenza di vitamina K, boro e potassio, e aiutano a combattere lo stress ossidativo. Le prugne secche, in particolare, sono note per le proprietà lassative naturali e per il supporto alla regolarità intestinale.

 

 

Quali sono i valori nutrizionali delle prugne?

In media, 100 grammi di prugne fresche apportano:

  • Calorie: circa 45 kcal

  • Carboidrati: 11 g (di cui zuccheri 9 g)

  • Fibre: 1,5-2 g

  • Proteine: 0,7 g

  • Grassi: 0,2 g

  • Potassio: 150-200 mg

  • Vitamina C: 5-7 mg

  • Vitamina K: 6-8 µg

Le prugne secche, invece, hanno un contenuto calorico più elevato, circa 240 kcal per 100 g, ma anche un maggior apporto di fibre e antiossidanti.

 

 

Le prugne fanno bene all’intestino?

Sì, uno dei principali benefici è il loro effetto positivo sulla regolarità intestinale. Grazie al contenuto di fibre solubili e insolubili, oltre che di sorbitolo (uno zucchero con effetto osmotico), le prugne aiutano a prevenire la stitichezza e favoriscono un intestino sano. Quelle secche, in particolare, sono consigliate per chi soffre di intestino pigro.

 

 

Le prugne aiutano a dimagrire?

Le prugne fresche sono ipocaloriche, ricche di fibre e acqua, e favoriscono il senso di sazietà, contribuendo al controllo dell’appetito. Inserite con moderazione in una dieta ipocalorica, possono essere un ottimo snack naturale per chi vuole perdere peso, pur mantenendo un buon apporto di nutrienti.

 

 

Sono adatte a chi ha il diabete?

Le prugne fresche hanno un indice glicemico moderato, ma è importante consumarle con moderazione, soprattutto se si tratta di prugne secche, che sono più ricche di zuccheri naturali concentrati. I diabetici dovrebbero preferire le versioni fresche e controllarne le porzioni, sempre sotto consiglio medico.

 

 

Le prugne hanno controindicazioni?

Sebbene siano generalmente sicure possono avere effetti lassativi se consumate in eccesso, soprattutto nella versione essiccata. Sono da consumare con moderazione in caso di colon irritabile, diarrea o intolleranza al sorbitolo. Inoltre, chi segue una dieta ipocalorica o ipoglucidica dovrebbe limitarne le quantità, in particolare per le prugne disidratate.

 

 

Qual è la differenza tra prugne e susine?

In botanica non c’è una vera distinzione: prugne e susine sono termini spesso usati come sinonimi. Tuttavia, nel linguaggio comune, si tende a chiamare prugne i frutti a forma allungata e spesso destinati all’essiccazione, mentre le susine sono quelle tonde e più succose, ideali per il consumo fresco.

 

 

Come si possono usare le prugne in cucina?

Sono estremamente versatili. Si possono usare:

  • Fresche in macedonie, frullati, yogurt o insalate;

  • Secche in torte, biscotti, muesli o per accompagnare piatti salati come arrosti o brasati;

  • Cotte in confetture, salse o composte;

  • Come ingrediente base per smoothie detox o centrifughe digestive.

 

 

Qual è una ricetta semplice con le prugne?

Una ricetta facile e sana è il porridge con prugne secche.

Ingredienti (per 1 porzione):

  • 40 g di fiocchi d’avena;

  • 200 ml di latte o bevanda vegetale;

  • 2-3 prugne secche tagliate a pezzetti;

  • 1 cucchiaino di miele (facoltativo);

  • Cannella q.b.

 

Preparazione:

  1. Porta a ebollizione il latte con l’avena.

  2. Aggiungi le prugne e la cannella, cuoci per 5-6 minuti.

  3. Versa in una ciotola e aggiungi miele a piacere.

Un’ottima colazione ricca di fibre, energia e gusto, ideale anche per l’intestino.

 

 

Sono adatte ai bambini?

Sì, possono essere introdotte nell’alimentazione dei bambini fin dallo svezzamento, sotto forma di purea di prugne cotte, utile anche per favorire la regolarità intestinale. È importante non esagerare con le quantità e preferire inizialmente la versione cotta e senza buccia, per facilitarne la digestione.

 

 

Fonti dell’articolo:

Verywell Fit.

LIVESTRONG.

AARP.

 

Le informazioni presentate in questo documento sono fornite solo a scopo informativo e non intendono sostituire il consiglio di un medico o di altri professionisti sanitari. Non devono essere utilizzate per diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Le raccomandazioni alimentari e le dichiarazioni relative ai benefici per la salute degli alimenti possono variare a seconda delle condizioni di salute individuali. Prima di apportare qualsiasi cambiamento significativo alla dieta o se avete condizioni mediche specifiche, consultate sempre un professionista sanitario qualificato.

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