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Psoriasi: Cos’è, Sintomi, Cause, Tipi, Rimedi e Come Gestirla

 

1. Cos’è la Psoriasi?

 

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica e recidivante della pelle, che colpisce circa 2-3 milioni di persone in Italia. Si manifesta con placche squamose, ispessite, pruriginose e arrossate, che compaiono in genere su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, mani, piedi e zona lombare, ma possono interessare anche unghie, viso e pieghe cutanee.

Non è contagiosa, ma è spesso invalidante, influenzando non solo la salute fisica, ma anche quella psicologica e sociale di chi ne soffre. Il decorso della malattia è altalenante, alternando periodi di riacutizzazione a fasi di remissione.

Dal punto di vista biologico, è caratterizzata da una proliferazione anomala dei cheratinociti, le cellule della pelle, che nei soggetti sani si rinnovano ogni 28-30 giorni, mentre nei pazienti con psoriasi questo processo avviene in soli 3-4 giorni. Questo ciclo accelerato impedisce l’eliminazione completa delle cellule morte, che si accumulano formando placche squamose.

 

 

 

2. Quali sono i sintomi della Psoriasi?

 

I sintomi possono variare in base alla forma clinica e alla gravità della malattia, ma i più comuni includono:

  • Chiazze rosse ispessite con squame bianche o argentate.

  • Prurito, talvolta intenso.

  • Secchezza e desquamazione cutanea.

  • Bruciore o dolore nelle zone colpite.

  • Fissurazioni o sanguinamenti.

  • Fragilità e alterazioni delle unghie.

  • Rigidità articolare, nel caso della psoriasi artropatica.

 

 

La localizzazione più frequente riguarda:

  • Cuoio capelluto.

  • Gomiti.

  • Ginocchia.

  • Regione lombare.

  • Palmi delle mani e piante dei piedi.

  • Unghie.

 

 

 

3. Le diverse forme di Psoriasi

 

Può manifestarsi in diverse forme cliniche, ognuna con caratteristiche peculiari:

 

A placche (volgare)

È la forma più comune (80-90% dei casi). Si presenta con placche eritematose ricoperte da squame biancastre.

 

 

Guttata

Si manifesta con piccole lesioni a goccia, spesso dopo infezioni delle vie respiratorie (es. da streptococco).

 

 

Pustolosa

Forma rara e grave, caratterizzata da pustole sterili su pelle arrossata. Può essere localizzata o generalizzata.

 

 

Eritrodermica

Forma potenzialmente pericolosa, con infiammazione diffusa e desquamazione su gran parte del corpo. Può causare febbre e malessere generale.

 

 

Seborroica

Simile alla dermatite seborroica, colpisce aree ricche di ghiandole sebacee come cuoio capelluto, viso e torace.

 

 

Amiantacea

Colpisce prevalentemente il cuoio capelluto e si manifesta con squame spesse e aderenti simili all’amianto.

 

 

 

4. Quali sono le cause della Psoriasi?

 

È una malattia multifattoriale: alla sua origine concorrono fattori genetici, immunologici e ambientali.

 

Fattori genetici

La familiarità gioca un ruolo importante: se uno dei genitori è affetto da psoriasi, il rischio di svilupparla aumenta sensibilmente.

 

 

Fattori immunologici

La psoriasi è legata a una disfunzione del sistema immunitario, che attacca erroneamente le cellule cutanee, provocando un’infiammazione cronica.

 

 

Fattori ambientali e scatenanti

Alcuni fattori esterni possono favorire o peggiorare la comparsa della psoriasi:

  • Stress psico-fisico.

  • Infezioni (es. tonsilliti, bronchiti).

  • Farmaci (beta-bloccanti, litio, antimalarici).

  • Traumi cutanei (fenomeno di Koebner).

  • Fumo e alcol.

  • Clima freddo e secco.

 

 

 

5. Come viene diagnosticata la Psoriasi?

 

La diagnosi è generalmente clinica, basata sull’osservazione diretta delle lesioni da parte del medico o del dermatologo. In casi dubbi si può eseguire una biopsia cutanea per confermare la diagnosi e distinguere la psoriasi da altre dermatosi simili (es. dermatite seborroica, eczema, lichen planus).

In presenza di dolori articolari, può essere richiesta una valutazione reumatologica per escludere la psoriasi artropatica.

 

 

 

6. Quali sono i rimedi per contrastare la Psoriasi?

 

Il trattamento dipende da forma, localizzazione e gravità. Non esiste una cura definitiva, ma è possibile tenere sotto controllo i sintomi e migliorare la qualità della vita.

 

Terapie topiche (forme lievi)

  • Corticosteroidi.

  • Derivati della vitamina D3 (calcipotriolo).

  • Catrame e antralina.

  • Cheratolitici (acido salicilico)

  • Emollienti e idratanti.

 

 

Fototerapia

Utilizzo di raggi ultravioletti (UVB o PUVA) per ridurre la proliferazione cellulare e l’infiammazione.

 

 

Terapie sistemiche (forme moderate-severe)

  • Metotrexato.

  • Ciclosporina.

  • Acitretina.

  • Apremilast.

 

 

Farmaci biologici

Terapie mirate che agiscono sul sistema immunitario, indicate nei casi refrattari:

  • Anti-TNF (es. adalimumab, etanercept).

  • Anti-IL-17 (secukinumab, ixekizumab).

  • Anti-IL-23 (guselkumab, risankizumab).

Tutti i trattamenti devono essere prescritti e monitorati da uno specialista dermatologo.

 

 

 

7. Come prevenire la Psoriasi?

 

Non essendo completamente prevenibile, soprattutto nei soggetti geneticamente predisposti, è però possibile ridurre i fattori scatenanti e limitare le ricadute:

 

  • Evitare traumi cutanei e graffi.

  • Ridurre lo stress.

  • Idratare regolarmente la pelle.

  • Esporsi moderatamente al sole.

  • Evitare fumo e alcol.

  • Seguire una dieta equilibrata e povera di zuccheri semplici.

  • Evitare farmaci noti per aggravare la condizione (sotto consiglio medico).

 

 

 

8. FAQ sulla Psoriasi

 

La psoriasi è contagiosa?

No, non è una malattia contagiosa. Non si trasmette tramite contatto fisico, baci, abbracci, condivisione di oggetti o rapporti sessuali. Si tratta di una patologia infiammatoria cronica autoimmune, che dipende da fattori genetici, immunitari e ambientali, e non da agenti infettivi.

 

 

Quali sono i primi sintomi della psoriasi?

I primi sintomi includono:

  • Chiazze rosse lievemente rialzate.

  • Desquamazione sottile.

  • Prurito o bruciore lieve.

 

In fase iniziale, le lesioni possono essere piccole e localizzate, ma col tempo tendono a diffondersi o ispessirsi. La comparsa dei sintomi può essere graduale o improvvisa, spesso in seguito a fattori scatenanti come infezioni, traumi o stress.

 

 

Quali sono le zone del corpo più colpite dalla psoriasi?

Le aree più comunemente interessate sono:

  • Gomiti.

  • Ginocchia.

  • Cuoio capelluto.

  • Zona lombare.

  • Unghie (psoriasi ungueale).

  • Pieghe cutanee (inguine, ascelle, sottomammaria).

  • Palmi delle mani e piante dei piedi.

 

In alcuni casi può interessare anche il viso o presentarsi in forma generalizzata.

 

 

Qual è la differenza tra psoriasi e dermatite?

Sebbene entrambe siano malattie infiammatorie della pelle, ci sono differenze importanti:

  • La psoriasi è una malattia autoimmune cronica, con placche ispessite e squame argentee.

  • La dermatite è spesso una reazione allergica o irritativa, con arrossamenti, prurito e vescicole, e ha un decorso più acuto o transitorio.

 

La diagnosi differenziale viene effettuata dal dermatologo sulla base dell’esame clinico.

 

 

Quanto dura la psoriasi?

È una condizione cronica, che non si risolve spontaneamente. Ha un decorso ciclico, con fasi di miglioramento (remissione) e riacutizzazioni. Con il giusto trattamento e l’adozione di uno stile di vita sano, è possibile controllare i sintomi e prolungare i periodi senza manifestazioni.

 

 

La psoriasi può colpire anche le unghie?

Sì, la psoriasi ungueale colpisce circa il 50% dei pazienti, con sintomi quali:

  • Depressioni puntiformi (pitting).

  • Scolorimento giallastro o marrone.

  • Ispessimento dell’unghia.

  • Onicolisi (distacco dell’unghia dal letto ungueale).

Può essere difficile da trattare e spesso richiede farmaci sistemici o biologici.

 

 

Esiste una cura definitiva per la psoriasi?

Attualmente non esiste una cura definitiva. Tuttavia, sono disponibili numerose terapie efficaci che permettono di controllare i sintomi, ridurre la frequenza delle recidive e migliorare notevolmente la qualità della vita. Le cure includono trattamenti topici, fototerapia, farmaci sistemici e terapie biologiche di ultima generazione.

 

 

Cosa peggiora la psoriasi?

Diversi fattori possono aggravarla o scatenare una ricaduta, tra cui:

  • Stress psicofisico.

  • Fumo e alcol.

  • Clima freddo o secco.

  • Infezioni batteriche o virali.

  • Alcuni farmaci (es. beta-bloccanti, litio).

  • Traumi cutanei (fenomeno di Koebner).

 

Evitare o ridurre questi fattori può contribuire a prevenire nuove riacutizzazioni.

 

 

Quali alimenti evitare in caso di psoriasi?

Non esiste una dieta ufficiale, ma alcuni alimenti possono aumentare l’infiammazione e andrebbero limitati:

  • Zuccheri semplici.

  • Cibi ultraprocessati.

  • Alcolici.

  • Carni rosse e insaccati.

  • Latticini in eccesso.

 

Sono invece consigliati:

  • Frutta e verdura fresca.

  • Pesce azzurro (ricco di omega-3).

  • Cereali integrali.

  • Olio extravergine d’oliva.

 

 

La psoriasi è ereditaria?

Sì, ha una componente genetica. Se uno dei genitori è affetto dalla malattia, il rischio per i figli è maggiore, anche se non è garantito che si sviluppi. Fattori ambientali e immunologici influenzano la comparsa e la gravità della patologia.

 

 

Qual è lo specialista di riferimento per la psoriasi?

Il medico di riferimento per la diagnosi e il trattamento della psoriasi è il dermatologo. In caso di sintomi articolari, è importante consultare anche un reumatologo, per valutare l’eventuale presenza di quella artropatica.

 

 

Che differenza c’è tra psoriasi e eczema?

La psoriasi e l’eczema (o dermatite atopica) sono entrambe malattie infiammatorie della pelle, ma con importanti differenze:

  • La psoriasi si manifesta con placche spesse, ben definite, squame argentee e spesso è simmetrica.

  • L’eczema si presenta con rossore diffuso, vescicole, croste e prurito intenso, e può essere più irregolare.

 

Anche il trattamento differisce, perciò è fondamentale la diagnosi dermatologica corretta.

 

 

Quali sono i migliori rimedi naturali per la psoriasi?

Alcuni rimedi naturali possono aiutare ad alleviare i sintomi, soprattutto nelle forme lievi:

  • Aloe vera: lenitiva e idratante.

  • Olio di cocco o olio di jojoba: utile per contrastare la secchezza.

  • Bagni con sali del Mar Morto: riducono la desquamazione.

  • Curcuma: azione antinfiammatoria.

  • Impacchi di avena colloidale.

 

Tuttavia, questi rimedi non sostituiscono le terapie farmacologiche e devono essere sempre approvati dal medico.

 

 

La psoriasi può causare dolori articolari?

Sì. In alcuni pazienti si sviluppa una forma chiamata psoriasi artropatica (o artrite psoriasica), che colpisce le articolazioni. I sintomi includono:

  • Dolore articolare.

  • Rigidità mattutina.

  • Gonfiore e calore.

 

Questa forma necessita della valutazione di un reumatologo e di un trattamento specifico per evitare danni permanenti alle articolazioni.

 

 

La psoriasi può colpire i bambini?

Sì, anche i bambini possono essere colpiti, soprattutto nelle forme:

  • Guttata (la più comune in età pediatrica).

  • A placche.

 

I sintomi sono simili a quelli degli adulti, ma possono essere più lievi o atipici. È importante una diagnosi precoce e l’adozione di trattamenti pediatrici personalizzati.

 

 

La psoriasi può peggiorare in gravidanza?

Durante la gravidanza può:

  • Migliorare (in circa il 50% dei casi, grazie ai cambiamenti ormonali).

  • Peggiorare o restare invariata nel restante 50%.

 

Inoltre, durante l’allattamento o la gestazione, alcuni farmaci non sono consigliati, per cui è fondamentale pianificare la terapia con il dermatologo. La psoriasi non influisce sulla fertilità, ma va monitorata con attenzione.

 

 

Esiste una dieta specifica per chi soffre di psoriasi?

Non esiste una dieta unica, ma un’alimentazione antifiammatoria e bilanciata può aiutare a ridurre le riacutizzazioni.

Da privilegiare:

  • Pesce azzurro, frutta secca, olio EVO (ricchi di omega-3).

  • Verdure a foglia verde, frutti rossi, cereali integrali.

 

Da evitare o limitare:

  • Alcol, zuccheri semplici, alimenti trasformati, carni rosse.

Consultare un nutrizionista può essere utile per un piano alimentare personalizzato.

 

 

La psoriasi può guarire da sola?

È una malattia cronica che non guarisce spontaneamente, ma può andare incontro a lunghi periodi di remissione, soprattutto se trattata in modo adeguato e se si evitano i fattori scatenanti. Intervenire precocemente è fondamentale per limitare l’evoluzione della malattia.

 

 

È possibile esporsi al sole con la psoriasi?

Sì, l’esposizione moderata al sole può essere benefica per la maggior parte dei pazienti affetti, in quanto i raggi UVB aiutano a rallentare la proliferazione cellulare. Tuttavia:

  • Bisogna evitare scottature, che possono peggiorare i sintomi.

  • È bene applicare creme solari adeguate.

  • L’esposizione va evitata nelle forme eritrodermiche o pustolose.

 

 

La psoriasi è legata a malattie sistemiche?

Sì, è sempre più considerata una malattia sistemica, in quanto può essere associata a:

Per questo motivo, i pazienti con psoriasi vanno monitorati anche sotto il profilo metabolico e cardiovascolare.

 

 

Fonti dell’articolo

Mayo Clinic.

American Academy of Dermatology.

 

Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a solo scopo informativo, in nessun caso costituiscono la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Come specificato in ogni articolo se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

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