Puregon è un medicinale a base di beta follitropina, una forma ricombinante dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) appartenente alla famiglia delle gonadotropine. È utilizzato nel trattamento dell’infertilità femminile e maschile, in particolare per indurre l’ovulazione, stimolare lo sviluppo di follicoli multipli nei programmi di riproduzione assistita e sostenere la spermatogenesi negli uomini con ipogonadismo ipogonadotropo. In questo articolo trovi una guida completa basata sulle informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 16/04/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Puregon: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Puregon e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Puregon disponibili
- ▸ Quando non usare Puregon: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Puregon
- ▸ Interazioni di Puregon con altri medicinali
- ▸ Puregon in gravidanza e allattamento
- ▸ Posologia e modo d’uso di Puregon
- ▸ Effetti indesiderati di Puregon
- ▸ Come conservare Puregon
- ▸ Composizione e produttore di Puregon
- ▸ FAQ su Puregon
Che cos’è Puregon e a cosa serve
Puregon è una soluzione iniettabile contenente beta follitropina, una forma di ormone follicolo-stimolante (FSH) prodotta tramite ingegneria genetica da una linea cellulare ovarica di criceto cinese. L’FSH appartiene al gruppo delle gonadotropine, ormoni che svolgono un ruolo centrale nella fertilità e nella riproduzione umana.
Nella donna l’FSH è essenziale per la crescita e la maturazione dei follicoli ovarici, ovvero le piccole vescicole rotonde che contengono le cellule-uovo. Nell’uomo, lo stesso ormone è necessario per la produzione degli spermatozoi.
Puregon è indicato nel trattamento dell’infertilità in queste situazioni:
- Donne che non ovulano e che non hanno risposto al trattamento con clomifene citrato: Puregon viene impiegato per indurre l’ovulazione;
- Donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita, comprese la fertilizzazione in vitro (IVF) e altre metodiche: Puregon stimola lo sviluppo di follicoli multipli;
- Uomini con infertilità da bassi livelli ormonali (ipogonadismo ipogonadotropo): Puregon è impiegato per stimolare la produzione di sperma.
Formulazioni di Puregon disponibili
Puregon è disponibile in due tipologie principali di confezionamento, in funzione del dispositivo di somministrazione e della via di iniezione.
Puregon in flaconcino (soluzione iniettabile)
Le formulazioni in flaconcino di vetro, indicate per uso intramuscolare o sottocutaneo, sono:
- Puregon 50 UI/0,5 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 75 UI/0,5 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 100 UI/0,5 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 150 UI/0,5 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 200 UI/0,5 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 225 UI/0,5 mL soluzione iniettabile.
Puregon in cartuccia (per Puregon Pen)
Le formulazioni in cartuccia di vetro, sviluppate per essere impiegate esclusivamente con il dispositivo a penna Puregon Pen e somministrate per via sottocutanea, sono:
- Puregon 150 UI/0,18 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 300 UI/0,36 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 600 UI/0,72 mL soluzione iniettabile;
- Puregon 900 UI/1,08 mL soluzione iniettabile.
In tutte le formulazioni il principio attivo è la beta follitropina; la differenza riguarda dosaggio e dispositivo di somministrazione. La scelta della formulazione spetta sempre al medico specialista in base al protocollo terapeutico individuale.
Quando non usare Puregon: controindicazioni
Puregon non deve essere utilizzato nelle seguenti condizioni:
- allergia alla beta follitropina o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- presenza di tumori dell’ovaio, della mammella, dell’utero, del testicolo o del cervello (ghiandola ipofisaria o ipotalamo);
- emorragie vaginali gravi o irregolari di origine sconosciuta;
- insufficienza ovarica primaria, ossia un’alterata funzionalità delle ovaie;
- cisti ovariche o ingrossamento delle ovaie non legati alla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS);
- malformazioni degli organi sessuali che impediscono una gravidanza normale;
- tumori fibroidi dell’utero che impediscono una gravidanza normale;
- negli uomini, insufficienza testicolare primaria con conseguente infertilità.
In presenza anche solo di una di queste condizioni, è fondamentale informare il medico prima dell’inizio del trattamento.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Puregon
Prima di iniziare il trattamento con Puregon, è necessario informare il medico in caso di:
- precedenti reazioni allergiche ad antibiotici come neomicina o streptomicina;
- disfunzioni della ghiandola ipofisaria o problemi ipotalamici;
- ipotiroidismo o ridotta attività della tiroide;
- insufficienza corticosurrenalica;
- iperprolattinemia, ovvero alti livelli di prolattina nel sangue;
- altre condizioni mediche croniche, come diabete, malattie cardiache o altre patologie a lungo termine.
Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS)
La sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) è una complicanza rara ma potenzialmente grave del trattamento con FSH. Una dose troppo alta può determinare una crescita follicolare superiore alla norma, con improvviso accumulo di liquido nell’addome e nel torace, formazione di coaguli di sangue e, nei casi più gravi, conseguenze pericolose per la vita.
È necessario contattare immediatamente il medico in presenza di:
- grave gonfiore addominale e dolori allo stomaco;
- sensazione di malessere o nausea con vomito;
- aumento improvviso di peso dovuto a ritenzione di liquidi;
- diarrea e ridotta produzione di urina;
- difficoltà respiratorie.
Il monitoraggio regolare tramite ecografia ovarica e dosaggio degli ormoni ematici aiuta a prevenire questa complicanza.
Gravidanze multiple e complicazioni
L’uso di gonadotropine come Puregon aumenta la probabilità di gravidanze multiple, anche quando viene trasferito un solo embrione. Le gravidanze multiple comportano un rischio maggiore per la madre e per i bambini nei primi periodi di vita e possono associarsi a un aumento del rischio di difetti congeniti.
Inoltre, il trattamento si associa a un lieve aumento del rischio di gravidanze ectopiche (extra-uterine) e di aborto spontaneo. Per questo motivo il medico esegue ecografie precoci per escludere una gravidanza fuori dall’utero.
Rischio di trombosi
Il trattamento con Puregon, come la gravidanza stessa, può aumentare il rischio di formazione di coaguli di sangue (trombosi). I coaguli possono causare gravi complicazioni, tra cui:
- embolia polmonare, ovvero blocco a livello dei polmoni;
- ictus o attacco cardiaco;
- tromboflebite e problemi a livello dei vasi sanguigni;
- trombosi venosa profonda, che può compromettere la circolazione di un arto.
Il rischio è maggiore per le donne con storia personale o familiare di trombosi, o in caso di importante sovrappeso e obesità.
Torsione ovarica e altre condizioni
Nelle donne trattate con gonadotropine sono stati segnalati casi di torsione ovarica, un contorcimento dell’ovaio che può interrompere l’afflusso di sangue al tessuto. Il rischio è maggiore in caso di precedente OHSS, gravidanza in corso, pregressi interventi chirurgici addominali o cisti ovariche pregresse o attuali.
Negli uomini, livelli plasmatici di FSH già elevati prima del trattamento sono spesso indice di danno testicolare; in queste situazioni Puregon di norma non è efficace. Il medico può richiedere campioni di sperma per analisi a 4-6 mesi dall’inizio della terapia.
Puregon non è indicato per l’uso nei bambini e negli adolescenti.
Interazioni di Puregon con altri medicinali
È necessario informare il medico di tutti i medicinali assunti, recentemente assunti o di prossima assunzione, inclusi quelli da banco e gli integratori. Le principali interazioni note di Puregon sono:
- Clomifene citrato: l’uso concomitante con Puregon può potenziare l’effetto di quest’ultimo;
- Agonisti del GnRH: utilizzati per prevenire l’ovulazione precoce, possono richiedere un dosaggio di Puregon più elevato per ottenere la risposta ovarica desiderata.
Il medico valuterà sempre l’opportunità di queste combinazioni in base al protocollo di stimolazione ovarica scelto.
Puregon in gravidanza e allattamento
Puregon non deve essere utilizzato in caso di gravidanza in corso o sospetta. Il trattamento è destinato proprio a donne con difficoltà nel concepire, e una volta accertata la gravidanza la somministrazione viene interrotta.
È improbabile che Puregon passi nel latte materno, ma il medicinale può influenzare la produzione di latte. Le donne che stanno allattando devono informare il medico prima di iniziare il trattamento.
Puregon contiene alcol benzilico (10 mg per mL), una sostanza che può causare reazioni allergiche e che, in grandi quantità, può accumularsi nell’organismo causando effetti indesiderati come acidosi metabolica. Le pazienti con patologie del fegato o dei reni, in gravidanza o in allattamento devono consultare il medico prima dell’uso. Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio per iniezione, è quindi considerato essenzialmente “senza sodio”.
È improbabile che Puregon influenzi la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.
Posologia e modo d’uso di Puregon
Il dosaggio di Puregon è strettamente individuale e viene definito dal medico specialista in base alla risposta ovarica e al protocollo terapeutico. La crescita follicolare viene monitorata mediante ecografia e misurazione dei livelli plasmatici di estradiolo.
Dosaggio nella donna
Esistono notevoli differenze individuali nella risposta ovarica all’FSH; di conseguenza non è possibile definire un unico schema applicabile a tutte le pazienti. In linea generale:
- Donne anovulatorie: il medico stabilisce una dose iniziale, mantenuta per almeno 7 giorni; in assenza di risposta, la dose giornaliera viene aumentata gradualmente fino a quando dimensione del follicolo e livelli di estradiolo indicano una risposta adeguata. La durata complessiva del trattamento è generalmente di 7-14 giorni, dopo i quali si interrompe Puregon e si induce l’ovulazione con gonadotropina corionica umana (hCG);
- Programmi di riproduzione assistita (IVF): la dose iniziale viene mantenuta per i primi 4 giorni e poi adattata in base alla risposta. Quando è presente un numero adeguato di follicoli di dimensioni appropriate, la maturazione finale viene indotta con hCG; il prelievo degli ovuli avviene 34-35 ore più tardi.
Dosaggio nell’uomo
Negli uomini Puregon è generalmente prescritto alla dose di 450 UI alla settimana, suddivise in tre dosi da 150 UI, in combinazione con la somministrazione di hCG, per almeno 3-4 mesi. Il periodo riflette il tempo necessario allo sviluppo dello sperma e all’osservazione del miglioramento. Se la produzione di sperma non si avvia in questo intervallo, la terapia può essere protratta fino a 18 mesi.
Modo di somministrazione
Puregon in cartucce è stato sviluppato per l’uso esclusivo con il dispositivo Puregon Pen, mediante iniezione sottocutanea (per esempio nella parte bassa dell’addome). La prima iniezione deve essere praticata sempre alla presenza del medico o dell’infermiere; nelle somministrazioni successive il paziente può procedere autonomamente o con l’aiuto del partner, seguendo scrupolosamente le istruzioni del dispositivo.
Non utilizzare la cartuccia se la soluzione contiene particelle o non è limpida. Una piccola quantità di prodotto può rimanere nella cartuccia dopo l’ultima dose: non tentare di utilizzarla. In caso di dose eccessiva, contattare immediatamente il medico, poiché un dosaggio troppo elevato può causare iperstimolazione ovarica. In caso di dose dimenticata, non raddoppiare la dose successiva e contattare il medico.
Effetti indesiderati di Puregon
Come tutti i medicinali, Puregon può causare effetti indesiderati, anche se non in tutti i pazienti. È necessario informare immediatamente il medico in caso di reazione allergica grave (anafilattica), con sintomi come gonfiore di viso, labbra, gola o lingua, difficoltà a deglutire o respirare, respiro affannoso e sensazione di perdita di coscienza.
Effetti indesiderati nelle donne
Comuni (fino a 1 persona su 10):
- mal di testa;
- reazioni nel sito di iniezione, come bruciore, dolore, rossore, gonfiore e prurito;
- sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS);
- dolore pelvico;
- dolore allo stomaco e/o rigonfiamento.
Non comuni (fino a 1 persona su 100):
- disturbi al seno, inclusa dolorabilità mammaria;
- diarrea, stitichezza o fastidio allo stomaco;
- ingrossamento dell’utero;
- sensazione di malessere generale;
- reazioni di ipersensibilità, come eruzione cutanea, rossore, orticaria e prurito;
- cisti ovariche o ingrossamento delle ovaie;
- torsione ovarica;
- sanguinamento vaginale.
Rari (fino a 1 persona su 1.000):
- formazione di coaguli di sangue, che può verificarsi anche in assenza di iperstimolazione ovarica.
Non noti (frequenza non valutabile sulla base dei dati disponibili): reazioni allergiche con gonfiore di viso, labbra, gola o lingua e difficoltà respiratorie; pelle pallida, polso debole e rapido o sensazione di perdita di coscienza. Sono state segnalate anche gravidanze ectopiche, aborto e gravidanze multiple, generalmente correlate alle tecniche di riproduzione assistita o alla gravidanza stessa più che al farmaco.
Effetti indesiderati negli uomini
Comuni (fino a 1 persona su 10):
- acne;
- reazioni nel sito di iniezione, come indurimento e dolore;
- mal di testa;
- eruzione cutanea;
- ingrossamento della ghiandola mammaria (ginecomastia);
- cisti testicolare.
Non noti (frequenza non valutabile sulla base dei dati disponibili): reazioni allergiche con gonfiore di viso, labbra, gola o lingua, difficoltà respiratorie, pelle pallida, polso debole e rapido o sensazione di perdita di coscienza.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Puregon
Puregon deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Le indicazioni di conservazione si distinguono tra farmacia e domicilio del paziente.
Conservazione in farmacia: a 2°C – 8°C, in frigorifero. Non congelare.
Conservazione presso il paziente: sono ammesse due opzioni:
- in frigorifero (2°C – 8°C), senza congelare;
- a temperatura ambiente (uguale o inferiore a 25°C) per un solo periodo non superiore a 3 mesi: in questo caso è importante annotare la data di inizio della conservazione fuori dal frigorifero.
La cartuccia va mantenuta nell’imballaggio esterno. Una volta perforato il disco di gomma con un ago, il prodotto può essere conservato per un massimo di 28 giorni: il giorno di primo utilizzo va annotato sulla scheda del Puregon Pen.
Non utilizzare Puregon dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sulla confezione (riferita all’ultimo giorno del mese indicato). Gli aghi vanno gettati immediatamente dopo l’iniezione, le cartucce vuote non devono essere ricaricate e non si deve mescolare alcun altro medicinale nella cartuccia. Il medicinale non deve essere smaltito nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare correttamente i medicinali non più utilizzati.
Composizione e produttore di Puregon
Ogni cartuccia di Puregon contiene il principio attivo beta follitropina, ormone follicolo-stimolante (FSH), in concentrazione di 833 UI/mL di soluzione acquosa. Gli altri componenti sono:
- saccarosio;
- sodio citrato;
- L-metionina;
- polisorbato 20;
- alcol benzilico;
- acqua per preparazioni iniettabili.
Per regolare il pH possono essere aggiunti idrossido di sodio e/o acido cloridrico. Puregon soluzione iniettabile si presenta come un liquido limpido e incolore, fornito in cartucce di vetro (confezioni da 1 cartuccia) o in flaconcino di vetro.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore è N.V. Organon, Kloosterstraat 6, 5349 AB Oss, Paesi Bassi. In Italia il riferimento è Organon Italia S.r.l. (Roma).
FAQ su Puregon
A cosa serve Puregon?
Puregon è un medicinale a base di beta follitropina (FSH ricombinante) utilizzato per il trattamento dell’infertilità. Nelle donne è impiegato per indurre l’ovulazione in pazienti anovulatorie che non rispondono al clomifene citrato e per stimolare lo sviluppo di follicoli multipli nei programmi di riproduzione assistita come la fecondazione in vitro (IVF). Negli uomini è utilizzato per stimolare la spermatogenesi in caso di ipogonadismo ipogonadotropo.
Come si somministra Puregon?
Puregon in cartucce è somministrato per via sottocutanea esclusivamente con il dispositivo Puregon Pen, mentre i flaconcini possono essere somministrati per via intramuscolare o sottocutanea. La prima iniezione deve essere praticata in presenza del medico o dell’infermiere; le successive possono essere eseguite dal paziente seguendo le istruzioni del dispositivo. La sede tipica di iniezione sottocutanea è la parte bassa dell’addome.
Quali sono i principali effetti collaterali di Puregon?
Gli effetti indesiderati comuni nelle donne includono mal di testa, reazioni nel sito di iniezione, sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), dolore pelvico e gonfiore addominale. Negli uomini sono comuni acne, mal di testa, eruzione cutanea, ingrossamento della ghiandola mammaria e cisti testicolare. Più raramente possono verificarsi coaguli di sangue e reazioni allergiche gravi che richiedono assistenza medica immediata.
Puregon può causare gravidanze gemellari?
Sì, l’uso di gonadotropine come Puregon aumenta la probabilità di gravidanze multiple, anche quando viene trasferito un solo embrione nei programmi di IVF. Le gravidanze multiple comportano un rischio maggiore per la madre e per i bambini nei primi periodi di vita. Il medico monitora la risposta al trattamento per minimizzare questo rischio.
Puregon si può usare in gravidanza?
No, Puregon non deve essere utilizzato in caso di gravidanza in corso o sospetta. Il farmaco è destinato alle donne con difficoltà nel concepimento e una volta accertata la gravidanza la somministrazione viene interrotta. È improbabile che Puregon passi nel latte materno, ma può influenzare la produzione di latte: in caso di allattamento occorre informare il medico prima dell’uso.
Quanto dura il trattamento con Puregon?
Nelle donne anovulatorie il trattamento dura generalmente da 7 a 14 giorni, fino al raggiungimento di follicoli di dimensioni adeguate, dopo i quali viene somministrata la gonadotropina corionica umana (hCG) per indurre l’ovulazione. Negli uomini la terapia è di norma di 3-4 mesi e può essere protratta fino a 18 mesi se necessario per la spermatogenesi.
Come si conserva Puregon?
Puregon va conservato in frigorifero a 2°C – 8°C senza congelare. Il paziente può scegliere di conservarlo a temperatura ambiente (massimo 25°C) per un periodo non superiore a 3 mesi. Una volta perforato il disco di gomma della cartuccia con un ago, il prodotto si conserva per massimo 28 giorni, annotando la data di primo utilizzo sulla scheda del dispositivo.
