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Ritalin: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Ritalin è un medicinale a base di metilfenidato cloridrato, uno psicostimolante del sistema nervoso centrale indicato come parte di un programma globale di trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) in bambini e adolescenti di età compresa tra i 6 e i 18 anni, quando gli interventi psico-comportamentali da soli non risultano sufficienti. Il farmaco è disponibile in Italia in un’unica formulazione a rilascio immediato (compresse da 10 mg) e la sua prescrizione è riservata a specialisti dei centri di riferimento per l’ADHD individuati dalle Regioni. Le informazioni riportate in questo articolo sono tratte e sintetizzate dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al mese di ottobre 2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Ritalin e a cosa serve

Ritalin è un medicinale psicostimolante il cui principio attivo è il metilfenidato cloridrato. Il farmaco agisce a livello del sistema nervoso centrale migliorando l’attività di alcune aree cerebrali che nei pazienti con ADHD risultano meno attive. L’effetto terapeutico si traduce in un incremento della capacità di attenzione e concentrazione e in una riduzione del comportamento impulsivo.

Ritalin è indicato nel trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 6 e 18 anni. Il farmaco viene utilizzato soltanto quando le terapie non farmacologiche (terapia di supporto, terapia comportamentale, interventi educativi) si siano rivelate insufficienti. Ritalin non deve essere usato per il trattamento dell’ADHD nei bambini al di sotto dei 6 anni o negli adulti, perché la sicurezza e l’efficacia in queste popolazioni non sono state stabilite.

Il medicinale deve essere inserito all’interno di un programma globale di trattamento che comprende:

  • terapia psicologica;
  • terapia educazionale;
  • terapia sociale e di supporto familiare.

La prescrizione di Ritalin è riservata a medici con esperienza nei disturbi comportamentali dell’età evolutiva, tipicamente neuropsichiatri infantili operanti presso i centri di riferimento individuati dalle Regioni.

Formulazioni di Ritalin disponibili in Italia

In Italia Ritalin è registrato AIFA in un’unica formulazione farmaceutica a rilascio immediato:

  • Ritalin 10 mg compresse — disponibile in blister contenuti in confezioni da 20, 30 o 50 compresse (è possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate).

Il principio attivo contenuto in ciascuna compressa è metilfenidato cloridrato 10 mg. Gli eccipienti sono: calcio fosfato, lattosio monoidrato, amido di frumento, gelatina, magnesio stearato e talco. La compressa può essere spezzata per facilitare l’ingestione.

Ritalin è classificato come medicinale soggetto a prescrizione medica a ricalco (ricetta ministeriale RMR), essendo incluso nella tabella dei medicinali sezione A del D.P.R. 309/90 (sostanze stupefacenti e psicotrope). La prescrizione richiede un Piano Terapeutico (PT) rilasciato dai centri di riferimento per l’ADHD e l’inserimento del paziente nel Registro Nazionale ADHD istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Ritalin

Ritalin non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • ipersensibilità accertata al metilfenidato o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • disturbi della tiroide, in particolare ipertiroidismo;
  • glaucoma (pressione elevata all’interno dell’occhio);
  • feocromocitoma (tumore della ghiandola surrenale);
  • disturbi del comportamento alimentare come anoressia nervosa;
  • grave ipertensione arteriosa o vasculopatie periferiche occlusive;
  • patologie cardiache preesistenti (infarto del miocardio pregresso, aritmie, angina pectoris, scompenso cardiaco, cardiopatie congenite);
  • pregressi disturbi cerebrovascolari come ictus, aneurismi o vasculiti cerebrali;
  • assunzione contemporanea o nei 14 giorni precedenti di antidepressivi inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO);
  • gravi disturbi psichiatrici quali schizofrenia, personalità psicopatica o borderline, depressione grave o tendenze suicidarie.

Prima di iniziare il trattamento con Ritalin, il medico deve valutare con attenzione la storia clinica del paziente, tra cui eventuali disturbi epatici o renali, pregresse convulsioni o anomalie elettroencefalografiche, storia di abuso di alcol o sostanze, presenza di tic motori o vocali, ipertensione arteriosa non controindicante, disturbi psichiatrici minori e disturbo bipolare.

Controlli medici prima e durante il trattamento con Ritalin

Prima di prescrivere Ritalin, il medico raccoglierà informazioni dettagliate su anamnesi personale e familiare, con particolare attenzione a episodi di morte improvvisa, aritmie ventricolari, malattie cardiovascolari e disturbi psichiatrici nei familiari. Durante il trattamento il paziente deve essere sottoposto a controlli periodici almeno semestrali, che prevedono:

  • controllo dell’appetito;
  • misurazione di altezza e peso corporeo;
  • monitoraggio della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, con eventuale elettrocardiogramma;
  • verifica dell’insorgenza o del peggioramento di disturbi dell’umore, sintomi psicotici o alterazioni comportamentali.

Per i trattamenti che si protraggono oltre l’anno, è previsto un periodo di sospensione (solitamente durante le vacanze scolastiche) al fine di valutare se la terapia farmacologica sia ancora necessaria. L’interruzione deve avvenire in modo graduale e sotto controllo medico per evitare la ricomparsa dei sintomi dell’ADHD o effetti indesiderati come la depressione.

Interazioni di Ritalin con altri medicinali

L’assunzione di Ritalin richiede attenzione quando il paziente sta assumendo altri medicinali, poiché il metilfenidato può modificare l’attività di diverse categorie farmaceutiche o esserne influenzato. È tassativamente controindicato l’uso concomitante con inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO), anche se assunti nei 14 giorni precedenti, per il rischio di improvviso e pericoloso innalzamento della pressione arteriosa.

È necessario informare il medico dell’assunzione dei seguenti medicinali:

  • altri antidepressivi;
  • farmaci per gravi disturbi di salute mentale;
  • antiepilettici;
  • farmaci antipertensivi o che aumentano la pressione sanguigna;
  • alcuni rimedi contro tosse persistente e raffreddore da banco che contengono sostanze ad attività simpaticomimetica;
  • anticoagulanti orali (fluidificanti del sangue).

Non è consentito assumere Ritalin il giorno di un intervento chirurgico in cui vengono utilizzati anestetici, per il rischio di brusche variazioni pressorie e della frequenza cardiaca. Durante l’assunzione del medicinale è sconsigliato il consumo di alcolici, poiché l’alcol può potenziare gli effetti indesiderati del metilfenidato. Attenzione anche ad alcuni cibi e medicinali che possono contenere alcol. Ritalin può inoltre determinare risultati falsamente positivi nei test per la ricerca di sostanze stupefacenti, compresi quelli effettuati in ambito sportivo.

Ritalin in gravidanza, allattamento e fertilità

L’uso di Ritalin in gravidanza deve essere attentamente valutato dal medico. I dati disponibili non indicano un aumento complessivo del rischio di difetti alla nascita, ma non è stato possibile escludere un lieve incremento del rischio di malformazioni cardiache in caso di esposizione al farmaco durante il primo trimestre di gravidanza. Le adolescenti in trattamento con Ritalin devono essere informate sui metodi contraccettivi appropriati e devono comunicare immediatamente al medico un’eventuale gravidanza in corso o sospetta.

Il metilfenidato può passare nel latte materno: durante il periodo dell’allattamento al seno, il medico deciderà se sospendere il farmaco o se interrompere l’allattamento, sulla base del rapporto beneficio/rischio per la coppia madre-figlio.

Ritalin può provocare vertigini, offuscamento della vista o difficoltà di messa a fuoco: in caso di comparsa di questi sintomi è necessario evitare la guida di veicoli, l’uso di macchinari e le attività che richiedano equilibrio e coordinazione (come andare in bicicletta, a cavallo o arrampicarsi).

Come prendere Ritalin: posologia

Ritalin deve essere assunto esattamente secondo le indicazioni del medico specialista. La posologia è sempre personalizzata e viene determinata in base alla risposta individuale al trattamento, all’età del paziente e alla gravità della sintomatologia.

Dosaggio standard di Ritalin

Le principali indicazioni posologiche di Ritalin sono le seguenti:

  • il trattamento viene iniziato con una dose bassa, aumentata gradualmente dal medico in base alla risposta clinica;
  • la dose massima giornaliera è di 60 mg;
  • la somministrazione avviene una o due volte al giorno, generalmente a colazione e all’ora di pranzo;
  • tra l’ultima somministrazione del giorno e l’ora di coricarsi devono trascorrere almeno 4 ore, per evitare disturbi del sonno;
  • le compresse vanno deglutite con un sorso d’acqua;
  • la compressa può essere spezzata se necessario per facilitare l’ingestione;
  • l’assunzione con il cibo può aiutare a ridurre gli effetti indesiderati gastrointestinali come nausea, vomito e dolore di stomaco.

Se dopo un mese di trattamento il paziente non presenta benefici clinici, è necessario rivolgersi al medico, che potrà valutare un adeguamento della terapia o un trattamento alternativo. L’uso improprio di Ritalin può comportare alterazioni del comportamento e rischio di dipendenza: il farmaco deve essere conservato in modo sicuro e non può essere ceduto ad altri soggetti.

Sovradosaggio di Ritalin e dose dimenticata

In caso di assunzione di una dose superiore a quella prescritta è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso. I segni di sovradosaggio possono comprendere vomito, stato di agitazione, tremori, movimenti muscolari incontrollati, convulsioni (talvolta seguite da coma), euforia, confusione, allucinazioni, sudorazione, vampate di calore, cefalea, febbre alta, alterazioni del battito cardiaco, pressione arteriosa elevata, pupille dilatate, secchezza della mucosa nasale e orale e, nei casi più gravi, rabdomiolisi (distruzione del tessuto muscolare evidenziata da urine di colore rosso-brunastro).

In caso di dose dimenticata non si deve assumere una dose doppia per compensare quella saltata: è sufficiente attendere l’orario della dose successiva e proseguire normalmente la terapia. L’interruzione improvvisa del trattamento può causare il ritorno dei sintomi dell’ADHD o fenomeni depressivi: per questo il medico può prevedere una riduzione graduale del dosaggio prima della sospensione definitiva.

Effetti indesiderati di Ritalin

Come tutti i medicinali, Ritalin può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti avversi più frequenti sono rappresentati da disturbi neurologici e gastrointestinali, particolarmente evidenti nelle prime fasi del trattamento.

Effetti indesiderati gravi di Ritalin

Alcuni effetti indesiderati richiedono il contatto immediato con il medico. Tra questi:

  • comuni: battito cardiaco irregolare (palpitazioni), alterazioni o sbalzi d’umore, modifiche della personalità;
  • non comuni: pensieri suicidari, sintomi psicotici, sindrome di Tourette, reazioni allergiche cutanee o respiratorie (eruzione cutanea, prurito, orticaria, gonfiore del viso o della lingua, difficoltà a respirare);
  • rari: mania (eccitamento anomalo, iperattività, disinibizione);
  • molto rari: attacco cardiaco, epilessia, desquamazione cutanea o macchie rosso-violacee, contrazioni muscolari incontrollate, paralisi o disturbi della vista e del linguaggio (possibili segni di problemi ai vasi sanguigni cerebrali), riduzione delle cellule del sangue, Sindrome Neurolettica Maligna (ipertermia, ipertensione e convulsioni gravi).

Effetti indesiderati più frequenti di Ritalin

Gli effetti indesiderati di più comune riscontro comprendono:

  • molto comuni (più di 1 persona su 10): cefalea, nervosismo, insonnia;
  • comuni (meno di 1 persona su 10): dolore articolare, secchezza della bocca, febbre, perdita dei capelli o assottigliamento, sonnolenza, riduzione dell’appetito, eruzioni cutanee, mal di gola o irritazione delle prime vie respiratorie, ipertensione, tachicardia, capogiri, aggressività, ansia, irritabilità, dolore addominale, diarrea, disagio gastrico e bruxismo;
  • non comuni: stitichezza, sangue nelle urine, tremori, visione doppia o offuscata, dolore muscolare, respiro corto, dolore al petto, innalzamento dei valori epatici, disturbi del sonno;
  • rari: modifiche dell’impulso sessuale, disorientamento, pupille dilatate, ginecomastia negli uomini, sudorazione eccessiva;
  • molto rari: morte improvvisa, crampi muscolari, infiammazione delle arterie cerebrali, alterazioni epatiche gravi, tentativo di suicidio, fenomeno di Raynaud.

Sono inoltre stati segnalati casi di emicrania, bradicardia, disturbi cerebrovascolari e disturbi sessuali. L’uso prolungato (oltre un anno) può rallentare la crescita in alcuni bambini: per questo il medico monitora costantemente altezza, peso e appetito.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Ritalin

Ritalin deve essere conservato seguendo le indicazioni riportate sulla confezione:

  • tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, in particolare di fratelli minori;
  • non conservare a temperatura superiore ai 25°C;
  • non utilizzare il farmaco dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta (la scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
  • conservare il medicinale in un luogo sicuro, data la classificazione come sostanza psicotropa.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici: è necessario chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Ritalin

A cosa serve Ritalin?

Ritalin è un medicinale a base di metilfenidato indicato nel trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) nei bambini e adolescenti tra 6 e 18 anni. Il farmaco migliora l’attenzione, la concentrazione e riduce il comportamento impulsivo, e deve essere utilizzato all’interno di un programma terapeutico globale che includa interventi psicologici, educativi e sociali.

Come si prende Ritalin?

Ritalin si assume per via orale, una o due volte al giorno (tipicamente a colazione e a pranzo), con un sorso d’acqua. La compressa può essere spezzata per facilitare l’ingestione. L’assunzione con il cibo aiuta a ridurre i disturbi gastrointestinali. Non deve essere assunto la sera: devono trascorrere almeno 4 ore tra l’ultima dose e il momento di coricarsi. La dose massima giornaliera è di 60 mg.

Quali sono le controindicazioni di Ritalin?

Ritalin è controindicato in caso di ipersensibilità al metilfenidato, ipertiroidismo, glaucoma, feocromocitoma, anoressia nervosa, ipertensione grave, patologie cardiache preesistenti, disturbi cerebrovascolari pregressi, gravi disturbi psichiatrici come schizofrenia o depressione grave, e nei pazienti che assumono o hanno assunto inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) nei 14 giorni precedenti.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Ritalin?

Gli effetti indesiderati molto comuni di Ritalin sono mal di testa, nervosismo e insonnia. Tra gli effetti comuni figurano riduzione dell’appetito, secchezza della bocca, tachicardia, ipertensione, ansia, irritabilità, disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, dolore addominale, diarrea) e bruxismo. Molti di questi effetti compaiono all’inizio del trattamento e tendono a ridursi con il tempo o assumendo il farmaco con il cibo.

Ritalin può essere assunto in gravidanza?

L’uso di Ritalin in gravidanza deve essere valutato attentamente dal medico. I dati disponibili non indicano un aumento del rischio di difetti alla nascita complessivi, ma non può essere escluso un lieve incremento del rischio di malformazioni cardiache in caso di esposizione al farmaco durante il primo trimestre. Le adolescenti sessualmente attive in trattamento devono utilizzare metodi contraccettivi adeguati e informare tempestivamente il medico di eventuali gravidanze.

Ritalin dà dipendenza?

Ritalin è classificato come sostanza stupefacente (tabella II A del D.P.R. 309/90) perché il metilfenidato può determinare fenomeni di abuso e dipendenza, soprattutto se utilizzato in modo improprio. Per questo motivo la prescrizione richiede ricetta ministeriale a ricalco (RMR), Piano Terapeutico da parte di centri specialistici e monitoraggio costante. È particolarmente importante informare il medico di eventuali pregressi episodi di abuso di alcol, farmaci o droghe.

Come si conserva Ritalin?

Ritalin deve essere conservato a temperatura non superiore ai 25°C, in un luogo sicuro e fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, in particolare dei fratelli minori. Non va utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. I medicinali non utilizzati non devono essere gettati nei rifiuti domestici: il farmacista può fornire indicazioni sul corretto smaltimento.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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