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Rocuronio: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Il Rocuronio (bromuro di rocuronio) è un miorilassante non depolarizzante di tipo amminosteroideo utilizzato in ambito ospedaliero come coadiuvante dell’anestesia generale, per facilitare l’intubazione endotracheale e il rilassamento della muscolatura scheletrica durante gli interventi chirurgici. In Italia è commercializzato con diversi nomi commerciali equivalenti, tra cui Esmeron®, Rocuronio Accord, Rocuronio Bromuro Salf, Rocuronio Kabi, Rocuronio B. Braun, Rocuronio Hikma, Rocuronio Pfizer e Rocuronio Sandoz. Questa guida è stata redatta sulla base del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 31/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è il Rocuronio e a cosa serve

Il Rocuronio è un miorilassante non depolarizzante appartenente alla categoria degli altri composti ammonici quaternari. Viene utilizzato negli adulti e nei pazienti pediatrici (dai neonati a termine agli adolescenti fino a 18 anni, con alcune eccezioni per le formulazioni in siringa preriempita che partono dai 2 anni di età) come coadiuvante dell’anestesia generale.

Durante un intervento chirurgico, i muscoli devono essere completamente rilassati per facilitare il lavoro del chirurgo. Normalmente, i nervi inviano segnali ai muscoli che ne determinano la contrazione: il Rocuronio blocca temporaneamente questi segnali, causando il rilassamento della muscolatura scheletrica. Poiché si rilassano anche i muscoli coinvolti nella respirazione, il paziente viene sottoposto a respirazione artificiale fino alla ripresa della respirazione spontanea.

Il Rocuronio è indicato per:

  • facilitare l’intubazione endotracheale durante l’induzione standard dell’anestesia;
  • ottenere il rilassamento dei muscoli scheletrici nel corso dell’intervento chirurgico;
  • facilitare l’intubazione endotracheale durante l’induzione in sequenza rapida (solo negli adulti);
  • essere impiegato come coadiuvante nelle Unità di Terapia Intensiva (UTI) per facilitare l’intubazione e la ventilazione meccanica (solo negli adulti).

Durante l’intervento chirurgico, l’effetto del miorilassante viene costantemente monitorato dall’anestesista e, se necessario, vengono somministrate dosi aggiuntive di Rocuronio. Al termine dell’operazione, si lascia esaurire l’effetto del farmaco per consentire al paziente di riprendere a respirare autonomamente; talvolta viene somministrato un antagonista (come il sugammadex) per accelerare il recupero.

Formulazioni di Rocuronio disponibili in Italia

In Italia il bromuro di rocuronio è commercializzato con diversi nomi da varie aziende farmaceutiche. Tutte le formulazioni sono classificate come Classe H, ossia medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa, utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile, con vendita al pubblico vietata.

Esmeron® (MSD Italia)

È il medicinale originator, a base di bromuro di rocuronio. Disponibile in:

  • Esmeron 50 mg/5 ml soluzione iniettabile — 10 flaconcini da 5 ml;
  • Esmeron 100 mg/10 ml soluzione iniettabile — 10 flaconcini da 10 ml.

Rocuronio Accord (Accord Healthcare)

Formulazione peculiare in siringa preriempita, pronta all’uso. Disponibile in:

  • Rocuronio Accord 10 mg/ml soluzione iniettabile in siringa preriempita da 5 ml (50 mg totali);
  • Rocuronio Accord 10 mg/ml soluzione iniettabile in siringa preriempita da 10 ml (100 mg totali).

Le siringhe preriempite non sono adatte per la somministrazione accurata del prodotto nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

Rocuronio Bromuro Salf (Salf S.p.A.)

Commercializzato come Rocuronio Bromuro Salf 10 mg/ml soluzione iniettabile per infusione, nelle seguenti confezioni:

  • 10 fiale da 5 ml;
  • 10 fiale da 10 ml;
  • 10 flaconcini da 5 ml;
  • 10 flaconcini da 10 ml.

Rocuronio Kabi (Fresenius Kabi Italia)

Disponibile come Rocuronio Kabi 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione, in flaconcini da 2,5 ml, 5 ml e 10 ml (non tutte le confezioni sono necessariamente commercializzate).

Rocuronio B. Braun (B. Braun Milano)

Commercializzato come Rocuronio B. Braun 10 mg/ml soluzione iniettabile o per infusione in flaconcini (2,5 ml, 5 ml, 10 ml) e in fiale da 5 ml.

Altre formulazioni di Rocuronio

Sul mercato italiano sono inoltre presenti:

  • Rocuronio Pfizer (già Hospira) 10 mg/ml in flaconcini da 5 e 10 ml;
  • Rocuronio Hikma 10 mg/ml in flaconcini da 5 ml;
  • Rocuronio Sandoz 10 mg/ml in flaconcini da 5 e 10 ml.

Tutte queste formulazioni contengono lo stesso principio attivo (bromuro di rocuronio alla concentrazione di 10 mg/ml) e hanno indicazioni terapeutiche sostanzialmente sovrapponibili.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Rocuronio

Il Rocuronio non deve essere somministrato in caso di ipersensibilità (allergia) al bromuro di rocuronio, agli ioni bromuro o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale.

Avvertenze prima di ricevere Rocuronio

È fondamentale informare l’anestesista se si è, o si è mai stati, in una delle seguenti condizioni:

  • allergia ad altri miorilassanti;
  • scarsa funzionalità renale (compromissione renale) o malattia renale;
  • malattia cardiovascolare;
  • formazione di edema (accumulo di liquidi, ad esempio sulle caviglie);
  • malattia del fegato, della cistifellea o delle vie biliari, o scarsa funzionalità epatica;
  • malattie neuromuscolari;
  • storia di ipertermia maligna (febbre improvvisa con battito cardiaco accelerato, respirazione rapida e rigidità o debolezza muscolare).

Condizioni che influenzano l’azione di Rocuronio

Alcune condizioni mediche possono modificare il funzionamento del farmaco e richiedono un adeguamento del dosaggio da parte del medico:

  • bassi livelli di potassio nel sangue (ipokaliemia);
  • alti livelli di magnesio nel sangue (ipermagnesiemia), per esempio durante il trattamento della tossiemia gravidica con sali di magnesio;
  • bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia);
  • bassi livelli di proteine nel sangue (ipoproteinemia);
  • mancanza di liquidi (disidratazione);
  • eccesso di acidi nel sangue (acidosi);
  • eccesso di anidride carbonica nel sangue (ipercapnia);
  • condizione generale debole (cachessia);
  • sovrappeso e obesità;
  • presenza di ustioni.

Rocuronio nei bambini e negli adolescenti

Il Rocuronio, nelle formulazioni in flaconcini e fiale, può essere utilizzato nei pazienti pediatrici dai neonati a termine agli adolescenti (0-18 anni). Nelle formulazioni in siringa preriempita, invece, l’uso è consentito dai 2 anni di età in su: le sotto-graduazioni delle siringhe non permettono una somministrazione accurata nei bambini più piccoli. La dose di mantenimento non è indicata nella popolazione pediatrica di età inferiore ai 12 anni.

Interazioni di Rocuronio con altri medicinali

È importante informare il medico se si stanno assumendo, si sono recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali, perché molti farmaci possono alterare l’intensità o la durata d’azione del Rocuronio.

Medicinali che aumentano l’effetto di Rocuronio

  • alcuni anestetici (anestetici volatili alogenati);
  • suxametonio (un altro miorilassante);
  • alcuni antibiotici usati per le infezioni batteriche (aminoglicosidi, lincosamidi);
  • litio (usato nella malattia maniaco-depressiva o disturbo bipolare);
  • alcuni farmaci per malattie cardiache o per l’ipertensione arteriosa (chinidina, calcioantagonisti, betabloccanti);
  • chinino (usato per la malaria);
  • diuretici;
  • sali di magnesio;
  • anestetici locali (lidocaina e bupivacaina);
  • uso a breve termine di farmaci per l’epilessia (fenitoina), ad esempio durante un intervento chirurgico.

Medicinali che riducono l’effetto di Rocuronio

  • uso a lungo termine di corticosteroidi (farmaci antinfiammatori);
  • uso a lungo termine di antiepilettici (fenitoina e carbamazepina);
  • inibitori della proteasi usati per pancreatite, problemi di coagulazione del sangue e perdita di sangue acuta (gabexato, ulinastatina);
  • cloruro di calcio e cloruro di potassio.

Effetti di Rocuronio su altri medicinali

Il Rocuronio può potenziare l’effetto degli anestetici locali (in particolare la lidocaina). Altri miorilassanti somministrati contemporaneamente possono avere un effetto variabile (aumento o diminuzione del blocco neuromuscolare).

Rocuronio in gravidanza e allattamento

In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o durante l’allattamento al seno, è necessario informare il medico prima di ricevere il Rocuronio. I dati sull’uso del bromuro di rocuronio durante la gravidanza umana sono molto limitati e non sono disponibili dati sulle donne che allattano. Il farmaco deve essere somministrato a donne in gravidanza e in allattamento solo quando il medico ritiene che i benefici superino i rischi.

Il Rocuronio può essere somministrato durante il taglio cesareo. A seguito della somministrazione di una singola dose, alcune schede tecniche raccomandano di astenersi dall’allattamento per circa 6 ore (corrispondenti a circa 5 emivite di eliminazione del rocuronio).

Guida di veicoli e uso di macchinari dopo Rocuronio

Sarà il medico a indicare al paziente quando potrà riprendere a guidare o a utilizzare macchinari pericolosi dopo la somministrazione del Rocuronio, in base al tipo di intervento e alla ripresa completa delle funzioni motorie e cognitive.

Come si usa il Rocuronio: dosaggio e somministrazione

Il Rocuronio non è destinato all’autosomministrazione: viene somministrato da un anestesista o da un operatore sanitario qualificato per via endovenosa, prima e/o durante un intervento chirurgico.

Dosaggio di Rocuronio per l’intubazione

L’anestesista stabilisce il dosaggio del Rocuronio in base a diversi fattori:

  • il tipo di anestetico utilizzato;
  • la durata prevista dell’intervento chirurgico;
  • gli altri medicinali assunti dal paziente;
  • l’età e lo stato di salute del paziente.

La dose media per l’intubazione durante un’anestesia ordinaria è di 0,6 mg/kg di peso corporeo, con condizioni adeguate per l’intubazione raggiunte entro 60-70 secondi e un effetto che dura 30-40 minuti. Per l’induzione in sequenza rapida è raccomandata una dose di 1,0 mg/kg, che garantisce condizioni di intubazione entro 60 secondi nella quasi totalità dei pazienti.

Dose di mantenimento e infusione continua

La dose di mantenimento raccomandata è di 0,15 mg/kg di rocuronio bromuro; in caso di anestesia per inalazione a lunga durata la dose va ridotta a 0,075-0,1 mg/kg. Se il Rocuronio viene somministrato per infusione continua, si raccomanda una dose di attacco di 0,6 mg/kg, seguita da una velocità di infusione variabile tra 0,3 e 0,6 mg/kg/h negli adulti in anestesia endovenosa (0,3-0,4 mg/kg/h in anestesia inalatoria).

Sovradosaggio di Rocuronio

Poiché il personale medico monitora attentamente le condizioni del paziente durante l’anestesia, è improbabile che venga somministrata una dose eccessiva di Rocuronio. In caso di sovradosaggio, la respirazione artificiale viene mantenuta fino al ripristino della respirazione spontanea. È possibile contrastare gli effetti del farmaco mediante la somministrazione di un antagonista: negli adulti può essere utilizzato il sugammadex per l’inversione del blocco neuromuscolare intenso o profondo.

Effetti indesiderati di Rocuronio

Come tutti i medicinali, il Rocuronio può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Trattandosi di un farmaco utilizzato durante l’anestesia, eventuali effetti collaterali vengono osservati e trattati direttamente dal medico.

Effetti indesiderati non comuni/rari (meno di 1 su 100/1.000 persone)

  • battito cardiaco accelerato (tachicardia);
  • pressione bassa (ipotensione);
  • effetto del Rocuronio assente, troppo intenso o insufficiente;
  • dolore nel sito di iniezione;
  • rossore o prurito nel sito di iniezione;
  • prolungamento dell’effetto miorilassante;
  • ritardo nel recupero dall’anestesia.

Effetti indesiderati molto rari (meno di 1 su 10.000 persone)

  • reazioni allergiche (difficoltà respiratorie, variazioni della pressione sanguigna o della frequenza cardiaca, shock da circolazione insufficiente, manifestazioni cutanee);
  • broncospasmo (contrazione eccessiva e prolungata dei muscoli delle vie aeree);
  • debolezza muscolare o paralisi;
  • angioedema (accumulo improvviso di liquidi in pelle e mucose con difficoltà respiratorie e/o prurito o eruzione cutanea);
  • accumulo di liquidi (edema) al viso;
  • problemi alle vie aeree dovuti all’anestesia;
  • orticaria (eruzione cutanea con forte prurito e pomfi);
  • arrossamento della pelle.

Effetti indesiderati di Rocuronio con frequenza non nota

  • sindrome di Kounis (acuto spasmo allergico dei vasi sanguigni coronarici) con dolore al petto (angina) o infarto del miocardio;
  • pupille dilatate (midriasi) o pupille fisse che non cambiano dimensione con la luce o altri stimoli.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare il Rocuronio

Il Rocuronio è conservato in ambiente ospedaliero e non è destinato alla conservazione domiciliare. Deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Le condizioni di conservazione prevedono:

  • conservazione in frigorifero a temperatura compresa tra 2°C e 8°C;
  • conservazione fuori dal frigorifero a temperatura massima di 30°C per un massimo di 12 settimane, trascorse le quali il prodotto deve essere eliminato;
  • una volta conservato fuori dal frigorifero, il prodotto non deve essere rimesso in frigorifero;
  • protezione dalla luce (tenere il flaconcino/fiala nel cartone esterno).

Il Rocuronio non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e sull’etichetta dopo “EXP”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Non utilizzare il medicinale se la soluzione contiene particelle visibili o non appare limpida. La siringa preriempita (formulazione Accord) è monouso. I medicinali non utilizzati e i materiali di scarto devono essere smaltiti in conformità alle normative locali, senza gettarli nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

Composizione del Rocuronio

Il principio attivo del Rocuronio è il bromuro di rocuronio: ogni ml di soluzione contiene 10 mg di bromuro di rocuronio. Le quantità per confezione sono le seguenti:

  • ogni flaconcino, fiala o siringa preriempita da 5 ml contiene 50 mg di bromuro di rocuronio;
  • ogni flaconcino, fiala o siringa preriempita da 10 ml contiene 100 mg di bromuro di rocuronio;
  • alcune formulazioni (Kabi, B. Braun) sono disponibili anche in flaconcini da 2,5 ml contenenti 25 mg di bromuro di rocuronio.

Gli altri ingredienti comuni alle diverse formulazioni sono: cloruro di sodio, acetato di sodio triidrato, acido acetico glaciale (per la regolazione del pH) e acqua per preparazioni iniettabili. Il Rocuronio contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, pertanto è considerato essenzialmente “senza sodio”.

Aspetto del Rocuronio

Il Rocuronio è una soluzione sterile, limpida, da incolore a giallo marroncino chiaro (o giallo/arancio pallido secondo la formulazione), priva di particelle estranee visibili. Prima della somministrazione, l’operatore sanitario deve ispezionare visivamente il prodotto per verificare l’assenza di particelle o alterazioni di colore.

FAQ su Rocuronio

A cosa serve il Rocuronio?

Il Rocuronio è un miorilassante non depolarizzante utilizzato come coadiuvante dell’anestesia generale per facilitare l’intubazione endotracheale e ottenere il rilassamento dei muscoli scheletrici durante gli interventi chirurgici. Negli adulti è inoltre impiegato nelle Unità di Terapia Intensiva per facilitare intubazione e ventilazione meccanica.

In quanto tempo agisce il Rocuronio?

Con la dose standard di 0,6 mg/kg il Rocuronio induce condizioni adeguate per l’intubazione entro 60-70 secondi, con un effetto miorilassante che dura circa 30-40 minuti. Con la dose di 1,0 mg/kg (induzione in sequenza rapida) le condizioni di intubazione si ottengono entro 60 secondi nella quasi totalità dei pazienti.

Il Rocuronio può essere usato nei bambini?

Sì, nelle formulazioni in flaconcini e fiale il Rocuronio può essere utilizzato nei pazienti pediatrici dai neonati a termine agli adolescenti (0-18 anni). Nella formulazione in siringa preriempita, invece, l’utilizzo è consentito solo dai 2 anni di età perché le sotto-graduazioni delle siringhe non consentono una somministrazione accurata nei bambini più piccoli.

Come si antagonizza l’effetto del Rocuronio?

Negli adulti l’effetto del Rocuronio può essere antagonizzato mediante il sugammadex, un composto derivato dalla γ-ciclodestrina specificamente sviluppato per invertire il blocco neuromuscolare indotto da rocuronio. In alternativa possono essere utilizzati gli inibitori dell’acetilcolinesterasi (come neostigmina ed edrofonio).

Il Rocuronio si può acquistare in farmacia?

No, il Rocuronio è un medicinale di Classe H, soggetto a prescrizione medica limitativa e utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in strutture assimilabili. La vendita al pubblico è vietata: il farmaco viene somministrato esclusivamente da un anestesista o da personale sanitario qualificato all’interno della struttura ospedaliera.

Quali sono i principali effetti collaterali del Rocuronio?

Gli effetti collaterali non comuni o rari comprendono tachicardia, ipotensione, dolore e rossore nel sito di iniezione, prolungamento dell’effetto miorilassante e ritardo nel recupero dall’anestesia. Più raramente possono verificarsi reazioni allergiche (anche gravi), broncospasmo, angioedema, orticaria e, con frequenza non nota, sindrome di Kounis e alterazioni pupillari.

Il Rocuronio può essere usato in gravidanza?

Il Rocuronio deve essere somministrato a donne in gravidanza o in allattamento solo quando il medico ritiene che i benefici superino i rischi, poiché i dati sull’uso durante la gravidanza umana sono molto limitati. Il farmaco può essere somministrato durante il taglio cesareo. Dopo una singola dose si raccomanda di astenersi dall’allattamento per circa 6 ore.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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