Seles Beta è un medicinale a base di atenololo (100 mg), un beta-bloccante cardioselettivo prodotto da Teofarma S.r.l. e indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa (compresa quella di origine renale) e dell’angina pectoris. Questo articolo contiene tutte le informazioni sul foglietto illustrativo di Seles Beta, tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 31/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Seles Beta: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Seles Beta e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Seles Beta
- ▸ Quando non prendere Seles Beta: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Seles Beta
- ▸ Interazioni di Seles Beta con altri medicinali
- ▸ Gravidanza, allattamento e fertilità con Seles Beta
- ▸ Come prendere Seles Beta: posologia
- ▸ Possibili effetti indesiderati di Seles Beta
- ▸ Come conservare Seles Beta
- ▸ Contenuto della confezione di Seles Beta
- ▸ FAQ su Seles Beta
Che cos’è Seles Beta e a cosa serve
Seles Beta contiene come principio attivo atenololo, una molecola che appartiene alla classe farmacologica dei beta-bloccanti cardioselettivi. Questi medicinali agiscono riducendo la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, diminuendo il carico di lavoro del cuore e migliorando l’ossigenazione del muscolo cardiaco.
Seles Beta è indicato per il trattamento di:
- ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale;
- attacchi di cuore e angina pectoris.
Formulazioni disponibili di Seles Beta
Seles Beta è commercializzato in Italia da Teofarma S.r.l. in un’unica forma farmaceutica, ma con due diverse confezioni:
- Seles Beta 100 mg compresse — confezione da 28 compresse in blister di alluminio/PVC;
- Seles Beta 100 mg compresse — confezione da 50 compresse in blister di alluminio/PVC.
Le compresse di Seles Beta sono bianche, rotonde, convesse e presentano una linea di frattura su un lato, che consente di dividerle a metà per ottenere una dose di 50 mg quando necessario.
Quando non prendere Seles Beta: controindicazioni
Non assumere Seles Beta nelle seguenti condizioni:
- allergia nota all’atenololo o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- battito cardiaco molto lento (bradicardia);
- shock cardiogeno, condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue sufficiente in tutto l’organismo;
- pressione arteriosa molto bassa (ipotensione);
- acidosi metabolica (livelli di acido nel sangue superiori alla norma);
- gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica o forma severa di sindrome di Raynaud;
- malattia del nodo del seno o blocco atrioventricolare di II o III grado;
- feocromocitoma (un raro tumore della ghiandola surrenale) non trattato;
- insufficienza cardiaca manifesta e non controllata;
- trattamento in corso con calcio-antagonisti iniettati in vena (verapamil, diltiazem) o antiaritmici come la disopiramide;
- assunzione di MAO-inibitori (eccetto inibitori delle MAO-B) per la depressione;
- asma grave e gravi patologie polmonari croniche ostruttive;
- allattamento al seno.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Seles Beta
Prima di assumere Seles Beta, consultare il medico o il farmacista se si manifesta o si è affetti da una delle seguenti condizioni:
- insufficienza cardiaca controllata da terapia adeguata;
- angina di Prinzmetal, poiché Seles Beta può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose;
- disturbi della circolazione arteriosa periferica di modesta entità;
- blocco atrioventricolare di I grado;
- ipoglicemia o diabete (il farmaco può mascherare i sintomi dell’abbassamento della glicemia come tachicardia, palpitazioni e sudorazione; inoltre può aumentare il rischio di ipoglicemia grave in associazione a sulfoniluree come gliclazide, glibenclamide, glimepiride);
- problemi alla tiroide (tireotossicosi), di cui il medicinale può nascondere i sintomi;
- eccessiva riduzione della frequenza cardiaca (il medico potrà ridurre il dosaggio);
- storia di gravi reazioni allergiche come l’anafilassi; Seles Beta può aggravare tali reazioni e provocare angioedema o orticaria;
- broncospasmo improvviso delle vie respiratorie;
- trattamento in corso per feocromocitoma, con controllo stretto della pressione arteriosa;
- terapia in atto con beta-bloccanti oftalmici (gli effetti di Seles Beta potrebbero essere potenziati);
- comparsa di eruzioni cutanee e dolori articolari, possibili segni di lupus eritematoso sistemico;
- problemi renali;
- gravidanza o pianificazione di una gravidanza;
- predisposizione alla psoriasi.
In caso di intervento chirurgico, è importante informare il medico o il personale sanitario dell’assunzione di Seles Beta, poiché alcuni tipi di anestetici possono causare un abbassamento della pressione arteriosa.
Attenzione: non interrompere bruscamente il trattamento con Seles Beta, specialmente nei pazienti con cardiopatia ischemica. La sospensione deve essere sempre graduale e scalare, perché un’interruzione improvvisa può causare ischemia miocardica con esacerbazione dell’angina pectoris, infarto del miocardio o aggravamento dell’ipertensione.
Test antidoping e sport
Per chi pratica attività sportiva, l’uso di Seles Beta senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping.
Uso di Seles Beta in bambini e adolescenti
Si sconsiglia l’utilizzo di Seles Beta nei soggetti di età inferiore a 18 anni, in quanto non esistono dati clinici sufficienti sull’uso pediatrico del medicinale.
Interazioni di Seles Beta con altri medicinali
Informare il medico o il farmacista di qualsiasi altro medicinale assunto, anche di recente, compresi quelli senza prescrizione. In particolare, segnalare l’uso dei seguenti farmaci:
- calcio-antagonisti (verapamil, diltiazem, nifedipina) o clonidina per l’ipertensione;
- baclofene come miorilassante;
- glicosidi cardiaci come la digitale per l’insufficienza cardiaca;
- antiaritmici come disopiramide o amiodarone per le aritmie cardiache;
- simpaticomimetici come adrenalina, epinefrina o norepinefrina;
- antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene e indometacina;
- insulina e antidiabetici orali (sulfoniluree: gliquidone, gliclazide, glibenclamide, glipizide, glimepiride, tolbutamide);
- MAO-inibitori (eccetto inibitori MAO-B) e antidepressivi triciclici;
- barbiturici per le convulsioni;
- fenotiazine per i disturbi psicotici;
- altri antipertensivi, vasodilatatori e diuretici;
- anestetici e miorilassanti periferici.
In caso di intervento chirurgico programmato, è fondamentale avvisare l’anestesista dell’assunzione di Seles Beta, poiché alcuni anestetici possono causare ipotensione.
Gravidanza, allattamento e fertilità con Seles Beta
In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o durante l’allattamento al seno, chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere Seles Beta. L’uso in gravidanza richiede un’attenta valutazione dei benefici rispetto ai possibili rischi, particolarmente nel primo e secondo trimestre, per un possibile ritardo della crescita intrauterina.
Seles Beta è controindicato nelle donne che allattano, poiché l’atenololo passa in quantità significative nel latte materno e può causare ipoglicemia e bradicardia nel neonato.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Seles Beta può causare capogiri e affaticamento. In caso di insorgenza di questi sintomi, evitare di guidare e di utilizzare macchinari.
Seles Beta contiene sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.
Come prendere Seles Beta: posologia
Assumere Seles Beta seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Il dosaggio deve essere stabilito individualmente in base alla malattia trattata. Negli anziani si raccomanda di iniziare con il dosaggio più basso possibile, per riconoscere tempestivamente eventuali sintomi di insufficienza cardiaca, bradicardia e sintomi bronchiali.
Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua, lontano dai pasti.
Posologia di Seles Beta negli adulti
Trattamento dell’ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale: la dose raccomandata è di mezza compressa (50 mg) o una compressa intera (100 mg) al giorno. I miglioramenti clinici sono generalmente visibili dopo una-due settimane di terapia.
Prevenzione dell’angina pectoris e del dolore al petto: la dose raccomandata è di una compressa (100 mg) al giorno.
Posologia di Seles Beta negli anziani
Nei pazienti anziani (oltre i 65 anni), il medico può prescrivere Seles Beta a dosi più basse, specialmente in caso di problemi renali.
Posologia di Seles Beta in pazienti con insufficienza renale
Nei pazienti con gravi problemi renali, il medico prescriverà Seles Beta a una dose adeguata all’entità dell’insufficienza renale. Per i pazienti in emodialisi, la dose raccomandata è di mezza compressa (50 mg) dopo ogni seduta, somministrata in ospedale per poter intervenire prontamente in caso di eccessivo abbassamento pressorio.
Se prende più Seles Beta di quanto deve
In caso di assunzione di una dose superiore a quella prescritta, contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino, portando con sé la confezione del medicinale. I sintomi di sovradosaggio possono includere battito cardiaco lento, pressione arteriosa bassa, insufficienza cardiaca acuta, difficoltà respiratoria e broncospasmo.
Se dimentica di prendere Seles Beta
Se si dimentica una dose di Seles Beta, assumerla non appena ci si ricorda. Tuttavia, se è quasi il momento della dose successiva, saltare la dose dimenticata. Non prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza.
Se interrompe il trattamento con Seles Beta
Non interrompere l’assunzione di Seles Beta senza prima consultare il medico. L’interruzione deve essere sempre graduale per evitare conseguenze cardiovascolari anche gravi.
Possibili effetti indesiderati di Seles Beta
Come tutti i medicinali, Seles Beta può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono elencati per frequenza.
Effetti indesiderati comuni di Seles Beta (fino a 1 persona su 10)
- mani e piedi freddi;
- battito cardiaco rallentato (bradicardia);
- disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale;
- sensazione di stanchezza;
- alterazione della funzione epatica (aumento delle transaminasi nel sangue).
Effetti indesiderati non comuni di Seles Beta (fino a 1 persona su 100)
- disturbi del sonno e insonnia.
Effetti indesiderati rari di Seles Beta (fino a 1 persona su 1.000)
- macchie cutanee (porpora);
- riduzione delle piastrine;
- cambiamenti di umore, incubi, allucinazioni, cambiamenti della personalità (psicosi);
- aggravamento della depressione mentale;
- sindrome psichiatrica con incapacità a muoversi (catatonia);
- confusione e disturbi della memoria;
- capogiri, mal di testa, parestesia (formicolii a mani e piedi);
- secchezza degli occhi e disturbi visivi;
- secchezza della bocca;
- peggioramento dell’insufficienza cardiaca e rallentamento della conduzione atrioventricolare;
- ipotensione posturale con possibile perdita di coscienza (sincope);
- aggravamento della claudicazione intermittente;
- malattia di Raynaud (torpore e spasmo alle dita);
- broncospasmo nei pazienti asmatici o con storia di asma;
- tossicità epatica e colestasi intraepatica;
- perdita dei capelli;
- pelle secca e squamosa, o aggravamento della psoriasi;
- eruzione cutanea;
- peggioramento della vitiligine;
- incapacità di mantenere l’erezione (impotenza).
Effetti indesiderati molto rari di Seles Beta (fino a 1 persona su 10.000)
- aumento degli anticorpi antinucleo (rilevati tramite analisi del sangue);
- lupus eritematoso sistemico e sindrome simil-lupoide.
Effetti indesiderati di Seles Beta con frequenza non nota
- stitichezza;
- reazioni di ipersensibilità e allergia al farmaco;
- angioedema (gonfiore a viso, mani e piedi);
- orticaria;
- dispnea (respirazione difficoltosa);
- ipotensione.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Seles Beta
Conservare Seles Beta fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola dopo la dicitura “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Conservare Seles Beta a temperatura non superiore a 25°C, nella confezione originale per proteggerlo dalla luce e dall’umidità.
Non gettare i medicinali nelle acque di scarico né nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire correttamente i farmaci non più utilizzati, per contribuire a proteggere l’ambiente.
Contenuto della confezione di Seles Beta
Principio attivo: ogni compressa di Seles Beta contiene 100 mg di atenololo.
Eccipienti: magnesio carbonato, amido di mais, sodio laurilsolfato, gelatina, magnesio stearato.
Descrizione: le compresse di Seles Beta sono bianche, rotonde, convesse, con linea di frattura su un lato.
Confezioni disponibili: blister di alluminio/PVC contenenti 28 compresse oppure 50 compresse da 100 mg.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Teofarma S.r.l., Via F.lli Cervi 8, 27010 Valle Salimbene (PV).
Produttore: Doppel Farmaceutici S.r.l., Via Volturno 48, Quinto de’ Stampi, 20089 Rozzano (MI), Italia.
FAQ su Seles Beta
A cosa serve Seles Beta?
Seles Beta è un beta-bloccante cardioselettivo a base di atenololo, indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa (compresa quella di origine renale) e per la prevenzione degli attacchi di angina pectoris. Agisce riducendo la frequenza cardiaca e la pressione del sangue.
Quanto tempo ci vuole perché Seles Beta faccia effetto?
Il pieno effetto antipertensivo di Seles Beta si raggiunge generalmente dopo una o due settimane di terapia continuativa. Una singola dose orale giornaliera mantiene l’efficacia per almeno 24 ore, permettendo una somministrazione una volta al giorno.
Seles Beta si può interrompere improvvisamente?
No, la terapia con Seles Beta non deve mai essere interrotta bruscamente, specialmente nei pazienti con cardiopatia ischemica. La sospensione improvvisa può provocare ischemia miocardica, esacerbazione dell’angina, infarto o aggravamento dell’ipertensione. L’interruzione deve avvenire sempre gradualmente, sotto controllo medico.
Seles Beta si può prendere in gravidanza?
L’uso di Seles Beta in gravidanza richiede un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte del medico, in particolare nel primo e secondo trimestre, per un possibile ritardo della crescita intrauterina. Durante l’allattamento il farmaco è controindicato, poiché passa in quantità significative nel latte materno.
Seles Beta può essere usato dai diabetici?
Seles Beta può essere utilizzato nei pazienti diabetici con cautela. Il medicinale può infatti mascherare i sintomi dell’ipoglicemia (come tachicardia, palpitazioni e sudorazione) e aumentare il rischio di ipoglicemia grave se associato a sulfoniluree come gliclazide o glibenclamide. È fondamentale un monitoraggio costante della glicemia.
Seles Beta è un farmaco mutuabile?
Sì, Seles Beta è classificato in fascia A dal Servizio Sanitario Nazionale ed è quindi rimborsato dal SSN con la prescrizione di una ricetta medica ripetibile (RR). Il medicinale non è quindi acquistabile senza prescrizione medica.
Seles Beta può causare dipendenza?
No, Seles Beta non causa dipendenza fisica o psicologica in senso tecnico. Tuttavia, l’organismo si adatta al farmaco e l’interruzione improvvisa può provocare un “effetto rebound” con peggioramento dei sintomi cardiovascolari. Per questo motivo, la sospensione deve essere sempre graduale e concordata con il medico.
Si può dividere la compressa di Seles Beta?
Sì, le compresse di Seles Beta 100 mg presentano una linea di frattura su un lato che permette di dividerle a metà, ottenendo una dose di 50 mg. Questa possibilità è utile quando il medico prescrive la dose dimezzata, come nel trattamento iniziale dell’ipertensione o in pazienti con insufficienza renale.
