Seropram è un medicinale antidepressivo a base di citalopram, appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Viene prescritto principalmente per il trattamento della depressione, per la prevenzione delle ricadute depressive e per i disturbi d’ansia con attacchi di panico, compresi quelli associati ad agorafobia. Di seguito tutte le informazioni tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 25/10/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Seropram: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Seropram e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Seropram disponibili
- ▸ Quando non prendere Seropram
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Seropram
- ▸ Interazioni di Seropram con altri medicinali
- ▸ Seropram in gravidanza, allattamento e fertilità
- ▸ Come prendere Seropram: posologia
- ▸ Effetti indesiderati di Seropram
- ▸ Come conservare Seropram
- ▸ FAQ su Seropram
Che cos’è Seropram e a cosa serve
Seropram contiene il principio attivo citalopram, molecola appartenente alla classe degli antidepressivi SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina), che agiscono regolando il tono dell’umore attraverso l’aumento della disponibilità di serotonina a livello sinaptico cerebrale.
Seropram è indicato nel trattamento dei seguenti disturbi:
- depressione, in particolare le sindromi depressive endogene;
- prevenzione delle ricadute e degli episodi ricorrenti di depressione (indicazione presente per le formulazioni orali);
- attacchi di panico (disturbi d’ansia con crisi di panico), compresi quelli associati alla paura degli spazi aperti o agorafobia.
Il citalopram agisce bloccando selettivamente la ricaptazione della serotonina da parte dei neuroni presinaptici, aumentandone la concentrazione nello spazio sinaptico e contribuendo al miglioramento dei sintomi depressivi e ansiosi.
Formulazioni di Seropram disponibili
Seropram è commercializzato da Lundbeck Italia S.p.A. in tre forme farmaceutiche distinte, pensate per adattarsi a diverse esigenze cliniche e di somministrazione:
Seropram compresse rivestite con film
Le compresse contengono citalopram sotto forma di citalopram bromidrato e sono disponibili in due dosaggi:
- Seropram 20 mg compresse rivestite con film — ogni compressa contiene 24,98 mg di citalopram bromidrato, pari a 20 mg di citalopram (astuccio da 14 o 28 compresse);
- Seropram 40 mg compresse rivestite con film — ogni compressa contiene 49,96 mg di citalopram bromidrato, pari a 40 mg di citalopram (astuccio da 14 compresse).
Gli altri componenti delle compresse sono: amido di mais, lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, copovidone, glicerina (85%), sodio croscarmellosio, magnesio stearato, titanio diossido, ipromellosa e macrogol 400.
Seropram gocce orali, soluzione
Seropram 40 mg/ml gocce orali, soluzione è disponibile in flaconcino da 15 ml. Il principio attivo è citalopram sotto forma di citalopram cloridrato: 1 ml contiene 44,48 mg di citalopram cloridrato, equivalenti a 40 mg di citalopram (1 goccia = 2 mg di citalopram).
Gli altri componenti sono: metilparaidrossibenzoato, propilparaidrossibenzoato, etanolo, idrossietilcellulosa e acqua purificata. La formulazione in gocce contiene 76 mg di alcol (etanolo al 96%) per ml, pari al 9,0% v/v.
Seropram concentrato per soluzione per infusione
Seropram 40 mg/ml concentrato per soluzione per infusione è fornito in confezioni da 10 fiale da 1 ml ed è destinato esclusivamente all’uso ospedaliero, somministrato tramite infusione endovenosa. 1 ml contiene 44,48 mg di citalopram cloridrato (pari a 40 mg di citalopram). Gli altri componenti sono sodio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili.
Quando non prendere Seropram: controindicazioni
Non assumere Seropram nelle seguenti situazioni:
- allergia al citalopram o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- età inferiore ai 18 anni (bambini e adolescenti);
- assunzione contemporanea di medicinali della classe degli inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO), tra cui selegilina (IMAO selettivo usato nella Malattia di Parkinson), linezolid (IMAO reversibile non selettivo, antibiotico) e moclobemide (selettivo di tipo IA, antidepressivo);
- se si sta assumendo un I-MAO irreversibile, Seropram deve essere iniziato almeno 14 giorni dopo la sospensione di tale medicinale;
- se si sta assumendo un I-MAO reversibile (RIMA), Seropram va iniziato dopo la sospensione del RIMA per il tempo indicato nel foglietto illustrativo di quest’ultimo;
- se si deve iniziare una terapia con I-MAO, occorre attendere almeno 7 giorni dopo la sospensione di Seropram;
- assunzione di selegilina a dosi superiori a 10 mg al giorno;
- presenza di disturbi del ritmo cardiaco, prolungamento dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma o sindrome congenita del QT lungo;
- assunzione di medicinali che possono prolungare l’intervallo QT;
- assunzione di pimozide, utilizzato per il trattamento di alcuni disturbi della mente.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Seropram
Prima di iniziare la terapia con Seropram è necessario informare il medico o il farmacista in caso di:
- età avanzata o problemi a reni e fegato, condizioni in cui può essere necessario un aggiustamento della dose;
- disturbi con attacchi di panico, perché all’inizio del trattamento può verificarsi un’ansia paradossa;
- bassi livelli di sodio nel sangue (iponatremia);
- sindrome maniaco-depressiva o disturbo bipolare, perché Seropram può favorire il passaggio alla fase maniacale;
- epilessia o storia di convulsioni;
- diabete, condizione in cui il controllo glicemico può essere influenzato dalla terapia;
- problemi di coagulazione o rischio di sanguinamento, anche in relazione a gravidanza o assunzione di farmaci che aumentano questo rischio;
- terapia elettroconvulsivante in corso (elettroshock);
- uso di prodotti a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum);
- problemi cardiaci pregressi o in corso, come bradicardia, insufficienza cardiaca non compensata o recente infarto del miocardio;
- bassi livelli di potassio o magnesio nel sangue (ipopotassiemia e ipomagnesemia), che devono essere corretti prima di iniziare la terapia;
- presenza o storia di glaucoma ad angolo chiuso;
- psicosi con depressione.
Gli SSRI come Seropram, così come gli SNRI, possono causare sintomi di disfunzione sessuale che in alcuni casi persistono anche dopo l’interruzione del trattamento.
Pensieri suicidari e peggioramento dei sintomi
Nelle prime settimane di trattamento, o subito dopo l’inizio della terapia, è possibile sperimentare pensieri di autolesionismo o suicidio. Il rischio è particolarmente elevato nei pazienti con precedenti episodi di questo tipo e nei giovani al di sotto dei 25 anni. Il medico deve mantenere un controllo stretto, specialmente all’avvio del trattamento o quando la dose viene aumentata.
Può essere utile informare un familiare o un amico stretto della terapia in corso, in modo che possano cogliere eventuali cambiamenti nel comportamento e segnalarli.
Nelle prime settimane può inoltre manifestarsi acatisia, uno stato di irrequietezza e incapacità di stare seduti o fermi; in presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi tempestivamente al medico.
In caso di agitazione, tremori, contrazioni involontarie dei muscoli (mioclono) e aumento della temperatura corporea (ipertermia), interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico: potrebbe trattarsi di sindrome serotoninergica.
Uso nei bambini e negli adolescenti
Seropram è controindicato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni. Il medico può decidere di prescriverlo comunque se lo ritiene la soluzione migliore, ma in questi casi è necessaria un’osservazione attenta per cogliere eventuali tentativi di suicidio, ideazione suicida o ostilità.
Interazioni di Seropram con altri medicinali
È fondamentale informare il medico se si stanno assumendo, sono stati assunti di recente o si prevede di assumere altri medicinali. In particolare, occorre prestare attenzione alle seguenti interazioni con Seropram:
- inibitori della monoamino-ossidasi (I-MAO): l’associazione può causare gravi effetti indesiderati anche fatali, inclusa la sindrome serotoninergica (selegilina, linezolid, moclobemide);
- buspirone, utilizzato nella terapia dell’ansia, per il rischio di sindrome serotoninergica;
- antiaritmici di classe IA e III, a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT;
- antipsicotici (fenotiazine, aloperidolo, pimozide controindicato, tioxanteni, butirrofenoni), per il rischio di prolungamento del QT, abbassamento della soglia convulsiva e aumento del rischio di emorragie;
- altri antidepressivi, per il rischio di prolungamento del QT, abbassamento della soglia convulsiva e aumento del rischio di emorragie;
- antimicrobici come sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina endovenosa e pentamidina, per il rischio di prolungamento del QT;
- antimalarici come alofantrina (prolungamento QT) e meflochina (abbassamento della soglia convulsiva);
- antistaminici come astemizolo e mizolastina, per il rischio di prolungamento del QT;
- sumatriptan e altri triptani per il trattamento dell’emicrania, tramadolo e oppioidi per il dolore grave;
- litio e triptofano, per il rischio di potenziamento dell’effetto serotoninergico;
- prodotti contenenti Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum);
- anticoagulanti come dipiridamolo e antiaggreganti piastrinici come ticlopidina, per l’aumentato rischio emorragico;
- antinfiammatori non steroidei (FANS) e acido acetilsalicilico, per l’aumentato rischio di emorragie;
- medicinali che riducono potassio o magnesio nel sangue (favoriscono aritmie);
- cimetidina, omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo per problemi gastrici, fluconazolo per infezioni fungine, fluvoxamina e ticlopidina: può essere necessario un aggiustamento della dose di Seropram;
- flecainide, propafenone, metoprololo per problemi cardiaci, antidepressivi come desipramina, clomipramina, nortriptilina o antipsicotici come risperidone, tioridazina, aloperidolo: può essere necessario un aggiustamento del loro dosaggio.
Seropram e alcol
Durante il trattamento con Seropram non bere alcolici. La formulazione in gocce contiene già etanolo come eccipiente e può quindi modificare o potenziare l’effetto di altri medicinali.
Seropram in gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, o durante l’allattamento, è indispensabile consultare il medico prima di assumere Seropram.
Seropram in gravidanza
Seropram non deve essere utilizzato in gravidanza e durante l’allattamento, a meno che non sia strettamente necessario e dopo un’attenta valutazione del rapporto rischi/benefici da parte del medico. Se si assume Seropram è fondamentale che l’ostetrica e il medico ne siano informati.
L’assunzione di Seropram nelle ultime fasi della gravidanza, in particolare nel terzo trimestre, può causare nel neonato: disturbi respiratori, apnea, colorito bluastro della pelle (cianosi), convulsioni, variazioni della temperatura corporea, difficoltà di nutrizione, vomito, bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia), ipertonia o ipotonia muscolare, iperreflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto continuo, sonnolenza e difficoltà a dormire.
L’uso nell’ultimo trimestre può inoltre aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), condizione grave che fa respirare più velocemente il bambino e gli conferisce un colorito bluastro, generalmente entro le prime 24 ore dalla nascita.
L’assunzione in prossimità del termine della gravidanza può aumentare il rischio di abbondante sanguinamento vaginale subito dopo il parto, soprattutto in presenza di disordini emorragici. Anche durante la gravidanza è essenziale evitare un’interruzione brusca del trattamento.
Seropram in allattamento
Il citalopram passa nel latte materno: durante l’allattamento al seno il medicinale va assunto con cautela e solo dopo attenta valutazione del medico.
Fertilità maschile e Seropram
Studi condotti sugli animali hanno mostrato che il citalopram può ridurre la qualità dello sperma. In teoria questo potrebbe influenzare la fertilità, ma un impatto sulla fertilità umana non è stato finora dimostrato.
Guida di veicoli e uso di macchinari
Seropram può alterare la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari, poiché può ridurre la capacità di giudizio e la reattività in situazioni di pericolo. È quindi consigliata cautela.
Come prendere Seropram: posologia
Prendere Seropram seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Il dosaggio varia in base alla formulazione, all’indicazione terapeutica e alle caratteristiche del paziente. Non interrompere mai bruscamente la terapia per evitare sintomi da sospensione.
Posologia di Seropram compresse
Le compresse possono essere assunte a qualsiasi ora del giorno, con o senza cibo:
- Trattamento della depressione: dose raccomandata 20 mg al giorno in singola somministrazione. Il medico può aumentarla fino a un massimo di 40 mg al giorno. L’effetto si manifesta entro 2-4 settimane; la terapia va proseguita per almeno 4-6 mesi. In caso di depressione unipolare ricorrente, la terapia di mantenimento può durare a lungo per prevenire le ricadute;
- Attacchi di panico: dose iniziale 10 mg al giorno per la prima settimana, poi 20 mg al giorno fino a un massimo di 40 mg al giorno. L’effetto massimo si manifesta dopo 3 mesi; il trattamento può durare fino a 1 anno.
Posologia di Seropram gocce orali
Le gocce vanno assunte una volta al giorno, dopo averle miscelate con un po’ d’acqua, succo d’arancia o succo di mela. Per aprire il flacone, premere sul tappo e svitare contemporaneamente; capovolgere completamente il flacone e, se non esce nessuna goccia, picchiettare leggermente per avviare il flusso.
- Depressione: 16 mg (8 gocce) al giorno in singola somministrazione, aumentabili fino a un massimo di 32 mg (16 gocce) al giorno;
- Attacchi di panico: dose iniziale 8 mg (4 gocce) al giorno per la prima settimana, successivamente 16 mg (8 gocce) al giorno, fino a un massimo di 32 mg (16 gocce) al giorno.
Posologia di Seropram concentrato per infusione
Seropram concentrato per soluzione per infusione viene somministrato da un medico o da un operatore sanitario direttamente in vena, dopo diluizione con 250 ml di soluzione fisiologica salina o glucosata al 5% e infusione di almeno un’ora per ogni 20 mg:
- Depressione: 20 mg al giorno in singola dose, fino a un massimo di 40 mg al giorno;
- Attacchi di panico: dose iniziale 10 mg al giorno per la prima settimana, poi 20 mg al giorno fino a un massimo di 40 mg al giorno.
Il trattamento per infusione endovenosa non può superare i 10-14 giorni; successivamente occorre proseguire con terapia di mantenimento orale allo stesso dosaggio.
Seropram negli anziani e in pazienti con patologie
Il dosaggio va adattato in particolari condizioni:
- Anziani (oltre 65 anni): dose ridotta a 10-20 mg al giorno (compresse), 8-16 mg/4-8 gocce (gocce) o 10-20 mg (infusione), con dose massima ridotta;
- Insufficienza epatica lieve o moderata: dose iniziale 10 mg (compresse/infusione) o 8 mg/4 gocce al giorno per le prime 2 settimane, poi fino a 20 mg (compresse/infusione) o 16 mg/8 gocce. In caso di grave insufficienza, il medico può ridurre ulteriormente la dose;
- Insufficienza renale: il medico prescrive la dose minima consigliata;
- Metabolizzatori lenti del CYP2C19: dose iniziale ridotta per le prime 2 settimane, poi aumento graduale in base alla risposta clinica.
Sovradosaggio di Seropram
In caso di assunzione eccessiva, avvertire immediatamente il medico o recarsi al Pronto Soccorso più vicino. Il sovradosaggio può causare: convulsioni, tachicardia, sonnolenza, disturbi del ritmo cardiaco (prolungamento del QT, torsioni di punta, aritmia atrioventricolare), coma, vomito, tremori, abbassamento della pressione (ipotensione), arresto cardiaco, nausea, sindrome serotoninergica, agitazione, bradicardia, vertigini, blocco di conduzione cardiaca, ipertensione, midriasi, stupore, sudorazione, cianosi, iperventilazione, rabdomiolisi, stanchezza, debolezza e sedazione.
Dimenticanza di una dose e interruzione del trattamento
Se ci si dimentica di assumere una dose, non prendere mai una dose doppia per compensare. L’interruzione di Seropram deve essere sempre graduale e sotto controllo medico, con riduzione del dosaggio nell’arco di almeno 1-2 settimane. Possibili sintomi da sospensione comprendono:
- vertigini e sensazione di formicolio a braccia e gambe (parestesie);
- insonnia e sogni molto vividi;
- agitazione o ansia, tremori, confusione;
- nausea, vomito, diarrea;
- sudorazione e mal di testa;
- palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità;
- disturbi della vista.
In genere questi sintomi sono da lievi a moderati e si risolvono spontaneamente entro 2 settimane, ma in alcuni casi possono essere gravi e persistere per 2-3 mesi o più.
Effetti indesiderati di Seropram
Come tutti i medicinali, Seropram può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti si verificano soprattutto nella prima o seconda settimana di terapia e tendono poi a scomparire. In caso di pensieri di autolesionismo o suicidio rivolgersi immediatamente al medico.
Effetti indesiderati molto comuni di Seropram
Possono interessare più di 1 persona su 10:
- sonnolenza, insonnia, mal di testa;
- bocca secca, nausea;
- sudorazione abbondante.
Effetti indesiderati comuni di Seropram
Possono interessare fino a 1 persona su 10:
- diminuzione dell’appetito, perdita di peso;
- agitazione, riduzione della libido, ansia, nervosismo, stato confusionale, orgasmo anormale nelle donne, sogni anomali;
- tremore, parestesia, capogiri, disturbi dell’attenzione;
- ronzii nelle orecchie (acufene);
- sbadigli;
- diarrea, vomito, stitichezza;
- prurito;
- dolore ai muscoli (mialgia) e alle articolazioni (artralgia);
- disturbi sessuali nell’uomo (impotenza, disturbi o assenza di eiaculazione);
- affaticamento.
Effetti indesiderati non comuni di Seropram
Possono interessare fino a 1 persona su 100:
- aumento dell’appetito e del peso;
- aggressività, depersonalizzazione, allucinazioni, mania;
- momentanea perdita di coscienza (sincope);
- dilatazione della pupilla (midriasi);
- riduzione o aumento dei battiti cardiaci;
- irritazione della pelle (orticaria, rash), alopecia, porpora, reazione di fotosensibilità;
- difficoltà a urinare (ritenzione urinaria);
- mestruazioni prolungate e abbondanti (menorragia);
- edema.
Effetti indesiderati rari di Seropram
Possono interessare fino a 1 persona su 1.000:
- riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatremia);
- convulsioni tipo grande male, discinesia, alterazioni del gusto;
- sanguinamenti;
- infiammazione del fegato (epatite);
- febbre (piressia).
Effetti indesiderati con frequenza non nota
Frequenza non definibile sulla base dei dati disponibili:
- trombocitopenia;
- reazioni allergiche, anche gravi (anafilassi);
- SIADH (inappropriata produzione di ormone antidiuretico);
- ipopotassiemia;
- attacchi di panico, irrequietezza;
- bruxismo;
- ideazione e comportamento suicidari;
- convulsioni, sindrome serotoninergica, disturbi extrapiramidali, acatisia, disturbi del movimento;
- disturbi della vista;
- prolungamento dell’intervallo QT, aritmie cardiache ventricolari inclusa torsione di punta;
- ipotensione ortostatica;
- epistassi;
- sanguinamenti gastrointestinali o rettali;
- alterazioni dei test di funzionalità epatica;
- ecchimosi, angioedema;
- emorragia postpartum;
- mestruazioni irregolari (metrorragia);
- priapismo;
- galattorrea;
- aumento dei livelli di prolattina nel sangue.
Nei pazienti che assumono questo tipo di farmaci è stato osservato un aumentato rischio di fratture.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Seropram
Seropram va conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato). Le modalità di conservazione variano in base alla formulazione:
- Seropram compresse rivestite: non conservare a temperatura superiore a 30°C, conservare nel contenitore originale per proteggere il medicinale dalla luce;
- Seropram gocce orali: non richiede particolari condizioni di conservazione; dopo l’apertura del flacone, le gocce sono valide per 16 settimane se conservate a temperatura non superiore a 25°C. Il prodotto in eccesso deve essere eliminato;
- Seropram concentrato per infusione: non conservare a temperatura superiore a 25°C, conservare nella confezione originale per proteggere dalla luce. La soluzione per infusione endovenosa diluita deve essere utilizzata entro 6 ore.
Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più, per proteggere l’ambiente.
FAQ su Seropram
A cosa serve Seropram?
Seropram è un antidepressivo SSRI indicato nel trattamento della depressione (sindromi depressive endogene), nella prevenzione delle ricadute e degli episodi ricorrenti di depressione e nei disturbi d’ansia con attacchi di panico, compresi quelli con agorafobia. Il principio attivo è il citalopram.
Quali sono le formulazioni disponibili di Seropram?
Seropram è disponibile in tre formulazioni: compresse rivestite con film da 20 mg e 40 mg, gocce orali in soluzione da 40 mg/ml (flaconcino da 15 ml) e concentrato per soluzione per infusione da 40 mg/ml (10 fiale da 1 ml), quest’ultima destinata all’uso ospedaliero per somministrazione endovenosa.
Qual è la posologia standard di Seropram nella depressione?
Per la depressione, la dose raccomandata di Seropram compresse è di 20 mg al giorno in singola somministrazione, aumentabile fino a un massimo di 40 mg al giorno in base alla risposta terapeutica. Per le gocce la dose corrisponde a 16 mg (8 gocce) al giorno, massimo 32 mg (16 gocce). L’effetto si manifesta entro 2-4 settimane.
Seropram si può assumere in gravidanza?
Seropram non deve essere utilizzato in gravidanza e in allattamento, a meno che non sia strettamente necessario e dopo un’attenta valutazione del rapporto rischi/benefici da parte del medico. L’uso nell’ultimo trimestre può causare nel neonato problemi respiratori, convulsioni e ipertensione polmonare persistente (PPHN).
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Seropram?
Gli effetti indesiderati molto comuni di Seropram includono sonnolenza, insonnia, mal di testa, bocca secca, nausea e sudorazione abbondante. Tipicamente si manifestano nelle prime due settimane di trattamento e tendono poi ad attenuarsi spontaneamente.
Si può interrompere Seropram bruscamente?
No: la terapia con Seropram non deve mai essere interrotta in modo brusco per il rischio di sintomi da sospensione come vertigini, parestesie, insonnia, ansia, nausea, sudorazione, mal di testa e palpitazioni. La sospensione va sempre effettuata in modo graduale, sotto controllo medico, con riduzione delle dosi nell’arco di almeno 1-2 settimane.
Seropram può essere usato nei bambini?
Seropram è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Il medico può prescriverlo ugualmente in casi selezionati, ma è necessaria un’osservazione attenta per cogliere eventuali tentativi di suicidio, ideazione suicida o ostilità durante la terapia.
Seropram e alcol: si possono associare?
No, durante il trattamento con Seropram non si devono consumare bevande alcoliche. La formulazione in gocce contiene inoltre etanolo come eccipiente (76 mg/ml, pari al 9,0% v/v), per cui può risultare dannosa in pazienti con affezioni epatiche, alcolismo, epilessia, lesioni o malattie cerebrali, oltre che in gravidanza e nei bambini.
