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Sufentanil: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Il Sufentanil è un potente analgesico oppioide utilizzato in ambito ospedaliero per l’anestesia generale, l’analgesia chirurgica ed epidurale e la gestione del dolore acuto post-operatorio da moderato a grave. In Italia è commercializzato con diversi nomi, tra cui Sufentanil hameln, Sufentanil Piramal, Disufen, Zalviso e Dzuveo, in formulazioni iniettabili e sublinguali. Si tratta di un medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero (classe H). Le informazioni che seguono sono tratte e rielaborate a partire dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato ad aprile 2023, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Sufentanil e a cosa serve

Il Sufentanil appartiene a un gruppo di medicinali definiti anestetici oppioidi, una classe di farmaci impiegati per alleviare o prevenire il dolore durante e dopo l’anestesia generale. Si tratta di un derivato sintetico del fentanil con potenza analgesica notevolmente superiore: agisce sui recettori oppioidi mu, producendo analgesia profonda con rapido inizio d’azione.

Il Sufentanil viene utilizzato esclusivamente in ambiente ospedaliero, sotto la supervisione di anestesisti esperti, per le seguenti indicazioni terapeutiche:

  • Negli adulti (per via endovenosa): per prevenire il dolore durante l’induzione e il mantenimento dell’anestesia in combinazione con altri medicinali anestetici;
  • come medicinale per indurre e mantenere l’anestesia durante interventi chirurgici importanti;
  • Negli adulti (per via epidurale): per prevenire il dolore dopo un intervento chirurgico e un taglio cesareo;
  • per il trattamento del dolore durante il travaglio e il parto;
  • Nei bambini: per via endovenosa come analgesico durante l’induzione e/o il mantenimento dell’anestesia generale bilanciata, in bambini di età superiore ad 1 mese;
  • per via epidurale nei bambini di età superiore ad 1 anno per il controllo del dolore post-chirurgico successivo a interventi di chirurgia generale, al torace o procedure ortopediche.

Le formulazioni sublinguali (Zalviso e Dzuveo) sono invece indicate specificamente per la gestione del dolore post-operatorio acuto da moderato a severo in pazienti adulti, sempre in ambiente ospedaliero.

Formulazioni disponibili di Sufentanil in Italia

In Italia il principio attivo Sufentanil è commercializzato in cinque diverse specialità medicinali, tutte di classe H (uso esclusivamente ospedaliero) e soggette a prescrizione medica limitativa.

Sufentanil hameln (soluzione iniettabile/per infusione)

Commercializzato in Italia da Hameln Pharma. Disponibile come soluzione iniettabile o per infusione 50 microgrammi/ml in fiale di vetro incolore:

  • Sufentanil hameln 50 mcg/ml – 5 fiale da 1 ml;
  • Sufentanil hameln 50 mcg/ml – 10 fiale da 1 ml;
  • Sufentanil hameln 50 mcg/ml – 5 fiale da 5 ml;
  • Sufentanil hameln 50 mcg/ml – 10 fiale da 5 ml;
  • Sufentanil hameln 50 mcg/ml – 5 fiale da 20 ml.

Sufentanil Piramal (soluzione iniettabile)

Commercializzato in Italia da Piramal Critical Care Italia S.p.A.. Disponibile come soluzione iniettabile per uso endovenoso o epidurale:

  • Sufentanil Piramal 0,05 mg/ml – 5 fiale da 1 ml;
  • Sufentanil Piramal 0,05 mg/ml – 5 fiale da 5 ml.

Disufen (soluzione iniettabile)

Commercializzato in Italia da Angelini Pharma S.p.A. (Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco). Disponibile come soluzione iniettabile per uso endovenoso o epidurale:

  • Disufen 50 mcg/ml – 5 fiale da 1 ml;
  • Disufen 50 mcg/ml – 5 fiale da 5 ml.

Zalviso (compresse sublinguali)

Commercializzato in Italia da FGK Representative Service GmbH. Si tratta di un medicinale ibrido che si autoamministra tramite un dispositivo dedicato:

  • Zalviso 15 microgrammi – compresse sublinguali in cartuccia da 40 compresse, confezione da 20 cartucce (totale 800 compresse).

Dzuveo (compresse sublinguali)

Commercializzato in Italia da Aguettant Italia S.r.l.. Si tratta di compresse sublinguali in applicatore monodose monouso, somministrate da un operatore sanitario:

  • Dzuveo 30 microgrammi – 5 compresse sublinguali in applicatori monodose;
  • Dzuveo 30 microgrammi – 10 compresse sublinguali in applicatori monodose.

Composizione di Sufentanil

Il principio attivo è il sufentanil, generalmente presente come sufentanil citrato. Le concentrazioni e gli eccipienti variano a seconda della specialità medicinale.

Composizione delle formulazioni iniettabili (hameln, Piramal, Disufen)

Ogni millilitro di soluzione contiene 50 microgrammi di sufentanil (equivalenti a 75 microgrammi di sufentanil citrato).

Pertanto:

  • la fiala da 1 ml contiene 50 microgrammi di sufentanil;
  • la fiala da 5 ml contiene 250 microgrammi di sufentanil;
  • la fiala da 20 ml contiene 1000 microgrammi di sufentanil.

Gli altri componenti sono: acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro e acido citrico monoidrato. Il prodotto contiene 3,54 mg di sodio per ogni millilitro di soluzione, pari a circa lo 0,2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta in un adulto.

Composizione di Zalviso e Dzuveo (compresse sublinguali)

Ogni compressa sublinguale di Zalviso contiene 15 microgrammi di sufentanil (come citrato), oltre a giallo tramonto FCF (E110) e tracce di sodio. Ogni compressa sublinguale di Dzuveo contiene 30 microgrammi di sufentanil (come citrato).

Come si usa Sufentanil

Il Sufentanil deve essere somministrato esclusivamente in ospedale o in strutture dotate delle attrezzature necessarie per la ventilazione meccanica e il monitoraggio post-operatorio. Le formulazioni iniettabili vengono somministrate da un anestesista in vena (via endovenosa) o nello spazio epidurale, prima dell’inizio dell’operazione.

Dosaggio di Sufentanil negli adulti

Il dosaggio dipende dall’età, dal peso corporeo, dalle condizioni fisiche del paziente, dal tipo di procedura chirurgica e dal livello di anestesia desiderato. Il medico anestesista stabilisce caso per caso la dose più appropriata. La somministrazione avviene generalmente come bolo endovenoso lento o per infusione, seguito eventualmente da dosi di mantenimento.

Particolari riduzioni di dose sono raccomandate nei seguenti casi:

  • pazienti anziani e debilitati;
  • pazienti con danno epatico o renale;
  • pazienti con ipotiroidismo non trattato;
  • pazienti con obesità o alcolismo.

Uso di Sufentanil nei bambini

Sufentanil per via endovenosa può essere somministrato in bambini di età superiore ad 1 mese, sempre da un anestesista esperto. Il dosaggio viene determinato in base al peso corporeo, all’uso concomitante di altri anestetici, al tipo e alla durata dell’intervento chirurgico.

Per via epidurale, Sufentanil è indicato solo nei bambini di età superiore ad 1 anno: la somministrazione deve essere effettuata da un anestesista con esperienza in tecniche di anestesia pediatrica e i pazienti devono essere monitorati per segni di rallentamento della respirazione per almeno 2 ore dopo la somministrazione. Non è raccomandato l’uso epidurale in bambini di età inferiore ad 1 anno.

Sufentanil sublinguale (Zalviso e Dzuveo)

Le compresse sublinguali devono essere disciolte sotto la lingua e non masticate né ingoiate. Se ingerite, la biodisponibilità orale è molto ridotta (circa il 9%), con conseguente dosaggio subterapeutico. Il paziente non deve mangiare, bere né parlare per circa 10 minuti dopo ogni dose.

  • Zalviso: erogato dal paziente tramite un dispositivo dedicato in modalità autosomministrata, con intervallo minimo di 20 minuti tra le dosi, per un massimo di 72 ore;
  • Dzuveo: somministrato da un operatore sanitario tramite applicatore monodose monouso, non più di una volta ogni ora, con dose massima di 720 microgrammi al giorno e durata massima del trattamento di 48 ore.

Sovradosaggio di Sufentanil

Poiché Sufentanil è somministrato da personale sanitario in condizioni controllate, è improbabile che si verifichi un sovradosaggio. Tuttavia, in caso di dose eccessiva accidentale, può manifestarsi depressione respiratoria grave, fino all’arresto respiratorio. In tal caso il personale medico può intervenire prontamente con antagonisti degli oppioidi come il naloxone.

Controindicazioni di Sufentanil

Sufentanil NON deve essere usato nei seguenti casi.

Controindicazioni per la via endovenosa

  • allergia al sufentanil, ad altri farmaci simili alla morfina o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • malattie che provocano difficoltà respiratorie, come asma o bronchite cronica;
  • assunzione di antidepressivi inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO): la terapia con IMAO deve essere interrotta almeno 2 settimane prima dell’intervento;
  • porfiria acuta epatica;
  • assunzione recente o concomitante di altri potenti antidolorifici (nalbufina, buprenorfina, pentazocina);
  • travaglio o periodo precedente al clampaggio del cordone ombelicale durante un parto cesareo.

Controindicazioni per la via epidurale

  • emorragie gravi o shock;
  • infezioni gravi o setticemia;
  • alterata cicatrizzazione delle ferite;
  • infezione nella sede dell’iniezione;
  • alterazioni del numero delle cellule del sangue o assunzione di anticoagulanti.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Sufentanil

Prima di utilizzare Sufentanil è necessario informare il medico se ci si trova in una delle seguenti situazioni:

  • movimenti intestinali insolitamente lenti;
  • malattie della cistifellea o del pancreas;
  • storia personale o familiare di abuso o dipendenza da alcol, farmaci o sostanze illegali;
  • se si è fumatori;
  • precedenti problemi di umore quali depressione, ansia o disturbi della personalità, o trattamenti psichiatrici per altre malattie mentali.

Rischi specifici associati a Sufentanil

L’uso ripetuto di analgesici oppioidi può ridurre l’efficacia del farmaco (tolleranza) e portare a dipendenza e abuso, con possibilità di sovradosaggio potenzialmente letale. È fondamentale consultare il medico se si teme di sviluppare dipendenza.

Come per tutti gli antidolorifici forti di questo tipo, può verificarsi un abbassamento dose-dipendente della frequenza respiratoria, che può durare fino alla fase di risveglio o ripresentarsi durante tale periodo. Per questo è essenziale un attento monitoraggio post-operatorio.

Sufentanil può causare disturbi della respirazione correlati al sonno, come apnea notturna e ipossiemia. I sintomi possono includere pause respiratorie durante il sonno, risvegli notturni dovuti a mancanza di respiro, difficoltà a mantenere il sonno o eccessiva sonnolenza diurna.

Sono richieste particolari cautele in pazienti con:

  • patologie ai polmoni, fegato, rene e tiroide;
  • elevata pressione intracranica e trauma cranio-cerebrale;
  • ridotto volume sanguigno (rischio di ipotensione e bradicardia);
  • alcolismo cronico.

Possono inoltre verificarsi convulsioni o contrazioni muscolari involontarie.

Sufentanil nei neonati e nei bambini

I neonati sono particolarmente suscettibili a difficoltà respiratorie dopo somministrazione di sufentanil, come accade con altri oppioidi. Per gli infanti sono disponibili dati limitati sulla via endovenosa: il medico valuterà attentamente rischi e benefici. L’uso endovenoso non è raccomandato nel periodo neonatale a causa del rischio di sovra- o sotto-dosaggio. L’uso epidurale non è raccomandato nei bambini sotto 1 anno.

Sufentanil e doping nello sport

Per chi svolge attività sportiva: l’uso di Sufentanil senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test anti-doping, oltre a comportare seri rischi per la salute.

Sufentanil, guida e uso di macchinari

Dopo la somministrazione di Sufentanil non si devono guidare veicoli né utilizzare macchinari per le successive 24 ore. Per dosaggi ridotti o singoli può essere sufficiente un intervallo di 3-6 ore, ma in caso di dosi più elevate o infusione continua è necessario attendere 12-24 ore.

Interazioni di Sufentanil con altri medicinali

Sufentanil presenta numerose interazioni clinicamente rilevanti, alcune delle quali potenzialmente fatali. È fondamentale informare il medico riguardo a tutti i farmaci assunti, anche da banco.

Sufentanil e farmaci sedativi (avvertenza grave)

L’uso concomitante di Sufentanil e farmaci sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sonnolenza, depressione respiratoria, coma e può essere pericoloso per la vita. L’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili e con dose e durata limitate.

Sufentanil e farmaci per l’epilessia

L’uso concomitante di oppioidi e farmaci impiegati per il trattamento di epilessia, nevralgia o ansia (gabapentin e pregabalin) aumenta il rischio di sovradosaggio da oppioidi e depressione respiratoria, e può essere potenzialmente letale.

Sufentanil e antidepressivi

  • IMAO (inibitori delle monoamino ossidasi): non devono essere assunti nelle 2 settimane precedenti o in concomitanza con Sufentanil;
  • SSRI e SNRI (inibitori della ricaptazione della serotonina e della serotonina-noradrenalina): si raccomanda di non usarli in concomitanza con Sufentanil.

Altri farmaci che interagiscono con Sufentanil

  • altri antidolorifici forti (oppioidi);
  • sedativi e ansiolitici (barbiturici, tranquillanti);
  • rilassanti muscolari (vecuronio, suxametonio);
  • narcotici generali (tiopentale, etomidato, ossido d’azoto);
  • farmaci neurolettici (antipsicotici);
  • antibiotici come l’eritromicina;
  • antifungini (ketoconazolo, itraconazolo);
  • antivirali (ritonavir per HIV-AIDS).

Sufentanil in gravidanza e allattamento

Se si è in gravidanza, si sospetta o si pianifica una gravidanza, oppure si sta allattando con latte materno, è necessario consultare il medico o il farmacista prima dell’uso di Sufentanil.

Sufentanil non deve essere somministrato per via endovenosa durante il travaglio, poiché attraversa la placenta e può influenzare la respirazione del bambino. La somministrazione per via epidurale durante il parto è invece consentita.

Sufentanil passa nel latte materno: si deve decidere se interrompere l’allattamento o astenersi dalla terapia, valutando il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. L’allattamento al seno può essere ripreso 24 ore dopo l’ultima somministrazione di sufentanil.

Effetti indesiderati di Sufentanil

Come tutti i medicinali, Sufentanil può causare effetti indesiderati. Gli effetti più comuni sono sedazione, prurito, nausea e vomito. In caso di difficoltà respiratorie occorre informare immediatamente il medico.

Effetti indesiderati molto comuni di Sufentanil (>1 paziente su 10)

  • sedazione;
  • prurito.

Effetti indesiderati comuni di Sufentanil (fino a 1 paziente su 10)

  • pressione alta o pressione bassa;
  • nausea e vomito;
  • battito cardiaco veloce;
  • pallore o decolorazione della pelle;
  • colorazione bluastra della pelle nel neonato per bassi livelli di ossigeno;
  • contrazioni muscolari;
  • difficoltà a trattenere o emettere le urine;
  • febbre;
  • mal di testa;
  • capogiri;
  • contrazioni muscolari involontarie nel neonato.

Effetti indesiderati non comuni di Sufentanil (fino a 1 paziente su 100)

  • battito cardiaco irregolare;
  • diminuzione del tono muscolare nel neonato;
  • dolore lombare;
  • ipersensibilità;
  • rinite;
  • apatia, nervosismo;
  • mancanza di coordinazione muscolare;
  • contrazioni muscolari sostenute con movimenti ripetitivi;
  • riflessi iperattivi e aumento del tono muscolare;
  • capogiri e disturbi visivi;
  • reazioni allergiche cutanee;
  • sudorazione anormale, pelle secca, eruzione cutanea;
  • colpi di freddo;
  • difficoltà respiratoria, broncospasmo;
  • battito cardiaco lento;
  • tosse persistente, singhiozzo, alterazione della voce;
  • elettrocardiogramma anormale;
  • rigidità muscolare (compresa rigidità della parete toracica);
  • reazione o dolore nella sede dell’iniezione.

Effetti indesiderati con frequenza non nota di Sufentanil

  • restringimento delle pupille;
  • difficoltà a respirare e arresto respiratorio;
  • reazioni allergiche gravi (eruzione, dispnea, shock);
  • euforia incontenibile;
  • movimenti involontari, spasmi muscolari;
  • arresto del battito cardiaco;
  • spasmi dei muscoli della gola;
  • vertigini;
  • coma e convulsioni;
  • edema polmonare (acqua nei polmoni);
  • arrossamento cutaneo.

Negli effetti indesiderati nei bambini e negli adolescenti la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse sono in genere comparabili a quelli degli adulti.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Conservazione di Sufentanil

Le indicazioni per la corretta conservazione di Sufentanil sono le seguenti:

  • conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta e sul cartone (dopo “SCAD:”). La data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato;
  • non conservare a temperatura superiore a 25°C;
  • tenere le fiale nell’imballaggio esterno per proteggere il prodotto dalla luce;
  • il prodotto deve essere usato immediatamente dopo l’apertura;
  • non utilizzare se la soluzione non è limpida o priva di particelle, o se il contenitore è danneggiato.

Trattandosi di un medicinale a uso esclusivamente ospedaliero, la corretta conservazione, manipolazione e smaltimento di Sufentanil sono di esclusiva responsabilità del personale sanitario. Sufentanil è inoltre incluso nell’Allegato III-bis del DPR 309/90 come medicinale per la terapia del dolore severo.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Sufentanil

Sufentanil è un farmaco da banco?

No. Sufentanil è un medicinale di classe H, soggetto a prescrizione medica limitativa e utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile. La vendita al pubblico è vietata. È inoltre inserito nell’Allegato III-bis del DPR 309/90 come medicinale per la terapia del dolore severo.

Quanto è potente Sufentanil rispetto al fentanyl e alla morfina?

Sufentanil è un analgesico oppioide estremamente potente: è da 5 a 10 volte più potente del fentanyl e centinaia di volte più potente della morfina. Per questa ragione il suo impiego è strettamente riservato all’ambiente ospedaliero, sotto il controllo di anestesisti esperti.

Quali sono le principali differenze tra Sufentanil hameln, Piramal e Disufen?

Si tratta di tre specialità medicinali equivalenti contenenti lo stesso principio attivo (sufentanil citrato) alla stessa concentrazione (50 microgrammi/ml o 0,05 mg/ml). Le differenze riguardano principalmente l’azienda titolare dell’AIC (Hameln Pharma, Piramal Critical Care, Angelini Pharma) e il numero/dimensione delle fiale disponibili. L’efficacia clinica e le indicazioni terapeutiche sono sovrapponibili.

Cosa distingue Zalviso e Dzuveo dalle formulazioni iniettabili di Sufentanil?

Zalviso e Dzuveo sono compresse sublinguali a rilascio rapido, indicate specificamente per la gestione del dolore post-operatorio acuto da moderato a severo nei pazienti adulti. Zalviso (15 microgrammi) viene autosomministrato dal paziente tramite un dispositivo elettronico con intervallo minimo di 20 minuti tra le dosi. Dzuveo (30 microgrammi) viene invece somministrato da un operatore sanitario tramite applicatore monodose, con intervallo minimo di 1 ora tra le dosi.

Sufentanil può creare dipendenza?

Sì. Come tutti gli oppioidi, l’uso ripetuto di Sufentanil può ridurre l’efficacia del farmaco (tolleranza) e portare a dipendenza e abuso, con rischio di sovradosaggio potenzialmente letale. Per questa ragione il farmaco viene utilizzato per periodi limitati e sotto stretto controllo medico. È fondamentale informare il medico in caso di precedenti di abuso di alcol, farmaci o sostanze.

Si può guidare dopo aver ricevuto Sufentanil?

No. Dopo la somministrazione di Sufentanil non si devono guidare veicoli né utilizzare macchinari per le successive 24 ore. Per dosaggi singoli ridotti possono essere sufficienti 3-6 ore, ma per dosi più elevate o per infusione continua è necessario attendere 12-24 ore. Il farmaco causa sedazione, capogiri e alterazione dei riflessi.

Sufentanil può essere usato durante il parto?

Dipende dalla via di somministrazione. La via endovenosa è controindicata durante il travaglio perché il sufentanil attraversa la placenta e può influenzare la respirazione del neonato. La via epidurale è invece consentita per il trattamento del dolore durante il travaglio e il parto, ed è anche utilizzata per il dolore post-operatorio dopo taglio cesareo.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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