Tachicaf è un medicinale a base di paracetamolo e caffeina, indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 15 anni per il trattamento sintomatico del dolore di varia origine, come mal di testa, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori dentali, dolori mestruali e dolori post-operatori. Prodotto da Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco – A.C.R.A.F. S.p.A., Tachicaf appartiene alla classe degli analgesici e antipiretici (codice ATC N02BE51) ed è dispensato con ricetta ripetibile (RR). Questo articolo riassume le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato a gennaio 2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Tachicaf: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Tachicaf e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Tachicaf disponibili in Italia
- ▸ Controindicazioni di Tachicaf
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Tachicaf
- ▸ Interazioni di Tachicaf con altri medicinali
- ▸ Tachicaf in gravidanza e allattamento
- ▸ Posologia e modo d’uso di Tachicaf
- ▸ Sovradosaggio di Tachicaf
- ▸ Effetti indesiderati di Tachicaf
- ▸ Come conservare Tachicaf
- ▸ FAQ su Tachicaf
Che cos’è Tachicaf e a cosa serve
Tachicaf contiene due principi attivi: paracetamolo e caffeina. Il paracetamolo agisce alleviando il dolore, mentre la caffeina ne potenzia l’effetto analgesico, rendendo questa associazione particolarmente indicata per il trattamento di forme dolorose come la cefalea.
Tachicaf è utilizzato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 15 anni per il trattamento sintomatico dei dolori di ogni genere, tra cui:
- mal di testa e cefalea;
- dolori articolari, ossei e muscolari;
- mal di denti;
- dolori mestruali;
- dolori conseguenti a interventi chirurgici.
È importante rivolgersi al medico se non si avvertono miglioramenti o se la sintomatologia peggiora durante il trattamento.
Formulazioni di Tachicaf disponibili in Italia
Tachicaf è autorizzato da AIFA in un’unica forma farmaceutica (granulato effervescente per soluzione orale) commercializzata in confezioni di diverso numero di bustine. Ogni bustina contiene 1000 mg di paracetamolo e 130 mg di caffeina.
- Tachicaf 1000 mg/130 mg granulato effervescente per soluzione orale — astuccio da 10 bustine (AIC 036120018);
- Tachicaf 1000 mg/130 mg granulato effervescente per soluzione orale — astuccio da 12 bustine (AIC 036120020);
- Tachicaf 1000 mg/130 mg granulato effervescente per soluzione orale — astuccio da 16 bustine (AIC 036120032);
- Tachicaf 1000 mg/130 mg granulato effervescente per soluzione orale — astuccio da 20 bustine (AIC 036120044).
Tachicaf si presenta come granulato effervescente di colore da bianco a leggermente giallo. È possibile che non tutte le confezioni siano effettivamente commercializzate.
Controindicazioni di Tachicaf
Tachicaf non deve essere assunto nei seguenti casi:
- ipersensibilità (allergia) al paracetamolo, alla caffeina o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- soggetti di età inferiore ai 15 anni;
- grave anemia emolitica (malattia dovuta alla distruzione dei globuli rossi);
- grave insufficienza epatocellulare;
- fenilchetonuria, in quanto Tachicaf contiene aspartame (fonte di fenilalanina).
Avvertenze e precauzioni d’uso di Tachicaf
Prima di assumere Tachicaf è necessario consultare il medico o il farmacista, in particolare nei seguenti casi:
- carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi;
- malattie del fegato che riducono la funzionalità epatica (insufficienza epatica lieve/moderata, sindrome di Gilbert);
- ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale lieve/moderata);
- trattamento concomitante con altri medicinali.
Durante il trattamento con Tachicaf, è necessario informare immediatamente il medico in caso di compromissione renale grave, sepsi, malnutrizione, alcolismo cronico o assunzione contemporanea di flucloxacillina (antibiotico). In queste condizioni è stata segnalata una grave alterazione del sangue chiamata acidosi metabolica, i cui sintomi possono includere gravi difficoltà respiratorie con respirazione rapida e profonda, sonnolenza, nausea e vomito.
Uso prolungato e dosi elevate di Tachicaf
L’uso di dosi elevate o prolungate di Tachicaf può provocare disturbi al fegato (epatopatia) e alterazioni anche gravi a carico dei reni e del sangue. In tali casi, il medico monitorerà la funzionalità epatica, renale e la composizione del sangue tramite esami specifici. Il medico verificherà inoltre la presenza di sintomi legati all’eccessiva presenza di caffeina nel sangue, come ansia, agitazione e insonnia.
Bambini e adolescenti
Tachicaf non deve essere somministrato a bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni.
Tachicaf con cibi, bevande e alcol
Durante il trattamento con Tachicaf è importante evitare il consumo di dosi eccessive di caffè, tè o altre sostanze contenenti caffeina, per ridurre il rischio di sintomi da sovrastimolazione caffeinica. Tachicaf deve essere assunto con cautela e sotto stretto controllo medico in caso di abuso di alcol.
Eccipienti di Tachicaf con effetti noti
Tachicaf contiene maltitolo, sodio e aspartame. In particolare:
- Maltitolo: in caso di intolleranza ad alcuni zuccheri diagnosticata dal medico, contattare il medico prima dell’assunzione;
- Sodio: ogni bustina contiene 15 mmol (345 mg) di sodio, da considerare nei pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio;
- Aspartame: contiene una fonte di fenilalanina, può essere dannoso nei soggetti affetti da fenilchetonuria.
Guida di veicoli e uso di macchinari
Tachicaf normalmente non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, è opportuno tenere presente la possibile comparsa di vertigini.
Interazioni di Tachicaf con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali. In particolare, è necessario segnalare l’uso di:
- altri medicinali contenenti paracetamolo, per evitare il rischio di sovradosaggio;
- medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico (anticolinergici, oppioidi), poiché ritardano l’effetto di Tachicaf;
- medicinali che accelerano lo svuotamento gastrico (procinetici), che ne accelerano l’effetto;
- colestiramina, utilizzata per ridurre il colesterolo, che riduce l’effetto del paracetamolo;
- cloramfenicolo, antibiotico che può aumentare il rischio di effetti indesiderati;
- rifampicina, antibiotico;
- cimetidina, usata per il trattamento dell’ulcera gastrica;
- antiepilettici come glutetimide, fenobarbital, carbamazepina, utilizzati per trattare l’epilessia;
- zidovudina, medicinale antiretrovirale;
- anticoagulanti orali, soprattutto in trattamenti prolungati con paracetamolo ad alte dosi;
- clozapina, usata nei disturbi mentali, che può aumentare il rischio di effetti indesiderati;
- litio, in quanto Tachicaf può ridurne l’efficacia;
- flucloxacillina, antibiotico, per il rischio di acidosi metabolica grave.
Interferenze di Tachicaf con esami del sangue
La somministrazione di paracetamolo, principio attivo di Tachicaf, può interferire con la determinazione dei valori di uricemia (acido urico) e glicemia nel sangue. È importante segnalare al medico l’assunzione di Tachicaf prima di sottoporsi ad analisi.
Tachicaf in gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, è necessario chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere Tachicaf.
Se necessario, Tachicaf può essere usato in gravidanza. Si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace per il più breve tempo possibile. È importante contattare il medico se il dolore o la febbre non si riducono, o se è necessario assumere il medicinale con maggiore frequenza.
Posologia e modo d’uso di Tachicaf
Tachicaf deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi è sempre opportuno consultare il professionista sanitario.
Posologia di Tachicaf negli adulti e adolescenti oltre i 15 anni
La dose raccomandata di Tachicaf è di 1 bustina, da sciogliere in acqua, 1-2 volte al giorno. Nei casi più gravi la dose può essere aumentata fino a un massimo di 3 bustine al giorno. L’intervallo tra le diverse somministrazioni non deve essere inferiore alle quattro ore.
Sovradosaggio di Tachicaf
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Tachicaf è necessario avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.
In caso di assunzione di dosi molto elevate di paracetamolo, i sintomi che possono manifestarsi entro le prime 12-48 ore comprendono:
- mancanza o riduzione dell’appetito (anoressia);
- nausea e vomito;
- profondo decadimento delle condizioni generali;
- colorito giallastro di pelle e occhi (aumento della bilirubina);
- alterazioni dei valori di laboratorio del sangue (riduzione della protrombina, aumento delle transaminasi epatiche, della lattato deidrogenasi e della bilirubinemia);
- grave malattia del fegato con possibile insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica, encefalopatia, coma e morte.
Possono inoltre manifestarsi i seguenti effetti indesiderati legati all’eccessiva presenza di caffeina nel sangue:
- ansia, agitazione, insonnia (di solito reversibili dopo la sospensione);
- disturbi della frequenza e del ritmo cardiaco (tachicardia, aritmie cardiache);
- aumento della produzione di urina;
- disturbi gastrointestinali.
Effetti indesiderati di Tachicaf
Come tutti i medicinali, Tachicaf può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. È necessario interrompere il trattamento e contattare immediatamente il medico in caso di reazioni allergiche con:
- eruzioni cutanee con irritazioni e arrossamenti della pelle, accompagnati da prurito (orticaria);
- gonfiore della gola (edema della laringe);
- gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua o gola (angioedema);
- grave reazione allergica pericolosa per la vita (shock anafilattico).
Sono stati inoltre segnalati molto raramente casi di gravi reazioni cutanee. Gli altri effetti indesiderati possibili, per i quali non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza, includono:
Effetti sul sangue legati a Tachicaf
- riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia);
- riduzione del numero di globuli bianchi (leucopenia/agranulocitosi);
- riduzione dell’emoglobina nel sangue (anemia).
Effetti sul sistema nervoso, stomaco e fegato
- vertigini;
- disturbi gastrointestinali come vomito, diarrea e dolori addominali;
- funzionalità anomala del fegato e epatite.
Effetti sulla pelle e sui reni
- macchie rosse, lesioni bollose con distacco della pelle, vesciche, eruzioni cutanee (eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica);
- riduzione della funzionalità renale (insufficienza renale acuta);
- infiammazione dei reni (nefrite interstiziale);
- sangue nelle urine (ematuria);
- cessazione o riduzione della produzione di urine (anuria).
In pazienti affetti da una malattia grave che usano paracetamolo è stata inoltre segnalata, con frequenza non nota, l’acidosi metabolica (condizione che può rendere il sangue più acido).
Effetti legati alla caffeina contenuta in Tachicaf
Possono inoltre manifestarsi i seguenti effetti indesiderati, evitabili riducendo l’assunzione giornaliera di caffè, tè o altre sostanze contenenti caffeina:
- insonnia, irrequietezza, eccitazione;
- aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia);
- alterazione del ritmo cardiaco (aritmia).
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Tachicaf
Tachicaf deve essere conservato a temperatura inferiore a 30°C, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il medicinale non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: è opportuno chiedere al farmacista come smaltire correttamente i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.
FAQ su Tachicaf
A cosa serve Tachicaf?
Tachicaf è un medicinale a base di paracetamolo e caffeina indicato negli adulti e adolescenti oltre i 15 anni per il trattamento sintomatico dei dolori di varia origine, come mal di testa, dolori osteo-articolari e muscolari, mal di denti, dolori mestruali e dolori post-operatori. La caffeina potenzia l’effetto analgesico del paracetamolo, rendendolo particolarmente efficace nel mal di testa.
Quante bustine di Tachicaf si possono prendere al giorno?
La posologia raccomandata di Tachicaf è di 1 bustina, sciolta in acqua, 1-2 volte al giorno. Nei casi più gravi la dose può essere aumentata fino a un massimo di 3 bustine al giorno. L’intervallo tra le somministrazioni non deve essere inferiore alle quattro ore.
Tachicaf si può prendere in gravidanza?
Se necessario, Tachicaf può essere usato in gravidanza, ma solo dopo aver consultato il medico. Si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace per il più breve tempo possibile. È importante contattare il medico se il dolore o la febbre non diminuiscono o se è necessario assumere il medicinale più frequentemente.
Tachicaf serve la ricetta?
Sì, Tachicaf è un medicinale dispensato con ricetta ripetibile (RR), classe C. La ricetta ripetibile ha validità di sei mesi e può essere riutilizzata fino a dieci volte per acquistare una confezione alla volta.
Tachicaf si può dare ai bambini?
No, Tachicaf è controindicato nei soggetti di età inferiore ai 15 anni. Non deve essere somministrato a bambini e adolescenti al di sotto di questa soglia di età. Per il trattamento del dolore o della febbre nei bambini esistono formulazioni specifiche di paracetamolo da utilizzare sotto controllo del pediatra.
Quanto tempo impiega Tachicaf a fare effetto?
Trattandosi di una formulazione in granulato effervescente da sciogliere in acqua, Tachicaf viene assorbito rapidamente. Il paracetamolo raggiunge la massima concentrazione plasmatica circa 30 minuti dopo l’assunzione orale, con un’azione analgesica generalmente percepibile nell’arco di poco tempo.
Tachicaf si può prendere a stomaco vuoto?
Tachicaf in granulato effervescente può essere assunto sia a stomaco pieno sia a stomaco vuoto. Tuttavia, l’assorbimento del paracetamolo dipende dalla velocità di svuotamento gastrico, quindi l’assunzione a stomaco vuoto può favorire un effetto più rapido. È importante sciogliere completamente la bustina in acqua prima di berla.
