Tareg è un medicinale a base del principio attivo valsartan, appartenente alla classe degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II (sartani). È prodotto da Novartis Farma S.p.A. ed è indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa, nei pazienti adulti dopo un recente infarto del miocardio e nell’insufficienza cardiaca sintomatica. Le informazioni di questa pagina sono tratte direttamente dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 19/03/2019, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Tareg: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Tareg e a cosa serve
- ▸ Formulazioni di Tareg disponibili in Italia
- ▸ Quando non prendere Tareg: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Tareg
- ▸ Interazioni di Tareg con altri medicinali
- ▸ Tareg in gravidanza, allattamento, guida e macchinari
- ▸ Come prendere Tareg: posologia per ogni formulazione
- ▸ Effetti indesiderati di Tareg
- ▸ Come conservare Tareg
- ▸ FAQ su Tareg
Che cos’è Tareg e a cosa serve
Tareg contiene il principio attivo valsartan e appartiene a una classe di medicinali conosciuti come antagonisti del recettore dell’angiotensina II. Questi medicinali aiutano a controllare la pressione del sangue elevata. L’angiotensina II è una sostanza dell’organismo che causa il restringimento dei vasi sanguigni, determinando in tal modo l’aumento della pressione arteriosa. Tareg agisce bloccando l’effetto dell’angiotensina II: il risultato è che i vasi sanguigni si rilasciano e la pressione diminuisce.
Tareg è indicato per il trattamento di tre condizioni cliniche principali:
- Ipertensione arteriosa: nei pazienti adulti e nei bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 18 anni. La pressione sanguigna elevata aumenta il carico di lavoro cui sono sottoposti il cuore e le arterie. Se non trattata, può danneggiare i vasi sanguigni di cervello, cuore e reni e può condurre ad un ictus, insufficienza cardiaca o insufficienza renale.
- Recente attacco cardiaco (infarto miocardico) nei pazienti adulti: “recentemente” significa da 12 ore a 10 giorni dopo l’evento.
- Insufficienza cardiaca sintomatica nei pazienti adulti: Tareg viene usato quando gli ACE-inibitori non possono essere utilizzati, oppure in aggiunta agli ACE-inibitori quando altri medicinali per l’insufficienza cardiaca non possono essere usati.
I sintomi dell’insufficienza cardiaca comprendono respiro corto e gonfiore ai piedi e alle gambe, dovuto all’accumulo di fluidi. La condizione è causata dall’incapacità del muscolo cardiaco di pompare il sangue in modo sufficiente a fornire tutto il sangue necessario ad ogni parte del corpo. Riportare la pressione arteriosa a valori normali riduce il rischio di sviluppare queste patologie.
Formulazioni di Tareg disponibili in Italia
Tareg è commercializzato in Italia da Novartis Farma S.p.A. in tre diverse forme farmaceutiche, ognuna con dosaggi specifici per le diverse indicazioni terapeutiche.
Tareg 3 mg/ml soluzione orale
La soluzione orale è destinata principalmente al trattamento dell’ipertensione nei bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 18 anni. Si tratta di una soluzione limpida, da incolore a giallo chiaro, fornita in flacone di vetro ambrato da 180 ml contenente 160 ml di soluzione, con capsula di chiusura a vite a prova di bambino. La confezione include un kit con adattatore a pressione, siringa dosatrice da 5 ml e bicchiere dosatore da 30 ml.
Ciascun millilitro di soluzione contiene 3 mg di valsartan. Gli altri componenti sono: saccarosio, metile paraidrossibenzoato (E218), potassio sorbato, polossamero (188), acido citrico anidro, sodio citrato, aroma artificiale al gusto di mirtillo, glicole propilenico (E1520), sodio idrossido, acido cloridrico e acqua purificata.
Tareg compresse rivestite con film
Le compresse rivestite con film sono disponibili in quattro dosaggi:
- Tareg 40 mg: compresse gialle, ovaloidi, con linea di incisione e impronte “D/O” e “NVR”. La compressa può essere divisa in due metà uguali.
- Tareg 80 mg: compresse rosso chiaro, rotonde, con impronte “D/V” e “NVR”. La linea di incisione facilita la rottura ma non divide in dosi uguali.
- Tareg 160 mg: compresse grigio-arancio, ovaloidi, con impronte “DX/DX” e “NVR”.
- Tareg 320 mg: compresse grigio-viola, ovaloidi con bordi smussati, con impronte “DC” e “NVR”.
Gli eccipienti delle compresse comprendono cellulosa microcristallina, crospovidone tipo A, silice colloidale anidra e magnesio stearato. Il rivestimento contiene ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol 8000 e ossidi di ferro (E172) come coloranti. Le compresse sono disponibili in blister da 7, 14, 28, 30, 56, 90 o 98 unità.
Tareg capsule rigide
Le capsule rigide sono disponibili in due dosaggi: Tareg 80 mg e Tareg 160 mg. Gli eccipienti includono cellulosa microcristallina, povidone, sodio laurilsolfato, crospovidone tipo A e magnesio stearato. L’involucro della capsula contiene gelatina, titanio diossido (E171) e ossidi di ferro (E172).
Quando non prendere Tareg: controindicazioni
L’assunzione di Tareg è controindicata nelle seguenti situazioni:
- in caso di allergia (ipersensibilità) al valsartan o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- se si soffre di una grave malattia del fegato;
- in gravidanza da più di tre mesi (è preferibile evitare l’assunzione anche nella fase iniziale della gravidanza);
- se si soffre di diabete o la funzione renale è compromessa, in caso di trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue contenente aliskiren.
In presenza di una qualsiasi delle condizioni precedenti, è necessario rivolgersi al medico e non assumere Tareg. La controindicazione si applica a tutte le formulazioni del medicinale (soluzione orale, compresse e capsule).
Avvertenze e precauzioni d’uso di Tareg
Prima di iniziare il trattamento con Tareg è fondamentale informare il medico in presenza delle seguenti condizioni:
- malattie del fegato;
- malattie renali gravi o terapia dialitica in corso;
- restringimento dell’arteria renale;
- recente trapianto renale;
- gravi problemi cardiaci diversi dall’insufficienza cardiaca o dall’attacco cardiaco;
- precedenti episodi di gonfiore della lingua e del viso causati da angioedema durante l’assunzione di altri medicinali (compresi gli ACE inibitori);
- assunzione di farmaci che aumentano i livelli di potassio nel sangue (integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio, farmaci risparmiatori di potassio, eparina);
- aldosteronismo, condizione in cui le ghiandole surrenali producono troppo ormone aldosterone;
- perdita di liquidi (disidratazione) provocata da diarrea, vomito o diuretici in dosi elevate;
- trattamento concomitante con ACE inibitori (enalapril, lisinopril, ramipril) o aliskiren, in particolare se si soffre di problemi renali correlati al diabete.
In caso di insufficienza cardiaca, non è raccomandata la tripla associazione di Tareg con ACE inibitori e altri medicinali come antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (MRA, ad esempio spironolattone, eplerenone) o betabloccanti (ad esempio metoprololo). Durante la terapia, il medico può controllare la funzionalità renale, la pressione del sangue e la quantità di elettroliti (incluso il potassio) a intervalli regolari.
Segnalazione immediata di angioedema
Se durante l’assunzione di Tareg compaiono sintomi di angioedema (gonfiore di viso, labbra, lingua o faringe, difficoltà a respirare o deglutire, orticaria, prurito) è necessario interrompere immediatamente il trattamento e contattare il medico. Tareg non dovrà più essere assunto in futuro.
Avvertenze specifiche per la soluzione orale
La soluzione orale Tareg 3 mg/ml contiene tre eccipienti che richiedono particolare attenzione:
- Saccarosio: 0,3 g per millilitro. Va considerato in caso di diabete mellito o intolleranza ad alcuni zuccheri. La quantità di zucchero presente può essere dannosa per i denti.
- Metile paraidrossibenzoato (E218): può causare reazioni allergiche anche dopo qualche tempo dall’assunzione, con sintomi come eruzione cutanea, prurito, orticaria.
- Polossamero (188): può rendere le feci molli.
Interazioni di Tareg con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista riguardo a qualsiasi altro medicinale assunto, anche senza prescrizione medica. L’effetto del trattamento con Tareg può essere influenzato dalla concomitante assunzione di altri farmaci, e in alcuni casi può essere necessario modificare la dose o sospendere uno dei medicinali. Le interazioni più rilevanti riguardano:
- Altri antiipertensivi: in particolare diuretici (che aumentano l’eliminazione dei liquidi), ACE inibitori (enalapril, lisinopril) o aliskiren. La combinazione richiede monitoraggio specifico.
- Farmaci che aumentano il potassio: integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio, farmaci risparmiatori di potassio ed eparina.
- FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei): possono ridurre l’effetto antiipertensivo di Tareg.
- Antibiotici del gruppo della rifampicina, ciclosporina (immunosoppressore usato dopo trapianti) e ritonavir (antiretrovirale per HIV/AIDS): possono aumentare l’effetto di Tareg.
- Litio: medicinale utilizzato nel trattamento di alcune malattie psichiatriche.
Nei pazienti in trattamento dopo un attacco cardiaco non è raccomandata l’associazione con ACE inibitori. Nei pazienti con insufficienza cardiaca non è raccomandata la tripla associazione con ACE inibitori e antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi o betabloccanti.
Tareg in gravidanza, allattamento, guida e macchinari
Uso di Tareg durante la gravidanza
Tareg non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere assunto dopo il terzo mese di gravidanza, poiché può causare gravi danni al bambino se preso in tale periodo. È necessario informare il medico se si pensa di essere in stato di gravidanza o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza. Di norma, il medico consiglierà di interrompere l’assunzione di Tareg prima di iniziare la gravidanza o non appena si saprà di essere incinta, sostituendolo con un altro medicinale.
Uso di Tareg durante l’allattamento
Tareg non è raccomandato per le donne che stanno allattando. Il medico può scegliere un altro trattamento, specialmente se il bambino è appena nato o è nato prematuro. È importante informare il medico prima di iniziare l’allattamento al seno.
Tareg, guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Prima di guidare un veicolo, utilizzare macchinari o svolgere altre attività che richiedono concentrazione, è bene conoscere la propria reazione individuale a Tareg. Come molti altri medicinali usati nel trattamento dell’ipertensione, Tareg può in rari casi causare capogiri e influenzare la capacità di concentrazione.
Come prendere Tareg: posologia per ogni formulazione
Tareg deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Il dosaggio varia in base all’indicazione terapeutica, all’età del paziente e, nei bambini, al peso corporeo. Tareg può essere preso con o senza cibo, sempre approssimativamente alla stessa ora ogni giorno. Le compresse e le capsule devono essere deglutite con un bicchiere d’acqua.
Posologia di Tareg per l’ipertensione negli adulti
La dose raccomandata è di 80 mg una volta al giorno. In alcuni casi il medico può prescrivere dosi superiori (160 mg o 320 mg) oppure associare Tareg ad altri medicinali, come un diuretico.
Posologia di Tareg per l’ipertensione in bambini e adolescenti (6-18 anni)
Il dosaggio dipende dal peso corporeo del paziente:
- Pazienti con peso inferiore a 35 kg: 40 mg di valsartan una volta al giorno (con la soluzione orale corrispondono a 20 mg, ovvero 7 ml).
- Pazienti con peso pari o superiore a 35 kg: 80 mg di valsartan una volta al giorno (con la soluzione orale corrispondono a 40 mg, ovvero 13 ml).
In alcuni casi il medico può aumentare la dose fino ad un massimo di 160 mg, e nei pazienti più grandi fino a 320 mg al giorno. Per la soluzione orale, la dose può arrivare fino a 40 mg (13 ml) sotto i 35 kg di peso e fino a 80 mg (27 ml) sopra i 35 kg.
Posologia di Tareg dopo un attacco cardiaco recente
Il trattamento si inizia generalmente appena possibile dopo 12 ore dall’attacco cardiaco, di solito con una dose bassa di 20 mg due volte al giorno (la dose da 20 mg si ottiene dividendo la compressa da 40 mg). Il medico aumenterà gradualmente la dose nell’arco di parecchie settimane, fino ad un massimo di 160 mg due volte al giorno. La dose finale dipende dalla tolleranza individuale.
Posologia di Tareg per l’insufficienza cardiaca
Si inizia generalmente con 40 mg due volte al giorno. Il medico aumenterà gradualmente la dose nell’arco di parecchie settimane, fino ad un massimo di 160 mg due volte al giorno. La dose finale dipende dalla tolleranza individuale del paziente. Tareg può essere somministrato insieme ad altri trattamenti per l’insufficienza cardiaca.
Sovradosaggio o dimenticanza di una dose di Tareg
In caso di forti capogiri o svenimenti, è necessario contattare immediatamente il medico e distendersi. Se si è inavvertitamente assunta una dose eccessiva, rivolgersi al medico, al farmacista o all’ospedale. Se si dimentica di prendere una dose, va assunta appena ce se ne ricorda; tuttavia, se è quasi l’ora della dose successiva, si salta la dose dimenticata. Non assumere mai una dose doppia per compensare quella dimenticata. L’interruzione del trattamento può causare il peggioramento della malattia: non sospendere l’uso del medicinale senza indicazione del medico.
Effetti indesiderati di Tareg
Come tutti i medicinali, Tareg può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni effetti possono essere gravi e richiedono immediato intervento medico, in particolare i sintomi di angioedema (gonfiore di viso, labbra, lingua o faringe; difficoltà a respirare o deglutire; orticaria, prurito): in tali casi è necessario interrompere immediatamente l’assunzione e contattare il medico.
Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)
- Capogiri;
- Pressione arteriosa bassa, accompagnata o meno da sintomi quali capogiri e svenimento quando ci si alza;
- Riduzione dei valori dei test di funzionalità renale (segno di disfunzione renale).
Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)
- Angioedema (vedere sopra);
- Perdita improvvisa di conoscenza (sincope);
- Sensazione di capogiro (vertigini);
- Funzionalità renale fortemente ridotta (segno di insufficienza renale acuta);
- Crampi muscolari, ritmo cardiaco anomalo (segni di livelli elevati di potassio nel sangue);
- Respiro corto, difficoltà respiratoria in posizione distesa, gonfiore dei piedi o delle gambe (segni di insufficienza cardiaca);
- Mal di testa;
- Tosse persistente;
- Dolore addominale;
- Nausea;
- Diarrea;
- Stanchezza e debolezza.
Effetti indesiderati con frequenza non nota
- Formazione di vescicole sulla pelle (dermatite bollosa);
- Reazioni allergiche con eruzioni cutanee, prurito, orticaria, sintomi febbrili, articolazioni gonfie e dolorose, dolore muscolare, gonfiore dei linfonodi e/o sintomi simil-influenzali (malattia da siero);
- Papule rosse, febbre, prurito (segni di vasculite, infiammazione dei vasi sanguigni);
- Sanguinamento o formazione di lividi più frequenti del solito (trombocitopenia);
- Dolore muscolare (mialgia);
- Mal di gola o ulcere nella bocca dovute ad infezioni (sintomi di neutropenia, carenza di globuli bianchi);
- Diminuzione dei livelli di emoglobina e degli eritrociti, che nei casi gravi può condurre ad anemia;
- Aumento dei livelli di potassio nel sangue;
- Aumentati valori della funzionalità epatica e della bilirubina nel sangue (possibile segno di danno al fegato e ittero);
- Aumentati livelli di azotemia e creatinina sierica (possibile anomalia della funzionalità renale);
- Bassi livelli di sodio nel sangue (possibili sintomi: stanchezza, confusione mentale, contrazioni muscolari, convulsioni nei casi gravi).
La frequenza di alcuni effetti indesiderati può variare in base alla condizione trattata. Ad esempio, capogiri e diminuzione della funzionalità epatica sono stati osservati meno frequentemente nei pazienti adulti trattati per ipertensione rispetto a quelli trattati per insufficienza cardiaca o dopo un recente attacco cardiaco. Nei bambini e negli adolescenti gli effetti indesiderati sono simili a quelli osservati negli adulti.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Tareg
Tareg deve essere conservato seguendo specifiche indicazioni che variano lievemente in base alla formulazione:
- Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola (la data si riferisce all’ultimo giorno di quel mese);
- Non conservare a temperatura superiore ai 30°C;
- Per le compresse e le capsule: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità (e dal calore per le capsule);
- Per la soluzione orale: una volta aperto, il flacone può essere conservato fino a 3 mesi a temperatura inferiore ai 30°C;
- Non utilizzare il medicinale se la confezione appare danneggiata o mostra segni di manomissione.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Per il corretto smaltimento, chiedere consiglio al farmacista: questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
FAQ su Tareg
A cosa serve Tareg?
Tareg è un farmaco a base di valsartan utilizzato per tre indicazioni terapeutiche: trattamento dell’ipertensione arteriosa (negli adulti e nei bambini/adolescenti dai 6 ai 18 anni), trattamento dei pazienti adulti che hanno recentemente subito un attacco cardiaco (da 12 ore a 10 giorni dopo l’evento) e trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica negli adulti.
Tareg si può prendere a stomaco vuoto?
Sì, Tareg può essere assunto sia con cibo che a stomaco vuoto, indipendentemente dai pasti. È importante prenderlo approssimativamente alla stessa ora ogni giorno per mantenere livelli plasmatici stabili. Le compresse e le capsule devono essere deglutite con un bicchiere d’acqua.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Tareg?
Gli effetti indesiderati comuni di Tareg (che possono interessare fino a 1 persona su 10) includono capogiri, pressione arteriosa bassa accompagnata o meno da capogiri e svenimento al cambio di posizione, e ridotti valori dei test di funzionalità renale. Effetti meno comuni comprendono mal di testa, tosse, dolore addominale, nausea, diarrea, stanchezza e debolezza.
Tareg si può assumere in gravidanza?
No, Tareg non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve assolutamente essere assunto dopo il terzo mese di gravidanza, poiché può causare gravi danni al bambino. Le donne in stato di gravidanza o che pianificano una gravidanza devono informare il medico, che sostituirà Tareg con un altro medicinale appropriato. Il farmaco è controindicato anche in fase iniziale di gravidanza.
Si può interrompere Tareg da soli?
No, Tareg non deve mai essere interrotto autonomamente. L’interruzione del trattamento può causare il peggioramento della malattia, in particolare il rialzo della pressione arteriosa o l’aggravamento dell’insufficienza cardiaca. Anche quando si sente bene, è importante mantenere regolari appuntamenti con il medico e proseguire la terapia secondo prescrizione.
Cosa fare se si dimentica una dose di Tareg?
Se si dimentica di prendere una dose di Tareg, va assunta appena ce se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi l’ora della dose successiva, è meglio saltare la dose dimenticata e proseguire con la posologia abituale. Non assumere mai una dose doppia per compensare quella dimenticata, perché potrebbe causare un eccessivo abbassamento della pressione.
Tareg e ACE inibitori si possono assumere insieme?
L’associazione di Tareg con ACE inibitori (come enalapril, lisinopril, ramipril) richiede particolare cautela e generalmente non è raccomandata. Nei pazienti dopo un attacco cardiaco l’associazione con ACE inibitori non è raccomandata, e nell’insufficienza cardiaca non è raccomandata la tripla associazione con ACE inibitori e antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi o betabloccanti. La decisione spetta sempre al medico.
