Temodal è un medicinale antitumorale a base di temozolomide, agente alchilante utilizzato nel trattamento di forme specifiche di tumore al cervello come il glioblastoma multiforme e l’astrocitoma anaplastico. È disponibile sia in capsule rigide per via orale, in sei diversi dosaggi, sia in polvere per soluzione per infusione endovenosa per uso ospedaliero. In questa guida completa trovi tutte le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 17/02/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Temodal: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Temodal e a cosa serve
- ▸ Composizione e formulazioni di Temodal
- ▸ Quando non deve essere usato Temodal
- ▸ Avvertenze e precauzioni nell’uso di Temodal
- ▸ Interazioni di Temodal con altri medicinali
- ▸ Temodal in gravidanza, allattamento e fertilità
- ▸ Effetti di Temodal su guida e uso di macchinari
- ▸ Come prendere Temodal: posologia
- ▸ Possibili effetti indesiderati di Temodal
- ▸ Come conservare Temodal
- ▸ FAQ su Temodal
Che cos’è Temodal e a cosa serve
Temodal contiene il principio attivo temozolomide, un agente antitumorale che appartiene alla classe degli agenti alchilanti. Il medicinale agisce interferendo con la replicazione del DNA delle cellule tumorali, ostacolandone la crescita e la moltiplicazione.
Temodal è indicato per il trattamento di forme specifiche di tumore al cervello, in particolare:
- negli adulti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi: in questa indicazione, Temodal viene utilizzato inizialmente in associazione alla radioterapia (fase di trattamento concomitante) e successivamente da solo (fase di trattamento in monoterapia);
- nei bambini di età uguale o superiore a 3 anni e nei pazienti adulti con glioma maligno (come glioblastoma multiforme o astrocitoma anaplastico) che manifesti ricaduta o progressione dopo la terapia standard.
Il medicinale rappresenta uno dei trattamenti standard per i tumori cerebrali maligni e deve essere prescritto esclusivamente da medici esperti nel trattamento oncologico dei tumori cerebrali.
Composizione e formulazioni di Temodal
Il principio attivo di tutte le formulazioni di Temodal è la temozolomide. Il medicinale è disponibile in due forme farmaceutiche distinte: capsule rigide per uso orale e polvere per soluzione per infusione endovenosa, quest’ultima destinata all’uso ospedaliero.
Capsule rigide: dosaggi disponibili
Temodal in capsule rigide è disponibile in sei diversi dosaggi, ciascuno identificato da un colore specifico della testa della capsula per ridurre il rischio di errori nell’assunzione:
- Temodal 5 mg capsule rigide: ogni capsula contiene 5 mg di temozolomide. Corpo bianco opaco, testa verde opaca;
- Temodal 20 mg capsule rigide: ogni capsula contiene 20 mg di temozolomide. Corpo bianco opaco, testa gialla opaca;
- Temodal 100 mg capsule rigide: ogni capsula contiene 100 mg di temozolomide. Corpo bianco opaco, testa rosa opaca;
- Temodal 140 mg capsule rigide: ogni capsula contiene 140 mg di temozolomide. Corpo bianco opaco, testa blu;
- Temodal 180 mg capsule rigide: ogni capsula contiene 180 mg di temozolomide. Corpo bianco opaco, testa arancione opaca;
- Temodal 250 mg capsule rigide: ogni capsula contiene 250 mg di temozolomide. Corpo e testa bianca opaca.
Tutte le capsule rigide sono stampate con inchiostro nero e riportano sulla testa la scritta “TEMODAL”, mentre sul corpo sono indicati il dosaggio in mg, il logo Schering-Plough e due righe.
Gli eccipienti delle capsule includono: lattosio anidro, silice colloidale anidra, sodio amido glicolato tipo A, acido tartarico e acido stearico. La testa della capsula contiene gelatina, titanio diossido (E 171), sodio laurilsolfato e coloranti specifici per ogni dosaggio. L’inchiostro di stampa è composto da gomma lacca, glicole propilenico (E 1520), acqua purificata, ammonio idrossido, potassio idrossido e ferro ossido nero (E 172).
Le capsule rigide sono disponibili in scatole contenenti 5 o 20 capsule, individualmente sigillate in bustine.
Polvere per soluzione per infusione di Temodal
Temodal 2,5 mg/ml polvere per soluzione per infusione è una formulazione per uso endovenoso destinata all’ambito ospedaliero. Ogni flaconcino contiene 100 mg di temozolomide; dopo ricostituzione, ogni ml di soluzione per infusione contiene 2,5 mg di temozolomide.
Gli eccipienti di questa formulazione sono: mannitolo (E 421), treonina, polisorbato 80, sodio citrato (per la regolazione del pH) e acido cloridrico concentrato (per la regolazione del pH). Ogni flaconcino contiene 55,2 mg di sodio, equivalente al 2,8% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata con la dieta di un adulto.
La polvere per soluzione per infusione è una polvere bianca contenuta in un flaconcino di vetro con tappo di gomma butilica e sigillo di alluminio con cappuccio flip-off. Ogni confezione contiene 1 flaconcino di temozolomide 100 mg.
Quando non deve essere usato Temodal
Temodal non deve essere assunto nei seguenti casi:
- se il paziente è allergico alla temozolomide o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- se il paziente ha avuto una precedente reazione allergica alla dacarbazina (un medicinale antitumorale chiamato a volte DTIC). I segni di reazione allergica includono sensazione di prurito, mancanza di fiato o sibilo, gonfiore della faccia, delle labbra, della lingua o della gola;
- se il numero di alcuni tipi di cellule del sangue è gravemente ridotto (mielosoppressione), come il numero dei globuli bianchi e delle piastrine. Queste cellule del sangue sono importanti per combattere le infezioni e per una corretta coagulazione del sangue.
Prima di iniziare il trattamento, il medico prescriverà esami del sangue per verificare che il numero delle cellule ematiche sia sufficiente.
Avvertenze e precauzioni nell’uso di Temodal
Prima di iniziare la terapia con Temodal è fondamentale informare il medico, il farmacista o l’infermiere riguardo alle proprie condizioni di salute. Esistono diverse situazioni che richiedono particolare attenzione e monitoraggio durante il trattamento.
Polmonite da Pneumocystis jirovecii (PCP)
Il paziente deve essere attentamente tenuto sotto osservazione per lo sviluppo di una grave forma di infezione del torace detta polmonite da Pneumocystis jirovecii (PCP). Se il paziente ha una prima diagnosi di glioblastoma multiforme, può ricevere Temodal per 42 giorni in associazione a radioterapia: in questo caso il medico prescriverà anche medicinali per prevenire questo tipo di polmonite.
Riattivazione dell’epatite B
Se il paziente ha mai avuto o potrebbe avere attualmente in corso un’infezione da epatite B, deve informarne il medico. Temodal potrebbe causare una riattivazione dell’epatite B, che in alcuni casi può essere fatale. Prima di iniziare il trattamento i pazienti saranno controllati per verificare la presenza di segni di infezione.
Alterazioni delle cellule del sangue
Se il paziente ha un basso numero di globuli rossi (anemia), di globuli bianchi o di piastrine, oppure problemi di coagulazione prima dell’inizio del trattamento, il medico potrà decidere di ridurre la dose, interrompere o cambiare il trattamento. Campioni di sangue verranno analizzati frequentemente durante la terapia per controllare gli effetti del medicinale sulle cellule ematiche. Esiste inoltre un basso rischio di sviluppare altre alterazioni delle cellule del sangue, compresa la leucemia.
Nausea, vomito e altre precauzioni
La nausea e il vomito sono effetti indesiderati molto comuni di Temodal: il medico può prescrivere un anti-emetico per prevenire il vomito. In caso di vomito frequente prima o durante il trattamento, è opportuno chiedere al medico il momento più appropriato per assumere Temodal. Se si verifica vomito dopo l’assunzione di una dose, non bisogna assumerne una seconda nello stesso giorno.
Altre precauzioni importanti riguardano:
- Febbre o sintomi di infezione: in caso di febbre o sintomi infettivi, contattare immediatamente il medico;
- Età superiore a 70 anni: i pazienti anziani possono avere una maggiore predisposizione alle infezioni, ai lividi o al sanguinamento;
- Problemi a fegato o reni: in presenza di disfunzioni epatiche o renali, la dose di Temodal potrebbe dover essere aggiustata.
Bambini e adolescenti
Temodal non deve essere somministrato a bambini di età inferiore a 3 anni perché in questa fascia d’età non sono stati condotti studi specifici. Sono inoltre disponibili informazioni limitate sull’uso del medicinale in pazienti di età superiore a 3 anni.
Eccipienti di Temodal capsule: lattosio
Le capsule di Temodal contengono lattosio (un tipo di zucchero). Se il medico ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, è necessario contattarlo prima di assumere il medicinale. Le capsule contengono inoltre meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, e sono quindi essenzialmente “senza sodio”.
Interazioni di Temodal con altri medicinali
È importante informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o potrebbero essere assunti altri medicinali, compresi quelli ottenuti senza prescrizione medica e i prodotti a base di erbe o integratori.
Anche se nel foglietto illustrativo non vengono indicate interazioni specifiche assolute, è fondamentale che il medico abbia un quadro completo della terapia farmacologica del paziente per poter valutare eventuali aggiustamenti di dose o monitoraggi aggiuntivi necessari durante il trattamento con Temodal.
Temodal in gravidanza, allattamento e fertilità
Le pazienti in gravidanza, che sospettano una gravidanza o stanno pianificando una gravidanza devono chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere Temodal. Il medicinale non deve essere somministrato in gravidanza a meno che non sia chiaramente indicato dal medico, a causa del potenziale rischio per il feto.
Le pazienti di sesso femminile in età fertile devono adottare precauzioni contraccettive efficaci durante il trattamento con Temodal e per almeno 6 mesi dopo il completamento della terapia. L’allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento con Temodal.
Fertilità maschile e Temodal
Temodal può causare infertilità permanente. I pazienti maschi devono usare un efficace metodo contraccettivo e non cercare di avere un figlio per almeno 3 mesi dopo l’interruzione del trattamento. Si raccomanda inoltre di informarsi sulla conservazione dello sperma prima dell’inizio della terapia.
Effetti di Temodal su guida e uso di macchinari
Temodal può causare stanchezza o sonnolenza. In tal caso il paziente non deve guidare veicoli, utilizzare strumenti, macchinari o biciclette finché non si sono valutati gli effetti che il medicinale ha su di lui. È sempre opportuno valutare le proprie reazioni individuali al farmaco prima di intraprendere attività che richiedano vigilanza e coordinazione.
Come prendere Temodal: posologia
Temodal deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. La dose viene determinata dal medico in base alla taglia del paziente (altezza e peso) e, in caso di tumore ricorrente, in base all’eventuale precedente trattamento chemioterapico. Possono essere prescritti altri medicinali (anti-emetici) prima e/o dopo Temodal per prevenire o controllare nausea e vomito.
Pazienti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi
Per i pazienti con prima diagnosi di glioblastoma multiforme, il trattamento avviene in due fasi distinte: inizialmente Temodal è associato a radioterapia (fase concomitante), in seguito Temodal è somministrato da solo (fase in monoterapia).
Fase concomitante: il medico inizia Temodal a una dose di 75 mg/m² al giorno per 42 giorni (fino ad un massimo di 49 giorni) in associazione con radioterapia. L’assunzione può essere ritardata o interrotta in base al numero delle cellule del sangue e alla tolleranza individuale al medicinale. Una volta completata la radioterapia, il trattamento si interrompe per 4 settimane per consentire all’organismo di recuperare.
Fase in monoterapia: prevede fino a 6 cicli di trattamento, ciascuno della durata di 28 giorni. Il paziente assume Temodal una volta al giorno per i primi 5 giorni di ciascun ciclo, seguiti da 23 giorni senza Temodal. La prima dose è di 150 mg/m² e la dose può essere aggiustata, ritardata o interrotta in base alla conta ematica e alla tollerabilità.
Pazienti con gliomi maligni recidivanti o in progressione
Nei pazienti con tumori ripresentatisi o peggiorati (gliomi maligni come glioblastoma multiforme o astrocitoma anaplastico) trattati con solo Temodal, un ciclo di trattamento dura 28 giorni. Il paziente prende Temodal da solo una volta al giorno per i primi 5 giorni, con dose dipendente da eventuali trattamenti chemioterapici precedenti.
- Pazienti non precedentemente trattati con chemioterapia: la prima dose di Temodal è di 200 mg/m² una volta al giorno per i primi 5 giorni;
- Pazienti già trattati con chemioterapia: la prima dose è di 150 mg/m² una volta al giorno per i primi 5 giorni.
Per i successivi 23 giorni il paziente non riceverà Temodal, completando così il ciclo di 28 giorni. Prima di ogni nuovo ciclo verranno effettuati esami del sangue per verificare se la dose deve essere modificata.
Come assumere Temodal capsule
La dose prescritta deve essere assunta una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. Le capsule vanno assunte a stomaco vuoto, ad esempio almeno un’ora prima di fare colazione. Le capsule devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua: non aprirle, schiacciarle o masticarle.
Se la capsula è danneggiata, evitare il contatto della polvere con pelle, occhi o naso. In caso di contatto accidentale, risciacquare con acqua l’area interessata. A seconda della dose prescritta, potrebbe essere necessario assumere più di una capsula contemporaneamente, eventualmente con dosaggi diversi: il colore della testa della capsula è diverso per ogni dosaggio per evitare confusioni.
Somministrazione di Temodal per infusione
Temodal 2,5 mg/ml polvere per soluzione per infusione viene somministrato dal medico per via endovenosa goccia a goccia in circa 90 minuti. Non è possibile utilizzare nessun altro sito di infusione se non una vena. La soluzione ricostituita deve essere usata entro 14 ore, incluso il tempo di infusione, e non deve essere mescolata con altri medicinali. È compatibile con sodio cloruro 0,9% iniettabile, ma incompatibile con soluzioni di destrosio.
Sovradosaggio e dose dimenticata
In caso di assunzione accidentale di un numero di capsule superiore a quanto prescritto, contattare immediatamente il medico, il farmacista o l’infermiere. Per la formulazione per infusione, il sovradosaggio è improbabile poiché la somministrazione avviene da parte di un professionista sanitario.
Se si dimentica una dose, prenderla appena possibile nel corso dello stesso giorno. Se è trascorso un intero giorno, contattare il medico. Non assumere una dose doppia per compensare la dose dimenticata, a meno che non sia stato indicato dal medico.
Possibili effetti indesiderati di Temodal
Come tutti i medicinali, Temodal può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Contattare immediatamente il medico nel caso si manifestino: una grave reazione allergica (orticaria, respiro affannoso o altra difficoltà respiratoria), emorragia incontrollata, crisi convulsive, febbre, brividi o un grave mal di testa che non passa.
Il trattamento con Temodal può causare una riduzione di alcuni tipi di cellule nel sangue, con possibile aumento di lividi o sanguinamenti, anemia, febbre e ridotta resistenza alle infezioni. La riduzione del numero di cellule ematiche è normalmente di breve durata, ma in alcuni casi può essere prolungata e portare a una forma molto grave di anemia (anemia aplastica).
Effetti indesiderati molto comuni
Possono interessare più di 1 persona su 10:
- perdita di appetito, difficoltà a parlare, mal di testa;
- vomito, nausea, diarrea, stitichezza;
- eruzione cutanea, perdita dei capelli;
- stanchezza.
Effetti indesiderati comuni
Possono interessare fino a 1 persona su 10:
- infezioni, infezioni della bocca, bronchite, polmonite, infiammazione delle cavità nasali;
- riduzione del numero di cellule del sangue (neutropenia, linfopenia, trombocitopenia);
- reazione allergica, aumento di zuccheri nel sangue;
- perdita di memoria, depressione, ansia, confusione, insonnia;
- disturbi di coordinazione, problemi di equilibrio, difficoltà di concentrazione, alterazione dello stato mentale;
- vertigini, disturbo dei sensi, sensazione di formicolio, tremore, alterazione del gusto;
- perdita parziale della vista, visione anormale, visione doppia, dolore agli occhi;
- sordità, ronzii nelle orecchie, mal d’orecchio;
- coaguli di sangue nel polmone o nelle gambe, ipertensione arteriosa;
- respiro corto, tosse;
- dolori di stomaco o addominali, disturbi di stomaco, bruciori di stomaco, difficoltà a deglutire;
- pelle secca, prurito;
- danno muscolare, debolezza muscolare, dolori e fitte muscolari;
- dolore alle giunture, mal di schiena;
- urinare frequentemente, difficoltà a trattenere le urine;
- febbre, sintomi influenzali, dolore, senso di malessere, raffreddore o influenza;
- ritenzione di liquidi, gambe gonfie;
- aumento degli enzimi del fegato, perdita di peso o aumento di peso;
- lesione da radiazioni.
Effetti indesiderati non comuni
Possono interessare fino a 1 persona su 100:
- infezioni cerebrali (meningoencefalite erpetica) inclusi casi che hanno provocato la morte;
- infezioni di ferita, infezioni nuove o riattivate da citomegalovirus, infezioni causate dal virus dell’epatite B riattivato;
- tumori secondari, inclusa leucemia;
- riduzione del numero di cellule del sangue (pancitopenia, anemia, leucopenia);
- macchie rosse sottocutanee;
- diabete insipido (con aumento dell’escrezione di urina e sensazione di sete), basso livello di potassio nel sangue;
- alterazioni dell’umore, allucinazioni;
- paralisi parziale, cambiamento nella percezione degli odori;
- disturbi dell’udito, infezione dell’orecchio medio;
- palpitazioni, vampate di calore;
- gonfiore di stomaco, difficoltà a controllare i movimenti intestinali, emorroidi, bocca secca;
- epatite e danno al fegato (inclusa insufficienza epatica fatale), colestasi, aumento della bilirubina;
- vescicole sul corpo o in bocca, esfoliazione della cute, eruzione cutanea, arrossamento doloroso della pelle, grave eruzione cutanea con gonfiore;
- aumentata sensibilità della pelle alla luce solare, orticaria, aumento della sudorazione, cambiamento nella colorazione della pelle;
- difficoltà a urinare;
- sanguinamento vaginale, irritazione vaginale, cicli mestruali assenti o abbondanti, dolore al seno, impotenza sessuale;
- brividi, gonfiore del viso, scolorimento della lingua, sete, disturbi dentali;
- secchezza degli occhi.
Effetti indesiderati specifici della formulazione per infusione
In aggiunta agli effetti indesiderati elencati, con l’uso di Temodal polvere per soluzione per infusione possono verificarsi anche: dolore, irritazione, prurito, calore, gonfiore o arrossamento al sito di iniezione, oltre a lividi (ematoma).
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Temodal
Conservare Temodal fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, preferibilmente in un armadietto chiuso a chiave: l’ingestione accidentale può causare la morte nei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla bustina e sulla scatola; la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Temodal capsule: non conservare a temperatura superiore a 30°C. Informare il farmacista in caso di cambiamenti nell’aspetto delle capsule.
Temodal polvere per soluzione per infusione: conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Una volta che il medicinale è preparato per l’infusione (ricostituito), la soluzione può essere conservata a temperatura ambiente (25°C) fino a 14 ore, incluso il tempo di infusione. La soluzione ricostituita non deve essere utilizzata se si osserva scolorimento o particelle estranee.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non utilizzati: questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
FAQ su Temodal
A cosa serve Temodal?
Temodal è un medicinale antitumorale a base di temozolomide utilizzato per il trattamento di forme specifiche di tumore al cervello. È indicato negli adulti con glioblastoma multiforme di prima diagnosi (in associazione alla radioterapia e poi in monoterapia) e nei bambini di età uguale o superiore a 3 anni e nei pazienti adulti con glioma maligno (come glioblastoma multiforme o astrocitoma anaplastico) che manifesti ricaduta o progressione dopo la terapia standard.
Quante formulazioni di Temodal esistono?
Temodal è disponibile in due forme farmaceutiche. Le capsule rigide per uso orale sono disponibili in sei dosaggi (5 mg, 20 mg, 100 mg, 140 mg, 180 mg e 250 mg), ciascuno identificato da un colore specifico della testa della capsula. Esiste inoltre una formulazione in polvere per soluzione per infusione (Temodal 2,5 mg/ml) destinata all’uso ospedaliero per somministrazione endovenosa.
Come si assumono le capsule di Temodal?
Le capsule di Temodal devono essere assunte una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora, a stomaco vuoto (almeno un’ora prima di colazione). Vanno ingerite intere con un bicchiere d’acqua, senza aprirle, schiacciarle o masticarle. Se la capsula è danneggiata, è importante evitare il contatto della polvere con pelle, occhi o naso.
Quali sono gli effetti indesiderati più comuni di Temodal?
Gli effetti indesiderati molto comuni di Temodal includono perdita di appetito, mal di testa, difficoltà a parlare, vomito, nausea, diarrea, stitichezza, eruzione cutanea, perdita di capelli e stanchezza. Il trattamento può inoltre causare una riduzione di alcuni tipi di cellule del sangue, con possibile aumento di lividi, sanguinamenti, anemia e ridotta resistenza alle infezioni.
Temodal può essere usato in gravidanza?
No, Temodal non deve essere somministrato in gravidanza a meno che non sia chiaramente indicato dal medico, a causa del potenziale rischio per il feto. Le pazienti in età fertile devono adottare precauzioni contraccettive efficaci durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo il completamento. L’allattamento al seno deve essere interrotto durante la terapia. Anche i pazienti maschi devono usare un metodo contraccettivo efficace e non cercare di concepire per almeno 3 mesi dopo l’interruzione.
Come si conserva Temodal?
Le capsule di Temodal vanno conservate a temperatura non superiore a 30°C, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, preferibilmente in un armadietto chiuso a chiave. La polvere per soluzione per infusione deve essere conservata in frigorifero tra 2°C e 8°C; una volta ricostituita, la soluzione può essere conservata a temperatura ambiente (25°C) per un massimo di 14 ore, incluso il tempo di infusione.
Temodal influisce sulla fertilità?
Sì, Temodal può causare infertilità permanente. Per questo motivo è raccomandato ai pazienti maschi di informarsi sulla conservazione dello sperma prima dell’inizio del trattamento e di utilizzare un efficace metodo contraccettivo per almeno 3 mesi dopo l’interruzione della terapia. Le pazienti donne in età fertile devono usare contraccezione per almeno 6 mesi dopo la fine del trattamento.
Cosa fare se si dimentica una dose di Temodal?
Se si dimentica di prendere una dose di Temodal, è necessario assumerla appena possibile nel corso dello stesso giorno. Se è trascorso un intero giorno, contattare il medico. Non bisogna mai assumere una dose doppia per compensare la dose dimenticata, a meno che non sia stato espressamente indicato dal medico curante.
