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Tenormin: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Tenormin è un medicinale a base di atenololo, principio attivo appartenente alla classe dei beta-bloccanti cardioselettivi, indicato negli adulti per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, dell’angina pectoris, delle aritmie cardiache e per l’intervento precoce nell’infarto miocardico acuto. In questo articolo trovi una guida completa basata sui contenuti del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 29/12/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Tenormin e a cosa serve

Tenormin contiene atenololo, un principio attivo che appartiene al gruppo dei beta-bloccanti cardioselettivi. Questi medicinali agiscono rallentando il battito del cuore e riducendo la forza con cui il muscolo cardiaco si contrae, contribuendo così ad abbassare i valori pressori e a ridurre il lavoro cardiaco.

Tenormin è indicato negli adulti per:

  • trattare la pressione arteriosa elevata, compresa quella di origine renale (ipertensione arteriosa);
  • trattare gli attacchi di angina pectoris, una malattia del cuore che si manifesta con dolori al petto;
  • trattare le aritmie cardiache;
  • l’intervento precoce nell’infarto miocardico acuto (formulazione per infusione).

Se durante il trattamento i sintomi non migliorano o peggiorano, è importante rivolgersi al medico curante per una rivalutazione della terapia.

Formulazioni di Tenormin disponibili

Tenormin è disponibile in commercio in Italia in due diverse formulazioni autorizzate da AIFA:

  • TENORMIN 100 mg compresse — confezioni in blister da 14 e 42 compresse, indicate per la terapia orale a domicilio;
  • TENORMIN 5 mg/10 ml soluzione per infusione — confezioni da 10 fiale, riservate alla terapia d’urgenza ospedaliera per via endovenosa.

Composizione di Tenormin compresse

Ogni compressa contiene atenololo 100 mg come principio attivo. Gli altri componenti (eccipienti) sono: magnesio carbonato pesante, amido di mais, sodio laurilsolfato, gelatina e magnesio stearato. Le compresse sono confezionate in blister di PVC saldato su supporto semirigido di alluminio. Tenormin compresse contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, vale a dire essenzialmente “privo di sodio“.

Composizione di Tenormin soluzione per infusione

Ogni fiala contiene atenololo 5 mg in 10 ml di soluzione. Gli eccipienti sono: acido citrico, sodio cloruro, sodio idrossido e acqua per preparazioni iniettabili. La somministrazione di questa formulazione per via endovenosa è riservata alla terapia d’urgenza in ambiente ospedaliero e dovrebbe essere effettuata solo sotto monitoraggio elettrocardiografico e pressorio.

Controindicazioni e precauzioni di Tenormin

Non prendere Tenormin nei seguenti casi:

  • in caso di allergia ad atenololo o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
  • se è affetto da malattie del cuore, compreso lo scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata o il blocco cardiaco;
  • se soffre di battiti del cuore ridotti (bradicardia) o irregolari, di pressione del sangue molto bassa o di gravi disturbi circolatori;
  • in caso di shock cardiogeno, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue ossigenato in modo adeguato;
  • in caso di livelli di acido nel sangue superiori alla norma (acidosi metabolica);
  • se soffre di feocromocitoma non in corso di trattamento, un tumore che si sviluppa in genere vicino a un rene e può causare pressione alta;
  • in presenza di sindrome di Raynaud, una malattia rara caratterizzata da brevi episodi di restringimento delle arterie;
  • se soffre di asma grave o gravi patologie polmonari croniche ostruttive;
  • se è in trattamento con verapamil o diltiazem per uso endovenoso;
  • se è in stato di allattamento.

Avvertenze speciali per chi assume Tenormin

Prima di assumere Tenormin è opportuno informare il medico se si soffre di problemi renali, di disturbi alla tiroide, di diabete con episodi di ipoglicemia (perché il farmaco può mascherare i sintomi della tachicardia), di problemi al cuore o alla circolazione anche se controllati da terapia, di problemi respiratori, di un tipo di dolore toracico chiamato angina di Prinzmetal, oppure se in passato si sono manifestate reazioni allergiche, ad esempio dopo una puntura d’insetto.

Un punto particolarmente importante riguarda l’interruzione del trattamento: la terapia con Tenormin non deve mai essere sospesa bruscamente, soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica. La sospensione improvvisa può infatti provocare ischemia miocardica con peggioramento dell’angina, rischio di infarto miocardico o aggravamento dell’ipertensione. La riduzione del dosaggio deve essere sempre graduale, secondo le indicazioni del medico.

In caso di intervento chirurgico programmato, è necessario informare l’anestesista del trattamento in corso. La sospensione di Tenormin deve essere effettuata almeno 24 ore prima dell’intervento per ridurre il rischio di ipotensione, valutando con il medico il rapporto rischio-beneficio.

Tenormin non deve essere somministrato a bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Per chi svolge attività sportiva, è importante ricordare che l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping.

Interazioni di Tenormin con altri medicinali

Prima di iniziare il trattamento con Tenormin è essenziale informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si stanno assumendo, anche da banco. Particolare attenzione va prestata ai seguenti farmaci:

  • medicinali per la pressione alta o il dolore al petto (verapamil, diltiazem, clonidina, nifedipina): l’associazione può causare grave ipotensione, bradicardia e insufficienza cardiaca, soprattutto nei pazienti con funzioni cardiache compromesse;
  • antiaritmici (disopiramide o amiodarone) per il trattamento dei battiti cardiaci irregolari;
  • digossina, utilizzata per lo scompenso cardiaco;
  • decongestionanti nasali e altri farmaci per il raffreddore (per esempio quelli contenenti pseudoefedrina);
  • analgesici come indometacina o ibuprofene;
  • clonidina per ipertensione o prevenzione dell’emicrania: la sospensione di entrambi i farmaci richiede sempre il consulto medico;
  • insulina e farmaci ipoglicemizzanti, perché Tenormin può alterare la glicemia.

Se il paziente assume verapamil o diltiazem per via endovenosa, è necessario attendere almeno 48 ore dalla sospensione di tali farmaci prima di iniziare la terapia con Tenormin (e viceversa).

Tenormin in gravidanza e allattamento

Le donne in gravidanza, che sospettano di esserlo o che stanno pianificando una gravidanza devono sempre chiedere consiglio al medico prima di assumere Tenormin. I beta-bloccanti riducono la perfusione placentare e possono indurre bradicardia fetale; i bambini nati da madri che hanno assunto il farmaco prima del parto possono essere a rischio di ipoglicemia o bradicardia.

L’atenololo si accumula nel latte materno: per questo motivo l’utilizzo di Tenormin è controindicato durante l’allattamento al seno.

Tenormin e guida di veicoli

È improbabile che l’assunzione di Tenormin influisca in modo significativo sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, in alcuni casi possono verificarsi capogiri o sensazione di affaticamento: in presenza di questi sintomi è consigliabile evitare la guida e l’utilizzo di apparecchiature pericolose.

Come prendere Tenormin: posologia

La posologia di Tenormin deve essere stabilita individualmente dal medico in base alla patologia da trattare e alla risposta del paziente. Le compresse vanno assunte intere con una quantità di acqua sufficiente a favorirne la deglutizione, preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno; non devono essere masticate.

Dosaggio di Tenormin nell’ipertensione arteriosa

La dose iniziale raccomandata è di ½ compressa al giorno (50 mg). L’effetto antipertensivo completo si ottiene di solito dopo una o due settimane di terapia. Se l’effetto non è soddisfacente, durante la seconda settimana la dose può essere aumentata a una compressa al giorno (100 mg). Quando necessario, è possibile combinare Tenormin con altri farmaci antiipertensivi, in particolare con un diuretico, per ottenere una riduzione pressoria superiore.

Dosaggio di Tenormin nell’angina pectoris

La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa al giorno (100 mg). L’aumento ulteriore della posologia non determina generalmente benefici aggiuntivi.

Posologia di Tenormin negli anziani e nei pazienti con problemi renali

Negli anziani il medico può decidere di prescrivere una dose iniziale inferiore. Poiché Tenormin viene eliminato per via renale, nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale è necessario un aggiustamento della dose. In particolare, nei pazienti con clearance creatininica di 15-35 ml/min/1,73 m² la posologia raccomandata è di 50 mg al giorno o 100 mg a giorni alterni; nei pazienti con clearance inferiore a 15 ml/min/1,73 m² la posologia è di 50 mg a giorni alterni o 100 mg ogni 4 giorni. Ai pazienti in emodialisi Tenormin va somministrato per via orale alla dose di 50 mg dopo ogni seduta, in ambiente ospedaliero.

Tenormin soluzione per infusione: posologia

Nelle aritmie, la posologia consiste in 2,5 mg (5 ml) di Tenormin per via endovenosa alla velocità di 1 mg/minuto, ripetibile ogni 5 minuti fino a un massimo complessivo di 10 mg. Una volta controllata l’aritmia, si raccomanda una posologia di mantenimento orale di 50-100 mg/die.

Nell’infarto miocardico acuto il trattamento deve essere iniziato entro 12 ore dall’insorgenza del dolore precordiale: si iniettano in bolo endovenoso 5-10 mg di Tenormin alla velocità di 1 mg/min, seguiti dopo 15 minuti da 50 mg di Tenormin compresse per via orale e da altri 50 mg dopo 12 ore dall’iniezione. La terapia di mantenimento orale è di 100 mg/die.

Sovradosaggio e dose dimenticata di Tenormin

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Tenormin è necessario avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al pronto soccorso. Se ci si dimentica di assumere una dose, è opportuno prenderla appena possibile, ma non si devono mai assumere due dosi contemporaneamente per compensare la dimenticanza. L’interruzione del trattamento, anche in caso di miglioramento dello stato di salute, deve avvenire sempre in modo graduale e secondo le indicazioni del medico.

Effetti indesiderati di Tenormin

Come tutti i medicinali, anche Tenormin può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Di seguito gli effetti più frequentemente segnalati, raggruppati per frequenza.

Effetti indesiderati comuni e non comuni di Tenormin

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10):

  • battiti del cuore rallentati;
  • sensazione di freddo a dita di mani e piedi;
  • disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale;
  • alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità del fegato (transaminasi);
  • stanchezza e affaticamento.

Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):

  • disturbi del sonno.

Effetti indesiderati rari di Tenormin

Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1000):

  • peggioramento della funzionalità del cuore fino a blocco cardiaco, con possibile battito anormale, capogiri, stanchezza, svenimento, difficoltà respiratorie e gonfiore alle caviglie nei pazienti con insufficienza cardiaca;
  • abbassamento improvviso della pressione del sangue in posizione eretta con possibile perdita di coscienza, peggioramento della claudicazione intermittente (difficoltà a camminare che migliora con il riposo), intorpidimento e crampi alle dita seguiti da sensazione di calore e dolore (fenomeno di Raynaud);
  • capogiri, mal di testa, formicolio a mani o piedi;
  • cambiamenti dell’umore, incubi, confusione, psicosi, allucinazioni, peggioramento di malattie nervose con depressione mentale, catatonia (apatia e ridotta attività motoria) e disturbi della memoria;
  • secchezza della bocca;
  • tossicità epatica inclusa colestasi intraepatica, con possibile colorazione giallastra di pelle e occhi;
  • porpora (macchie violacee sulla cute), trombocitopenia (riduzione delle piastrine);
  • perdita di capelli (alopecia), eruzioni cutanee con peggioramento della psoriasi, arrossamenti della pelle e peggioramento della perdita di pigmento nei pazienti affetti da vitiligine;
  • secchezza agli occhi e disturbi visivi;
  • impotenza (impossibilità di ottenere un’erezione);
  • broncospasmo con aggravamento delle difficoltà respiratorie nei pazienti asmatici o con storia di problemi asmatici.

Effetti indesiderati con frequenza non nota di Tenormin

Sono stati inoltre segnalati i seguenti effetti la cui frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili: sindrome simil-lupoide (malattia in cui il sistema immunitario produce anticorpi che attaccano principalmente pelle e articolazioni), ipotensione, dispnea (respirazione difficoltosa) e depressione.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Tenormin

Tenormin compresse va conservato a temperatura non superiore a 25 °C, nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità. La formulazione in fiale per soluzione per infusione va conservata anch’essa a temperatura non superiore a 25 °C e al riparo dalla luce. Il medicinale deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non utilizzare Tenormin dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, dopo la dicitura “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. I medicinali non utilizzati o scaduti non devono essere gettati nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici: per il corretto smaltimento è opportuno chiedere al farmacista, contribuendo così alla tutela dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Tenormin

A cosa serve Tenormin?

Tenormin contiene atenololo ed è un beta-bloccante cardioselettivo indicato negli adulti per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, dell’angina pectoris, delle aritmie cardiache e per l’intervento precoce nell’infarto miocardico acuto (formulazione per infusione). Agisce rallentando il battito del cuore e riducendo la pressione arteriosa.

Quali sono le formulazioni di Tenormin disponibili in Italia?

Tenormin è disponibile in due formulazioni autorizzate da AIFA: Tenormin 100 mg compresse, in confezioni da 14 e 42 compresse per la terapia orale a domicilio, e Tenormin 5 mg/10 ml soluzione per infusione, in confezioni da 10 fiale per uso ospedaliero in terapia d’urgenza endovenosa.

Qual è il dosaggio iniziale di Tenormin nell’ipertensione?

Per il trattamento dell’ipertensione arteriosa la dose iniziale raccomandata è di mezza compressa al giorno (50 mg). Se dopo una o due settimane di terapia l’effetto non è soddisfacente, il medico può aumentare la dose a una compressa intera al giorno (100 mg). La posologia va sempre stabilita dal medico in base alla risposta del singolo paziente.

Si può interrompere Tenormin di colpo?

No, l’assunzione di Tenormin non deve essere interrotta bruscamente, soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica. Una sospensione improvvisa può provocare ischemia miocardica, peggioramento dell’angina, infarto miocardico o aggravamento dell’ipertensione. La riduzione della dose deve avvenire sempre in modo graduale e secondo le indicazioni del medico.

Tenormin può essere usato in gravidanza e durante l’allattamento?

In gravidanza Tenormin va utilizzato solo dopo attenta valutazione medica, perché i beta-bloccanti possono ridurre la perfusione placentare e indurre bradicardia fetale. Durante l’allattamento, invece, il farmaco è controindicato perché l’atenololo si accumula nel latte materno e può causare ipoglicemia e bradicardia nei neonati.

Quali sono i principali effetti collaterali di Tenormin?

Gli effetti collaterali più comuni di Tenormin (fino a 1 paziente su 10) includono battiti cardiaci rallentati, sensazione di freddo a mani e piedi, disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, dolori addominali), alterazioni delle transaminasi epatiche e stanchezza. Tra gli effetti rari si segnalano peggioramento della funzionalità cardiaca, ipotensione, capogiri, mal di testa, disturbi dell’umore, eruzioni cutanee e broncospasmo nei pazienti asmatici.

Tenormin può essere assunto dai bambini?

No, Tenormin non deve essere somministrato a bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Non esistono infatti esperienze cliniche sufficienti relative all’impiego pediatrico del farmaco e per questo motivo l’uso in questa fascia di età è sconsigliato.

Tenormin influisce sulla guida e sull’uso di macchinari?

In generale è improbabile che Tenormin influisca sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Tuttavia, occasionalmente possono manifestarsi capogiri o sensazione di affaticamento: in presenza di questi sintomi è consigliabile evitare la guida e l’uso di apparecchiature pericolose fino alla loro completa risoluzione.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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