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Triminulet: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Triminulet è un contraccettivo ormonale combinato trifasico a base di gestodene ed etinilestradiolo, utilizzato per prevenire la gravidanza mediante l’inibizione dell’ovulazione. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 03/04/2024, per la formulazione disponibile in Italia.

Che cos’è Triminulet e a cosa serve

Triminulet è un medicinale che contiene due principi attivi, etinilestradiolo e gestodene, appartenenti al gruppo dei contraccettivi ormonali combinati (COC). Si tratta di una pillola anticoncezionale orale impiegata per prevenire la gravidanza mediante l’inibizione dell’ovulazione.

La particolarità di Triminulet è di essere una pillola trifasica: ogni confezione contiene tre tipologie di compresse, distinguibili per colore, che presentano quantità diverse di gestodene (una sostanza simile al progesterone) e di etinilestradiolo (un estrogeno). Questa composizione variabile mima più fedelmente le fluttuazioni ormonali del ciclo mestruale fisiologico.

Punti chiave da conoscere sui contraccettivi ormonali combinati come Triminulet:

  • rappresentano uno dei metodi contraccettivi reversibili più affidabili, quando usati correttamente;
  • aumentano lievemente il rischio di formazione di coaguli sanguigni nelle vene e nelle arterie, soprattutto nel primo anno di assunzione o alla ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane;
  • non proteggono dalle infezioni sessualmente trasmissibili, incluso il virus HIV.

Formulazioni e composizione di Triminulet

Triminulet è commercializzato in Italia da Pfizer Italia S.r.l. in un’unica formulazione: confezione-calendario da 21 compresse rivestite per uso orale (codice AIC 027359013).

Composizione delle compresse di Triminulet

All’interno della confezione-calendario si trovano tre tipi di compresse, numerate in ordine di assunzione e distinte dal colore:

  • 6 compresse beige (numerate da 1 a 6): contengono 0,050 mg di gestodene e 0,03 mg di etinilestradiolo;
  • 5 compresse marrone scuro (numerate da 7 a 11): contengono 0,070 mg di gestodene e 0,04 mg di etinilestradiolo;
  • 10 compresse bianche (numerate da 12 a 21): contengono 0,100 mg di gestodene e 0,03 mg di etinilestradiolo.

Eccipienti contenuti in Triminulet

Gli altri componenti delle compresse sono: lattosio, saccarosio, amido di mais, povidone 25.000, talco, calcio sodio edetato, magnesio stearato, povidone K-90, macrogol 6000, calcio carbonato, titanio diossido (E171), glicerina, cera E, ferro ossido giallo (E172) e ferro ossido marrone cioccolato (E172).

Il blister in PVC è confezionato in un sacchetto di alluminio con un sacchetto di essiccante di gel di silice, che può essere eliminato dopo l’apertura. Triminulet contiene lattosio e saccarosio: chi soffre di intolleranza ad alcuni zuccheri deve consultare il medico prima dell’assunzione. Il contenuto di sodio è inferiore a 1 mmol (23 mg) per compressa.

Quando non prendere Triminulet: controindicazioni

Triminulet non deve essere assunto nelle seguenti condizioni. Se una delle situazioni elencate si applica al proprio caso, è necessario rivolgersi al medico, che valuterà un metodo contraccettivo alternativo più adatto.

  • allergia ai principi attivi (gestodene o etinilestradiolo) o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • presenza attuale o pregressa di un coagulo sanguigno in una vena della gamba (trombosi venosa profonda, TVP), del polmone (embolia polmonare) o di altri organi;
  • disturbi noti della coagulazione del sangue (deficit di proteina C, proteina S o antitrombina III, fattore V di Leiden, anticorpi antifosfolipidi);
  • necessità di sottoporsi a un intervento chirurgico o di restare allettate per un lungo periodo;
  • anamnesi di infarto del miocardio o ictus;
  • presenza o pregressa diagnosi di angina pectoris o di attacco ischemico transitorio (TIA);
  • condizioni che aumentano il rischio di coaguli arteriosi, tra cui diabete grave con lesione dei vasi, pressione arteriosa molto alta, livello molto alto di grassi nel sangue o iperomocisteinemia;
  • emicrania con aura, attuale o pregressa;
  • malattie gravi del fegato attuali o pregresse, fino al ripristino della normale funzionalità epatica;
  • pancreatite associata a grave ipertrigliceridemia;
  • tumori del fegato benigni o maligni, attuali o pregressi;
  • tumore alla mammella o all’utero sensibile agli ormoni femminili, accertato o sospetto;
  • pregresso ittero (colorazione gialla della pelle e delle mucose);
  • sanguinamenti vaginali di cui non si conosce la causa;
  • gravidanza accertata o sospetta;
  • terapia con ritonavir (contro il virus HIV) o con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir (per l’epatite C).

Avvertenze e precauzioni per l’uso di Triminulet

Prima di iniziare la terapia con Triminulet è necessario informare il medico se una delle condizioni seguenti si applica al proprio caso, poiché potrebbe essere necessaria una sorveglianza più stretta o un metodo contraccettivo alternativo non ormonale:

  • abitudine al fumo, specialmente se abbinata a età superiore ai 35 anni;
  • sovrappeso o obesità;
  • ridotta tolleranza al glucosio o diabete;
  • problemi alle valvole cardiache o fibrillazione atriale e altri disturbi del ritmo cardiaco;
  • infiammazione delle vene superficiali (flebite);
  • comparsa o peggioramento dell’emicrania: il medico potrebbe consigliare di interrompere il trattamento;
  • presenza di vene varicose;
  • modificazioni del tono dell’umore o peggioramento di una depressione preesistente: in caso di depressione grave la terapia deve essere sospesa;
  • ipertensione arteriosa: in caso di aumento della pressione è necessario interrompere il trattamento;
  • epilessia;
  • presenza di noduli al seno o di fibroadenoma;
  • familiarità diretta per tumore al seno;
  • malattie del fegato e della colecisti, inclusi i calcoli biliari;
  • perdita dell’udito dovuta a otosclerosi;
  • malattia infiammatoria cronica dell’intestino come morbo di Crohn o colite ulcerosa;
  • lupus eritematoso sistemico (LES);
  • sindrome emolitica uremica (SEU);
  • anemia falciforme;
  • livelli elevati di grassi nel sangue o anamnesi familiare positiva per colesterolo alto e trigliceridi elevati;
  • condizioni che predispongono alla trombosi venosa o arteriosa (resistenza alla proteina C attivata, iperomocisteinemia, deficit di antitrombina III, proteina C o S, sindrome da anticorpi antifosfolipidici);
  • post-partum recente (rischio aumentato di coaguli sanguigni);
  • ritenzione di liquidi nell’organismo;
  • herpes gestationis pregresso;
  • cloasma (macchie cutanee giallastre o marroni): durante il trattamento è necessario evitare l’esposizione diretta ai raggi solari o ultravioletti;
  • porfiria;
  • corea di Sydenham;
  • diminuzione dei folati nel sangue (vedi acido folico);
  • disturbi della vista come immagini doppie, occhi sporgenti o alterazioni della retina.

Disturbi psichiatrici e angioedema durante l’uso di Triminulet

Alcune donne che utilizzano contraccettivi ormonali combinati come Triminulet hanno segnalato episodi di umore depresso o depressione, che in casi gravi può condurre a pensieri suicidari. In presenza di cambiamenti dell’umore o di sintomi depressivi è importante rivolgersi tempestivamente al medico.

Nelle donne con angioedema ereditario gli estrogeni possono indurre o aggravare i sintomi. In caso di gonfiore di viso, lingua o gola, difficoltà a deglutire o orticaria con difficoltà respiratorie, è necessario contattare immediatamente un medico.

Rischio di coaguli sanguigni con Triminulet

L’uso di un contraccettivo ormonale combinato come Triminulet aumenta il rischio di sviluppare un coagulo sanguigno rispetto al non utilizzo. Nella maggior parte dei casi il rischio è basso, ma in rare circostanze un coagulo può bloccare i vasi e causare problemi gravi. La guarigione non è sempre completa e, raramente, si possono verificare effetti di lunga durata o fatali.

Interrompere Triminulet e contattare immediatamente un medico in presenza di uno di questi segni o sintomi: forte gonfiore o dolore a una gamba, dolore toracico improvviso e intenso, mancanza di respiro o tosse inspiegabile, mal di testa insolito o grave, peggioramento dell’emicrania, cecità parziale o completa, visione doppia, difficoltà a parlare, stordimento, svenimento, debolezza o intorpidimento in qualsiasi parte del corpo.

Coaguli sanguigni in una vena durante la terapia con Triminulet

Se si forma un coagulo in una vena della gamba può svilupparsi una trombosi venosa profonda (TVP). Se il coagulo si sposta al polmone può causare un’embolia polmonare; molto raramente può formarsi in altre sedi come l’occhio (trombosi della vena retinica).

Il rischio di trombosi venosa è massimo durante il primo anno di assunzione di un contraccettivo ormonale combinato, soprattutto se si riprende l’uso dopo una pausa di 4 o più settimane. Dopo il primo anno il rischio diminuisce, per tornare ai livelli normali entro alcune settimane dall’interruzione di Triminulet.

I dati epidemiologici di riferimento indicano le seguenti stime di incidenza annuale di coaguli sanguigni:

  • circa 2 casi su 10.000 donne che non usano alcun contraccettivo ormonale combinato e non sono in gravidanza;
  • circa 5-7 casi su 10.000 donne che assumono un contraccettivo ormonale combinato contenente levonorgestrel, noretisterone o norgestimato;
  • circa 9-12 casi su 10.000 donne che assumono un contraccettivo con gestodene come Triminulet.

Il rischio individuale aumenta in presenza di: indice di massa corporea superiore a 30 kg/m², anamnesi familiare di coaguli in età giovane, immobilizzazione prolungata o interventi chirurgici, età superiore ai 35 anni, altre condizioni associate a trombosi, parto avvenuto da meno di 6 settimane e viaggi aerei di durata superiore a 4 ore.

Coaguli sanguigni in un’arteria durante la terapia con Triminulet

I coaguli arteriosi possono causare infarto cardiaco o ictus. Il rischio, seppur molto basso con Triminulet, aumenta con l’età superiore ai 35 anni, il fumo, il sovrappeso, la pressione sanguigna alta, l’anamnesi familiare positiva per attacco cardiaco o ictus, livelli elevati di colesterolo o trigliceridi, emicrania con aura, difetti valvolari o aritmie cardiache e diabete.

In caso di modifica di una di queste condizioni durante l’assunzione di Triminulet (ad esempio se si inizia a fumare o si aumenta considerevolmente di peso) è necessario informare il medico.

Triminulet e il cancro

Le donne che utilizzano contraccettivi combinati come Triminulet presentano un lieve aumento del rischio di tumore al seno rispetto alle donne della stessa età che non ne fanno uso. Il rischio diminuisce gradualmente dopo l’interruzione del trattamento e scompare dopo circa 10 anni.

Studi epidemiologici hanno riportato un aumento del rischio di cancro alla cervice uterina nelle donne che utilizzano pillole combinate per un periodo prolungato. Non è ancora chiaro se l’incremento sia attribuibile al contraccettivo o ad altri fattori come il comportamento sessuale e l’infezione da papillomavirus.

In rari casi sono stati riportati tumori del fegato benigni o maligni nelle donne che utilizzano pillole combinate: queste neoplasie possono causare sanguinamenti interni potenzialmente gravi. In presenza di dolore addominale alto insolitamente intenso o di un ingrossamento del fegato è necessario contattare immediatamente il medico.

Interazioni di Triminulet con altri medicinali

Prima di iniziare la terapia con Triminulet è fondamentale informare il medico o il farmacista di qualsiasi altro medicinale si stia assumendo, poiché alcune associazioni possono portare a sanguinamenti irregolari e a perdita di efficacia contraccettiva, con rischio di gravidanza indesiderata.

Medicinali da non associare a Triminulet

Non deve essere assunto insieme a Triminulet il ritonavir (contro l’infezione da virus HIV), perché ne riduce l’efficacia contraccettiva.

Medicinali che riducono l’efficacia di Triminulet

I seguenti farmaci possono diminuire l’effetto contraccettivo e la loro associazione è sconsigliata:

  • fenobarbital, fenitoina, primidone, carbamazepina, topiramato, ossicarbamazepina e felbamato, utilizzati contro convulsioni ed epilessia;
  • barbiturici come sedativi e tranquillanti;
  • rifabutina e rifampicina (antibiotici per la tubercolosi);
  • griseofulvina (antifungino);
  • modafinil (contro il sonno eccessivo);
  • alcuni inibitori della proteasi e nevirapina (contro HIV/AIDS);
  • preparazioni a base di Hypericum perforatum (erba di San Giovanni).

Medicinali che possono aumentare gli effetti di Triminulet

I seguenti farmaci possono accentuare l’efficacia o gli effetti indesiderati: atorvastatina (contro il colesterolo), vitamina C, paracetamolo, indinavir (contro l’HIV), fluconazolo e voriconazolo (antifungini), troleandomicina (antibiotico, con aumento del rischio di colestasi intraepatica).

Medicinali la cui azione può essere modificata da Triminulet

Triminulet può interferire con: ciclosporina, teofillina, corticosteroidi, lamotrigina, levotirossina, valproato e flunarizina (quest’ultima con aumentato rischio di galattorrea in donne non in allattamento).

In caso di terapia concomitante con uno di questi medicinali è necessario utilizzare un metodo contraccettivo di barriera aggiuntivo (come il preservativo) durante il trattamento e per i successivi 7 giorni; nel caso della rifampicina la protezione aggiuntiva deve essere mantenuta per 28 giorni dalla sospensione.

Triminulet può inoltre alterare alcuni esami di laboratorio (funzionalità epatica, tiroidea, surrenale, renale, metabolismo lipidico e glucidico, coagulazione, fibrinolisi) e ridurre i livelli ematici di acido folico: è importante informare il laboratorio di essere in trattamento con questo contraccettivo.

Gravidanza, allattamento e fertilità con Triminulet

Triminulet non deve essere assunto in gravidanza. Se si scopre di essere incinte durante il trattamento, è necessario interrompere immediatamente l’assunzione e consultare il medico.

Dopo il parto, il rischio di formazione di coaguli sanguigni è maggiore e il medico terrà conto di questo fattore prima di riprendere la terapia. L’uso di Triminulet durante l’allattamento al seno è sconsigliato: il medicinale può ridurre la produzione di latte e modificarne la composizione, passando in piccole quantità al lattante, anche se non sono noti effetti negativi sulla sua salute.

Dopo l’interruzione di Triminulet può verificarsi un periodo di amenorrea (assenza di mestruazioni) di alcuni mesi, più frequente nelle donne che avevano cicli irregolari già prima del trattamento. Chi desidera una gravidanza è invitata ad attendere il ritorno di cicli regolari prima di tentare il concepimento.

Non sono noti effetti di Triminulet sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Come prendere Triminulet: posologia

La confezione-calendario di Triminulet contiene 3 tipi di compresse colorate: le 6 beige (giorni 1-6), le 5 marroni (giorni 7-11) e le 10 bianche (giorni 12-21). Le compresse vanno assunte una al giorno per 21 giorni consecutivi, iniziando dal numero 1 indicato dalla parola “INIZIO” e seguendo l’ordine numerico e le frecce fino alla compressa 21.

Le compresse devono essere inghiottite intere, senza masticarle, possibilmente alla stessa ora, preferibilmente dopo il pasto serale. Dopo la compressa 21 si osserva una pausa di 7 giorni, durante la quale di norma si presenta il sanguinamento da sospensione 2-3 giorni dopo l’ultima compressa. La nuova confezione si inizia l’ottavo giorno, anche se il sanguinamento è ancora presente.

Come iniziare Triminulet per la prima volta

Le modalità di avvio variano a seconda del metodo contraccettivo precedente:

  • Nessun contraccettivo ormonale nel mese precedente: iniziare il primo giorno della mestruazione con la compressa numero 1. Se si inizia tra il 2° e il 5° giorno del ciclo, nei primi 7 giorni è necessario un metodo di barriera aggiuntivo;
  • Passaggio da un altro contraccettivo orale combinato: assumere la prima compressa il giorno successivo all’ultima compressa attiva del contraccettivo precedente, senza osservare l’intervallo libero;
  • Passaggio da mini-pillola, impianto o dispositivo intrauterino progestinico: iniziare il giorno successivo alla mini-pillola oppure il giorno stesso della rimozione dell’impianto o del dispositivo. Per i contraccettivi iniettabili, il giorno previsto per l’iniezione successiva. In tutti i casi è necessaria una protezione aggiuntiva per 7 giorni;
  • Dopo un aborto nei primi 3 mesi di gravidanza: iniziare immediatamente, senza bisogno di metodi contraccettivi aggiuntivi;
  • Dopo il parto o un aborto del secondo trimestre: attendere almeno 21-28 giorni per ridurre il rischio trombotico, usando un metodo di barriera aggiuntivo nei primi 7 giorni.

Cosa fare in caso di vomito o diarrea con Triminulet

In caso di vomito o diarrea entro 3-4 ore dall’assunzione della compressa, l’assorbimento del principio attivo può essere compromesso e la situazione equivale a quella di una compressa dimenticata. È quindi necessario seguire le stesse istruzioni previste in caso di dimenticanza.

Sovradosaggio di Triminulet

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva è necessario avvertire immediatamente il medico o recarsi al più vicino ospedale. I sintomi del sovradosaggio possono comprendere nausea, dolore addominale, dolore al seno, confusione, sonnolenza, affaticamento e perdite vaginali.

Cosa fare in caso di dimenticanza di Triminulet

La dimenticanza di una o più compresse aumenta il rischio di gravidanza indesiderata. Il comportamento corretto dipende dal tempo trascorso e dalla settimana del ciclo in cui è avvenuta la dimenticanza.

Dimenticanza entro 12 ore dall’orario abituale di Triminulet

Se la dimenticanza è inferiore alle 12 ore, la protezione contraccettiva non è compromessa: è sufficiente assumere subito la compressa dimenticata e continuare con le successive alla solita ora.

Dimenticanza superiore a 12 ore nella prima settimana

Prendere la compressa dimenticata non appena possibile (anche se significa assumere due compresse nello stesso giorno) e proseguire con le successive all’ora abituale. Per i 7 giorni successivi è obbligatorio un metodo contraccettivo di barriera. In caso di rapporti sessuali nella settimana precedente, esiste la possibilità di una gravidanza: è necessario informare il medico.

Dimenticanza superiore a 12 ore nella seconda settimana

Prendere la compressa dimenticata subito e proseguire con le successive all’ora abituale. Triminulet è ancora efficace se nei 7 giorni precedenti tutte le compresse sono state assunte correttamente. In caso contrario, o se sono state dimenticate più compresse, è necessario utilizzare un metodo contraccettivo di barriera per 7 giorni.

Dimenticanza superiore a 12 ore nella terza settimana

Sono possibili due opzioni, a condizione che nei 7 giorni precedenti le compresse siano state assunte correttamente (altrimenti è necessaria la prima opzione con protezione aggiuntiva per 7 giorni):

  • Opzione 1: prendere la compressa dimenticata subito e proseguire con la nuova confezione immediatamente dopo la fine di quella in uso, senza intervallo libero. Durante la seconda confezione possono verificarsi perdite vaginali;
  • Opzione 2: interrompere la confezione in uso, osservare un intervallo di 7 giorni (compreso il giorno della dimenticanza) e iniziare una nuova confezione.

Nel caso di più compresse dimenticate nello stesso ciclo è sempre consigliato consultare il medico. Se le mestruazioni non compaiono nel primo intervallo regolare dopo una dimenticanza, è necessario escludere una gravidanza prima di iniziare la confezione successiva.

Possibili effetti indesiderati di Triminulet

Come tutti i medicinali, Triminulet può causare effetti indesiderati, anche se non tutte le persone li manifestano. Tutte le donne che assumono contraccettivi ormonali combinati presentano un rischio aumentato di tromboembolia venosa o arteriosa.

Effetti indesiderati gravi che richiedono l’interruzione di Triminulet

Interrompere immediatamente Triminulet e contattare un medico in presenza di:

  • angioedema (gonfiore di viso, lingua o gola con difficoltà a deglutire e respirare);
  • coaguli sanguigni in gamba, polmone, fegato, stomaco, reni o occhio, attacco cardiaco, ictus o attacco ischemico transitorio;
  • flebite, ipertensione, problemi alle coronarie, aumento di colesterolo e trigliceridi;
  • noduli al seno (mastopatia fibrocistica) o dolore al seno grave;
  • emicrania intensa e insolita, peggioramento delle crisi epilettiche, alterazione della vista o neurite ottica, vertigini;
  • tumori benigni o maligni del fegato, epatite, funzionalità epatica alterata, ittero colestatico;
  • cloasma (macchie cutanee giallastre o marroni);
  • tumore maligno della cervice uterina o della mammella.

Effetti indesiderati comuni di Triminulet

Tra gli effetti indesiderati più frequentemente segnalati:

  • nausea e senso di malessere;
  • mal di testa ed emicrania;
  • aumento o diminuzione del peso corporeo;
  • irritabilità e nervosismo;
  • gambe pesanti;
  • tensione mammaria, dolore al tatto, aumentata sensibilità, gonfiore o secrezione;
  • sanguinamenti intermestruali, oligomenorrea, amenorrea e dismenorrea;
  • cambiamenti delle secrezioni vaginali e del desiderio sessuale;
  • irritazione degli occhi con lenti a contatto;
  • ritenzione di liquidi ed edema;
  • infezione vaginale, inclusa la candidosi;
  • aumento o diminuzione dell’appetito;
  • umore depresso.

Effetti indesiderati rari di Triminulet

Sono stati segnalati, con frequenza rara: vomito, dolore addominale e crampi, sensazione di gonfiore, disturbi cutanei come alopecia a chiazze, acne, irsutismo, seborrea, esantema, eritema nodoso ed eritema multiforme. Sono stati riportati anche casi di pancreatite, riacutizzazione di malattie infiammatorie croniche intestinali, colite ischemica, reazioni allergiche molto gravi con orticaria, angioedema e sintomi respiratori e circolatori, peggioramento del LES, diminuzione dei folati, peggioramento di vene varicose, calcoli biliari, peggioramento della porfiria, depressione e peggioramento di malattie preesistenti della cistifellea.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Triminulet

Triminulet deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale oltre la data di scadenza riportata sulla scatola e sul blister dopo “Scad.”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Il sacchetto di gel di silice contenuto nella confezione può essere eliminato dopo l’apertura. Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: è consigliabile chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Triminulet

Triminulet è una pillola monofasica o trifasica?

Triminulet è una pillola trifasica: ogni confezione contiene 3 tipi di compresse di colore diverso (beige, marrone scuro e bianco), ciascuna con un dosaggio specifico di gestodene ed etinilestradiolo che varia durante le 3 settimane di assunzione per mimare le fluttuazioni ormonali del ciclo mestruale naturale.

Quando bisogna prendere Triminulet per essere protette dalla gravidanza?

Se non si assumeva alcun contraccettivo ormonale nel mese precedente, Triminulet deve essere iniziato il primo giorno della mestruazione: in questo caso la protezione è immediata. Se si inizia tra il 2° e il 5° giorno del ciclo è necessario un metodo contraccettivo di barriera nei primi 7 giorni. La compressa va assunta ogni giorno alla stessa ora, preferibilmente dopo il pasto serale.

Cosa fare se si dimentica una compressa di Triminulet?

Se la dimenticanza è inferiore alle 12 ore, basta assumere subito la compressa dimenticata senza compromettere la protezione. Se supera le 12 ore, il comportamento corretto dipende dalla settimana del ciclo in cui si trova la compressa dimenticata e può richiedere una protezione di barriera aggiuntiva per 7 giorni. In caso di dubbi è sempre consigliato consultare il medico.

Triminulet fa ingrassare?

Tra gli effetti indesiderati segnalati in associazione con Triminulet vi sono sia l’aumento sia la diminuzione del peso corporeo, così come variazioni dell’appetito e ritenzione di liquidi con gonfiore. Si tratta di effetti soggettivi e non riscontrati in tutte le donne. In caso di variazioni significative del peso è utile informare il medico.

Triminulet aumenta il rischio di trombosi?

Tutti i contraccettivi ormonali combinati aumentano il rischio di formazione di coaguli sanguigni, anche se in termini assoluti il rischio resta basso. Per Triminulet, che contiene gestodene, si stima che circa 9-12 donne su 10.000 sviluppino un coagulo in un anno, rispetto alle 2 su 10.000 delle donne che non utilizzano contraccettivi ormonali. Il rischio è maggiore nel primo anno e in caso di ripresa dopo una pausa di oltre 4 settimane.

Quanto tempo dopo aver sospeso Triminulet si può cercare una gravidanza?

Dopo l’interruzione di Triminulet è possibile che le mestruazioni non si presentino per alcuni mesi, soprattutto nelle donne che avevano cicli irregolari prima del trattamento. Il foglietto illustrativo consiglia di attendere il ritorno di cicli mestruali regolari prima di tentare il concepimento. In genere l’assenza di mestruazioni si risolve spontaneamente; se persiste è necessario informare il medico.

Triminulet protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili?

No. Triminulet è un contraccettivo ormonale e previene unicamente la gravidanza mediante l’inibizione dell’ovulazione. Non offre alcuna protezione dal virus HIV/AIDS né da altre infezioni sessualmente trasmissibili. Per la prevenzione di queste patologie è necessario utilizzare un metodo di barriera come il preservativo.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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