Trimonase è un medicinale a base di tinidazolo, principio attivo appartenente alla categoria degli antiprotozoari derivati nitroimidazolici, utilizzato negli adulti per il trattamento di infezioni sostenute da Trichomonas vaginalis (tricomoniasi), Lamblia intestinalis (giardiasi) ed Entamoeba histolytica (amebiasi intestinale). In questa guida completa troverai tutte le informazioni essenziali su Trimonase: indicazioni terapeutiche, dosaggio, controindicazioni, avvertenze, interazioni con alcol ed effetti indesiderati, secondo quanto riportato nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 2 aprile 2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Trimonase: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Trimonase e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Trimonase in Italia
- ▸ Come assumere Trimonase: posologia e modo di somministrazione
- ▸ Controindicazioni di Trimonase
- ▸ Avvertenze e precauzioni nell’uso di Trimonase
- ▸ Interazioni di Trimonase con altri medicinali e alcol
- ▸ Trimonase in gravidanza e allattamento
- ▸ Effetti indesiderati di Trimonase
- ▸ Come conservare Trimonase
- ▸ FAQ su Trimonase
Che cos’è Trimonase e a cosa serve
Trimonase contiene il principio attivo tinidazolo, un antiprotozoario in grado di inibire la crescita di microrganismi come Trichomonas vaginalis, un parassita responsabile della tricomoniasi, una delle più comuni infezioni sessualmente trasmissibili. Il tinidazolo agisce anche contro altri protozoi patogeni, tra cui Lamblia intestinalis (agente eziologico della giardiasi) ed Entamoeba histolytica (responsabile dell’amebiasi intestinale).
Trimonase si utilizza esclusivamente negli adulti per il trattamento di:
- infezioni delle vie urinarie e genitali causate da Trichomonas vaginalis, che possono manifestarsi con sintomi simili a quelli di una cistite o di una uretrite;
- infezioni intestinali causate da Lamblia intestinalis ed Entamoeba histolytica.
Se durante il trattamento non si avverte miglioramento, o se i sintomi peggiorano, è necessario rivolgersi al medico.
Formulazioni disponibili di Trimonase in Italia
Trimonase è commercializzato in Italia in un’unica formulazione autorizzata da AIFA:
- Trimonase 500 mg compresse — confezione da 8 compresse bianche per uso orale contenute in un blister in PVC (AIC 024860025).
Ogni compressa contiene 500 mg di tinidazolo come principio attivo. Gli eccipienti presenti sono: lattosio monoidrato, lattosio anidro, cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica e magnesio stearato. La presenza di lattosio rende il medicinale inadatto ai pazienti con intolleranza ad alcuni zuccheri.
Come assumere Trimonase: posologia e modo di somministrazione
Trimonase deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Il dosaggio varia in base al tipo di infezione da trattare. Le compresse vanno deglutite intere con un po’ di liquido.
Posologia per infezioni da Trichomonas vaginalis
Per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie e genitali causate da Trichomonas vaginalis, la posologia raccomandata è:
- 4 compresse in un’unica somministrazione giornaliera;
- durata del trattamento: 1 solo giorno.
Il medico potrebbe prescrivere una seconda somministrazione dopo 8 giorni per valutare se l’infezione si sia manifestata nuovamente. È raccomandato il trattamento contemporaneo del partner per evitare reinfezioni.
Posologia per infezioni da Lamblia ed Entamoeba
Per il trattamento delle infezioni causate da Lamblia intestinalis ed Entamoeba histolytica, la posologia raccomandata è:
- da 1 a 3 compresse al giorno secondo giudizio medico;
- durata del trattamento: 5 giorni consecutivi.
Sovradosaggio e dose dimenticata
In caso di assunzione di una dose superiore a quella prescritta, è necessario rivolgersi immediatamente al medico o al più vicino ospedale. Se si dimentica una compressa, non bisogna assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza. Per qualsiasi dubbio sull’uso di Trimonase, consultare il medico o il farmacista.
Controindicazioni di Trimonase
Trimonase non deve essere assunto nei seguenti casi:
- in caso di allergia al tinidazolo o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- in pazienti che hanno sofferto o soffrono di malattie del sangue (discrasie ematologiche);
- in pazienti che hanno sofferto di disturbi organici del sistema nervoso centrale;
- durante i primi 3 mesi di gravidanza;
- durante l’allattamento al seno.
Trimonase inoltre non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni, perché la sicurezza e l’efficacia del medicinale non sono state dimostrate in questa fascia di età.
Avvertenze e precauzioni nell’uso di Trimonase
Prima di assumere Trimonase è importante rivolgersi al medico o al farmacista per valutare attentamente il proprio quadro clinico. Come altri farmaci analoghi, il tinidazolo può determinare una leggera leucopenia (diminuzione dei globuli bianchi) di carattere transitorio; si tratta di una condizione ematologica diversa da altre alterazioni del sangue come l’anemia, che coinvolge invece i globuli rossi.
Medicinali con struttura chimica simile al tinidazolo hanno talvolta causato disturbi del sistema nervoso, tra cui capogiri, vertigini, incoordinazione motoria, atassia, neuropatia periferica e, in rari casi, convulsioni. In caso di comparsa di segni neurologici anormali durante la terapia, il medicinale deve essere sospeso e si deve contattare immediatamente il medico.
Trimonase contiene lattosio: i pazienti con diagnosi di intolleranza ad alcuni zuccheri (come galattosemia o malassorbimento di glucosio-galattosio) devono consultare il medico prima di assumere il medicinale. Per i suoi effetti neurologici, il tinidazolo può inoltre compromettere la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.
Interazioni di Trimonase con altri medicinali e alcol
È importante informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Medicinali con struttura chimica simile al tinidazolo hanno mostrato di potenziare l’attività degli anticoagulanti orali: in caso di terapia concomitante, il tempo di protrombina deve essere attentamente monitorato e, se necessario, il dosaggio dell’anticoagulante deve essere adeguato.
Trimonase e consumo di alcol
Durante la terapia con Trimonase e nei giorni successivi è assolutamente necessario evitare il consumo di bevande alcoliche. L’associazione tra tinidazolo e alcol può provocare una reazione di tipo disulfiram-simile, caratterizzata da:
- crampi addominali;
- vomito;
- arrossamento del viso (flushing);
- possibile tachicardia.
Il consumo di alcol deve essere evitato per le 72 ore successive al termine del trattamento con Trimonase.
Trimonase in gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, o se si sta allattando al seno, è fondamentale chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere Trimonase.
Uso di Trimonase in gravidanza
Il tinidazolo attraversa la barriera placentare. Trimonase è controindicato durante i primi 3 mesi di gravidanza. Nel secondo e nel terzo trimestre, il medicinale deve essere utilizzato solo in caso di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico, dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio.
Uso di Trimonase durante l’allattamento
Il tinidazolo viene escreto nel latte materno e rimane presente fino a 72 ore dopo la somministrazione. Per questo motivo, l’allattamento al seno deve essere interrotto durante la terapia con Trimonase e fino a tre giorni dopo la fine del trattamento.
Effetti indesiderati di Trimonase
Come tutti i medicinali, anche Trimonase può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Se durante il trattamento si verifica una reazione allergica o compaiono disturbi del sistema nervoso centrale, è necessario interrompere immediatamente l’assunzione e rivolgersi al medico o al più vicino ospedale.
Effetti indesiderati segnalati con Trimonase
Durante il trattamento con Trimonase sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati, suddivisi per apparato:
- Patologie del sangue: diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia);
- Disturbi del sistema immunitario: ipersensibilità;
- Disturbi del metabolismo: diminuzione dell’appetito;
- Disturbi del sistema nervoso: cefalea, convulsioni, neuropatia periferica, parestesia, diminuzione della sensibilità (ipoestesia), disturbi sensoriali, mancanza di coordinazione muscolare (atassia), capogiro, alterazione del senso del gusto (disgeusia);
- Patologie dell’orecchio: vertigine;
- Patologie vascolari: vampate di calore;
- Disturbi gastrointestinali: diarrea, nausea, dolore addominale, infiammazione della lingua (glossite), infiammazione della mucosa orale (stomatite), alterazione del colore della lingua;
- Disturbi della cute: dermatite allergica, prurito, angioedema, orticaria;
- Patologie renali e urinarie: escrezione di urine colorate (cromaturia);
- Condizioni generali: febbre, affaticamento e stanchezza fisica.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Trimonase
Trimonase deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione. Non utilizzare Trimonase dopo la data di scadenza indicata sulla confezione: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e vale per il prodotto correttamente conservato in confezionamento integro.
I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Per il corretto smaltimento è necessario chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più: questo comportamento contribuisce a proteggere l’ambiente.
FAQ su Trimonase
Trimonase richiede la ricetta medica?
Sì, Trimonase è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe di ricetta RR). Non può essere acquistato senza una ricetta rilasciata dal medico, poiché il suo utilizzo richiede una diagnosi precisa dell’infezione e la valutazione delle possibili controindicazioni e interazioni farmacologiche.
Per quanto tempo bisogna evitare l’alcol con Trimonase?
Il consumo di bevande alcoliche deve essere evitato durante tutta la durata del trattamento con Trimonase e per le 72 ore successive al termine della terapia. L’associazione tra tinidazolo e alcol può infatti scatenare una reazione disulfiram-simile con crampi addominali, vomito, arrossamento del viso e possibile tachicardia.
È necessario trattare anche il partner con Trimonase?
Sì, in caso di infezione da Trichomonas vaginalis è fortemente raccomandato il trattamento contemporaneo del partner sessuale, anche se asintomatico, per evitare fenomeni di reinfezione reciproca. La decisione sul trattamento del partner deve essere presa dal medico curante, sulla base della valutazione clinica.
Trimonase è efficace contro la candida?
No, Trimonase non è efficace contro la candida (Candida albicans), che è un fungo e non un protozoo. Il tinidazolo agisce specificamente contro protozoi come Trichomonas vaginalis, Lamblia intestinalis ed Entamoeba histolytica. Per le infezioni da Candida, il medico prescrive antimicotici specifici.
Si può assumere Trimonase in gravidanza?
Trimonase è controindicato durante i primi 3 mesi di gravidanza. Nel secondo e nel terzo trimestre può essere utilizzato solo in caso di assoluta necessità, sotto il diretto controllo del medico. Durante l’allattamento, il medicinale è controindicato: l’allattamento deve essere sospeso per tutta la durata della terapia e fino a 3 giorni dopo la fine del trattamento.
Trimonase può causare secchezza vaginale?
La secchezza vaginale non è tra gli effetti indesiderati specificamente segnalati nel foglietto illustrativo di Trimonase. Tuttavia, qualsiasi cambiamento nella sfera genitale durante o dopo la terapia deve essere comunicato al medico per una valutazione clinica.
Cosa fare se si dimentica una compressa di Trimonase?
Se si dimentica una compressa di Trimonase, non bisogna assumere una dose doppia per compensare la dose dimenticata. È sufficiente riprendere la terapia con la dose successiva, secondo lo schema prescritto dal medico. Per qualsiasi dubbio sulla continuazione del trattamento, è importante rivolgersi al medico o al farmacista.
