Vepesid è un farmaco antineoplastico a base di etoposide, un principio attivo appartenente alla classe dei citostatici derivati della podofillotossina. Viene utilizzato nel trattamento di diversi tipi di tumori negli adulti, tra cui il cancro del testicolo, il carcinoma polmonare a piccole cellule, la leucemia mieloide acuta, il linfoma di Hodgkin e non Hodgkin e il cancro dell’ovaio. In questo articolo troverai il foglietto illustrativo completo di Vepesid, con tutte le formulazioni disponibili in Italia, le indicazioni terapeutiche, la posologia, gli effetti collaterali e le controindicazioni.
📑 Vepesid: Indice dell’articolo
Che cos’è Vepesid e a cosa serve
Vepesid contiene il principio attivo etoposide, che appartiene alla classe dei citostatici derivati della podofillotossina. Si tratta di un farmaco antineoplastico che agisce arrestando il ciclo cellulare durante la replicazione, rompendo il doppio filamento di DNA grazie all’interazione con l’enzima topoisomerasi II.
L’etoposide impedisce alle cellule tumorali di dividersi e moltiplicarsi, rallentando o bloccando la crescita del tumore. Vepesid viene sempre utilizzato sotto la supervisione di un medico specialista esperto in terapie oncologiche.
Il farmaco è commercializzato in Italia da AVAS Pharmaceuticals S.r.l. (titolare AIC: CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH) ed è disponibile in tre formulazioni per adattarsi alle diverse esigenze terapeutiche dei pazienti adulti.
Formulazioni disponibili di Vepesid
Vepesid è disponibile in Italia in 3 formulazioni. Ecco tutte le forme farmaceutiche autorizzate:
Vepesid 50 mg capsule molli
Le capsule molli da 50 mg rappresentano la formulazione orale a dosaggio inferiore, indicata per schemi posologici che richiedono un aggiustamento preciso della dose.
Caratteristiche:
- Ogni capsula contiene 50 mg di etoposide;
- Confezione da 20 capsule (2 blister da 10);
- Capsule rosa opaco di gelatina molle;
- Classe di rimborsabilità: A (con ricetta RNR).
Eccipienti: acido citrico anidro (E330), glicerolo 85% (E422), macrogol 400 (E1521), acqua. Involucro della capsula: gelatina (E441), glicerolo 85% (E422), ossido di ferro rosso (E172), sodio p-idrossibenzoato di etile (E215), sodio p-ossibenzoato di propile (E217), biossido di titanio (E171).
Vepesid 100 mg capsule molli
Le capsule molli da 100 mg rappresentano la formulazione orale a dosaggio superiore, utilizzata per schemi terapeutici standard.
Caratteristiche:
- Ogni capsula contiene 100 mg di etoposide;
- Confezione da 10 capsule (1 blister da 10);
- Capsule rosa opaco di gelatina molle;
- Classe di rimborsabilità: A (con ricetta RNR).
Eccipienti: stessa composizione delle capsule da 50 mg.
Vepesid 100 mg/5 ml soluzione per infusione
La soluzione per infusione endovenosa è la formulazione iniettabile di Vepesid, destinata all’uso ospedaliero. Viene somministrata esclusivamente per infusione endovenosa lenta (da 30 a 60 minuti) da personale medico specializzato.
Caratteristiche:
- Ogni flacone contiene 100 mg di etoposide in 5 ml di soluzione;
- Soluzione per infusione pronta per l’uso, da diluire prima della somministrazione;
- Concentrazione raccomandata dopo diluizione: 0,2 mg/ml o 0,4 mg/ml;
- AIC: 024639054.
Nota importante: la formulazione endovenosa è raccomandata quando l’intento terapeutico è curativo, poiché presenta una minore variabilità intra-soggetto nell’esposizione al farmaco rispetto alla via orale.
Indicazioni terapeutiche di Vepesid
Vepesid è indicato, in combinazione con altri agenti chemioterapici approvati, per il trattamento delle seguenti patologie tumorali negli adulti:
- Cancro del testicolo refrattario o ricorrente;
- Carcinoma polmonare a piccole cellule (correlato al tumore al polmone);
- Leucemia mieloide acuta refrattaria o recidivante;
- Linfoma di Hodgkin refrattario o recidivante;
- Linfoma non Hodgkin (terapia delle recidive);
- Cancro dell’ovaio non epiteliale (in combinazione) ed epiteliale refrattario/resistente al platino.
Il motivo specifico per cui viene prescritto Vepesid deve essere sempre discusso con il medico oncologo, che valuterà la necessità e l’utilità del farmaco rispetto al rischio di reazioni avverse.
Come assumere Vepesid
Vepesid deve essere assunto seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. La dose è personalizzata e calcolata in base alla superficie corporea del paziente (espressa in mg/m²).
Posologia capsule orali
La dose abituale per le capsule è di 100-200 mg/m² al giorno per 5 giorni consecutivi, oppure 200 mg/m² nei giorni 1, 3 e 5. La dose giornaliera può essere suddivisa in due somministrazioni (mattina e sera). Il ciclo di trattamento può essere ripetuto dopo almeno 21 giorni, in base ai risultati degli esami del sangue.
Un dosaggio alternativo prevede 50 mg/m² al giorno per 2-3 settimane, con possibilità di ripetizione del ciclo dopo almeno 7 giorni.
Le capsule devono essere assunte con un bicchiere d’acqua a stomaco vuoto. In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia per compensare: prendere semplicemente la dose successiva al momento previsto.
Posologia soluzione per infusione
Per la via endovenosa, la dose usuale è di 60-120 mg/m² al giorno per 3 o 5 giorni consecutivi, con un intervallo di almeno 14 giorni tra un ciclo e l’altro. La soluzione viene somministrata esclusivamente per infusione endovenosa lenta, della durata di 30-60 minuti, per evitare il rischio di ipotensione.
Il medico può modificare il dosaggio in base alla funzionalità renale del paziente e agli effetti di precedenti trattamenti chemioterapici o radioterapici.
Controindicazioni e avvertenze di Vepesid
Vepesid non deve essere assunto nelle seguenti condizioni:
- Allergia all’etoposide o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- Somministrazione recente di un vaccino vivo, incluso quello per la febbre gialla;
- Durante l’allattamento al seno;
- In presenza di alterata emopoiesi grave (per la formulazione iniettabile);
- In caso di gravi alterazioni epatiche (per la formulazione iniettabile).
È necessario informare il medico prima di assumere Vepesid in caso di: infezioni in corso, recente radioterapia o chemioterapia, livelli bassi di albumina nel sangue, problemi al fegato o ai reni.
Un trattamento oncologico efficace può distruggere rapidamente le cellule tumorali, causando molto raramente il rilascio nel sangue di sostanze nocive (sindrome da lisi tumorale). Per questo motivo, il medico sottoporrà il paziente a esami del sangue regolari durante il trattamento.
Gravidanza e fertilità: Vepesid non deve essere utilizzato durante la gravidanza, se non strettamente necessario e sotto controllo medico. I pazienti di entrambi i sessi in età fertile devono adottare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la fine della terapia. Ai pazienti di sesso maschile si consiglia di valutare la conservazione dello sperma prima di iniziare il trattamento.
Bambini e adolescenti: la sicurezza e l’efficacia dell’etoposide nella popolazione pediatrica non sono state stabilite.
Effetti collaterali di Vepesid
Come tutti i medicinali, Vepesid può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. È importante segnalare immediatamente al medico eventuali segni di reazione allergica grave: gonfiore della lingua o della gola, difficoltà respiratorie, tachicardia o irritazione cutanea.
Effetti molto comuni (possono riguardare più di 1 persona su 10):
- Alterazioni del sangue (mielosoppressione);
- Perdita di appetito;
- Variazioni nella pigmentazione cutanea;
- Stitichezza;
- Perdita temporanea dei capelli (alopecia);
- Nausea e vomito;
- Dolore addominale;
- Stanchezza e malessere generale;
- Danni al fegato (epatotossicità).
Effetti comuni (possono colpire da 1 a 10 persone su 100):
- Leucemia acuta secondaria;
- Aritmie cardiache o infarto miocardico;
- Diarrea;
- Ipertensione arteriosa;
- Ulcere alle labbra, alla bocca o alla gola;
- Vertigini;
- Prurito o irritazione cutanea.
Effetti non comuni (possono colpire da 1 a 10 persone su 1.000):
- Formicolio o intorpidimento alle mani e ai piedi (neuropatia periferica).
Effetti rari (possono colpire da 1 a 10 persone su 10.000):
- Reflusso acido, cecità temporanea, arrossamento, difficoltà a deglutire;
- Alterazione del senso del gusto, convulsioni, sonnolenza;
- Reazioni allergiche gravi;
- Reazioni cutanee gravi (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica);
- Febbre, problemi respiratori;
- Dermatite da recall di radiazioni.
Frequenza non nota: sindrome da lisi tumorale, sanguinamento, infezioni, difficoltà respiratoria, gonfiore del viso e della lingua, enzimi epatici aumentati, infertilità, aumento della bilirubina.
Vepesid: Interazioni con altri medicinali
È fondamentale informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, si sono assunti di recente o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Le interazioni più importanti di Vepesid riguardano:
- Ciclosporina: può aumentare significativamente l’esposizione all’etoposide (fino all’80% in più), con riduzione della clearance del farmaco;
- Cisplatino: un altro agente chemioterapico spesso associato a Vepesid che può influenzarne la farmacocinetica;
- Fenitoina e altri medicinali per l’epilessia: possono alterare i livelli di etoposide;
- Warfarin: farmaco anticoagulante la cui efficacia può essere modificata;
- Vaccini vivi: controindicati durante il trattamento;
- Fenilbutazone, salicilato di sodio, acido acetilsalicilico;
- Antracicline (categoria di medicinali antitumorali);
- Qualsiasi medicinale con meccanismo d’azione simile a quello di Vepesid.
Conservazione di Vepesid
Conservare Vepesid a temperatura inferiore a 25°C, nella confezione originale. Il medicinale deve essere tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Non aprire alcun blister che presenti perdite dalle capsule.
Per la soluzione per infusione, una volta diluita alla concentrazione di 0,2 mg/ml è stabile per 96 ore, mentre alla concentrazione di 0,4 mg/ml è stabile per 24 ore, a temperatura non superiore a 25°C.
Precauzioni nella manipolazione: come per tutti i medicinali antitumorali, è necessario prestare attenzione nel maneggiare le capsule di Vepesid. Si consiglia di indossare guanti e lavarsi le mani con acqua e sapone dopo la manipolazione.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati.
FAQ su Vepesid
A cosa serve Vepesid?
Vepesid è un farmaco antitumorale a base di etoposide, utilizzato negli adulti per il trattamento di diversi tipi di tumori, tra cui il cancro del testicolo, il carcinoma polmonare a piccole cellule, la leucemia mieloide acuta, il linfoma di Hodgkin e non Hodgkin e il cancro dell’ovaio. Viene sempre somministrato sotto supervisione di un medico specialista oncologo.
Come si prende Vepesid capsule?
Le capsule di Vepesid vanno assunte con un bicchiere d’acqua a stomaco vuoto. La dose è personalizzata dal medico e calcolata in base alla superficie corporea. La dose abituale va da 100 a 200 mg/m² al giorno, con cicli di trattamento che possono durare da 5 giorni a 2-3 settimane, a seconda dello schema terapeutico scelto.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Vepesid?
Gli effetti collaterali più frequenti di Vepesid includono alterazioni del sangue (mielosoppressione), nausea, vomito, perdita di appetito, perdita temporanea dei capelli, stanchezza, dolore addominale e stitichezza. Il medico monitorerà i valori del sangue con esami regolari durante tutto il trattamento.
Vepesid si può assumere durante la gravidanza?
Questo medicinale non deve essere utilizzato durante la gravidanza, se non chiaramente indicato dal medico. I pazienti di entrambi i sessi devono adottare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la fine della terapia. Ai pazienti di sesso maschile si raccomanda di valutare la conservazione dello sperma prima di iniziare il trattamento.
Qual è la differenza tra Vepesid capsule e Vepesid soluzione per infusione?
Le capsule di Vepesid sono per uso orale e possono essere assunte a domicilio sotto supervisione medica. La soluzione per infusione è destinata all’uso endovenoso in ambito ospedaliero. La biodisponibilità orale è variabile (in media il 76% con la dose da 100 mg), mentre la via endovenosa garantisce un’esposizione più costante al farmaco ed è raccomandata quando l’intento terapeutico è curativo.
Serve la ricetta medica per Vepesid?
Sì, è un medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare volta per volta (ricetta RNR). Trattandosi di un farmaco antineoplastico, la prescrizione deve essere effettuata da un medico specialista esperto in terapie oncologiche.
Per quanto tempo dura il trattamento con Vepesid?
La durata del trattamento con Vepesid dipende dal tipo di tumore, dallo stadio della malattia e dalla risposta del paziente. I cicli di trattamento vengono ripetuti in base ai risultati degli esami del sangue, con intervalli minimi di 21 giorni (per lo schema standard) o 7 giorni (per lo schema a basse dosi). Il medico oncologo stabilirà il piano terapeutico più appropriato per ciascun paziente.
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