leaderfarmablog.it

Abis: Foglietto Illustrativo Completo

Abis: immagine introduttiva

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Il foglietto illustrativo di Abis è disponibile in questa pagina grazie alle informazioni ufficiali fornite dall’AIFA, aggiornato al 17/01/2019, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Abis è un medicinale equivalente a base di amlodipina besilato, appartenente alla classe dei calcioantagonisti diidropiridinici, indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’angina pectoris. È prodotto da AGIPS Farmaceutici S.r.l. di Rapallo (GE) ed è disponibile in Italia in due dosaggi: 5 mg e 10 mg in forma di compresse.

 

Che cos’è Abis e a cosa serve

Abis è un medicinale equivalente il cui principio attivo è l’amlodipina besilato, un calcioantagonista diidropiridinico. Agisce bloccando i canali del calcio nelle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni, determinando vasodilatazione e riduzione della pressione arteriosa.

 

Abis è indicato nel trattamento di due condizioni cardiovascolari principali:

  • Ipertensione arteriosa: Abis favorisce il rilassamento dei vasi sanguigni, consentendo al sangue di fluire più facilmente e abbassando stabilmente la pressione.
  • Angina pectoris: migliora l’apporto di sangue e ossigeno al muscolo cardiaco, prevenendo il dolore toracico. È efficace anche nell’angina di Prinzmetal o variante, una forma rara causata da vasospasmo coronarico.

È importante sottolineare che Abis non determina un sollievo immediato dal dolore toracico acuto, ma agisce come trattamento preventivo nel lungo termine. Il farmaco è soggetto a ricetta medica ripetibile ed è classificato come farmaco di classe A, erogabile gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale.

Formulazioni disponibili di Abis

È disponibile in Italia in due formulazioni, entrambe prodotte da AGIPS Farmaceutici S.r.l. (Via Amendola 4, Rapallo GE) e fabbricate da West Pharma Producoes de Especialidades Farmaceuticas Sa (Portogallo).

Abis 5 mg compresse

Compresse bianche, rotonde, con linea di incisione su un lato (avente il solo scopo di facilitarne l’assunzione). Ogni compressa contiene amlodipina besilato corrispondente a 5 mg di amlodipina.

  • Confezione: 28 compresse in blister Al/PVC-PVDC opaco.
  • Eccipienti: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido sodio glicolato, magnesio stearato.
  • Conservazione: a temperatura non superiore a 25 °C.

Abis 10 mg compresse

Compresse bianche, rotonde, con linea di incisione su un lato. Ogni compressa contiene amlodipina besilato corrispondente a 10 mg di amlodipina.

  • Confezione: 14 compresse in blister Al/PVC-PVDC opaco.
  • Eccipienti: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido sodio glicolato, magnesio stearato.
  • Conservazione: a temperatura non superiore a 25 °C.

Nota importante sugli eccipienti: entrambe le formulazioni contengono lattosio monoidrato. I pazienti con rara intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio-galattosio devono consultare il medico prima di assumere Abis.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Abis

Quando non prendere Abis

Non assumere Abis se si è in una delle seguenti condizioni:

  • Allergia nota all’amlodipina, ad altri calcioantagonisti o a uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto (con sintomi quali prurito, arrossamento cutaneo o difficoltà respiratorie).
  • Ipotensione grave (pressione arteriosa molto bassa).
  • Stenosi aortica (restringimento della valvola cardiaca aortica) o shock cardiogeno (condizione in cui il cuore non è in grado di fornire sangue sufficiente all’organismo).
  • Insufficienza cardiaca insorta in seguito a un infarto del miocardio.

Precauzioni particolari prima di assumere Abis

Prima di assumere Abis, informare sempre il medico in presenza di:

  • recente attacco cardiaco;
  • insufficienza cardiaca;
  • grave aumento della pressione arteriosa (crisi ipertensiva);
  • malattia del fegato (epatopatia);
  • età avanzata con necessità di aumentare il dosaggio nel corso della terapia.

 

Bambini e adolescenti: Abis può essere impiegato esclusivamente per il trattamento dell’ipertensione nei pazienti di età compresa tra 6 e 17 anni. Non è stato studiato in bambini di età inferiore ai 6 anni.

Gravidanza e allattamento: la sicurezza dell’amlodipina nelle donne in gravidanza non è stata definitivamente stabilita. Informare sempre il medico in caso di gravidanza programmata o in corso. Poiché l’amlodipina passa nel latte materno in piccole quantità, è necessario il parere del medico anche in caso di allattamento al seno.

Guida e uso di macchinari: Abis può causare capogiri, affaticamento o cefalea, influenzando la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. In presenza di tali sintomi, evitare queste attività e contattare immediatamente il medico.

Interazioni di Abis con altri medicinali e alimenti

Può interagire con numerosi farmaci, modificandone o subendone l’effetto. Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, compresi prodotti da banco, integratori e rimedi erboristici.

  • Antifungini azolici (ketoconazolo, itraconazolo): possono aumentare i livelli plasmatici di amlodipina.
  • Inibitori della proteasi anti-HIV (ritonavir, indinavir, nelfinavir): possono incrementare la concentrazione di amlodipina nel sangue.
  • Antibiotici (eritromicina, claritromicina) e rifampicina: possono modificare i livelli plasmatici del farmaco.
  • Iperico (Hypericum perforatum, erba di San Giovanni): può ridurre l’efficacia di Abis.
  • Calcioantagonisti (verapamil, diltiazem): la somministrazione concomitante richiede particolare cautela medica.
  • Dantrolene (infusione per alterazioni gravi della temperatura corporea): possibile interazione farmacologica.
  • Simvastatina (farmaco per il colesterolo alto): Abis può aumentare i livelli di simvastatina nel plasma.
  • Altri antipertensivi: l’associazione può determinare un’ulteriore riduzione della pressione arteriosa.

 

Succo di pompelmo: durante la terapia con Abis è vietato bere succo di pompelmo. Il pompelmo inibisce gli enzimi responsabili del metabolismo dell’amlodipina, aumentandone significativamente i livelli nel sangue e potenziando l’effetto ipotensivo con rischio di calo pressorio pericoloso.

Come prendere Abis: dosaggio e modalità

Assumere il medicinale sempre seguendo esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Non modificare mai il dosaggio di propria iniziativa.

Dosaggio negli adulti

  • Dose iniziale abituale: 5 mg (1 compressa da 5 mg) una volta al giorno.
  • Dose massima: 10 mg una volta al giorno, in base alla risposta individuale.
  • Modalità di assunzione: può essere preso prima o dopo i pasti, sempre alla stessa ora ogni giorno, con un po’ d’acqua.
  • Da evitare assolutamente: non assumere con succo di pompelmo.

Dosaggio nei bambini e adolescenti (6-17 anni)

  • Dose iniziale: 2,5 mg al giorno (metà compressa da 5 mg).
  • Dose massima giornaliera: 5 mg al giorno.
  • La linea di incisione presente sulla compressa da 5 mg è stata concepita per facilitarne la suddivisione e il raggiungimento della dose pediatrica.

Dose dimenticata, sovradosaggio e interruzione

Dose dimenticata: se si dimentica di assumere una compressa, saltare la dose omessa e riprendere con la dose successiva all’orario abituale. Non assumere mai una dose doppia per compensare quella dimenticata.

Sovradosaggio: in caso di ingestione di un numero eccessivo di compresse, la pressione potrebbe scendere a livelli pericolosi, causando capogiri, vertigini, debolezza, cute fredda e umida, fino alla perdita di coscienza. Contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso.

Interruzione della terapia: non sospendere mai Abis autonomamente. L’interruzione senza supervisione medica può causare un peggioramento della malattia di base. Continuare la terapia per tutto il periodo indicato dal medico.

Effetti indesiderati di Abis

Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono elencati suddivisi per frequenza e gravità.

Effetti gravi molto rari (consultare immediatamente il medico)

  • Comparsa improvvisa di dispnea, dolore al petto o difficoltà respiratorie.
  • Gonfiore improvviso di palpebre, viso, labbra, lingua e gola (rischio di ostruzione delle vie aeree).
  • Reazioni cutanee severe: rash intenso, orticaria, vesciche, desquamazione, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica.
  • Infarto del miocardio e aritmie cardiache.
  • Pancreatite: infiammazione del pancreas con dolore addominale e alla schiena di forte intensità, accompagnata da grave malessere generale.

Effetti comuni (1-10 pazienti su 100)

  • Mal di testa, capogiri, sonnolenza (più frequenti all’inizio del trattamento).
  • Palpitazioni e rossore al viso.
  • Dolore addominale e nausea.
  • Gonfiore alle caviglie (edema) e senso di stanchezza.

Effetti non comuni (1-10 pazienti su 1.000)

  • Ansia, cambiamenti d’umore, depressione, insonnia.
  • Tremore, alterazioni del gusto, svenimenti, debolezza muscolare.
  • Sensazione di torpore o formicolio agli arti, perdita della sensibilità al dolore.
  • Disturbi visivi, visione doppia, acufene (ronzii nelle orecchie).
  • Ipotensione (abbassamento della pressione arteriosa).
  • Rinite: starnuti e naso che cola per infiammazione della mucosa nasale.
  • Diarrea, stitichezza, indigestione, secchezza delle fauci, vomito.
  • Perdita dei capelli, aumento della sudorazione, prurito cutaneo, chiazze rosse sulla pelle, alterazioni della pigmentazione.
  • Disturbi urinari, necessità di urinare di notte o con maggiore frequenza.
  • Difficoltà erettile; ginecomastia (fastidio o aumento del volume del seno negli uomini).
  • Dolori articolari o muscolari, crampi, dolore alla schiena.
  • Variazioni del peso corporeo (aumento o diminuzione).

Effetti rari e molto rari

  • Rari (1-10 pazienti su 10.000): stato confusionale.
  • Molto rari (meno di 1 paziente su 10.000): riduzione di globuli bianchi e piastrine nel sangue; iperglicemia (alti livelli di zucchero nel sangue, correlata al rischio di diabete); tosse; gonfiore delle gengive; gonfiore addominale (gastrite); epatite, ittero (ingiallimento della pelle); sensibilità alla luce; disturbi da rigidità e tremore.

 

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Abis

  • Conservare a temperatura non superiore ai 25 °C.
  • Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
  • Non utilizzare Abis dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “SCAD”. La data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
  • Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: restituire al farmacista i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla tutela dell’ambiente.

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Abis

Abis è un farmaco equivalente o di marca?

È un medicinale equivalente (generico) a base di amlodipina besilato, prodotto da AGIPS Farmaceutici S.r.l. Possiede la stessa composizione qualitativa e quantitativa, la stessa forma farmaceutica e la medesima efficacia terapeutica del farmaco di riferimento a base di amlodipina (come il Norvasc). Ha un prezzo inferiore ed è dispensabile gratuitamente dal SSN in classe A.

A cosa serve Abis e qual è il suo principio attivo?

Contiene amlodipina besilato, un calcioantagonista diidropiridinico. È indicato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’angina pectoris, inclusa l’angina di Prinzmetal. Agisce rilassando la muscolatura liscia dei vasi sanguigni, favorendo la vasodilatazione e migliorando l’apporto di sangue e ossigeno al cuore.

Quali sono gli effetti collaterali più frequenti di Abis?

Gli effetti indesiderati più comuni di Abis comprendono mal di testa, capogiri, sonnolenza (specialmente all’inizio della terapia), palpitazioni, rossore al viso, nausea, dolore addominale, gonfiore alle caviglie (edema) e senso di affaticamento. Questi disturbi tendono a diminuire con il proseguire del trattamento. In caso di effetti persistenti o di particolare intensità, è necessario consultare il medico.

Abis può essere assunto durante la gravidanza o l’allattamento?

La sicurezza in gravidanza non è stata definitivamente stabilita. Se si è in gravidanza, si sospetta una gravidanza o si sta pianificando di avere un figlio, è obbligatorio consultare il medico prima di assumere questo farmaco. Poiché l’amlodipina passa nel latte materno in piccole quantità, anche in caso di allattamento al seno è necessario un parere medico prima di iniziare o proseguire la terapia.

Perché non bisogna bere succo di pompelmo durante la terapia con Abis?

Il succo di pompelmo contiene sostanze (furanocumarine) che inibiscono gli enzimi epatici preposti al metabolismo dell’amlodipina, determinando un aumento significativo della sua concentrazione plasmatica. Questo effetto può potenziare eccessivamente l’azione ipotensiva di Abis, con rischio di calo pressorio pericoloso. È pertanto vietato assumere pompelmo o il suo succo per tutta la durata della terapia.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

📚 Scopri altri foglietti illustrativi disponibili su Leaderfarma Blog.

Torna in alto