L’allopurinolo è un principio attivo appartenente alla categoria degli antigottosi, classificato come inibitore della xantina ossidasi: agisce riducendo la produzione di acido urico nell’organismo, risultando efficace nel trattamento di diverse condizioni legate all’iperuricemia. Questo articolo è una rielaborazione a scopo informativo del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 07/04/2022, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Allopurinolo: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Allopurinolo e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Allopurinolo in Italia
- ▸ Controindicazioni e precauzioni d’uso di Allopurinolo
- ▸ Interazioni di Allopurinolo con altri medicinali
- ▸ Come assumere Allopurinolo: dosaggio e modalità
- ▸ Effetti indesiderati di Allopurinolo
- ▸ Come conservare Allopurinolo
- ▸ FAQ su Allopurinolo
Che cos’è Allopurinolo e a cosa serve
L’allopurinolo è un inibitore della xantina ossidasi, l’enzima responsabile della conversione delle purine in acido urico. Bloccando questo enzima, il farmaco riduce i livelli di acido urico nel sangue e nelle urine, prevenendo così i danni agli organi e ai tessuti causati dall’accumulo di questa sostanza. È classificato come medicinale equivalente e disponibile in Italia su prescrizione medica.
Indicazioni terapeutiche negli adulti
Allopurinolo è indicato negli adulti i cui livelli di acido urico sono troppo elevati e non possono essere controllati con la sola dieta, o che presentano sintomi riconducibili all’iperuricemia, in particolare nei seguenti casi:
- gotta;
- danni renali causati da acido urico;
- dissoluzione e prevenzione dei calcoli renali di acido urico;
- prevenzione dei calcoli di ossalato di calcio, quando anche i livelli di acido urico risultano elevati.
È indicato inoltre negli adulti e nei bambini di peso corporeo pari o superiore a 15 kg (formulazione da 100 mg) o a 45 kg (formulazione da 300 mg), i cui livelli di acido urico siano troppo elevati e abbiano determinato un aumento dell’escrezione urinaria di acido urico, ad esempio a causa di:
- radioterapia;
- trattamento di tumori con farmaci chemioterapici;
- un’altra grave forma di disintegrazione delle cellule.
Indicazioni terapeutiche nei bambini
Nei bambini di peso corporeo adeguato (pari o superiore a 15 kg per la formulazione da 100 mg, o a 45 kg per la formulazione da 300 mg), l’allopurinolo è indicato nei seguenti casi:
- danni renali da acido urico durante il trattamento di tumori del sangue in presenza di conta eccessiva o anomalia dei globuli bianchi;
- alcuni particolari disturbi ereditari di deficit enzimatico, noti come sindrome di Lesch-Nyhan e deficit di adenina-fosforibosil-trasferasi.
L’uso del farmaco nei bambini è raramente indicato, ad eccezione di alcune tipologie di cancro (soprattutto nelle leucemie) e in certi disturbi enzimatici ereditari.
Formulazioni disponibili di Allopurinolo in Italia
In Italia l’allopurinolo è disponibile in due formulazioni in compresse per uso orale, entrambe prescrivibili con ricetta medica ripetibile e appartenenti alla classe A (rimborsabili dal SSN). Di seguito i dettagli di ciascuna formulazione.
Allopurinolo 100 mg compresse
Compresse bianche, arrotondate sul lato superiore e inferiore, con una singola linea di frattura che ne consente la divisione in due dosi uguali. Ogni compressa contiene 100 mg di allopurinolo come principio attivo. Gli eccipienti sono: cellulosa microcristallina, cellulosa in polvere, crospovidone, macrogol 4000, magnesio stearato, povidone K25 e talco.
Sono disponibili le seguenti confezioni:
- Blister: 1, 7, 10, 25, 28, 30, 50, 90 e 100 compresse;
- Contenitori: 50, 100, 250, 500 e 1000 compresse.
Allopurinolo 300 mg compresse
Compresse di colore da bianco a bianco-avorio, oblunghe, arrotondate sul lato superiore e inferiore, con una linea di frattura su entrambi i lati che ne consente la divisione in due dosi uguali. Ogni compressa contiene 300 mg di allopurinolo come principio attivo. Gli eccipienti sono identici alla formulazione da 100 mg: cellulosa microcristallina, cellulosa in polvere, crospovidone, macrogol 4000, magnesio stearato, povidone K25 e talco.
Sono disponibili le seguenti confezioni:
- Blister: 1, 7, 10, 20, 28, 30, 50, 90, 100 e 105 compresse;
- Contenitori: 20, 30, 50, 100, 105, 250, 500 e 1000 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate sul territorio nazionale.
Controindicazioni e precauzioni d’uso di Allopurinolo
Quando non assumere Allopurinolo
Non assumere allopurinolo nelle seguenti situazioni:
- allergia all’allopurinolo o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
- grave compromissione della funzione renale con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min (controindicazione specifica per la formulazione da 300 mg);
- peso corporeo inferiore a 15 kg per la formulazione da 100 mg, o inferiore a 45 kg per la formulazione da 300 mg (nei bambini).
Avvertenze e precauzioni speciali d’uso
Prima di iniziare il trattamento con allopurinolo, informare il medico nelle seguenti situazioni:
- origine Cinese Han, Africana o Indiana: in queste popolazioni il rischio di gravi reazioni cutanee è maggiore;
- problemi al fegato o ai reni: il medico potrà prescrivere una dose ridotta o somministrazioni meno frequenti, e manterrà il paziente sotto stretto controllo;
- problemi cardiaci o ipertensione arteriosa in trattamento con diuretici e/o ACE inibitori;
- attacco di gotta in corso: il medico valuterà l’opportunità di posticipare l’inizio della terapia;
- problemi alla tiroide: l’allopurinolo può aumentare i livelli dell’ormone tireotropo (TSH) nel sangue in caso di trattamento prolungato;
- diabete: il farmaco può alterare il metabolismo del glucosio; il medico potrebbe voler misurare i livelli di zucchero nel sangue;
- cancro o sindrome di Lesch-Nyhan: l’acido urico nelle urine può aumentare; è necessario bere a sufficienza per diluire le urine;
- calcoli renali già presenti: i calcoli potrebbero ridursi di dimensioni e transitare nel tratto urinario.
Sono state riportate gravi eruzioni cutanee — tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica — nei pazienti in trattamento con allopurinolo. Queste reazioni possono comprendere ulcere della bocca, della gola, del naso e dei genitali, nonché congiuntivite (occhi rossi e gonfi), spesso precedute da sintomi simil-influenzali come febbre, mal di testa e dolori al corpo. Il rischio è maggiore nelle persone di origine Cinese Han, Thailandese o Coreana, e può essere ulteriormente aumentato dalla presenza di malattia renale cronica. Se si sviluppa un’eruzione cutanea o questi sintomi, interrompere immediatamente il farmaco e contattare il medico.
Durante il trattamento è consigliabile evitare il consumo di alcol, in particolare della birra, e degli alimenti con elevato contenuto di purine, come le frattaglie (animelle, rene, cervello, cuore e lingua) e l’estratto di carne, poiché possono aumentare i livelli di acido urico e ridurre l’efficacia del farmaco.
L’allopurinolo non è raccomandato durante la gravidanza né durante l’allattamento al seno, poiché il principio attivo è escreto nel latte materno e il suo effetto sul lattante non è noto. Poiché il farmaco può causare sonnolenza, senso di frastornamento e difficoltà di coordinazione dei movimenti, è opportuno evitare la guida di veicoli o l’utilizzo di macchinari nel caso in cui si manifestino tali effetti.
Interazioni di Allopurinolo con altri medicinali
L’allopurinolo può interagire con numerosi altri farmaci, modificandone l’efficacia o aumentandone la tossicità. È fondamentale informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in corso di assunzione, compresi quelli senza prescrizione. Le principali interazioni sono le seguenti:
- 6-mercaptopurina e azatioprina: l’allopurinolo prolunga l’effetto di questi farmaci inibendo il loro metabolismo; la dose deve essere ridotta a un quarto di quella abituale;
- ciclofosfamide, doxorubicina, bleomicina, procarbazina, alogenuri alchilici: farmaci antitumorali; la somministrazione concomitante aumenta il rischio di discrasia ematica; il medico eseguirà controlli regolari della conta ematica;
- ciclosporina: gli effetti indesiderati della ciclosporina possono verificarsi con maggiore frequenza;
- vidarabina: antivirale; il rischio di effetti indesiderati della vidarabina può aumentare in modo significativo;
- didanosina: farmaco antiretrovirale per il trattamento dell’infezione da HIV;
- ampicillina e amoxicillina: la combinazione con allopurinolo aumenta la probabilità di reazioni allergiche cutanee; se possibile, preferire altri antibiotici;
- salicilati (ad esempio acido acetilsalicilico): riduzione dell’effetto uricosurico dell’allopurinolo;
- probenecid e benzbromarone: medicinali uricosurici; possono ridurre l’efficacia dell’allopurinolo;
- clorpropamide: farmaco ipoglicemizzante orale; potrebbe essere necessario ridurne la dose, in particolare nei pazienti con funzione renale ridotta;
- warfarin, fenprocumone, acenocumarolo: anticoagulanti orali; il medico monitorerà più frequentemente i parametri di coagulazione e, se necessario, ridurrà le dosi;
- fenitoina: medicinale per il trattamento dell’epilessia e di alcune condizioni dolorose;
- teofillina: farmaco per il trattamento dell’asma e di altri disturbi respiratori; il medico misurerà i livelli plasmatici di teofillina, in particolare all’inizio del trattamento con allopurinolo o in caso di variazione della dose;
- captopril, ACE inibitori e diuretici: usati per trattare patologie cardiache e pressione alta; possono aumentare il rischio di reazioni cutanee, in particolare in caso di funzione renale cronicamente ridotta;
- alluminio idrossido: antiacido gastrico; assunto contemporaneamente può ridurre l’efficacia dell’allopurinolo; è necessario mantenere un intervallo di almeno 3 ore tra le due assunzioni.
Come assumere Allopurinolo: dosaggio e modalità
L’allopurinolo deve essere sempre assunto esattamente come indicato dal medico curante. In caso di dubbi, rivolgersi al medico o al farmacista. Le compresse devono essere ingerite senza masticare, con abbondante liquido, dopo un pasto e sempre alla stessa ora del giorno. Se si devono assumere più di 3 compresse da 100 mg al giorno (o più di 1 compressa da 300 mg), è consigliabile suddividere la dose nel corso della giornata, così come in caso di disturbi gastrici o intestinali.
Dosaggio per gli adulti
Formulazione da 100 mg
- Dose iniziale abituale: 1 compressa (100 mg) al giorno;
- Dose massima: 9 compresse al giorno (900 mg).
Formulazione da 300 mg
- Dose iniziale abituale: 100 mg al giorno;
- Dose massima: 3 compresse al giorno (900 mg).
Il medico aggiusterà la dose individualmente in base ai livelli di acido urico nel sangue. Nei pazienti anziani di età superiore ai 65 anni, il medico prescriverà la dose minima necessaria per il trattamento del disturbo.
Dosaggio per bambini e adolescenti
Formulazione da 100 mg — per bambini di peso pari o superiore a 15 kg:
- Dose abituale: 10 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno, suddivisi in 3 dosi;
- Dose massima: 400 mg al giorno (4 compresse da 100 mg).
Formulazione da 300 mg — per bambini di peso pari o superiore a 45 kg:
- Dose abituale: 10 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno, suddivisi in 3 dosi;
- Dose massima: 400 mg di allopurinolo al giorno.
La formulazione da 300 mg non è indicata per bambini con peso inferiore a 45 kg, né per i pazienti con funzione renale o epatica ridotta; per questi ultimi sono disponibili compresse da 100 mg con cui effettuare aggiustamenti posologici individuali.
Pazienti con insufficienza renale o epatica
Nei pazienti con grave insufficienza renale, la dose massima raccomandata per la formulazione da 100 mg è di 1 compressa al giorno. In caso di dialisi, il medico potrà prescrivere 3-4 compresse da 100 mg (o 300-400 mg per la formulazione da 300 mg) subito dopo ogni sessione di trattamento. Nei pazienti con funzione epatica ridotta, il dosaggio verrà stabilito individualmente dal medico con controlli periodici della funzionalità epatica e renale.
Cosa fare in caso di dose dimenticata o sovradosaggio
In caso di dose dimenticata, assumerla non appena ci se ne ricorda. Se è quasi il momento della dose successiva, saltare quella dimenticata e proseguire con il normale schema posologico: non raddoppiare mai la dose per compensare la dimenticanza. Non interrompere il trattamento senza aver prima consultato il medico, poiché ciò potrebbe comprometterne il successo terapeutico.
In caso di sovradosaggio, consultare sempre un medico. I segni possono includere nausea, vomito, diarrea e capogiri.
Effetti indesiderati di Allopurinolo
Come tutti i medicinali, l’allopurinolo può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito vengono riportati i principali effetti indesiderati, suddivisi per tipologia e frequenza di comparsa.
Reazioni di ipersensibilità
In caso di comparsa di una reazione di ipersensibilità, interrompere immediatamente il medicinale e consultare un medico. I sintomi si classificano come segue:
- Non comuni (meno di 1 persona su 100): desquamazione della pelle, bolle o dolore a labbra e bocca; in rari casi anche affanno improvviso, palpitazioni o oppressione al petto;
- Rari (meno di 1 persona su 1.000): febbre e brividi, cefalea, dolori muscolari (sintomi simil-influenzali); gravi reazioni di ipersensibilità con alterazioni del sangue e dei test di funzionalità epatica; sanguinamento di labbra, occhi, bocca, naso o genitali; ulcere e vesciche diffuse con esfoliazione cutanea;
- Molto rari (fino a 1 persona su 10.000): grave reazione allergica con gonfiore del viso o della gola; reazione allergica potenzialmente letale con pericolo per la vita.
Altri effetti indesiderati
Ulteriori effetti indesiderati classificati per frequenza:
- Comuni (fino a 1 persona su 10): eruzione cutanea; aumento dei livelli di ormone tireotropo nel sangue;
- Non comuni (fino a 1 persona su 100): sensazione di malessere (nausea); stare male (vomito); esami epatici alterati;
- Rari (fino a 1 persona su 1.000): problemi al fegato, come epatite (infiammazione del fegato);
- Molto rari (fino a 1 persona su 10.000): maggiore facilità a sviluppare lividi o segni di infezione (effetto sul sangue); coinvolgimento dei linfonodi; alta temperatura; sangue nelle urine (ematuria); colesterolo alto nel sangue (iperlipidemia); stanchezza fisica e senso generale di malessere; debolezza muscolare, instabilità o difficoltà nel muovere i muscoli; mal di testa, capogiri e vertigini, sonnolenza; disturbi della vista; dolore al petto (angina), pressione alta o polso lento; tachicardia e palpitazioni; infertilità maschile o disfunzione erettile; ginecomastia (ingrossamento del seno negli uomini e nelle donne); alterazioni delle normali abitudini intestinali; alterazione del gusto; cataratta; alopecia (perdita dei capelli) o scolorimento dei capelli; depressione; mancanza di coordinazione volontaria dei movimenti muscolari (atassia); formicolio, solletico, pizzicore o bruciore della pelle (parestesia); ritenzione di liquidi con gonfiore, in particolare alle caviglie; alterazione del metabolismo del glucosio.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Allopurinolo
Conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il farmaco dopo la data di scadenza riportata sul blister, sul contenitore e sulla scatola dopo la dicitura “SCAD”: la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
La conservazione di questo medicinale non richiede alcuna precauzione particolare di temperatura o umidità. In caso di flacone o contenitore, una volta aperta la confezione la validità del medicinale è di 6 mesi.
Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati: questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
FAQ su Allopurinolo
A cosa serve l’Allopurinolo?
L’allopurinolo è un farmaco antigottoso che serve a ridurre i livelli di acido urico nel sangue. È utilizzato principalmente nel trattamento della gotta, nella prevenzione dei calcoli renali da acido urico e nel controllo dell’iperuricemia in pazienti sottoposti a chemioterapia o radioterapia. Agisce bloccando la xantina ossidasi, l’enzima che produce acido urico nell’organismo.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni dell’Allopurinolo?
Gli effetti indesiderati più comuni dell’allopurinolo sono l’eruzione cutanea e l’aumento dei livelli di ormone tireotropo (TSH) nel sangue. Meno frequentemente possono comparire nausea, vomito e alterazioni degli esami epatici. Rari ma gravi sono le reazioni cutanee severe come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, caratterizzate da lesioni di mucose e pelle estese: in questi casi è necessario interrompere immediatamente il farmaco e consultare il medico.
L’Allopurinolo si può prendere a stomaco vuoto?
No, l’allopurinolo deve essere assunto sempre dopo un pasto. Questa modalità di assunzione aiuta a ridurre il rischio di disturbi gastrici e intestinali, che rappresentano uno degli effetti indesiderati del farmaco. Le compresse vanno deglutite intere, senza masticare, con abbondante liquido e sempre alla stessa ora del giorno per mantenere livelli plasmatici costanti.
Quanto tempo occorre per abbassare l’acido urico con l’Allopurinolo?
L’allopurinolo non produce effetti immediati: i livelli di acido urico nel sangue si riducono progressivamente nel corso delle prime settimane di trattamento. È importante sapere che nelle fasi iniziali della terapia possono verificarsi attacchi acuti di gotta, poiché la mobilizzazione dei depositi di urato può scatenare infiammazioni articolari. Il medico potrebbe prescrivere un farmaco aggiuntivo (come la colchicina) per i primi mesi. Il trattamento con allopurinolo è generalmente a lungo termine e la posologia viene aggiustata dal medico in base ai livelli di acido urico.
L’Allopurinolo può essere usato in gravidanza e allattamento?
L’allopurinolo non è raccomandato in gravidanza né durante l’allattamento al seno. Il principio attivo viene escreto nel latte materno e il suo effetto sul lattante non è noto. Se si è in gravidanza, si sospetta di esserlo o si sta pianificando una gravidanza, è necessario informare il medico prima di iniziare o continuare il trattamento, in modo che possa valutare alternative terapeutiche più sicure.
