Questo articolo è una rielaborazione a fini informativi e divulgativi del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Arimidex: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Arimidex e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Arimidex
- ▸ Come prendere Arimidex: posologia e somministrazione
- ▸ Controindicazioni di Arimidex
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Arimidex
- ▸ Interazioni di Arimidex con altri medicinali
- ▸ Gravidanza, allattamento e fertilità con Arimidex
- ▸ Effetti indesiderati di Arimidex
- ▸ Come conservare Arimidex
- ▸ FAQ su Arimidex
Che cos’è Arimidex e a cosa serve
Arimidex è un medicinale a base di anastrozolo, principio attivo appartenente alla classe degli inibitori non steroidei dell’aromatasi. L’aromatasi è un enzima che, nelle donne in post-menopausa, converte gli androgeni in estrogeni nei tessuti periferici: bloccandola, Arimidex riduce significativamente i livelli circolanti di estrogeni nell’organismo, producendo un effetto benefico nel trattamento del carcinoma mammario.
È indicato esclusivamente nelle donne in post-menopausa per le seguenti indicazioni terapeutiche:
- trattamento del tumore al seno in fase avanzata con recettori ormonali positivi;
- trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con recettori ormonali positivi;
- trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con recettori ormonali positivi, in pazienti che abbiano già ricevuto 2 o 3 anni di terapia adiuvante con tamoxifene.
Il medicinale è attualmente commercializzato in Italia da AVAS Pharmaceuticals S.r.l. ed è soggetto a prescrizione medica (Ricetta RR). Appartiene alla categoria farmacoterapeutica degli inibitori enzimatici, e più specificamente degli inibitori dell’aromatasi.
Formulazioni disponibili di Arimidex
In Italia è autorizzata una sola formulazione di Arimidex:
- Arimidex 1 mg compresse rivestite con film — confezione da 28 compresse.
Le compresse si presentano bianche, rotonde, biconvesse, con il logo impresso su un lato e il dosaggio sull’altro. Ogni compressa contiene 1 mg di anastrozolo come principio attivo, oltre ai seguenti eccipienti: lattosio monoidrato (93 mg per compressa), povidone, sodio amido glicolato, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol 300 e titanio diossido.
Nota importante sugli eccipienti: il prodotto contiene lattosio. Le pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Il contenuto di sodio è inferiore a 1 mmol per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.
Come prendere Arimidex: posologia e somministrazione
Dosaggio negli adulti e negli anziani
La dose raccomandata di Arimidex negli adulti, compresi gli anziani, è di una compressa da 1 mg una volta al giorno. Non è necessario alcun aggiustamento posologico in base all’età. Le compresse devono essere assunte per via orale, con o senza cibo, preferibilmente sempre alla stessa ora del giorno.
Nel trattamento adiuvante del carcinoma invasivo precoce della mammella con recettori ormonali positivi, la durata raccomandata del trattamento endocrino è di 5 anni, oppure fino alla recidiva della malattia. Nel carcinoma avanzato, il trattamento prosegue finché è clinicamente indicato dalla risposta della paziente e dalla valutazione dell’oncologo.
Pazienti con insufficienza renale o epatica
Non si raccomandano aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con insufficienza renale lieve o moderata. Nelle pazienti con grave insufficienza renale (GFR < 30 ml/min), la somministrazione deve essere eseguita con cautela, previa valutazione medica.
Non si raccomandano aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con insufficienza epatica lieve. In caso di insufficienza epatica moderata o grave, l’esposizione ad anastrozolo può risultare aumentata: il trattamento deve quindi essere eseguito con cautela e basato sulla valutazione individuale del rapporto beneficio/rischio per la singola paziente.
Uso in bambini e adolescenti
Arimidex non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti, a causa dell’insufficienza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia. In particolare, non deve essere utilizzato nei ragazzi con deficit dell’ormone della crescita in aggiunta alla terapia con ormone della crescita (l’efficacia non è stata dimostrata nel relativo studio clinico), né nelle ragazze con la stessa condizione, poiché anastrozolo riduce i livelli di estradiolo. Non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine in soggetti in età pediatrica e adolescenti.
Controindicazioni di Arimidex
Non deve essere utilizzato nelle seguenti condizioni:
- allergia nota (ipersensibilità) all’anastrozolo o a uno qualsiasi degli eccipienti indicati nella composizione (lattosio monoidrato, povidone, sodio amido glicolato, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol 300, titanio diossido);
- donne in premenopausa (il medicinale è indicato esclusivamente in post-menopausa; in caso di dubbio, la menopausa deve essere accertata biochimicamente mediante misurazione dei livelli di LH, FSH e/o estradiolo);
- gravidanza (anastrozolo è controindicato in gravidanza a causa della tossicità sulla riproduzione evidenziata negli studi sugli animali);
- donne che allattano al seno.
In presenza di uno qualsiasi dei casi sopra elencati, non assumere Arimidex e consultare il medico o il farmacista prima di iniziare qualsiasi terapia.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Arimidex
Rischio di osteoporosi e fratture ossee
Poiché Arimidex abbassa i livelli circolanti di estrogeni, può causare una riduzione della densità minerale ossea con conseguente aumento del rischio di fratture. Le donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi devono essere sottoposte a valutazione formale della densità minerale ossea all’inizio del trattamento e successivamente a intervalli regolari.
Il trattamento o la profilassi dell’osteoporosi devono essere avviati in modo appropriato e monitorati con attenzione durante tutta la durata della terapia. L’utilizzo di bifosfonati può essere preso in considerazione per prevenire un’ulteriore perdita di densità ossea. Il rischio di frattura del femore e di altri segmenti scheletrici deve essere tenuto presente e monitorato regolarmente.
Funzionalità epatica e renale
Nelle pazienti con insufficienza epatica moderata o grave, l’esposizione ad anastrozolo può risultare aumentata rispetto alle pazienti con funzionalità epatica normale. Il trattamento deve pertanto essere eseguito con cautela, previa valutazione individuale del rapporto beneficio/rischio, in accordo con il medico specialista.
Nelle pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), Arimidex deve essere somministrato con cautela, pur non essendo necessario un aggiustamento del dosaggio nei casi di insufficienza renale lieve o moderata.
Avvertenze su eccipienti, guida e doping
Come indicato nella sezione sulle formulazioni, le compresse contengono lattosio: le pazienti con intolleranza a questo zucchero devono contattare il medico prima di assumere il medicinale.
È improbabile che Arimidex influisca sulla capacità di guidare veicoli o di usare strumenti e macchinari. Tuttavia, alcune pazienti possono avvertire occasionalmente debolezza o sonnolenza: in questi casi è consigliabile evitare la guida e l’utilizzo di macchinari pericolosi fino alla scomparsa dei sintomi.
Doping: l’uso di anastrozolo senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidoping nelle atlete sottoposte a controllo.
Interazioni di Arimidex con altri medicinali
Prima di iniziare la terapia con questo farmaco è necessario informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi quelli senza obbligo di prescrizione, i rimedi erboristici e i prodotti omeopatici, poiché Arimidex può influire sull’azione di altri farmaci e viceversa.
Associazioni da evitare assolutamente
Le seguenti associazioni sono controindicate e devono essere assolutamente evitate:
- Tamoxifene e modulatori selettivi dei recettori per gli estrogeni (SERM): la somministrazione concomitante riduce l’efficacia farmacologica di Arimidex. Le pazienti che assumono tamoxifene (es. Nolvadex, Nomafen, Kessar) non devono utilizzare Arimidex in contemporanea;
- Medicinali contenenti estrogeni (ad esempio la terapia ormonale sostitutiva, TOS): riducono l’azione di Arimidex e non devono essere assunti contemporaneamente.
Altre interazioni di rilievo
Le seguenti interazioni non hanno mostrato significatività clinica rilevante negli studi, ma devono comunque essere comunicate al medico:
- Analoghi dell’LHRH (gonadorelina, buserelina, goserelina, leuprorelina, triptorelina): non esistono dati sufficienti a supportare l’uso concomitante con Arimidex;
- Cimetidina (inibitore debole e non specifico degli enzimi CYP): non altera le concentrazioni plasmatiche di anastrozolo in modo clinicamente significativo;
- Bifosfonati (es. alendronato): non sono state riscontrate interazioni clinicamente significative con Arimidex; la combinazione è anzi spesso impiegata per contrastare la perdita di densità ossea indotta dal trattamento.
Gravidanza, allattamento e fertilità con Arimidex
Gravidanza: Arimidex è controindicato in gravidanza. Non esistono dati sull’uso di Arimidex nelle donne in stato di gravidanza; gli studi sugli animali hanno evidenziato tossicità sulla riproduzione. Se la paziente dovesse iniziare una gravidanza durante il trattamento, deve interrompere immediatamente il medicinale e consultare il medico senza indugio.
Allattamento: Arimidex è controindicato nelle donne che allattano al seno. Non è noto se anastrozolo passi nel latte materno umano: il rischio per il neonato non può essere escluso e il trattamento deve essere sospeso.
Fertilità: gli studi sugli animali hanno evidenziato effetti negativi sulla fertilità femminile legati al meccanismo d’azione di anastrozolo (riduzione degli estrogeni). I dati nell’uomo sono limitati. Le pazienti in età potenzialmente fertile, sebbene Arimidex sia indicato in post-menopausa, devono discutere con il proprio medico le eventuali implicazioni sulla contraccezione.
Effetti indesiderati di Arimidex
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le pazienti li manifestino. I dati di frequenza provengono principalmente dal grande studio clinico di fase III ATAC (Arimidex, Tamoxifen, Alone or in Combination), condotto su 9.366 donne in post-menopausa con carcinoma mammario operabile in terapia adiuvante per 5 anni.
Effetti indesiderati molto comuni (≥ 1 paziente su 10)
I seguenti effetti si verificano in almeno una paziente su dieci:
- Vampate di calore e sudorazione;
- Artralgia (dolori alle articolazioni), rigidità articolare e dolori muscolo-scheletrici diffusi;
- stanchezza fisica e astenia (sensazione generale di debolezza e mancanza di energia).
Effetti indesiderati comuni (≥ 1 paziente su 100)
I seguenti effetti si verificano in almeno una paziente su cento:
- nausea, vomito e diarrea;
- mal di testa;
- alopecia (assottigliamento progressivo e perdita dei capelli);
- rash cutaneo;
- secchezza vaginale e sanguinamento vaginale (di solito nelle prime settimane di trattamento);
- colesterolo alto (ipercolesterolemia);
- insonnia;
- depressione;
- vertigini;
- sonnolenza.
Effetti indesiderati non comuni e rari
Meno frequentemente possono comparire i seguenti effetti, alcuni dei quali richiedono attenzione medica immediata:
- Sindrome del tunnel carpale (intorpidimento, formicolio e dolore alle mani e ai polsi);
- trombosi venosa profonda ed embolia polmonare (molto raro; segnalare immediatamente al medico);
- ittero e alterazioni dei valori degli enzimi epatici;
- sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme (rarissimi, ma potenzialmente gravi: consultare il medico senza attendere);
- prurito e orticaria.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Arimidex
Deve essere conservato nel rispetto delle seguenti indicazioni riportate sulla confezione:
- non conservare a temperatura superiore a 30°C;
- conservare nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità;
- non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (EXP);
- tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini;
- non gettare i medicinali scaduti nelle fognature o nei rifiuti domestici: consegnare i farmaci inutilizzati al farmacista negli appositi contenitori per lo smaltimento sicuro dei medicinali.
FAQ su Arimidex
Per quanto tempo si prende Arimidex?
Nel trattamento adiuvante del carcinoma mammario precoce con recettori ormonali positivi, la durata raccomandata del trattamento è di 5 anni, oppure fino alla recidiva della malattia. Nel carcinoma in fase avanzata, la terapia prosegue di norma finché è clinicamente indicata dalla risposta della paziente. La durata esatta viene sempre stabilita dall’oncologo in base alla risposta individuale e alla tollerabilità del trattamento.
Arimidex fa ingrassare?
L’aumento di peso non è un effetto indesiderato elencato nel foglietto illustrativo ufficiale di Arimidex. Tuttavia, alcune pazienti riferiscono variazioni ponderali durante la terapia ormonale, possibilmente legate alla modificazione dei livelli estrogenici. È sempre opportuno discutere con il proprio medico o dietologo di eventuali cambiamenti di peso durante il trattamento, per impostare una dieta equilibrata e uno stile di vita adeguato.
Cosa fare in caso di dolori alle ossa e alle articolazioni con Arimidex?
I dolori articolari e muscolo-scheletrici rappresentano uno degli effetti indesiderati molto comuni di questo medicinale (almeno 1 paziente su 10). In presenza di dolori ossei intensi o persistenti, è fondamentale informare il proprio oncologo: potrebbe essere necessario valutare la densità minerale ossea e, se indicato, avviare una profilassi per l’osteoporosi con bifosfonati o altri farmaci specifici. Non sospendere mai il trattamento autonomamente senza consultare il medico.
Arimidex può essere assunto insieme al tamoxifene?
No. La somministrazione concomitante di Arimidex e tamoxifene è controindicata perché il tamoxifene riduce l’efficacia farmacologica di Arimidex. Questa associazione deve essere assolutamente evitata. Se si sta assumendo tamoxifene o altri modulatori dei recettori estrogenici (SERM), è necessario informare l’oncologo prima di iniziare o modificare qualsiasi terapia.
È possibile bere alcolici durante la terapia con Arimidex?
Il foglietto illustrativo ufficiale non riporta specifiche avvertenze riguardo al consumo di alcolici. Tuttavia, in considerazione del contesto oncologico e della terapia in corso, è sempre consigliabile discutere questa e qualsiasi altra abitudine di vita (alimentazione, alcol, attività fisica, integratori) con il proprio oncologo o medico curante, che potrà fornire indicazioni personalizzate.
