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Binocrit: Foglietto Illustrativo Completo

foglietto illustrativo di Binocrit

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Binocrit è un medicinale a base di epoetina alfa, una proteina ricombinante che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo. Appartiene alla categoria dei farmaci biosimilari ed è indicato nel trattamento di varie forme di Anemia. Questo articolo riporta il contenuto del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 15/10/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Che cos’è Binocrit e a cosa serve

Binocrit contiene il principio attivo epoetina alfa, una proteina di sintesi che riproduce fedelmente l’eritropoietina umana: l’ormone prodotto naturalmente dal rene che stimola il midollo osseo a fabbricare globuli rossi. Quando questo meccanismo è compromesso — a causa di malattia renale, chemioterapia o altre condizioni — i livelli di emoglobina scendono e compare l’anemia. Binocrit interviene ristabilendo la stimolazione eritropoietica e riducendo la necessità di ricorrere alle trasfusioni di sangue.

Il medicinale è classificato come biosimilare dell’eritropoietina di riferimento ed è commercializzato da Sandoz S.p.A. È soggetto a prescrizione medica limitativa (RNRL) e viene somministrato esclusivamente sotto supervisione specialistica.

Le indicazioni terapeutiche approvate da AIFA comprendono:

  • trattamento dell’anemia sintomatica da insufficienza renale cronica in adulti e bambini in emodialisi e in adulti in dialisi peritoneale;
  • trattamento dell’anemia grave di origine renale in adulti non ancora dializzati;
  • trattamento dell’anemia e riduzione del fabbisogno trasfusionale in adulti in chemioterapia per tumori solidi, linfoma maligno o mieloma multiplo;
  • aumento della produzione di sangue autologo in pazienti adulti con anemia moderata inseriti in un programma di predonazione prima di chirurgia elettiva;
  • riduzione del rischio trasfusionale in adulti con anemia moderata candidati a chirurgia ortopedica maggiore elettiva;
  • trattamento dell’anemia in adulti con sindromi mielodisplastiche.

Formulazioni disponibili di Binocrit in Italia

È disponibile in 13 dosaggi, tutti nella forma farmaceutica di soluzione iniettabile in siringa preriempita per uso sottocutaneo o endovenoso. Le siringhe sono sigillate in blister e possono essere fornite con o senza dispositivo di sicurezza per l’ago. Le confezioni contengono 1, 4 o 6 siringhe preriempite (non tutte le confezioni sono commercializzate).

  • Binocrit 1.000 UI/0,5 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 8,4 mcg);
  • Binocrit 2.000 UI/1 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 16,8 mcg);
  • Binocrit 3.000 UI/0,3 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 25,2 mcg);
  • Binocrit 4.000 UI/0,4 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 33,6 mcg);
  • Binocrit 5.000 UI/0,5 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 42,0 mcg);
  • Binocrit 6.000 UI/0,6 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 50,4 mcg);
  • Binocrit 7.000 UI/0,7 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 58,8 mcg);
  • Binocrit 8.000 UI/0,8 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 67,2 mcg);
  • Binocrit 9.000 UI/0,9 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 75,6 mcg);
  • Binocrit 10.000 UI/1 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 84,0 mcg);
  • Binocrit 20.000 UI/0,5 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 168,0 mcg);
  • Binocrit 30.000 UI/0,75 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 252,0 mcg);
  • Binocrit 40.000 UI/1 mL — soluzione iniettabile in siringa preriempita (epoetina alfa 336,0 mcg).

Gli eccipienti comuni a tutte le formulazioni sono: sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico diidrato, sodio cloruro, glicina, polisorbato 80, acido cloridrico e sodio idrossido (entrambi per la regolazione del pH) e acqua per preparazioni iniettabili. Il medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio per dose: è quindi considerato essenzialmente “senza sodio”.

Controindicazioni di Binocrit

Binocrit non deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • ipersensibilità accertata all’epoetina alfa o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • diagnosi di aplasia pura della serie rossa (PRCA) insorta dopo trattamento con qualsiasi agente stimolante l’eritropoiesi, incluso Binocrit;
  • Ipertensione arteriosa non adeguatamente controllata con la terapia farmacologica;
  • impossibilità di ricevere trasfusioni con sangue autologo nel contesto di un programma di predonazione;
  • pazienti candidati a chirurgia ortopedica maggiore elettiva che presentino cardiopatia grave, gravi vasculopatie, recente infarto miocardico o ictus, oppure che non possano assumere farmaci anticoagulanti.

In questi ultimi pazienti, l’impossibilità di assumere terapia anticoagulante rappresenta da sola una controindicazione assoluta all’uso di Binocrit, indipendentemente dalle altre condizioni cliniche.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Binocrit

Prima di iniziare il trattamento è necessario informare il medico di tutte le proprie condizioni di salute. In particolare, occorre comunicare se si soffre o si è sofferto di:

  • pressione del sangue alta;
  • Convulsioni o crisi epilettiche;
  • malattie del fegato;
  • anemia da cause diverse da quelle trattate da Binocrit;
  • porfiria (raro disturbo del sangue).

Binocrit e tutti i prodotti stimolanti l’eritropoiesi aumentano il rischio di formazione di coaguli sanguigni in tutti i pazienti. Questo rischio è ulteriormente elevato in presenza di fattori predisponenti come obesità, Diabete, cardiopatia o prolungata immobilizzazione. Il medico valuterà attentamente il rapporto rischio/beneficio prima di prescrivere il farmaco.

Nei pazienti con insufficienza renale cronica, aumentare ripetutamente la dose in assenza di risposta terapeutica incrementa il rischio di eventi cardiovascolari gravi, tra cui Infarto del miocardio e Ictus, nonché il rischio di morte. Il medico controllerà pertanto la dose con attenzione e non la aumenterà oltre i livelli raccomandati.

Nei pazienti oncologici, Binocrit — come tutti gli agenti stimolanti l’eritropoiesi — può fungere da fattore di crescita e influire teoricamente sulla progressione tumorale. Evidenze cliniche indicano un possibile aumento della mortalità nei pazienti con tumore della testa e del collo o tumore della mammella metastatico trattati con chemioterapia. Il medico discuterà con il paziente i rischi e le alternative disponibili.

Reazioni cutanee gravi: in associazione al trattamento con epoetina sono state segnalate la sindrome di Stevens-Johnson (SSJ) e la necrolisi epidermica tossica (NET). Queste condizioni si manifestano inizialmente con macchie rossastre o chiazze circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, ulcere delle mucose e possono essere precedute da febbre o sintomi simil-influenzali. In caso di comparsa di eruzioni cutanee di questo tipo, interrompere immediatamente Binocrit e consultare il medico.

Come si usa Binocrit: dosaggio e modalità di somministrazione

Viene somministrato mediante iniezione endovenosa (in vena o tramite catetere) oppure sottocutanea (sotto la pelle). La via di somministrazione, la dose e la frequenza dipendono dall’indicazione terapeutica e vengono stabilite dal medico sulla base degli esami del sangue e del peso corporeo del paziente.

Pazienti con insufficienza renale cronica

La dose iniziale abituale è di 50 UI/kg tre volte alla settimana per via endovenosa, oppure sottocutanea quando l’accesso venoso non è disponibile. Nei pazienti in dialisi peritoneale può essere somministrato due volte alla settimana. L’obiettivo è mantenere l’emoglobina tra 10 e 12 g/dL (9,5–11 g/dL nei bambini). La dose viene modificata ogni quattro settimane al massimo, evitando aumenti di emoglobina superiori a 2 g/dL nell’arco di un mese. Prima e durante la terapia può essere necessaria un’integrazione di Ferro.

Adulti in chemioterapia

Il trattamento con Binocrit si avvia quando l’emoglobina è pari o inferiore a 10 g/dL. La dose iniziale è di 150 UI/kg tre volte alla settimana oppure 450 UI/kg una volta alla settimana, per via sottocutanea. L’obiettivo è mantenere l’emoglobina tra 10 e 12 g/dL. La terapia prosegue di norma per un mese dopo la fine della chemioterapia.

Adulti in programma di predonazione autologa

La dose raccomandata è di 600 UI/kg per via endovenosa due volte alla settimana, per tre settimane prima dell’intervento, immediatamente dopo la donazione del sangue.

Adulti candidati a chirurgia ortopedica maggiore

La dose raccomandata è di 600 UI/kg per via sottocutanea una volta alla settimana per le tre settimane precedenti l’intervento e il giorno dell’operazione. Qualora i tempi siano più stretti, è possibile somministrare 300 UI/kg al giorno per un massimo di dieci giorni prima dell’intervento, il giorno stesso e per i quattro giorni successivi.

Adulti con sindromi mielodisplastiche

Il trattamento si avvia con un’emoglobina pari o inferiore a 10 g/dL. La dose iniziale è di 450 UI/kg una volta alla settimana per via sottocutanea, con l’obiettivo di mantenerla tra 10 e 12 g/dL. La dose viene aggiustata in base alla risposta individuale.

Indicazioni per l’autoiniezione

In alcuni casi il medico può autorizzare il paziente ad autosomministrarsi Binocrit per via sottocutanea, previa specifica formazione. Prima dell’uso occorre attendere 15–30 minuti affinché la siringa raggiunga la temperatura ambiente; una volta estratta dal frigorifero, la siringa va usata entro 3 giorni. Non agitare la siringa. Il volume iniettato per via sottocutanea non supera di norma 1 mL per singola somministrazione. Ogni siringa è monouso.

Interazioni di Binocrit con altri medicinali

Prima di iniziare il trattamento con questo farmaco è necessario comunicare al medico tutti i medicinali in uso, compresi quelli acquistati senza prescrizione e i prodotti erboristici.

Ciclosporina: Binocrit può aumentare i livelli di ciclosporina nel sangue. I pazienti che assumono questo immunosoppressore — ad esempio dopo trapianto renale — devono sottoporsi a monitoraggi ematici periodici per verificare i livelli del farmaco durante la terapia con Binocrit.

Interferone e ribavirina in pazienti con Epatite C: la combinazione di epoetina alfa con interferone e ribavirina è stata associata in rari casi allo sviluppo di aplasia pura della serie rossa (PRCA). Binocrit non è approvato per il trattamento dell’anemia associata all’epatite C; il medico valuterà attentamente questa combinazione terapeutica.

Integratori di ferro e altri stimolanti del sangue: possono potenziare l’efficacia di Binocrit. Il medico deciderà se sia opportuno assumerli in concomitanza.

È opportuno comunicare a ogni operatore sanitario (medico, farmacista, infermiere) di essere in trattamento con Binocrit, poiché questo potrebbe influenzare altri trattamenti o i risultati di analisi del sangue.

Binocrit in gravidanza e allattamento

I dati disponibili sull’uso questo farmaco in donne in gravidanza sono limitati. Gli studi su animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva.

Nei pazienti con insufficienza renale cronica, Binocrit può essere utilizzato in gravidanza solo se il potenziale beneficio per la madre supera il potenziale rischio per il feto. In caso di gravidanza in corso, sospetta o pianificata, o di allattamento al seno, è essenziale consultare il medico prima di assumere questo medicinale.

Non sono disponibili dati sugli effetti di Binocrit sulla fertilità.

Effetti indesiderati di Binocrit

Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, che non si manifestano in tutti i pazienti. È importante segnalare immediatamente al medico qualsiasi effetto sospetto.

Effetti indesiderati molto comuni (più di 1 persona su 10)

  • Diarrea;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Febbre;
  • congestione delle vie respiratorie (naso chiuso, mal di gola), riferita in pazienti con malattia renale non ancora dializzati.

Effetti indesiderati comuni (fino a 1 persona su 10)

  • Aumento della pressione arteriosa, che può manifestarsi con Mal di Testa improvviso e trafittivo simile all’Emicrania, confusione o convulsioni: questi sintomi richiedono trattamento urgente;
  • coaguli sanguigni (trombosi venosa profonda, embolia polmonare), con sintomi quali dolore toracico, affanno, gonfiore e arrossamento degli arti;
  • tosse;
  • eruzioni cutanee, possibile espressione di reazione allergica;
  • dolore alle ossa o ai muscoli;
  • sintomi simil-influenzali (cefalea, dolori articolari, stanchezza, brividi, capogiro), più frequenti all’inizio del trattamento;
  • arrossamento, bruciore o dolore nella sede di iniezione;
  • gonfiore a caviglie, piedi o dita delle mani;
  • dolore al braccio o alla gamba.

Effetti indesiderati non comuni (fino a 1 persona su 100)

  • Livelli elevati di Potassio nel sangue, che possono causare Aritmie cardiache (molto comune nei pazienti in dialisi);
  • convulsioni;
  • congestione nasale o delle vie aeree;
  • reazione allergica;
  • Prurito e orticaria.

Effetti indesiderati rari (fino a 1 persona su 1.000)

  • Aplasia pura della serie rossa (PRCA): condizione in cui il midollo osseo cessa di produrre globuli rossi, con comparsa di grave anemia improvvisa (stanchezza intensa, capogiri, affanno). Segnalata soprattutto in pazienti nefropatici dopo mesi o anni di terapia con epoetina;
  • aumento del numero delle piastrine, in genere all’inizio del trattamento;
  • reazione allergica grave (gonfiore di viso, labbra, lingua o gola, difficoltà a deglutire o respirare, orticaria);
  • porfiria (dolore, urine scure, aumentata sensibilità cutanea alla luce);
  • nei pazienti in emodialisi: trombosi nella fistola per dialisi o nel sistema di emodialisi.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Binocrit

Deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Le indicazioni di conservazione sono le seguenti:

  • conservare e trasportare in frigorifero a temperatura compresa tra 2°C e 8°C;
  • è possibile estrarre la siringa dal frigorifero e conservarla a temperatura ambiente (fino a 25°C) per un massimo di 3 giorni; superato questo termine, la siringa deve essere eliminata;
  • non congelare e non agitare;
  • conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce;
  • non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sull’etichetta.

Non utilizzare Binocrit se è stato accidentalmente congelato, se si è verificato un guasto del frigorifero, se il liquido è colorato o contiene particelle visibili, o se il sigillo è rotto. I medicinali non utilizzati devono essere smaltiti secondo le indicazioni del farmacista.

 

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Binocrit

A cosa serve Binocrit?

È utilizzato per trattare l’anemia in pazienti con insufficienza renale cronica, in pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, in adulti che donano sangue prima di un intervento chirurgico, in candidati a chirurgia ortopedica maggiore e in pazienti con sindromi mielodisplastiche. Stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi, riducendo la necessità di trasfusioni.

Qual è il principio attivo di Binocrit?

Il principio attivo è l’epoetina alfa, una forma ricombinante dell’eritropoietina umana. È una proteina che agisce stimolando il midollo osseo a produrre globuli rossi in modo analogo all’ormone naturale prodotto dai reni.

Binocrit è un biosimilare?

Sì, è un medicinale biosimilare dell’eritropoietina di riferimento autorizzato dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e da AIFA. Presenta la stessa composizione qualitativa e quantitativa in principio attivo e la stessa via di somministrazione del medicinale biologico di riferimento, con dimostrata equivalenza clinica in termini di efficacia e sicurezza.

Quali sono le controindicazioni principali di Binocrit?

È controindicato in caso di allergia all’epoetina alfa o agli eccipienti, di aplasia pura della serie rossa insorta durante terapia con eritropoietina, di ipertensione arteriosa non controllata e nei pazienti che non possono ricevere terapia anticoagulante. Prima di chirurgia ortopedica elettiva è anche controindicato in presenza di grave cardiopatia, recente infarto o ictus.

Binocrit può essere autoiniettato?

In determinati contesti clinici il medico può autorizzare il paziente o un suo assistente ad autosomministrare Binocrit per via sottocutanea. Questo avviene solo dopo un’adeguata formazione da parte del medico o dell’infermiere. Le siringhe preriempite possono essere fornite con o senza dispositivo di sicurezza per l’ago e sono monouso.

Come si conserva Binocrit?

Deve essere conservato in frigorifero tra 2°C e 8°C. Può essere temporaneamente tenuto a temperatura ambiente (fino a 25°C) per un massimo di 3 giorni. Non deve essere congelato né agitato. Vanno usate solo siringhe integre, con liquido limpido e incolore, entro la data di scadenza.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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