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Cancidas: Foglietto Illustrativo Completo

Foglietto Illustrativo di Cancidas

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Questa pagina presenta una rielaborazione divulgativa del foglietto illustrativo di Cancidas (caspofungin), basata sul documento ufficiale messo a disposizione dall’AIFA, aggiornato al 12/12/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia. Le informazioni qui riportate hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

 

Che cos’è Cancidas e a cosa serve

Cancidas è un medicinale antifungino il cui principio attivo è il caspofungin, appartenente alla classe delle echinocandine. Agisce rendendo le cellule fungine fragili e impedendo al fungo di crescere correttamente, bloccando così la diffusione dell’infezione e permettendo alle difese naturali dell’organismo di eliminarla completamente.

Cancidas è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni in adulti, bambini e adolescenti:

  • Candidiasi invasiva: infezioni fungine gravi a carico di tessuti e organi, causate da lieviti del genere Candida. Sono particolarmente a rischio i pazienti immunodepressi o reduci da interventi chirurgici.
  • Aspergillosi invasiva: infezioni fungine del naso, dei seni nasali o dei polmoni causate dalla muffa Aspergillus, nei casi in cui altri trattamenti antifungini non abbiano funzionato o abbiano provocato effetti indesiderati inaccettabili.
  • Infezioni fungine sospette (terapia empirica): nei pazienti con febbre persistente e basso numero di globuli bianchi (neutropenia) che non rispondono alla terapia antibiotica.

Cancidas è un medicinale ospedaliero soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in strutture ad esso assimilabili, prodotto da Merck Sharp & Dohme B.V. e distribuito in Italia da MSD Italia S.r.l.

Formulazioni di Cancidas disponibili in Italia

Cancidas è disponibile in Italia in due formulazioni, entrambe nella forma di polvere per concentrato per soluzione per infusione endovenosa:

  • Cancidas 50 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione — flaconcino da 10 ml.
  • Cancidas 70 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione — flaconcino da 10 ml.

Entrambe le formulazioni si presentano come polvere compatta sterile di colore bianco o biancastro, da ricostituire con acqua per preparazioni iniettabili prima della somministrazione. Ogni confezione contiene un singolo flaconcino.

Gli eccipienti presenti in entrambe le formulazioni sono: saccarosio, mannitolo (E421), acido acetico glaciale e sodio idrossido. Il medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, pertanto è considerato essenzialmente “senza sodio”.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Cancidas

Controindicazioni assolute

Cancidas non deve essere somministrato ai pazienti che presentano ipersensibilità al caspofungin o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale.

Avvertenze e precauzioni

Prima di somministrare Cancidas, è necessario informare il medico, l’infermiere o il farmacista se si è in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • allergia a qualsiasi altro medicinale;
  • problemi epatici pregressi o in corso, poiché potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose;
  • assunzione concomitante di ciclosporina, che richiede monitoraggio aggiuntivo delle analisi del sangue;
  • qualsiasi altra condizione medica rilevante.

È importante segnalare che Cancidas può causare gravi reazioni avverse cutanee, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). Questi eventi, sebbene rari, richiedono intervento medico immediato.

Gravidanza e allattamento

Cancidas non è stato adeguatamente studiato nelle donne in gravidanza. Deve essere utilizzato in gravidanza solo se il potenziale beneficio per la madre giustifica il rischio potenziale per il feto. Studi su animali hanno dimostrato che il caspofungin attraversa la barriera placentare. Le donne alle quali viene somministrato Cancidas non devono allattare al seno.

Interazioni di Cancidas con altri medicinali

Cancidas può interagire con altri medicinali, modificandone l’efficacia o subendo a sua volta alterazioni nella propria attività. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci in uso, inclusi quelli da banco e i preparati a base di piante medicinali.

I medicinali per i quali è documentata un’interazione significativa con Cancidas includono:

  • Ciclosporina e tacrolimus: immunosoppressori usati per prevenire il rigetto del trapianto; la loro co-somministrazione può richiedere controlli aggiuntivi delle analisi del sangue;
  • Efavirenz e nevirapina: farmaci antiretrovirali usati nel trattamento dell’HIV;
  • Fenitoina e carbamazepina: antiepilettici usati per il trattamento delle convulsioni;
  • Desametasone: corticosteroide;
  • Rifampicina: antibiotico impiegato in particolari infezioni batteriche.

Cancidas non deve essere miscelato o somministrato nella stessa via endovenosa con altri medicinali, in quanto non sono disponibili dati di compatibilità.

Come si usa Cancidas

Cancidas deve essere sempre preparato e somministrato da un operatore sanitario qualificato. Non è destinato all’autosomministrazione domiciliare.

Modalità di somministrazione

Il medicinale viene somministrato una volta al giorno, per infusione endovenosa lenta della durata di circa 1 ora. Il medico curante stabilisce la durata complessiva del trattamento e il dosaggio giornaliero più appropriato, tenendo conto della risposta clinica del paziente.

Dosaggio negli adulti

Negli adulti, il trattamento prevede una dose da carico di 70 mg il primo giorno, seguita da una dose di mantenimento di 50 mg al giorno. Nei pazienti con peso corporeo superiore a 80 kg, la dose giornaliera di mantenimento è di 70 mg. In caso di compromissione epatica moderata, il dosaggio viene ridotto a 35 mg al giorno.

Dosaggio in bambini e adolescenti

Nei pazienti pediatrici dai 12 mesi ai 17 anni, il dosaggio è calcolato in base all’area di superficie corporea (BSA) secondo la formula di Mosteller. La dose da carico è di 70 mg/m² il primo giorno (non oltre 70 mg effettivi), seguita da 50 mg/m² al giorno (non oltre 70 mg effettivi). Nei neonati e lattanti di età inferiore a 12 mesi l’utilizzo richiede particolare cautela.

Effetti indesiderati di Cancidas

Come tutti i medicinali, Cancidas può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Alcuni effetti richiedono attenzione medica immediata.

Effetti gravi — contattare subito il medico

Rivolgersi immediatamente al medico o all’infermiere in caso di:

  • eruzione cutanea, prurito, sensazione di calore, gonfiore del viso, delle labbra o della gola, difficoltà respiratoria (possibile reazione istaminica);
  • difficoltà respiratoria con sibilo o eruzione cutanea in peggioramento (possibile reazione allergica grave);
  • tosse con gravi difficoltà respiratorie (nei pazienti adulti con aspergillosi invasiva, può indicare un problema respiratorio grave);
  • eruzione cutanea con desquamazione, piaghe della mucosa, orticaria o estese aree di pelle che si stacca (possibile sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica).

Effetti comuni negli adulti (fino a 1 paziente su 10)

  • Diminuzione dell’emoglobina (anemia) e riduzione dei globuli bianchi;
  • riduzione dell’albumina nel sangue, bassi livelli di potassio nel sangue;
  • mal di testa;
  • flebite (infiammazione della vena), respiro corto;
  • diarrea, nausea, vomito;
  • alterazioni dei valori delle analisi del sangue, incluso aumento di alcuni parametri epatici;
  • arrossamento della cute, sudorazione eccessiva;
  • dolore alle articolazioni, brividi, febbre, prurito nella sede di iniezione.

Effetti non comuni negli adulti (fino a 1 paziente su 100)

Tra gli effetti non comuni si segnalano: insonnia, capogiro, tremore, alterazione del gusto, visione offuscata, sensazione di battiti cardiaci accelerati o irregolari (aritmie cardiache), alterazioni della pressione arteriosa, disturbi respiratori, dolore addominale, basso livello di calcio o magnesio nel sangue, danno epatico, disturbi renali e reazioni nella sede di iniezione.

Effetti indesiderati in bambini e adolescenti

Nei pazienti pediatrici, l’effetto molto comune (più di 1 su 10) è la febbre. Tra gli effetti comuni (fino a 1 su 10) si riscontrano: mal di testa, tachicardia, arrossamento, pressione bassa, alterazioni dei valori epatici nelle analisi del sangue, eruzione cutanea, prurito, brividi e dolore nella sede del catetere.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Cancidas

Conservare Cancidas fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. I flaconcini intatti devono essere conservati in frigorifero a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e sul flaconcino.

Una volta ricostituita la polvere, la soluzione deve essere utilizzata immediatamente, poiché il medicinale non contiene conservanti. La soluzione ricostituita può essere conservata fino a 24 ore a temperature uguali o inferiori a 25°C, oppure fino a 48 ore in frigorifero tra 2°C e 8°C se diluita in soluzione per infusione.

Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati, per contribuire alla protezione dell’ambiente.

 

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Cancidas

A cosa serve Cancidas?

Cancidas è un antifungino usato per trattare gravi infezioni causate da funghi, in particolare la candidiasi invasiva (infezione da Candida a carico di organi e tessuti) e l’aspergillosi invasiva (infezione da Aspergillus a carico dei polmoni o dei seni nasali). Viene utilizzato anche nella terapia empirica di infezioni fungine sospette in pazienti neutropenici con febbre persistente non responsiva agli antibiotici.

Qual è il principio attivo di Cancidas?

Il principio attivo è il caspofungin, un antimicotico appartenente alla classe delle echinocandine. Agisce inibendo la sintesi del beta-(1,3)-D-glucano, un componente essenziale della parete cellulare fungina, rendendo i funghi fragili e impedendone la crescita e la moltiplicazione.

Come si somministra Cancidas?

Viene somministrato esclusivamente per via endovenosa (infusione lenta in una vena), una volta al giorno, nell’arco di circa un’ora. La preparazione e la somministrazione devono essere effettuate sempre da un operatore sanitario qualificato in ambiente ospedaliero. Non è un farmaco destinato all’uso domiciliare autonomo.

Cancidas può essere usato in gravidanza?

Deve essere usato in gravidanza solo se il beneficio atteso per la madre è chiaramente superiore al rischio per il feto. Studi su animali hanno dimostrato che il caspofungin attraversa la barriera placentare e può causare tossicità per lo sviluppo. Non sono disponibili dati clinici sufficienti sull’uso nelle donne in gravidanza. Le donne che ricevono Cancidas non devono allattare al seno.

Cancidas può causare reazioni allergiche gravi?

Sì, può causare reazioni di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche e reazioni legate al rilascio di istamina. Sintomi da segnalare immediatamente al medico comprendono: eruzione cutanea, gonfiore del viso o della gola, difficoltà respiratoria e senso di calore improvviso. In casi rari, sono state segnalate anche la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, gravi reazioni cutanee che richiedono interruzione immediata della terapia e intervento medico urgente.

Come si conservano i flaconcini di Cancidas?

I flaconcini devono essere conservati in frigorifero a una temperatura compresa tra 2°C e 8°C. Una volta ricostituita la polvere, la soluzione deve essere utilizzata il prima possibile: può essere conservata fino a 24 ore a temperatura ambiente (fino a 25°C) o fino a 48 ore in frigorifero se già diluita nella soluzione per infusione endovenosa. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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