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Clasteon: Foglietto Illustrativo Completo

Clasteon: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Che cos’è Clasteon e a cosa serve

Clasteon è un medicinale a base di acido clodronico, principio attivo appartenente alla classe dei bisfosfonati, farmaci impiegati nel trattamento delle malattie delle ossa. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 27/09/2023, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

 

Clasteon è indicato negli adulti per il trattamento delle seguenti condizioni:

  • perdita di consistenza delle ossa in seguito a tumori (osteolisi tumorali);
  • tumore del midollo osseo (mieloma multiplo);
  • eccessiva funzionalità delle paratiroidi (iperparatiroidismo primario);
  • prevenzione e trattamento dell’osteoporosi post-menopausale nelle donne.

Il principio attivo acido clodronico agisce riducendo il riassorbimento osseo, inibendo l’attività degli osteoclasti, le cellule responsabili della degradazione del tessuto osseo. Questo meccanismo d’azione lo rende particolarmente efficace nelle patologie in cui il metabolismo osseo risulta alterato, sia in ambito oncologico che nella prevenzione delle fratture correlate alla menopausa.

Formulazioni disponibili di Clasteon

Clasteon è disponibile in quattro formulazioni differenti, adatte a diverse vie di somministrazione e contesti terapeutici. Tutte sono prodotte da Abiogen Pharma S.p.A. e soggette a prescrizione medica (ricetta RR).

Clasteon 400 mg capsule rigide

Ogni capsula rigida contiene 400 mg di disodio clodronato (sale disodico dell’acido clodronico). Gli eccipienti includono amido di mais, magnesio stearato, sodio amido glicolato (tipo A) e talco; il rivestimento è composto da gelatina, indigotina (E 132) e titanio biossido (E 171). Ogni capsula contiene 64,13 mg di sodio, pari al 3,2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata. La confezione è in blister da 10 capsule.

Clasteon 300 mg/10 ml concentrato per soluzione per infusione

Ogni fiala da 10 ml contiene 300 mg di disodio clodronato. Gli eccipienti sono sodio bicarbonato e acqua per preparazioni iniettabili. Questo medicinale contiene 48,89 mg di sodio per dose (2,46% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata). È disponibile in confezioni da 6 o 12 fiale per uso endovenoso (solo dopo diluizione). La soluzione è incompatibile con soluzioni alcaline o ossidanti.

Clasteon 100 mg/3,3 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare con lidocaina 1%

Ogni fiala contiene 100 mg di disodio clodronato e 33 mg di lidocaina cloridrato monoidrato. Gli eccipienti sono sodio bicarbonato e acqua per preparazioni iniettabili. Disponibile in confezioni da 6 o 12 fiale per uso intramuscolare esclusivo. Contiene 17,02 mg di sodio per dose (meno di 1 mmol, essenzialmente “senza sodio”).

Clasteon 200 mg/4 ml soluzione iniettabile per uso intramuscolare con lidocaina 1%

Ogni fiala contiene 200 mg di disodio clodronato e 40 mg di lidocaina cloridrato monoidrato. Gli eccipienti sono sodio bicarbonato e acqua per preparazioni iniettabili. Disponibile in confezioni da 3 o 6 fiale per uso intramuscolare esclusivo. Contiene 32,92 mg di sodio per dose, pari al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata.

Controindicazioni di Clasteon

Non deve assumere Clasteon chi si trova nelle seguenti condizioni:

  • allergia all’acido clodronico o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
  • assunzione contemporanea di altri bisfosfonati (l’uso concomitante è controindicato).

 

Le formulazioni iniettabili con lidocaina presentano controindicazioni aggiuntive legate alla presenza dell’anestetico locale. In particolare, non devono essere utilizzate in caso di:

  • allergia alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico (bupivacaina, mepivacaina, ropivacaina, levobupivacaina);
  • sindrome di Adam-Stokes (malattia cardiaca con perdita di coscienza);
  • fibrillazione atriale, sindrome di Wolff-Parkinson-White, blocco seno-atriale, atrioventricolare o intraventricolare;
  • scompenso cardiaco acuto;
  • ipovolemia (diminuzione del volume del sangue).

Le formulazioni iniettabili con lidocaina sono riservate esclusivamente all’uso intramuscolare: l’iniezione accidentale in una vena aumenta il rischio di gravi reazioni avverse da sovradosaggio di lidocaina.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Clasteon

Prima di iniziare il trattamento con Clasteon è indispensabile informare il medico di eventuali condizioni di salute preesistenti. Il medico richiederà esami del sangue per monitorare la funzionalità renale ed epatica, sia prima che durante la terapia.

 

È necessario comunicare al medico se:

  • si presentano elevati livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia);
  • si soffre di insufficienza renale;
  • si è in cura dal dentista o si deve affrontare un intervento di chirurgia dentale (rischio di osteonecrosi della mandibola/mascella);
  • si soffre di una malattia del fegato;
  • si manifesta debolezza o dolore alla coscia, all’anca o all’inguine (possibile segnale di frattura del femore);
  • si soffre di disturbi all’esofago o allo stomaco;
  • si hanno difficoltà a mantenere la posizione eretta per almeno 30 minuti dopo l’assunzione.

 

Per le formulazioni con lidocaina occorre segnalare inoltre: malattie cardiache (alterazioni del ritmo, insufficienza cardiaca), precedenti interventi al cuore, malattie del fegato, ipertermia maligna familiare, epilessia, disturbi respiratori, miastenia grave e porfiria.

Clasteon può causare disturbi della vista che potrebbero influenzare la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. In presenza di sintomi visivi è necessario interrompere immediatamente la terapia e rivolgersi a un oculista.

Bambini e adolescenti: la sicurezza e l’efficacia di Clasteon in pazienti pediatrici non sono state stabilite; il farmaco non è indicato in questa fascia d’età.

Come prendere Clasteon: dosaggio e somministrazione

Il dosaggio e la durata del trattamento sono stabiliti dal medico in base alla patologia da trattare e alle condizioni cliniche del paziente. Durante tutta la terapia è importante mantenere un’adeguata idratazione, poiché l’acido clodronico viene eliminato prevalentemente per via renale.

Dosaggio per osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario

Il trattamento prevede due fasi:

  • Fase di attacco: somministrazione endovenosa lenta di Clasteon 300 mg/10 ml alla dose di 300 mg/die per 3-8 giorni, con monitoraggio dei parametri clinici e di laboratorio.
  • Fase di mantenimento: Clasteon 400 mg capsule rigide, 4 capsule al giorno (1600 mg) in unica somministrazione; se necessario la dose può essere aumentata fino a un massimo di 8 capsule al giorno (3200 mg), con la dose eccedente i 1600 mg da assumere separatamente. In alternativa, Clasteon 100 mg/3,3 ml i.m. per 2-3 settimane.

Dosaggio per l’osteoporosi post-menopausale

Per la terapia orale: 1 capsula da 400 mg al giorno per 30 giorni, seguita da 60 giorni di sospensione (a cicli ripetuti), fino a 1 capsula al giorno in modo continuativo per 1 anno o più, secondo prescrizione medica. Per la terapia parenterale: Clasteon 100 mg/3,3 ml i.m. ogni 7-14 giorni, oppure Clasteon 200 mg/4 ml i.m. ogni 14-28 giorni, per 1 anno o più.

Modalità di assunzione delle capsule

Le capsule di Clasteon 400 mg devono essere ingerite intere, preferibilmente al mattino a stomaco vuoto con un bicchiere d’acqua, senza masticare. Dopo l’assunzione non bisogna mangiare, bere o assumere altri medicinali per bocca per almeno un’ora. Dopo aver ingerito la capsula, non ci si deve sdraiare per 30 minuti.

È assolutamente vietato assumere Clasteon con latte, alimenti o farmaci contenenti ferro, magnesio, alluminio o calcio, poiché queste sostanze interferiscono con l’assorbimento dell’acido clodronico. Alcune acque minerali ad alto contenuto di calcio non devono essere utilizzate per la deglutizione.

Riduzione della dose in caso di insufficienza renale

Per i pazienti con insufficienza renale, il medico adeguerà la dose orale secondo questo schema:

  • Insufficienza lieve (clearance creatinina 50-80 ml/min): 1600 mg/die;
  • Insufficienza moderata (30-50 ml/min): 1200 mg/die;
  • Insufficienza grave (meno di 30 ml/min): 800 mg/die.

In caso di dialisi, si raccomanda di somministrare Clasteon prima dell’emodialisi e di ridurre la dose del 50% nei giorni liberi da dialisi. Per clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min, l’uso deve essere evitato salvo trattamenti a breve termine in casi selezionati.

Interazioni di Clasteon con altri farmaci e alimenti

È indispensabile informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali in corso di assunzione. Le interazioni più rilevanti riguardano:

  • Altri bisfosfonati: l’uso concomitante è controindicato.
  • FANS (in particolare diclofenac): possono verificarsi gravi problemi renali; raramente l’insufficienza renale da questa associazione ha avuto esito fatale.
  • Aminoglicosidi: aumentano il rischio di ipocalcemia (riduzione dei livelli di calcio nel sangue).
  • Estramustina: l’uso concomitante può aumentare le concentrazioni sieriche di estramustina fino all’80%.
  • Medicinali o integratori contenenti cationi bivalenti (ferro, magnesio, alluminio, calcio): devono essere assunti a distanza di 2-3 ore da Clasteon.

 

Per le formulazioni con lidocaina, occorre segnalare al medico l’eventuale assunzione di:

  • beta-bloccanti, calcio-antagonisti, bloccanti del canale sodio, amiodarone (possono prolungare la permanenza della lidocaina in circolo);
  • cimetidina (usata per la gastrite e l’ulcera), fluvoxamina, antiretrovirali, macrolidi, chinolonici, antimicotici azolici (aumentano i livelli di lidocaina nel sangue);
  • barbiturici, carbamazepina, fenitoina, contraccettivi orali, terapia ormonale sostitutiva (riducono i livelli di lidocaina nel sangue);
  • digitalici (aumentano il rischio di aritmie cardiache);
  • miorilassanti usati nell’anestesia generale (suxametonio).

Clasteon in gravidanza, allattamento e fertilità

Non deve essere utilizzato durante la gravidanza. È sconsigliato anche alle donne in età fertile che non utilizzano una contraccezione efficace. In caso di gravidanza sospetta, pianificata o in corso, è necessario consultare immediatamente il medico prima di assumere questo medicinale.

Non è noto se l’acido clodronico passi nel latte materno; pertanto, durante il trattamento con Clasteon l’allattamento al seno deve essere interrotto. La lidocaina presente nelle formulazioni iniettabili viene escreta nel latte materno in piccole quantità.

Per quanto riguarda la fertilità, non sono disponibili dati conclusivi sull’eventuale effetto dell’acido clodronico e della lidocaina sulla fertilità umana.

Effetti indesiderati di Clasteon

Come tutti i farmaci può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. In caso di disturbi visivi o oculari, è necessario interrompere immediatamente la terapia e consultare un oculista.

Effetti comuni (fino a 1 persona su 10)

  • ipocalcemia asintomatica (riduzione dei livelli di calcio nel sangue senza sintomi);
  • diarrea, nausea, vomito (solitamente di lieve intensità);
  • aumento dei livelli di transaminasi nel sangue, solitamente entro i valori di normalità.

Effetti rari (fino a 1 persona su 1.000)

  • ipocalcemia sintomatica (abbassamento del calcio con sintomi);
  • aumento del paratormone associato a ridotto calcio nel sangue;
  • aumento della fosfatasi alcalina nel sangue;
  • aumento delle transaminasi oltre due volte i valori normali;
  • reazioni cutanee allergiche;
  • frattura atipica del femore, in particolare nei pazienti in trattamento prolungato per osteoporosi.

Effetti molto rari (fino a 1 persona su 10.000)

  • dolore all’orecchio, secrezione o infezione auricolare (possibile danno osseo dell’orecchio).

Effetti indesiderati a frequenza non determinabile

  • Occhi: congiuntivite, episclerite, sclerite, uveite.
  • Polmoni: disturbi respiratori in pazienti con asma sensibile all’aspirina; reazioni allergiche respiratorie.
  • Reni: insufficienza renale, anche grave; associata a FANS può risultare fatale.
  • Ossa e muscoli: grave dolore osseo, articolare e muscolare (dall’inizio della terapia da giorni a mesi); osteonecrosi della mandibola/mascella (prevalentemente in pazienti oncologici).
  • Tratto gastrointestinale: esofagite, gastrite, ulcere esofagee, ulcera peptica.
  • Sito di iniezione (formulazioni i.m.): dolorabilità locale.

Effetti indesiderati specifici della lidocaina (formulazioni iniettabili)

Generalmente dovuti a reazioni allergiche o a concentrazioni eccessivamente elevate in seguito a iniezione accidentale in vaso sanguigno. Tra i possibili effetti:

  • Sistema nervoso: vertigini, sonnolenza, tremori, convulsioni, coma, parestesie;
  • Disturbi psichiatrici: ansia, disorientamento;
  • Cuore: bradicardia, aritmie, fino all’arresto cardiaco;
  • Occhi: midriasi, visione offuscata, diplopia;
  • Respiratorio: dispnea, depressione respiratoria;
  • Cute: eruzioni cutanee, orticaria, prurito;
  • Orecchio: acufene, iperacusia;
  • Reazioni gravi: shock anafilattico, broncospasmo, collasso cardiocircolatorio.

 

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Conservazione di Clasteon

Clasteon non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Il medicinale deve essere conservato fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).

Per la soluzione per infusione endovenosa: non usare il medicinale se la soluzione è opalescente, contiene particelle visibili o se è colorata in giallo o giallo-bruno. Non gettare medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista le modalità di smaltimento appropriate per la tutela dell’ambiente.

 

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Clasteon

A cosa serve Clasteon?

È un farmaco a base di acido clodronico (bisfosfonato) indicato per il trattamento delle osteolisi tumorali, del mieloma multiplo e dell’iperparatiroidismo primario, nonché per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale nelle donne.

Quali sono le formulazioni disponibili di Clasteon?

È disponibile in quattro formulazioni: capsule rigide da 400 mg, concentrato per soluzione per infusione endovenosa da 300 mg/10 ml, soluzione iniettabile intramuscolare con lidocaina 1% da 100 mg/3,3 ml e soluzione iniettabile intramuscolare con lidocaina 1% da 200 mg/4 ml.

Quando non bisogna prendere Clasteon?

Non deve essere assunto in caso di allergia all’acido clodronico o agli eccipienti, né in concomitanza con altri bisfosfonati. Le formulazioni con lidocaina hanno ulteriori controindicazioni, tra cui l’allergia agli anestetici amidici e alcune patologie cardiache (fibrillazione atriale, sindrome di Wolff-Parkinson-White, scompenso cardiaco acuto, ipovolemia).

Come si prende Clasteon in capsule?

Le capsule di Clasteon 400 mg si assumono intere, preferibilmente al mattino a stomaco vuoto con acqua naturale. Dopo l’assunzione non bisogna mangiare, bere (eccetto acqua naturale) o prendere altri medicinali per un’ora, e non ci si deve sdraiare per 30 minuti. Non deve mai essere assunto con latte, alimenti o farmaci contenenti calcio, ferro, magnesio o alluminio.

Clasteon può essere usato in gravidanza?

No, non deve essere usato durante la gravidanza né da donne in età fertile prive di adeguata contraccezione. Durante il trattamento deve essere interrotto anche l’allattamento al seno.

Quali sono i principali effetti collaterali di Clasteon?

Gli effetti indesiderati più comuni (fino a 1 paziente su 10) includono ipocalcemia asintomatica, diarrea, nausea, vomito e aumento delle transaminasi. Tra quelli rari figurano ipocalcemia sintomatica, reazioni allergiche cutanee e frattura atipica del femore. In rari casi possono verificarsi gravi problemi renali, soprattutto se Clasteon è associato a FANS come il diclofenac.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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