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Fenextra (Dexibuprofene): Foglietto Illustrativo Completo

confezione di Fenextra

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Fenextra è un medicinale a base di dexibuprofene, l’enantiomero S(+) dell’ibuprofene, cioè la forma farmacologicamente attiva di quest’ultimo. Appartiene alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) e agisce inibendo la produzione di prostaglandine, le molecole responsabili del dolore e dell’infiammazione. È particolarmente indicato nel trattamento dell’artrite reumatoide, dell’osteoartrosi, del dolore mestruale e del dolore muscolo-scheletrico.

In questa guida trovi tutte le informazioni contenute nel foglietto illustrativo ufficiale di Fenextra, aggiornato da AIFA il 25 settembre 2024: indicazioni terapeutiche, dosaggio, controindicazioni, effetti collaterali e molto altro.

 

 

Cos’è Fenextra e a cosa serve

 

Fenextra contiene il principio attivo dexibuprofene e appartiene alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Il dexibuprofene è l’enantiomero S(+) dell’ibuprofene, ovvero la componente farmacologicamente attiva di quest’ultimo: a parità di effetto terapeutico, richiede dosi inferiori rispetto all’ibuprofene racemo classico.

Il farmaco è indicato per il trattamento sintomatico di:

  • dolore e infiammazione associati all’osteoartrosi (degenerazione delle articolazioni);
  • dolore mestruale acuto (dismenorrea primaria);
  • altre forme di dolore lieve o moderato: dolore muscoloscheletrico, mal di denti, dolore osseo.

Fenextra è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe A) ed è indicato esclusivamente per adulti di età superiore ai 18 anni. Se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo un breve periodo di trattamento, è necessario rivolgersi al medico.

 

 

Formulazioni e dosaggi disponibili di Fenextra

 

Fenextra è disponibile in quattro formulazioni distinte, tutte prodotte da Special Product’s Line S.p.A. per conto di Bruno Farmaceutici S.p.A. (Via delle Ande n. 15 – 00144 Roma):

  • Fenextra 200 mg granulato per sospensione orale – confezione da 12 bustine monouso;
  • Fenextra 300 mg granulato per sospensione orale – confezione da 30 bustine monouso;
  • Fenextra 400 mg granulato per sospensione orale – confezione da 30 bustine monouso;
  • Fenextra 400 mg compresse rivestite con film – confezione da 30 compresse.

Il granulato si presenta come polvere da sciogliere in mezzo bicchiere d’acqua; le compresse vanno deglutite intere con abbondante acqua. Si segnala che tutte le formulazioni di granulato contengono giallo tramonto (E110), un colorante alimentare che può causare allergia nei soggetti sensibili.

 

 

Controindicazioni: quando non prendere Fenextra

 

Fenextra non deve essere assunto nelle seguenti situazioni:

  • allergia al dexibuprofene, ad altri FANS o all’aspirina (acido acetilsalicilico);
  • se l’uso di FANS o aspirina ha causato in passato asma, broncospasmo, prurito, orticaria, angioedema o rinite acuta;
  • in presenza di sanguinamento gastrointestinale o ulcera peptica da farmaci, oppure di due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento gastroduodenale;
  • in caso di morbo di Crohn o colite ulcerosa attivi;
  • in presenza di grave insufficienza epatica, renale o cardiaca;
  • in caso di disturbi della coagulazione (diatesi emorragica) o terapia anticoagulante in corso;
  • in presenza di grave disidratazione (da vomito, diarrea o scarso apporto di liquidi);
  • dopo il sesto mese di gravidanza;
  • nei pazienti di età inferiore ai 18 anni.

 

 

Avvertenze e precauzioni di Fenextra

 

Rischio cardiovascolare

 

I FANS come il dexibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di infarto del miocardio o ictus, specialmente a dosi elevate e per periodi prolungati. Consultare il medico prima di assumere Fenextra in presenza di:

 

 

Rischio gastrointestinale

 

Durante il trattamento con FANS, anche in assenza di sintomi pregressi, possono verificarsi sanguinamenti, ulcerazioni o perforazioni gastroduodenali potenzialmente fatali. Il rischio è più elevato nei pazienti anziani. È necessario sospendere Fenextra e contattare immediatamente il medico in caso di sintomi gastrointestinali inusuali, in particolare sanguinamenti.

 

 

Reazioni cutanee gravi

 

Fenextra è stato associato a gravi reazioni cutanee tra cui la sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme, DRESS e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Al primo segno di eruzione cutanea è necessario sospendere immediatamente il medicinale e rivolgersi al medico.

 

 

Lupus eritematoso sistemico e malattie autoimmuni

 

È necessaria particolare cautela in caso di Lupus Eritematoso Sistemico (LES) o di altre malattie autoimmuni del tessuto connettivo, poiché il dexibuprofene potrebbe aggravarne i sintomi.

 

 

Fenextra e infezioni

 

Come tutti i FANS, Fenextra può mascherare i sintomi di infezioni in corso, come la febbre e il dolore, ritardando così il trattamento adeguato. Questo è stato osservato in particolare nella polmonite batterica e nelle infezioni cutanee correlate alla varicella. Se i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano durante il trattamento, rivolgersi immediatamente al medico.

 

 

Fenextra: Interazioni con altri medicinali

 

Fenextra può interagire con numerosi farmaci. È importante informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi quelli senza obbligo di ricetta. Le principali interazioni riguardano:

  • anticoagulanti (warfarin, eparina, aspirina): aumentato rischio di sanguinamento;
  • corticosteroidi: rischio aumentato di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali;
  • diuretici (tiazidi, diuretici dell’ansa, risparmiatori del potassio): possibile riduzione dell’effetto diuretico e rischio di danno renale;
  • ACE-inibitori, betabloccanti, antagonisti dell’angiotensina II (es. losartan): riduzione dell’effetto antipertensivo;
  • inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamenti;
  • litio e moclobemide, usati nella depressione: aumento dei livelli plasmatici con rischio di tossicità;
  • metotrexato (usato per patologie immunitarie e tumori): aumento della tossicità;
  • fenitoina, usata contro l’epilessia: possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche;
  • farmaci per la gotta (probenecid): aumento dei livelli di dexibuprofene nel sangue;
  • ciclosporina e tacrolimus (immunosoppressori): rischio aumentato di nefrotossicità;
  • bifosfonati (per l’osteoporosi): rischio aumentato di ulcere gastrointestinali;
  • Ginkgo Biloba e altri estratti vegetali: possibile potenziamento dell’effetto anticoagulante;
  • alcol: aumento del rischio di effetti avversi gastrointestinali e renali.

 

 

Fenextra: Gravidanza, fertilità e allattamento

 

Fenextra è controindicato dopo il sesto mese di gravidanza. Nei primi sei mesi può essere assunto solo se strettamente necessario, sotto il diretto controllo del medico e alla dose minima efficace per il minor tempo possibile.

A partire dalla 20ª settimana di gravidanza, l’assunzione per più di qualche giorno può causare:

  • problemi renali al feto con riduzione del liquido amniotico (oligoidramnios);
  • chiusura prematura del dotto arterioso nel cuore del bambino.

Fenextra può ridurre la fertilità femminile, compromettendo il processo di ovulazione. Questo effetto è reversibile con la sospensione del farmaco. Chi desidera intraprendere una gravidanza o ha difficoltà di concepimento deve informare il medico prima di assumere questo medicinale.

Riguardo all’allattamento: il dexibuprofene passa in quantità molto ridotte nel latte materno. È comunque consigliabile consultare il medico o il farmacista prima dell’assunzione durante l’allattamento.

 

 

Come prendere Fenextra: posologia

 

Dolore lieve-moderato

 

La dose giornaliera raccomandata è di 600 mg, suddivisa in fino a 3 somministrazioni. La dose iniziale consigliata è di 200 mg; la dose singola massima è di 400 mg. Deve essere sempre utilizzata la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario.

 

 

Dolore forte o sintomatologia acuta

 

In caso di dolore intenso o riacutizzazione, la dose giornaliera può essere temporaneamente aumentata fino a un massimo di 1200 mg/die. Non superare mai questa soglia.

 

 

Dismenorrea (dolore mestruale)

 

Per il dolore mestruale, la dose singola massima è di 300 mg e la dose giornaliera massima è di 900 mg, suddivisa in 3 somministrazioni (ad esempio 300 mg tre volte al giorno).

 

 

Pazienti anziani e con compromissione renale o epatica

 

Nei pazienti anziani e in quelli con compromissione renale o epatica lieve-moderata è necessario iniziare con il dosaggio minimo e monitorare attentamente la risposta. Fenextra è controindicato in caso di grave insufficienza renale o epatica.

 

 

Modo di somministrazione

 

Fenextra si assume per via orale, preferibilmente a stomaco pieno per ridurre il rischio di irritazione gastrica. Il granulato va sciolto in mezzo bicchiere d’acqua prima dell’assunzione; le compresse vanno deglutite con abbondante acqua.

In caso di dimenticanza, non raddoppiare la dose successiva. In caso di sovradosaggio (sintomi: dolori addominali, nausea, vomito, sonnolenza, mal di testa, acufene), contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso più vicino.

 

 

Possibili effetti indesiderati di Fenextra

 

Come tutti i medicinali, Fenextra può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Sospendere immediatamente il trattamento e contattare il medico in caso di:

  • gravi problemi gastrointestinali: dolore addominale violento, ulcera, perforazione, sanguinamento (feci nere o sangue nel vomito);
  • gravi reazioni allergiche: gonfiore del viso, angioedema, difficoltà respiratorie, shock anafilattico;
  • dolore al petto (possibile segno della sindrome di Kounis);
  • eruzioni cutanee gravi (macchie a bersaglio, vescicole, desquamazione): Stevens-Johnson, DRESS, AGEP;
  • difficoltà respiratorie, broncospasmo, dispnea, apnea;
  • sintomi di meningite asettica: febbre alta, rigidità nucale, confusione, fastidio alla luce.

 

 

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

 

Eruzioni cutanee; stanchezza, sonnolenza, vertigini, capogiri; stanchezza fisica e malessere generale.

 

 

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

 

Orticaria, infiammazione del naso (rinite), angioedema; gastriti; insonnia, ansia, nervosismo; disturbi della vista, tinnito (ronzio alle orecchie), udito ridotto; fotosensibilità; epatite, ittero, alterazioni della funzionalità epatica; alterazioni della funzionalità renale, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica.

 

 

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000)

 

Pirosi, perforazione o emorragia gastroduodenale; reazioni psicotiche, agitazione, irritabilità, confusione; neurite ottica; alterazioni ematologiche: trombocitopenia, leucopenia, anemia aplastica o emolitica, pancitopenia; lupus eritematoso; edema; meningite asettica.

 

 

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

 

Insufficienza epatica; pancreatite; tachicardia (sensazione di cuore in gola), infarto, insufficienza cardiaca, ipertensione; edema polmonare; vasculite.

 

 

Altri effetti indesiderati

 

Febbre (possibile manifestazione allergica); diarrea, flatulenza, stitichezza, dispepsia; emicrania; stomatite ulcerativa; peggioramento della colite e del morbo di Crohn; peggioramento delle infezioni cutanee da varicella; convulsioni (a dosi elevate); tempo di sanguinamento prolungato; ictus.

Eventuali effetti indesiderati non elencati possono essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione AIFA: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

 

 

Come conservare Fenextra

 

Fenextra non richiede particolari condizioni di conservazione. È sufficiente:

  • conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
  • non utilizzarlo dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (dopo la dicitura “Scad.”);
  • non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati.

 

 

Composizione e confezione di Fenextra

 

Il principio attivo di tutte le formulazioni è il dexibuprofene, nelle dosi di 200, 300 o 400 mg a seconda della formulazione. Gli eccipienti variano in base alla forma farmaceutica:

  • Compresse rivestite con film (400 mg): cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, silice colloidale anidra, talco, macrogol 4000, macrogol 6000, idrossipropilcellulosa, titanio diossido (E171). Non contengono glutine né lattosio.
  • Granulato per sospensione orale (200, 300, 400 mg): sodio laurilsolfato, sodio saccarinato, metilcellulosa, mannitolo, giallo tramonto (E110), acido citrico, aroma arancia.

Titolare AIC: Bruno Farmaceutici S.p.A., Via delle Ande n. 15 – 00144 Roma (RM).
Produttore: Special Product’s Line S.p.A., Via Fratta Rotonda Vado Largo 1 – 03012 Anagni (FR).

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Fenextra

 

Qual è la differenza tra Fenextra e ibuprofene?

Fenextra contiene dexibuprofene, che è l’enantiomero S(+) dell’ibuprofene, ovvero la componente farmacologicamente attiva. Rispetto all’ibuprofene classico (che è una miscela racema), il dexibuprofene permette di ottenere l’effetto terapeutico con dosi inferiori, con un profilo teoricamente più favorevole sul piano della tollerabilità gastrointestinale, anche se entrambi appartengono alla stessa classe FANS.

 

Fenextra può essere preso senza ricetta?

No. Fenextra è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe A). Non è acquistabile liberamente senza ricetta del medico. Prima di assumere Fenextra è sempre necessario consultare il proprio medico o farmacista.

 

Dopo quanto tempo fa effetto Fenextra?

Fenextra viene ben assorbito dal tratto gastrointestinale e raggiunge la concentrazione plasmatica massima (Cmax) circa 1-2 ore dopo l’assunzione orale. L’effetto antidolorifico si manifesta generalmente entro 30-60 minuti dalla somministrazione. L’assunzione con il cibo può ritardare leggermente l’inizio d’azione senza influire sull’efficacia complessiva.

 

Fenextra può essere assunto a stomaco vuoto?

Sì, tecnicamente Fenextra può essere assunto a stomaco vuoto, ma il foglietto illustrativo raccomanda di preferire l’assunzione a stomaco pieno per ridurre il rischio di irritazione gastrica. Questa indicazione è particolarmente importante in caso di utilizzo prolungato o in soggetti con storia di disturbi gastrointestinali.

 

Fenextra fa male ai reni?

Come tutti i FANS, Fenextra può influire sulla funzionalità renale, soprattutto in pazienti con compromissione renale preesistente, negli anziani o in soggetti disidratati. Può causare ritenzione idrica, edema e, nei casi più gravi, insufficienza renale. Per questo motivo è controindicato in caso di grave insufficienza renale e deve essere assunto con cautela nei soggetti con funzionalità renale ridotta, iniziando sempre dai dosaggi minimi e sotto controllo medico.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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