Ferrofolin è un medicinale a base di ferro (Fe3+) e acido folinico indicato nella prevenzione e nel trattamento degli stati di carenza di ferro e di folati nell’organismo. Prodotto dal Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l., è disponibile in flaconcini monodose da 15 ml ed è soggetto a prescrizione medica (classe C). In questa guida trovi tutte le informazioni contenute nel foglietto illustrativo ufficiale: a cosa serve, come si prende, controindicazioni, effetti collaterali e molto altro.
📑 Ferrofolin: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Ferrofolin e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili
- ▸ Controindicazioni e precauzioni
- ▸ Come prendere Ferrofolin (posologia)
- ▸ Possibili effetti indesiderati
- ▸ Interazioni con farmaci e alimenti
- ▸ Come conservare Ferrofolin
- ▸ Composizione e contenuto della confezione
- ▸ FAQ su Ferrofolin
Che cos’è Ferrofolin e a cosa serve
Ferrofolin è un medicinale che combina due principi attivi fondamentali per la salute del sangue: il ferro trivalente (Fe3+) sotto forma di ferriprotinato e l’acido folinico come calcio folinato pentaidrato. Questa combinazione lo rende particolarmente efficace nel contrastare contemporaneamente la carenza di ferro e la carenza di folati, due condizioni spesso correlate tra loro.
I folati appartengono alle vitamine del gruppo B e sono essenziali per la corretta formazione dei globuli rossi e per numerose altre funzioni metaboliche dell’organismo.
Ferrofolin è indicato nel trattamento di diversi tipi di anemia, in particolare:
- Anemie ipocromiche: caratterizzate da globuli rossi con scarso contenuto di emoglobina;
- Anemie normocromiche: globuli rossi con normale contenuto di emoglobina ma in numero ridotto;
- Anemie macrocitiche e megaloblastiche dell’infanzia: causate da insufficiente apporto o assorbimento di ferro e da carente apporto o sintesi di folati;
- Anemie in gravidanza, nel periodo post-parto (puerperio) e durante l’allattamento.
La stanchezza fisica persistente, il pallore e la debolezza generale sono tra i sintomi più frequenti associati a queste condizioni, e Ferrofolin agisce proprio alla radice del problema ripristinando le riserve di ferro e folati nell’organismo.
Formulazioni disponibili di Ferrofolin
Confezione unica in commercio
Ferrofolin è disponibile in una sola formulazione autorizzata da AIFA:
- FERROFOLIN 40 mg/15 ml + 0,185 mg/15 ml soluzione orale – confezione da 10 flaconcini monodose da 15 ml.
Ogni flaconcino monodose ha una struttura a doppio scomparto: la soluzione nel corpo del flaconcino contiene il ferro (40 mg di Fe3+ come ferriprotinato), mentre il tappo serbatoio contiene la polvere di acido folinico (0,185 mg come calcio folinato pentaidrato). I due componenti si uniscono solo al momento dell’uso, garantendo la massima stabilità di entrambi i principi attivi.
Controindicazioni e precauzioni di Ferrofolin
Quando non si deve prendere Ferrofolin
Non assumere Ferrofolin nei seguenti casi:
- Se si è allergici al ferro, all’acido folinico o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale;
- In presenza di eccesso di ferro nell’organismo (emocromatosi, emosiderosi) o anomalie nel metabolismo del ferro (anemia sideroacrestica);
- In caso di anemie non legate alla carenza di ferro o folati (anemia aplastica o emolitica);
- In caso di anemia megaloblastica da carenza di Vitamina B12: Ferrofolin può essere assunto solo in associazione con la vitamina B12;
- In presenza di cirrosi epatica o pancreatite cronica, condizioni che possono essere causate da un eccesso di ferro nell’organismo.
Avvertenze e precauzioni speciali
Prima di iniziare il trattamento con Ferrofolin, è importante segnalare al medico o al farmacista alcune condizioni particolari:
- Intolleranza alle proteine del latte: il medicinale potrebbe scatenare reazioni avverse nei soggetti sensibili;
- Durata del trattamento: si sconsiglia di prolungare l’assunzione oltre i 6 mesi, salvo diversa indicazione medica (es. emorragia continua, menorragia o gravidanza);
- Test del sangue occulto nelle feci: Ferrofolin può interferire con questo esame di laboratorio; informare sempre il medico prima di eseguire il test;
- Bambini e adolescenti: il medicinale può essere usato in questa fascia d’età, con dosaggio adeguato al peso corporeo.
Ferrofolin contiene sorbitolo: i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Contiene inoltre parabeni (metile e propile para-idrossibenzoato sale sodico) che possono causare reazioni allergiche anche ritardate.
Come prendere Ferrofolin (posologia)
Dosi negli adulti
La dose raccomandata per gli adulti è di 1-2 flaconcini monodose al giorno, equivalenti a 40-80 mg di Fe3+ e 0,235-0,470 mg di calcio folinato pentaidrato, suddivisi in 2 somministrazioni, preferibilmente prima dei pasti principali. La dose esatta viene stabilita dal medico in base alla gravità della carenza.
Dosi nei bambini
La dose raccomandata nei bambini viene calcolata in base al peso corporeo secondo la seguente formula:
peso del bambino (Kg) × 1,5 ml
La quantità così calcolata (equivalente a 4 mg/kg/die di Fe3+) deve essere divisa in due somministrazioni giornaliere, preferibilmente prima dei due pasti principali. Il medico può modificare questa dose in base alle esigenze individuali del bambino.
Istruzioni per la preparazione del flaconcino
Per preparare correttamente la soluzione, seguire i seguenti passaggi:
- 1. Togliere il sovratappo dal flaconcino;
- 2. Premere con forza sul tappo serbatoio affinché la polvere di acido folinico cada nella soluzione;
- 3. Agitare fino a sciogliere completamente la polvere;
- 4. Togliere il tappo serbatoio e bere la soluzione direttamente dal flaconcino oppure diluirla in acqua naturale.
Una volta preparata la soluzione, è consigliabile consumarla nell’arco della giornata stessa. La durata complessiva del trattamento viene stabilita dal medico. In caso di dimenticanza di una dose, non assumere una dose doppia per compensare.
Possibili effetti indesiderati di Ferrofolin
Come tutti i medicinali, può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti collaterali si verificano molto raramente e in particolar modo quando si assumono dosi elevate.
I disturbi più comuni riguardano il tratto gastrointestinale:
- Diarrea;
- Stitichezza;
- Nausea;
- Dolore epigastrico (nella zona centrale dell’addome tra le costole e l’ombelico).
Questi disturbi tendono a scomparire spontaneamente dopo la riduzione della dose o la sospensione del trattamento. È del tutto normale che i preparati a base di ferro colorino le feci di nero o grigio scuro: questo non deve destare preoccupazione.
Per segnalare eventuali effetti indesiderati non elencati in questo foglietto illustrativo , è possibile contattare il medico o il farmacista, oppure utilizzare il sistema nazionale di segnalazione sul sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Ferrofolin: Interazioni con farmaci e alimenti
Farmaci che interagiscono con Ferrofolin
Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali che si stanno assumendo. In particolare:
- Farmaci antineoplastici e antileucemici (aminopterina, metotrexato e altri derivati pterinici): Ferrofolin ne può ridurre l’efficacia. In caso di trattamento per tumori o leucemie con antifolici, evitare la somministrazione di Ferrofolin;
- Antibatterici sulfamidici e trimetoprim: Ferrofolin può ridurne l’efficacia;
- Cloramfenicolo: può ritardare la risposta alla terapia marziale;
- Vitamina C (acido ascorbico): la somministrazione contemporanea di oltre 200 mg può aumentare l’assorbimento del ferro;
- Antiacidi: riducono l’assorbimento del ferro.
Assumere Ferrofolin a distanza di almeno 2 ore dai seguenti medicinali, perché il ferro ne riduce l’efficacia o l’assorbimento:
- Antibiotici: tetracicline, chinoloni, penicillamina;
- Bifosfonati (usati per l’osteoporosi);
- Tiroxina (per problemi alla tiroide);
- Levodopa, carbidopa, alfa-metildopa (per il Morbo di Parkinson).
Alimenti che interferiscono con l’assorbimento del ferro
Alcune sostanze presenti negli alimenti (fosfati, fitati e ossalati) si legano al ferro riducendone l’assorbimento. Per questo motivo, assumere Ferrofolin a distanza di almeno 2 ore da:
- Verdure a foglia verde;
- Latte e latticini;
- Caffè e tè.
Come conservare Ferrofolin
Per conservare correttamente Ferrofolin:
- Non conservare a temperature superiori ai 25°C;
- Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “Scad.” (si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato);
- Non gettare i medicinali nei rifiuti domestici o nell’acqua di scarico: chiedere al farmacista come smaltirli nel rispetto dell’ambiente.
Ferrofolin: Composizione e contenuto della confezione
Principi attivi
Ogni flaconcino monodose da 15 ml contiene due principi attivi in compartimenti separati:
- Soluzione (corpo del flaconcino): Fe3+ 40 mg come ferriprotinato;
- Polvere (tappo serbatoio): acido folinico 0,185 mg come calcio folinato pentaidrato.
Eccipienti
Gli eccipienti della soluzione sono: sorbitolo E420, glicole propilenico, metile para-idrossibenzoato sale sodico, propile para-idrossibenzoato sale sodico, aroma morella, saccarina sodica, acqua depurata. La polvere nel tappo serbatoio contiene mannitolo E421.
La confezione contiene 10 flaconcini monodose da 15 ml. Il medicinale è prodotto da Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – Via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV).
FAQ su Ferrofolin
A cosa serve Ferrofolin?
Questo farmaco serve per prevenire e trattare gli stati di carenza di ferro e folati nell’organismo. È indicato nei vari tipi di anemia ipocromica, normocromica, macrocitica e megaloblastica, nonché nelle anemie che compaiono in gravidanza, nel puerperio e durante l’allattamento.
Come si prende Ferrofolin?
Ferrofolin si prende per via orale. Negli adulti la dose è di 1-2 flaconcini monodose al giorno, suddivisi in 2 somministrazioni, preferibilmente prima dei pasti. Nei bambini la dose si calcola moltiplicando il peso corporeo in kg per 1,5 ml. Prima dell’assunzione è necessario premere il tappo serbatoio per miscelare la polvere alla soluzione e agitare fino a completo scioglimento.
Ferrofolin può essere preso in gravidanza?
Sì, può essere assunto in gravidanza e durante l’allattamento. Il medicinale è specificamente indicato per il trattamento delle anemie gravidiche e del puerperio. È comunque sempre consigliabile consultare il medico o il farmacista prima di iniziare il trattamento durante la gestazione.
Quali sono gli effetti collaterali di Ferrofolin?
Gli effetti collaterali di questo farmaco sono molto rari e si verificano soprattutto con dosi elevate. I più comuni riguardano il tratto gastrointestinale: diarrea, stitichezza, nausea e dolore epigastrico. Le feci possono colorarsi di nero o grigio scuro a causa del ferro: si tratta di un effetto normale e non pericoloso. I disturbi tendono a scomparire riducendo la dose o sospendendo il trattamento.
Come si conserva Ferrofolin?
Deve essere conservato a una temperatura non superiore a 25°C, lontano dalla portata dei bambini. Non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza indicata sulla confezione e non deve essere smaltito nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici.
