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Flantadin: Foglietto Illustrativo Completo

confezione di Flantadin

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Flantadin è un medicinale a base di deflazacort, un corticosteroide sintetico (glucocorticoide) prodotto da Teofarma S.r.l. e disponibile su prescrizione medica. Viene impiegato nel trattamento di numerose condizioni infiammatorie e autoimmuni, agendo sulla risposta immunitaria dell’organismo per ridurre infiammazioni e sintomi associati a malattie di vario tipo. In questa pagina trovi il foglietto illustrativo completo di Flantadin: indicazioni terapeutiche, formulazioni, dosaggio, controindicazioni, effetti indesiderati e tutte le informazioni utili per un uso sicuro e consapevole del medicinale.

 

 

Che cos’è Flantadin e a cosa serve

 

Flantadin contiene il principio attivo deflazacort, appartenente alla categoria dei corticosteroidi (o glucocorticoidi). I corticosteroidi sono ormoni prodotti naturalmente dal nostro organismo a livello delle ghiandole surrenali e svolgono un ruolo fondamentale nel regolare importanti processi fisiologici, tra cui la risposta immunitaria e infiammatoria. Il deflazacort è un corticosteroide sintetico che si distingue per un’elevata efficacia terapeutica a fronte di una minore incidenza degli effetti collaterali tipici di questa classe di farmaci.

Flantadin è indicato per trattare infiammazioni e per ridurre la risposta immunitaria in numerose condizioni patologiche. In particolare, viene utilizzato per:

  • Malattie reumatiche: artrite reumatoide, artropatia psoriasica, spondilite anchilosante, artropatia gottosa acuta, osteoartrite post-traumatica, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta non specifica, epicondilite.
  • Malattie diffuse del tessuto connettivo: Lupus Eritematoso Sistemico (LES), cardite reumatica acuta, dermatomiosite sistemica (polimiosite).
  • Malattie della pelle: pemfigo, dermatite erpetiforme bollosa, Sindrome di Stevens-Johnson (eritema polimorfo grave), dermatite esfoliativa, micosi fungoide, psoriasi grave, dermatite seborroica grave.
  • Allergie: rinite allergica stagionale o permanente, asma bronchiale, dermatite da contatto, dermatite atopica, malattia da siero, iperreattività ai farmaci.
  • Malattie respiratorie: sarcoidosi sintomatica, berilliosi, polmonite da aspirazione, tubercolosi polmonare fulminante o disseminata (in associazione con appropriata chemioterapia).
  • Malattie dell’occhio: infiammazioni e allergie gravi oculari, ulcere allergiche corneali marginali, herpes zoster oculare, coroidite, uveite posteriore, congiuntivite allergica, cheratite, nevrite del nervo ottico, irite e iridociclite.
  • Malattie del sangue: piastrinopenia secondaria dell’adulto, anemia emolitica autoimmune, eritroblastopenia, anemia congenita ipoplastica, morbo di Hodgkin, linfomi non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, leucemia acuta dell’infanzia.
  • Malattie gastrointestinali: colite ulcerativa, enterite regionale.
  • Insufficienza corticosurrenalica: primaria e secondaria, da solo o in associazione con mineralcorticoidi.
  • Sindrome nefrosica: idiopatica di origine non accertata o secondaria a lupus eritematoso sistemico.

 

 

Formulazioni disponibili di Flantadin

 

Flantadin è prodotto da Teofarma S.r.l. ed è disponibile in tre formulazioni, tutte somministrate per via orale:

 

Flantadin 6 mg compresse

 

Astuccio contenente un blister da 10 compresse da 6 mg di deflazacort. Ogni compressa contiene: principio attivo deflazacort 6 mg; eccipienti: lattosio, magnesio stearato, amido di mais, cellulosa microcristallina, saccarosio. Attenzione: questa formulazione contiene lattosio e saccarosio; i pazienti con intolleranza ad alcuni zuccheri devono consultare il medico prima dell’uso.

 

Flantadin 30 mg compresse

 

Astuccio contenente un blister da 10 compresse da 30 mg di deflazacort. Ogni compressa contiene: principio attivo deflazacort 30 mg; eccipienti: lattosio, magnesio stearato, amido di mais, cellulosa microcristallina. Attenzione: questa formulazione contiene lattosio; i pazienti con intolleranza ad alcuni zuccheri devono consultare il medico prima dell’uso.

 

Flantadin 22,75 mg/ml gocce orali, sospensione

 

Flacone da 13 ml di sospensione con contagocce. 1 ml di sospensione contiene 22,75 mg di deflazacort (il contagocce eroga in media 1 mg di deflazacort per goccia). Eccipienti: silicato di alluminio e magnesio, sodio carbossimetilcellulosa, alcool benzilico, sorbitolo, polisorbato 80, acido acetico, acqua depurata.

Questa formulazione contiene sorbitolo (396 mg per dose massima giornaliera), fonte di fruttosio: i pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio devono consultare il medico prima dell’uso. Contiene inoltre alcool benzilico, che può causare reazioni allergiche ed è stato associato a gravi effetti indesiderati (tra cui sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non somministrare a neonati fino a 4 settimane di età; non usare per più di una settimana nei bambini di età inferiore a 3 anni, salvo diversa indicazione medica.

 

 

Controindicazioni: quando non usare Flantadin

 

Flantadin non deve essere assunto nei seguenti casi:

  • allergia al deflazacort o a uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale;
  • tubercolosi attiva;
  • ulcera peptica;
  • infezione oculare da herpes simplex;
  • infezioni da funghi a livello sistemico;
  • psicosi (malattie mentali gravi);
  • gravidanza o allattamento al seno, se non dopo attenta valutazione medica;
  • primissima infanzia, se non nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico;
  • recente somministrazione di un vaccino con virus vivo attenuato.

 

 

Avvertenze e precauzioni di Flantadin

 

Prima di iniziare la terapia con Flantadin è fondamentale informare il medico della propria storia clinica. I pazienti in terapia da più di 3 settimane devono portare con sé la prescrizione e mostrarla a qualsiasi professionista sanitario coinvolto nel trattamento. Non sospendere mai improvvisamente il trattamento: la dose deve essere ridotta sempre in modo graduale per evitare complicanze legate alla soppressione delle ghiandole surrenali.

Informare il medico in modo particolare se si è in presenza di:

  • diabete: i corticosteroidi possono aumentare la glicemia e richiedere una revisione del dosaggio dei farmaci ipoglicemizzanti;
  • ipertensione arteriosa: in soggetti predisposti i corticosteroidi possono accentuare l’aumento della pressione;
  • osteoporosi: il trattamento prolungato può ridurre ulteriormente la densità minerale ossea;
  • glaucoma: l’uso prolungato può aumentare la pressione intraoculare e il rischio di danni al nervo ottico;
  • ipotiroidismo o cirrosi epatica, che possono alterare il metabolismo del farmaco;
  • miastenia grave, condizione di grave debolezza muscolare;
  • insufficienza renale;
  • instabilità emotiva o disturbi mentali pregressi, che possono aggravarsi durante la terapia;
  • infezioni in corso: i corticosteroidi possono mascherare i segni di infezione e favorirne l’insorgenza;
  • esposizione a varicella o herpes zoster, soprattutto se non si è già stati infettati in precedenza.

L’uso prolungato di Flantadin può causare cataratta subcapsulare posteriore e aumento della pressione intraoculare. Contattare il medico in caso di visione offuscata o altri disturbi visivi. Per chi pratica attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare positività ai test antidroga.

 

 

Interazioni farmacologiche di Flantadin

 

Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali in uso, compresi quelli senza prescrizione. Flantadin può interagire con diversi farmaci:

 

 

Farmaci che richiedono un aumento della dose di Flantadin

 

L’uso contemporaneo dei seguenti medicinali può richiedere un aumento del dosaggio di Flantadin per mantenere l’efficacia terapeutica:

  • anticonvulsivanti (fenobarbitale, difenilidantoina, carbamazepina);
  • alcuni antibiotici (rifampicina);
  • broncodilatatori (efedrina);
  • anticoagulanti (warfarin).

 

 

Farmaci che richiedono una riduzione della dose di Flantadin

 

Al contrario, il medico potrebbe decidere di ridurre la dose di Flantadin in caso di trattamento contemporaneo con:

  • altri antibiotici (eritromicina, troleandomicina);
  • preparazioni a base di estrogeni o ormoni femminili;
  • antimicotico ketoconazolo.

 

 

Altre interazioni importanti

 

Alcuni medicinali possono potenziare gli effetti di Flantadin, richiedendo un monitoraggio più stretto: tra questi figurano alcuni antiretrovirali usati nel trattamento dell’HIV (ritonavir, cobicistat). Gli antiacidi riducono l’assorbimento intestinale del deflazacort e possono peggiorare il controllo della malattia in trattamento. Flantadin può inoltre ridurre l’efficacia dei farmaci per il diabete mellito (compresa l’insulina), di alcuni antipertensivi e diuretici, e del sedativo antipsicotico quetiapina. L’associazione con acetazolamide, beta-2-agonisti, teofillina e carbenoxolone può accentuare la riduzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia).

 

 

Come si usa Flantadin: dosaggio e posologia

 

Seguire sempre le istruzioni del medico o del farmacista. La dose iniziale raccomandata nell’adulto varia da 6 a 90 mg al giorno (una o più compresse oppure più gocce), in base alla gravità e all’evoluzione della malattia. Il medico valuterà se mantenere o modificare la dose per ottenere una risposta clinica soddisfacente. La dose di mantenimento deve essere sempre la minima capace di controllare i sintomi e la riduzione deve avvenire sempre gradualmente.

Si consiglia di assumere la dose giornaliera di Flantadin in un’unica somministrazione al mattino, insieme a piccole quantità di cibo.

 

 

Gocce orali, sospensione

 

Agitare il flacone prima dell’uso e diluire la sospensione immediatamente prima dell’assunzione in acqua zuccherata o in bevande non frizzanti. Il contagocce eroga in media 1 mg di deflazacort per goccia.

 

 

Uso nei bambini

 

Nella primissima infanzia il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. I bambini in trattamento prolungato devono essere strettamente sorvegliati per quanto riguarda la crescita e lo sviluppo.

 

 

In caso di sovradosaggio o dose dimenticata

 

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva, avvisare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso. In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia per compensare: continuare con la dose successiva al momento previsto. Non interrompere il trattamento bruscamente senza indicazione medica.

 

 

Effetti indesiderati di Flantadin

 

Come tutti i medicinali, Flantadin può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati si verificano soprattutto durante trattamenti intensi e prolungati. Di seguito i principali effetti riportati (frequenza non nota, salvo diversa indicazione).

 

 

Effetti su metabolismo e sistema endocrino

 

Alterazioni del bilancio elettrolitico (riduzione del potassio nel sangue, aumento del sodio), aumento di peso, aumento dell’appetito, ridotta tolleranza ai glucidi con possibile manifestazione di diabete mellito latente, modificazioni della fisionomia (“faccia di luna”), disturbi della crescita nei bambini e adolescenti, negativizzazione del bilancio dell’azoto.

 

 

Effetti sull’apparato muscolo-scheletrico

 

Osteoporosi, fragilità ossea, miopatie, fratture vertebrali e delle ossa lunghe, necrosi avascolare (morte del tessuto osseo per arresto del flusso sanguigno), tendinite e rottura del tendine (in caso di uso concomitante con chinolonici).

 

 

Effetti sul sistema nervoso e psichiatrici

 

Vertigini, cefalea, aumento della pressione endocranica, aggravamento dell’epilessia. Sul piano psichiatrico: irritabilità, ansia, pensieri suicidari, mania, delusione, allucinazioni, aggravamento della schizofrenia, euforia, insonnia, mutamenti dell’umore o della personalità, depressione grave, confusione e amnesia.

 

 

Effetti gastrointestinali

 

Difficoltà di digestione (dispepsia), ulcera peptica gastrica o duodenale, emorragie, nausea, perforazione dell’ulcera peptica, pancreatite acuta (specialmente nei bambini), candida.

 

 

Effetti sulla pelle

 

Ritardi nella cicatrizzazione, assottigliamento e fragilità cutanea, irsutismo, acne, strie, ecchimosi, telangectasie, edema. Gravi eruzioni cutanee (necrolisi epidermica tossica) possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali: in tal caso interrompere immediatamente Flantadin e consultare un medico.

 

 

Effetti cardiovascolari e respiratori

 

Insufficienza cardiaca, trombosi venosa profonda e tromboembolismo (soprattutto in pazienti con predisposizione), ipertensione arteriosa nei soggetti predisposti, singhiozzo.

 

 

Effetti oculari

 

Cataratta posteriore subcapsulare, aumento della pressione endoculare, corioretinopatia, assottigliamento corneale o sclerale, peggioramento di malattie virali o micotiche oftalmiche. Visione offuscata (raro: fino a 1 persona su 1.000). Contattare il medico in caso di qualsiasi disturbo visivo.

Per segnalare un effetto indesiderato, rivolgersi al medico o al farmacista, oppure utilizzare il sistema nazionale di segnalazione al sito AIFA.

 

 

Come conservare Flantadin

 

Conservare Flantadin fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato). Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati, contribuendo così alla protezione dell’ambiente. Non sono indicate condizioni di conservazione particolari; seguire le indicazioni riportate sulla confezione.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Flantadin

 

Cos’è il deflazacort contenuto in Flantadin?

Il deflazacort è un corticosteroide sintetico appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Rispetto ad altri corticosteroidi come il prednisone, il deflazacort presenta un profilo di efficacia antinfiammatoria elevato con una minore tendenza a causare certi effetti collaterali metabolici, come la ritenzione idrica. Agisce inibendo l’enzima fosfolipasi A2, riducendo la disponibilità di acido arachidonico e la produzione di mediatori dell’infiammazione.

 

Flantadin può essere usato in gravidanza?

Flantadin non deve essere assunto durante la gravidanza o l’allattamento, se non dopo un’attenta valutazione da parte del medico. Il deflazacort attraversa la placenta e la somministrazione nei modelli animali ha evidenziato il rischio di anomalie dello sviluppo fetale. In caso di gravidanza pianificata, in corso o sospettata, è indispensabile consultare il medico prima di qualsiasi assunzione.

 

Si può interrompere improvvisamente Flantadin?

No. Non bisogna mai sospendere Flantadin in modo brusco, soprattutto dopo terapie prolungate. La riduzione improvvisa può causare insufficienza surrenalica acuta, con sintomi quali affaticamento, nausea, ipotensione e, nei casi più gravi, crisi surrenalica. La dose va sempre ridotta gradualmente, seguendo le indicazioni del medico.

 

Flantadin influisce sulla guida di veicoli?

Attualmente non sono noti effetti diretti dei glucocorticoidi sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, alcuni effetti indesiderati come vertigini, cefalea e disturbi visivi potrebbero compromettere la capacità di reazione: in caso di comparsa di tali sintomi è opportuno non mettersi alla guida e consultare il medico.

 

Quali sono le differenze tra le tre formulazioni di Flantadin?

Le tre formulazioni differiscono principalmente per dosaggio e forma farmaceutica. Le compresse da 6 mg sono adatte a dosaggi più bassi o di mantenimento. Le compresse da 30 mg vengono impiegate per dosi più elevate nella fase acuta della terapia. Le gocce orali in sospensione (22,75 mg/ml) consentono una dosificazione più flessibile, utile in particolare nei bambini o nei pazienti che hanno difficoltà a deglutire le compresse. La scelta della formulazione è competenza esclusiva del medico in base alle esigenze del singolo paziente.

 

Flantadin può interagire con il warfarin?

Sì. L’uso di Flantadin può aumentare l’efficacia della terapia anticoagulante con warfarin o con altri anticoagulanti cumarinici. Per questo motivo è necessario monitorare il tempo di protrombina o l’INR durante il trattamento combinato, al fine di evitare il rischio di emorragie. Informare sempre il medico se si assume warfarin o altri anticoagulanti prima di iniziare la terapia con Flantadin.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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