Gadral è un farmaco antiacido a base di magaldrato, prodotto da Neopharmed Gentili S.p.A. e utilizzato per neutralizzare l’eccesso di acido gastrico. È indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni per il trattamento di ulcera peptica (duodenale e gastrica), esofagite da reflusso gastroesofageo, gastrite e gastroduodenite. In questo articolo troverai tutte le informazioni contenute nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA di Gadral, comprese le formulazioni disponibili, la posologia, le controindicazioni e gli effetti collaterali.
📑 Gadral: Indice dell’articolo
Che cos’è Gadral e a cosa serve
Gadral contiene il principio attivo magaldrato, che appartiene alla classe dei farmaci antiacidi. Si tratta di un medicinale in grado di neutralizzare rapidamente l’eccesso di acido cloridrico prodotto dallo stomaco, mantenendo il pH gastrico in un intervallo compreso tra 3 e 5, considerato ottimale ai fini terapeutici.
A differenza di un semplice agente neutralizzante, il magaldrato agisce come un vero antiacido tampone: la sua azione è proporzionale all’acidità del succo gastrico e quindi autolimitante. Inoltre, è dotato di attività citoprotettiva sulla mucosa gastrica, senza provocare incrementi dei livelli di gastrina plasmatica.
Il farmaco è prodotto da Neopharmed Gentili S.p.A. ed è disponibile in due formulazioni per adattarsi alle diverse esigenze dei pazienti adulti e degli adolescenti con più di 12 anni. Gadral richiede ricetta medica ripetibile ed è un farmaco di classe A, rimborsabile dal SSN.
Formulazioni disponibili di Gadral
È disponibile in Italia in 2 formulazioni. Ecco tutte le forme farmaceutiche autorizzate da AIFA:
Gadral 800 mg compresse masticabili
Le compresse masticabili rappresentano la formulazione solida di Gadral, pratica e facile da trasportare. Le compresse devono essere masticate oppure succhiate, senza bisogno di acqua.
Caratteristiche:
- Ogni compressa contiene magaldrato anidro 800 mg;
- Confezione: astuccio da 40 compresse;
- Basso contenuto di sodio (meno di 1 mmol per compressa);
- Contiene fino a 147 mg di sorbitolo per compressa.
Eccipienti: sorbitolo, mannitolo, amido di mais, magnesio stearato, sodio saccarinato, aroma caramello.
Gadral 800 mg/10 ml sospensione orale
La sospensione orale è la formulazione liquida di Gadral, disponibile in due confezionamenti differenti per offrire maggiore flessibilità di utilizzo.
Caratteristiche:
- Ogni 10 ml di sospensione contengono magaldrato anidro 800 mg;
- Disponibile in flacone da 250 ml oppure astuccio da 40 bustine da 10 ml;
- Basso contenuto di sodio (meno di 1 mmol per 10 ml);
- Contiene 840 mg di sorbitolo, 480 mg di etanolo, 50 mg di benzoato di sodio e 11,15 mg di propilene glicole per 10 ml.
Eccipienti: sorbitolo 70%, idrossietilcellulosa, acido citrico, sodio ciclamato, sodio saccarinato, simeticone, sodio benzoato, potassio sorbato, etanolo (96%), aroma crema, aroma maracuia, acqua depurata.
Nota importante: la piccola quantità di alcol presente nella sospensione orale (equivalente a meno di 12 ml di birra o 5 ml di vino per dose) non produce effetti rilevanti.
Indicazioni terapeutiche di Gadral
Gadral è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni per il trattamento delle seguenti condizioni legate all’iperacidità gastrica:
- Ulcera duodenale e gastrica: lesioni della mucosa dello stomaco e dell’intestino causate dall’azione corrosiva dell’acido gastrico;
- Esofagite da reflusso: infiammazione dell’esofago provocata dal ritorno di acido dallo stomaco verso la bocca, una condizione spesso associata a ernia iatale;
- Gastrite e gastroduodenite: infiammazioni dello stomaco e del duodeno di varia origine, incluse quelle correlate a Helicobacter pylori;
- Iperacidità gastrica: condizioni caratterizzate da un’eccessiva produzione di acido nello stomaco, con sintomi come bruciore, gonfiore addominale e pesantezza.
È importante rivolgersi al medico se non si nota un miglioramento o se i sintomi peggiorano durante il trattamento.
Come assumere Gadral
Gadral deve essere assunto seguendo sempre le indicazioni del medico o del farmacista. Di seguito le istruzioni per ciascuna formulazione.
Posologia adulti e adolescenti (oltre 12 anni)
Compresse masticabili: la dose raccomandata è di 1 compressa (800 mg) quattro volte al giorno, da assumere un’ora dopo i pasti principali e immediatamente prima di coricarsi. Le compresse devono essere masticate o succhiate. Non superare la dose massima giornaliera di 6400 mg (8 compresse).
Sospensione orale: la dose raccomandata è di 10 ml (2 cucchiaini da tè) o 1 bustina quattro volte al giorno, un’ora dopo i pasti principali e immediatamente prima di coricarsi. Prima dell’uso, agitare energicamente il flacone oppure omogeneizzare il contenuto della bustina manipolandola prima dell’apertura. Non superare la dose massima giornaliera di 6400 mg (80 ml o 8 bustine).
Durata del trattamento: la terapia deve essere continuata per almeno 4 settimane, anche dopo la scomparsa dei sintomi. Se i sintomi persistono per più di 2 settimane durante il trattamento, è necessario contattare il medico per una rivalutazione clinica.
Cosa fare in caso di dose dimenticata: non prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza. Proseguire con la normale assunzione.
Sovradosaggio: in caso di assunzione eccessiva, specialmente in pazienti con gravi problemi renali, possono comparire sintomi come encefalopatia, convulsioni e demenza. In caso di sovradosaggio, contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso.
Controindicazioni e avvertenze di Gadral
Gadral non deve essere usato nelle seguenti situazioni:
- Allergia al magaldrato o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- Porfiria (malattia che interferisce sulla produzione dei globuli rossi);
- Ipofosfatemia (bassi livelli di fosfati nel sangue);
- Gravi insufficienze renali;
- Bambini e adolescenti di età inferiore ai 12 anni;
- Stato di cachessia (grave deperimento fisico).
Avvertenze e precauzioni particolari:
- Insufficienza renale: nei pazienti con ridotta funzionalità renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), il medico dovrà monitorare regolarmente i livelli ematici di magnesio e alluminio;
- Dialisi: chi è sottoposto a dialisi potrebbe sviluppare una malattia del cervello causata da elevati livelli di alluminio nel sangue;
- Uso prolungato: l’utilizzo di antiacidi contenenti alluminio per lungo tempo può causare un ridotto assorbimento di fosforo, con possibili conseguenze sulle ossa;
- Intolleranza al fruttosio: entrambe le formulazioni contengono sorbitolo (una fonte di fruttosio). I pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio devono consultare il medico prima dell’uso.
Gravidanza: Gadral non è raccomandato in gravidanza. Il medico potrà prescriverlo solo se strettamente necessario, a dosaggio ridotto, per evitare possibili effetti tossici da alluminio nel feto.
Allattamento: i composti di alluminio passano nel latte materno, ma dato il basso assorbimento si ritiene che non vi siano rischi per il bambino.
Guida e macchinari: non sono noti effetti di Gadral sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari.
Effetti collaterali di Gadral
Come tutti i medicinali, può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito gli effetti collaterali segnalati, suddivisi per frequenza:
Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):
- Feci molli.
Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):
- Diarrea;
- Stitichezza;
- Ipermagnesemia (aumento del magnesio nel sangue).
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
- Reazioni allergiche (ipersensibilità);
- Nausea;
- Vomito;
- Indigestione;
- Dolore addominale;
- Neurotossicità (tossicità per il sistema nervoso);
- Ipofosfatemia (diminuzione del fosfato nel sangue).
In caso di comparsa di qualsiasi effetto indesiderato, anche non elencato, è possibile segnalarlo al sistema nazionale di farmacovigilanza all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gadral: Interazioni con altri medicinali
Gadral può interferire con l’assorbimento di numerosi farmaci assunti contemporaneamente. È quindi fondamentale lasciare trascorrere 1-2 ore tra l’assunzione di Gadral e quella dei seguenti medicinali:
- Antibiotici chinolonici: ciprofloxacina, ofloxacina e norfloxacina (l’assorbimento può risultare notevolmente ridotto);
- Digossina: farmaco per i disturbi del cuore;
- Isoniazide: farmaco per il trattamento della tubercolosi;
- Preparati a base di ferro: usati nel trattamento dell’anemia;
- Clorpromazina: farmaco per i disturbi mentali;
- Derivati cumarinici: anticoagulanti (Gadral può potenziarne l’effetto);
- Compresse effervescenti contenenti acido citrico o tartarico;
- Benzodiazepine: farmaci usati per trattare ansia e depressione;
- Indometacina: farmaco antinfiammatorio;
- Acido cheno- e ursodesossicolico: farmaci per il trattamento dei calcoli della colecisti.
Attenzione alle bevande acide: non assumere Gadral con succo di frutta, vino o altre bevande acide, poiché queste aumentano l’assorbimento intestinale di alluminio.
Conservazione di Gadral
Gadral non richiede particolari condizioni di conservazione. Si raccomanda comunque di conservare il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non utilizzare il farmaco dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato). Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati per proteggere l’ambiente.
FAQ su Gadral
A cosa serve Gadral?
È un farmaco antiacido a base di magaldrato, indicato per il trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale, dell’esofagite da reflusso, della gastrite e della gastroduodenite. Agisce neutralizzando l’eccesso di acido nello stomaco e proteggendo la mucosa gastrica.
Quando si deve prendere Gadral?
Va assunto un’ora dopo i pasti principali (colazione, pranzo e cena) e immediatamente prima di coricarsi, per un totale di 4 somministrazioni al giorno. Questa tempistica permette al farmaco di agire nel momento in cui l’acidità gastrica è più elevata.
Per quanto tempo si può prendere Gadral?
Il trattamento con Gadral deve essere continuato per almeno 4 settimane, anche dopo la scomparsa dei sintomi. Se dopo 2 settimane di terapia i sintomi persistono, è necessario contattare il medico per una rivalutazione clinica. La durata complessiva del trattamento viene stabilita dal medico in base alla patologia trattata.
Gadral fa ingrassare?
Non sono riportati casi di aumento di peso tra gli effetti collaterali di Gadral nel foglietto illustrativo ufficiale AIFA. Il magaldrato agisce localmente nello stomaco senza un significativo assorbimento sistemico, pertanto non influisce sul metabolismo o sull’accumulo di grasso corporeo.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Gadral?
L’effetto collaterale più comune di questo farmaco è la comparsa di feci molli, segnalata in più di 1 paziente su 10. Molto raramente possono verificarsi diarrea, stitichezza e aumento del magnesio nel sangue. In casi a frequenza non nota si possono manifestare nausea, vomito, dolori addominali e reazioni allergiche.
Si può prendere Gadral in gravidanza?
Gadral non è raccomandato in gravidanza. Il medico può prescriverlo solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto, utilizzando in ogni caso una dose ridotta per evitare possibili effetti tossici dovuti all’alluminio. Durante l’allattamento, il rischio per il bambino è considerato minimo.
Gadral interagisce con altri farmaci?
Sì, può interferire con l’assorbimento di numerosi medicinali, tra cui antibiotici chinolonici, digossina, preparati a base di ferro, benzodiazepine e anticoagulanti cumarinici. È importante distanziare l’assunzione di almeno 1-2 ore tra Gadral e qualsiasi altro farmaco. Inoltre, non va assunto con bevande acide come succhi di frutta o vino.
Serve la ricetta per Gadral?
Sì, è un farmaco soggetto a ricetta medica ripetibile (classe A). Questo significa che è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale (gratuito o con pagamento del ticket) e che la stessa ricetta può essere utilizzata più volte entro il periodo di validità stabilito dal medico.
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