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Intrafer: Foglietto Illustrativo Completo

Intrafer: immagine introduttiva

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Intrafer è un medicinale a base di ferro (III) polimaltosato, un complesso macromolecolare analogo alla ferritina, indicato nel trattamento della carenza di ferro. Grazie alla sua struttura che imita la ferritina naturale, viene assorbito dall’organismo in modo controllato e privo di tossicità, risultando ben tollerato anche per trattamenti prolungati. Il farmaco è prodotto da Geymonat S.p.A. ed è disponibile in tre formulazioni orali: gocce in flacone da 30 ml, gocce in flacone da 50 ml e soluzione orale in flaconcini monodose da 5 ml. In questo foglietto illustrativo troverai tutte le informazioni su indicazioni, posologia, controindicazioni, effetti collaterali e conservazione.

 

 

Che cos’è Intrafer e a cosa serve

 

Intrafer contiene il principio attivo ferro (III) polimaltosato, un complesso macromolecolare stabile in cui il ferro è legato a molecole di polimaltosio. Questa struttura è analoga a quella della ferritina — la proteina naturale di deposito del ferro presente nell’organismo — e consente al minerale di essere assorbito a livello intestinale in modo graduale e controllato, senza provocare fenomeni ossidativi né eccessive irritazioni gastrointestinali.

Il farmaco viene utilizzato per trattare gli stati di anemia sideropenica (da carenza di ferro) e le condizioni di aumentato fabbisogno di ferro, come in gravidanza, durante l’allattamento, nei prematuri, nei lattanti e dopo episodi emorragici. A differenza dei sali ferrosi, il ferro polimaltosato è privo di tossicità dimostrata e non interagisce con gli alimenti, potendo essere assunto prima, durante o dopo i pasti.

Il medicinale è prodotto da Geymonat S.p.A. (Via S. Anna 2, Anagni – FR) ed è classificato come farmaco etico di classe A, non mutuabile e a carico del cittadino. Vale la pena segnalare che nel 2014 Intrafer fu temporaneamente ritirato dal commercio a seguito di un’indagine AIFA sul contenuto di principio attivo; il ritiro è stato successivamente revocato e il prodotto è oggi regolarmente in commercio.

 

 

Formulazioni disponibili di Intrafer

 

Intrafer è disponibile in Italia in tre formulazioni per uso orale, tutte a base di ferro (III) polimaltosato. Esiste inoltre una quarta formulazione ad uso ospedaliero per via intramuscolare. Di seguito i dettagli di ciascuna forma farmaceutica.

 

Intrafer 50 mg/ml gocce orali, soluzione – flacone 30 ml

 

È la formulazione più diffusa e indicata per adulti, bambini e neonati, grazie alla praticità del sistema conta-gocce che permette di dosare con precisione anche le quantità più piccole.

Caratteristiche:

  • 1 ml di soluzione contiene 178,5 mg di complesso di ferro polimaltosato pari a 50 mg di Fe(III);
  • 1 goccia corrisponde a circa 2,5 mg di ferro elementare;
  • Flacone da 30 ml di vetro scuro con valvola conta-gocce e tappo di sicurezza;
  • Codice AIC: 016747026.

Eccipienti: saccarosio, metil p-idrossibenzoato, essenza di limone, propile p-idrossibenzoato, etanolo, polisorbato 80, acqua depurata.

 

 

Intrafer 50 mg/ml gocce orali, soluzione – flacone 50 ml

 

Identica alla formulazione da 30 ml per concentrazione, eccipienti e modalità di somministrazione, ma con confezione di maggiori dimensioni, più adatta per trattamenti prolungati o per famiglie con più utenti.

Caratteristiche:

  • 1 ml di soluzione contiene 178,5 mg di complesso di ferro polimaltosato pari a 50 mg di Fe(III);
  • Flacone da 50 ml di vetro scuro con valvola conta-gocce e tappo di sicurezza;
  • Codice AIC: 016747040.

Eccipienti: saccarosio, metil p-idrossibenzoato, essenza di limone, propile p-idrossibenzoato, etanolo, polisorbato 80, acqua depurata.

 

 

Intrafer 100 mg/5 ml soluzione orale – 10 flaconcini da 5 ml

 

Questa formulazione in flaconcini monodose è ideale per chi preferisce una dose giornaliera preconfezionata e pronta all’uso, senza la necessità di contare le gocce. Ogni flaconcino contiene esattamente 100 mg di ferro elementare, pari alla dose giornaliera raccomandata per adulti e ragazzi oltre i 12 anni.

Caratteristiche:

  • Ogni flaconcino da 5 ml contiene 100 mg di Fe(III) sotto forma di ferro polimaltosato;
  • Confezione da 10 flaconcini;
  • Codice AIC: 016747038.

Eccipienti: saccarosio, metil p-idrossibenzoato, essenza di limone, propile p-idrossibenzoato, etanolo, polisorbato 80, acqua depurata.

 

 

Nota sulla formulazione parenterale (uso ospedaliero)

 

Esiste anche una formulazione Intrafer IM 100 mg – 5 fiale da 2 ml per uso intramuscolare (AIC: 016747014), destinata esclusivamente all’impiego in ambito ospedaliero o sotto stretta supervisione medica. Questa formulazione viene utilizzata nei casi in cui la somministrazione orale non sia possibile o risulti insufficiente, ad esempio in pazienti con gravi deficit di assorbimento gastrointestinale. Non è oggetto di questo foglietto illustrativo, che riguarda esclusivamente le forme orali.

 

 

Indicazioni terapeutiche di Intrafer

 

Intrafer è indicato nel trattamento degli stati latenti o manifesti da carenza di ferro. In particolare, il medicinale viene prescritto nelle seguenti condizioni:

  • Anemia sideropenica: riduzione dell’emoglobina causata da insufficienti riserve di ferro;
  • Aumentato fabbisogno di ferro: in gravidanza e durante l’allattamento, quando le richieste dell’organismo aumentano significativamente;
  • Prematuri, lattanti e bambini piccoli: nei quali le riserve di ferro alla nascita possono essere insufficienti;
  • Perdite ematiche: dopo emorragie, interventi chirurgici o cicli mestruali abbondanti.

La stanchezza fisica, il pallore, la difficoltà di concentrazione e la perdita dei capelli sono tra i sintomi più comuni della carenza di ferro che possono beneficiare del trattamento con Intrafer.

 

 

Come assumere Intrafer

 

Intrafer può essere assunto prima, durante o dopo i pasti. Le gocce devono essere diluite in un po’ di acqua o in succhi di frutta o di verdura prima dell’assunzione. Per favorire la fuoriuscita della prima goccia, porre il flacone in posizione verticale dopo l’apertura e agitarlo verticalmente fino all’inizio dell’erogazione.

La posologia e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute del paziente. Dopo aver normalizzato i valori di emoglobina, ematocrito ed eritrociti, la terapia deve essere proseguita per consentire il ripristino dei depositi di ferro.

 

Posologia per adulti e ragazzi oltre i 12 anni

 

Con le gocce orali 50 mg/ml: 40 gocce (100 mg di ferro) 1 o 2 volte al giorno. In caso di anemia grave il medico potrà indicare 40 gocce 2 volte al giorno (200 mg/die). Con i flaconcini 100 mg/5 ml: 1 flaconcino 1 o 2 volte al giorno secondo prescrizione.

 

 

Posologia pediatrica

 

La posologia per le gocce orali varia in base all’età del bambino:

  • Prematuri: 1 goccia per kg di peso corporeo al giorno (2,5 mg Fe/kg/die);
  • Bambini fino a 1 anno: iniziare con 6 gocce al giorno, aumentando progressivamente fino a 20 gocce al giorno (50 mg), con somministrazione frazionata;
  • Bambini da 1 a 12 anni: 20 gocce (50 mg) 1 o 2 volte al giorno;
  • Ragazzi oltre i 12 anni: 20 gocce (50 mg) 2 volte al giorno (100 mg/die).

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Intrafer

 

Intrafer non deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al principio attivo (ferro polimaltosato) o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Emosiderosi ed emocromatosi: condizioni caratterizzate da un accumulo eccessivo di ferro nell’organismo;
  • Anemie aplastiche, emolitiche o sideroacrestiche: forme di anemia non dipendenti da carenza di ferro;
  • Pancreatite cronica;
  • Cirrosi epatica.

 

Avvertenze importanti: una possibile colorazione scura delle feci durante il trattamento è del tutto normale e priva di significato clinico. Gli atleti che praticano sport agonistico devono tenere presente che gli eccipienti della formulazione comprendono etanolo, il quale potrebbe determinare positività ai test antidoping in relazione ai limiti di concentrazione alcolica indicati da alcune federazioni sportive.

In gravidanza e allattamento Intrafer è indicato elettivamente, in quanto la carenza di ferro è particolarmente frequente in queste fasi. Consultare comunque il proprio medico prima di iniziare qualsiasi terapia.

 

 

Effetti collaterali di Intrafer

 

Intrafer è generalmente ben tollerato. Gli effetti indesiderati si manifestano occasionalmente e quasi esclusivamente in caso di dosaggi troppo elevati. In tal caso possono comparire disturbi gastrointestinali che regrediscono spontaneamente riducendo la dose o sospendendo il trattamento:

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista.

 

 

Interazioni di Intrafer con altri medicinali

 

Il ferro polimaltosato può ridurre l’assorbimento delle tetracicline (antibiotici come doxiciclina e tetraciclina), pertanto la somministrazione contemporanea deve essere evitata. Se è necessario assumere entrambi i farmaci, distanziare le somministrazioni di almeno 2-3 ore.

A differenza dei sali ferrosi, il ferro polimaltosato non interagisce con gli alimenti: non è necessario evitare tè, caffè, latte o prodotti contenenti calcio intorno all’ora di assunzione. Assumere Vitamina C in concomitanza può favorire ulteriormente l’assorbimento del ferro.

Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche quelli senza prescrizione medica, gli integratori e i prodotti a base di erbe.

 

 

Conservazione di Intrafer

 

Conservare Intrafer a temperatura ambiente, al riparo dalla luce diretta. Dopo la prima apertura del flacone, il medicinale si conserva per 60 giorni. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e sul flacone; tale data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non gettare i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non utilizzati o scaduti.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Intrafer

 

A cosa serve Intrafer?

Intrafer è un integratore ferroso indicato nel trattamento degli stati di carenza di ferro, in particolare nell’anemia sideropenica, in gravidanza, durante l’allattamento, nei neonati prematuri, nei lattanti e dopo perdite di sangue. Il principio attivo è il ferro (III) polimaltosato, un complesso che imita la ferritina naturale e viene assorbito in modo controllato dall’intestino.

 

Quante gocce di Intrafer si prendono al giorno?

Gli adulti assumono generalmente 40 gocce (100 mg di ferro) 1 o 2 volte al giorno. I bambini da 1 a 12 anni assumono 20 gocce 1 o 2 volte al giorno. I neonati fino a 1 anno iniziano con 6 gocce, aumentando gradualmente fino a 20 gocce al giorno. Per i prematuri la dose è di 1 goccia per kg di peso al giorno. È sempre il medico a definire il dosaggio appropriato.

 

Intrafer può essere dato ai bambini?

Sì, Intrafer è indicato anche per bambini, lattanti e prematuri. La formulazione in gocce è particolarmente adatta ai più piccoli perché consente una dosatura precisa al grammo. Il dosaggio varia in base all’età e al peso: per i prematuri si parte da 1 goccia per kg/die, per i lattanti fino a 1 anno si arriva progressivamente a 20 gocce/die, per i bambini da 1 a 12 anni sono previste 20 gocce 1-2 volte al giorno.

 

Intrafer si può prendere a stomaco vuoto o durante i pasti?

Intrafer può essere assunto indifferentemente prima, durante o dopo i pasti. A differenza dei sali ferrosi tradizionali, il ferro polimaltosato non interagisce con gli alimenti (tè, caffè, latte, cereali), il che lo rende più versatile e comodo nell’uso quotidiano. Le gocce devono comunque essere diluite in acqua o in un succo di frutta o verdura prima dell’assunzione.

 

Qual è la differenza tra le gocce e i flaconcini da 5 ml di Intrafer?

Le gocce (30 ml o 50 ml) e i flaconcini da 5 ml contengono lo stesso principio attivo e hanno la stessa efficacia terapeutica. La principale differenza è pratica: con le gocce si può regolare finemente la dose (utile per bambini e prematuri), mentre i flaconcini da 100 mg/5 ml sono preconfezionati per la dose adulta e risultano più comodi per chi non vuole contare le gocce ogni volta.

 

Le feci scure con Intrafer sono normali?

Sì, è del tutto normale. La colorazione scura delle feci durante l’assunzione di Intrafer è un effetto noto e privo di qualsiasi significato clinico. È causata dal ferro non assorbito che transita nell’intestino e non deve destare preoccupazione. Se si notano feci di colore nero e lucido (melena), accompagnate da altri sintomi, è opportuno consultare il medico poiché potrebbe trattarsi di sanguinamento intestinale.

 

Per quanto tempo si deve assumere Intrafer?

La durata del trattamento è stabilita dal medico in base alla gravità della carenza di ferro. In genere, dopo la normalizzazione dei valori di emoglobina e dei parametri ematici, la terapia deve essere proseguita per alcune settimane aggiuntive per ripristinare completamente le riserve di ferro nell’organismo. Interrompere il trattamento prematuramente potrebbe portare a una rapida ricaduta.

 

Serve la ricetta per acquistare Intrafer?

Intrafer è un farmaco etico soggetto a prescrizione medica. È classificato in fascia A, il che significa che non è mutuabile dal Servizio Sanitario Nazionale e il costo è interamente a carico del paziente. Il prezzo indicativo di una confezione di gocce da 30 ml è di circa 5 euro.

 

Fonte dell’articolo: AIFA.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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