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Ketodol: Foglietto Illustrativo Completo

Ketodol: immagine del prodotto

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Stai cercando informazioni su Ketodol? In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere su questo farmaco antinfiammatorio e antidolorifico: composizione, indicazioni terapeutiche, posologia, controindicazioni ed effetti collaterali. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e vengono aggiornate periodicamente. Ricorda che questo articolo ha scopo puramente informativo: per qualsiasi dubbio consulta sempre il tuo medico o farmacista.

 

 

Che cos’è Ketodol e a cosa serve

 

Ketodol è un farmaco che contiene due principi attivi: ketoprofene (25 mg) e sucralfato (200 mg). Il ketoprofene appartiene alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), derivati dell’acido propionico, e svolge un’azione antidolorifica e antinfiammatoria. Il sucralfato, invece, è contenuto nel rivestimento esterno della compressa e protegge la mucosa dello stomaco dagli effetti irritanti del ketoprofene.

Il meccanismo d’azione è studiato per massimizzare sia l’efficacia che la tollerabilità gastrica: quando si assume la compressa, si libera prima il sucralfato, che forma uno strato protettivo sulla parete dello stomaco, e immediatamente dopo viene rilasciato il ketoprofene, che esercita la sua attività antidolorifica e antinfiammatoria inibendo la sintesi delle prostaglandine.

Il farmaco è prodotto da Alfasigma S.p.A. (già Alfa Wassermann) ed è classificato come medicinale di automedicazione (OTC, Classe C), disponibile senza prescrizione medica nelle farmacie italiane.

 

 

Formulazioni disponibili di Ketodol

 

Ketodol è disponibile in Italia in un’unica formulazione farmaceutica: le compresse. Le compresse si presentano con un nucleo centrale contenente ketoprofene e un rivestimento esterno a base di sucralfato, che garantisce il rilascio sequenziale dei due principi attivi.

 

Ketodol 25 mg + 200 mg compresse

 

Le compresse di Ketodol sono disponibili in due formati di confezione: da 10 compresse e da 20 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate contemporaneamente; il formato da 20 compresse è quello più diffuso nelle farmacie.

Composizione per compressa:

  • Nucleo: Ketoprofene 25 mg. Eccipienti: Lattosio monoidrato, Carbossimetilamido sodico (tipo A), Povidone, Magnesio stearato;
  • Rivestimento: Sucralfato 200 mg. Eccipienti: Amido di mais, Carbossimetilamido sodico (tipo A), Povidone, Talco, Magnesio stearato, Rosso cocciniglia (E120).

Eccipienti con effetti noti: Ketodol contiene lattosio. I pazienti affetti da intolleranza al lattosio o da malassorbimento di glucosio-galattosio devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale.

Codici AIC:

  • AIC 028561037 – 20 compresse;
  • AIC 028561049 – 10 compresse.

 

 

Indicazioni terapeutiche di Ketodol

 

Ketodol è indicato per il trattamento di dolori di varia origine e natura, inclusi:

Ketodol è un medicinale di automedicazione adatto per il trattamento a breve termine degli stati dolorosi acuti. Per dolori cronici o persistenti è sempre necessario il parere del medico.

 

 

Come assumere Ketodol

 

Prendi questo medicinale seguendo sempre esattamente le indicazioni contenute in questo foglio o quelle del tuo medico o farmacista. In caso di dubbi, consulta il medico o il farmacista.

 

Posologia adulti e ragazzi oltre i 15 anni

 

La dose raccomandata è di 1 compressa in dose singola, che può essere ripetuta 2–3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità. Le compresse devono essere deglutite con un po’ d’acqua.

È preferibile assumere Ketodol a stomaco pieno (con un bicchiere d’acqua o durante i pasti), poiché ciò riduce significativamente il rischio di effetti indesiderati gastrointestinali come dolore addominale, nausea e gastrite.

Non superare le dosi consigliate. I pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi indicati. La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell’episodio doloroso. Se dopo 3 giorni di trattamento non si osservano risultati apprezzabili, è opportuno consultare il medico.

 

 

Posologia in pazienti con insufficienza renale o epatica

 

Nei pazienti con insufficienza renale o negli anziani, si consiglia di ridurre la dose iniziale e utilizzare la dose minima efficace. I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima. In caso di insufficienza epatica grave o renale grave, Ketodol è controindicato.

 

 

Importante: intervallo con altri farmaci

 

Per la presenza del sucralfato nel rivestimento, la biodisponibilità di altri farmaci assunti contemporaneamente può essere alterata. È necessario interporre un intervallo di almeno due ore tra l’assunzione di Ketodol e quella di qualsiasi altro medicinale.

 

 

Controindicazioni e avvertenze di Ketodol

 

Ketodol non deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità al ketoprofene, al sucralfato o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • Precedenti reazioni allergiche (broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria) all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS;
  • Dispepsia cronica o gastrite in corso;
  • Ulcera peptica attiva o precedenti episodi di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale;
  • Insufficienza renale grave o forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi);
  • Insufficienza cardiaca grave;
  • Porfiria, leucopenia e piastrinopenia;
  • Soggetti con emorragie in atto, diatesi emorragica o disordini emostatici;
  • Terapia diuretica intensiva in corso;
  • Trattamento antibiotico con tetracicline in corso (il sucralfato può formare sali complessi inattivando l’antibiotico);
  • Terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento;
  • Bambini e adolescenti al di sotto dei 15 anni.

Avvertenze importanti: durante l’uso di Ketodol si consiglia di non esporsi al sole, per evitare reazioni di fotosensibilizzazione. Interrompi immediatamente il trattamento e consulta il medico alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni delle mucose o segni di reazione allergica. Se si manifestano disturbi della vista (visione offuscata), sospendi il farmaco.

I pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa devono usare Ketodol con particolare cautela, poiché questi FANS possono peggiorare le malattie infiammatorie intestinali.

 

 

Effetti collaterali di Ketodol

 

Come tutti i medicinali, Ketodol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli eventi avversi più frequenti sono di natura gastrointestinale; assumerlo a stomaco pieno riduce sensibilmente la frequenza e l’intensità di questi disturbi.

 

Effetti comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito, gastralgia, pirosi.

Effetti non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): stitichezza, diarrea, flatulenza, gastrite, capogiri, sonnolenza, cefalea, esantemi, prurito, edema, affaticamento.

Effetti rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): stomatiti ulcerative, ulcere peptiche, colite, parestesia, visione offuscata, tinnito, vertigini, attacchi d’asma, epatiti, aumento delle transaminasi, ittero, anemia da sanguinamento.

Effetti di frequenza non nota (ma segnalati): reazioni anafilattiche, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, tachicardia, ipertensione arteriosa, emorragia gastrointestinale, pancreatite, gravi reazioni cutanee bollose inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, depressione, allucinazioni, insonnia, insufficienza renale acuta.

Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso dei FANS, specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti prolungati, può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (infarto del miocardio, ictus).

 

 

Interazioni di Ketodol con altri medicinali

 

Informare sempre il medico o il farmacista di tutti i medicinali, integratori ed erboristici che si stanno assumendo. Le principali interazioni di Ketodol riguardano:

 

Associazioni sconsigliate: altri FANS e salicilati ad alte dosi (aumentato rischio di ulcere e sanguinamento); anticoagulanti come warfarin e eparina (aumentato rischio di sanguinamento); agenti antiaggreganti piastrinici (ticlopidina, clopidogrel); litio (rischio di livelli plasmatici tossici); metotrexato a dosi superiori a 15 mg/settimana (aumento della tossicità ematologica).

Associazioni che richiedono cautela: corticosteroidi (aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale); diuretici e ACE-inibitori (rischio di deterioramento della funzione renale); sulfoniluree (possibili interazioni con ipoglicemizzanti orali); inibitori selettivi del reuptake della serotonina – SSRI (aumento rischio di emorragie gastrointestinali); antibiotici chinolonici (aumentato rischio di convulsioni); tenofovir (rischio di insufficienza renale).

Ricorda inoltre che la presenza del sucralfato altera l’assorbimento di qualsiasi altro farmaco assunto contemporaneamente: è necessario interporre almeno 2 ore tra Ketodol e qualunque altra terapia.

 

 

Conservazione di Ketodol

 

Ketodol non richiede particolari condizioni di conservazione. Conserva il medicinale a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce diretta. Il periodo di validità è di 3 anni dalla data di produzione riportata sulla confezione. Non gettare i medicinali scaduti nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: rivolgiti al farmacista per lo smaltimento corretto. Tieni sempre Ketodol fuori dalla portata dei bambini.

 

 

immagine del banner dei foglietti illustrativi

 

 

FAQ su Ketodol

 

A cosa serve Ketodol?

È un antinfiammatorio e antidolorifico a base di ketoprofene (25 mg) e sucralfato (200 mg), indicato per il trattamento di dolori di varia origine: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali. Il sucralfato nel rivestimento protegge la mucosa gastrica dagli effetti del ketoprofene.

 

Ogni quanto si può prendere Ketodol?

La dose raccomandata per adulti e ragazzi oltre i 15 anni è di 1 compressa in dose singola, ripetibile 2–3 volte al giorno nelle forme dolorose più intense. Non si deve superare questa posologia senza indicazione medica. La terapia non deve protrarsi oltre il tempo necessario a risolvere l’episodio doloroso; se dopo 3 giorni non vi è miglioramento, è opportuno consultare il medico.

 

Ketodol si può prendere a stomaco vuoto?

È preferibile assumere questo medicinale a stomaco pieno o durante i pasti, accompagnando la compressa con un abbondante bicchiere d’acqua. Questo accorgimento riduce significativamente il rischio di effetti indesiderati gastrointestinali come bruciore, nausea e dolore gastrico. Sebbene sia tecnicamente possibile assumerlo a stomaco vuoto, farlo aumenta il rischio di irritazione della mucosa gastrica.

 

Quali sono le principali controindicazioni di Ketodol?

È controindicato in caso di allergia al ketoprofene o ad altri FANS, gastrite, dispepsia cronica, ulcera peptica attiva, gravi insufficienze renale o epatica, insufficienza cardiaca grave, sanguinamenti in atto, durante il terzo trimestre di gravidanza, in allattamento e nei bambini sotto i 15 anni. Non deve essere assunto insieme a tetracicline antibiotiche.

 

Ketodol può essere dato ai bambini?

No, è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 15 anni d’età, poiché la sicurezza e l’efficacia del ketoprofene non sono state studiate in questa fascia d’età. Per il trattamento del dolore nei bambini, è necessario consultare il pediatra per valutare farmaci specifici adatti all’età del paziente.

 

Ketodol contiene lattosio?

Sì, contiene lattosio monoidrato tra gli eccipienti del nucleo della compressa. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Chi soffre di intolleranza al lattosio deve consultare il proprio medico prima di assumere Ketodol.

 

Serve la ricetta medica per Ketodol?

No, è un medicinale di automedicazione (OTC, Classe C), acquistabile in farmacia senza ricetta medica. Tuttavia, per un uso corretto e sicuro, è sempre consigliabile leggere attentamente il foglietto illustrativo e, in caso di dubbi o condizioni di salute particolari, consultare il proprio medico o farmacista prima dell’acquisto.

 

Quanto tempo ci vuole prima che Ketodol faccia effetto?

Il ketoprofene raggiunge i massimi livelli plasmatici entro circa 1 ora dalla somministrazione orale. Grazie alla formulazione con sucralfato, l’assorbimento gastrointestinale è leggermente più lento rispetto al solo ketoprofene, ma l’effetto analgesico si manifesta comunque entro 30–60 minuti dall’assunzione nella maggior parte dei pazienti. La durata dell’effetto analgesico varia in base all’individuo e alla dose assunta.

 

Posso prendere Ketodol insieme ad altri antinfiammatori?

No. L’uso concomitante di Ketodol con altri FANS, inclusi l’ibuprofene, il naprossene e gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitato. Associare più antinfiammatori non steroidei aumenta significativamente il rischio di ulcere, sanguinamento gastrointestinale e altri effetti avversi gravi. Se stai già assumendo altri farmaci antinfiammatori o antidolorifici, consulta il medico o il farmacista prima di aggiungere Ketodol alla terapia.

 

Fonte dell’articolo: AIFA.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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