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Lamisilmono: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Lamisilmono è un antimicotico topico a base di terbinafina cloridrato, prodotto da Novartis Farma S.p.A. e indicato per il trattamento della tinea pedis (piede d’atleta) negli adulti. Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 20/07/2021, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Lamisilmono

Lamisilmono è un medicinale antimicotico per uso cutaneo il cui principio attivo è la terbinafina cloridrato (10 mg per grammo di soluzione). Prodotto da Novartis Farma S.p.A., si presenta come una soluzione viscosa limpida o lievemente opaca, in tubo da 4 grammi. Una volta applicata, la soluzione si asciuga rapidamente formando una sottile pellicola trasparente che rilascia il principio attivo negli strati cutanei.

Il nome “Mono” identifica la caratteristica principale di questo farmaco: è sufficiente una singola applicazione per trattare efficacemente la tinea pedis negli adulti. Questa peculiarità lo distingue dagli antimicotici topici tradizionali, che richiedono applicazioni ripetute per giorni o settimane.

Lamisilmono è classificato come farmaco SOP (Senza Obbligo di Prescrizione), appartiene alla classe C e al gruppo terapeutico degli antimicotici per uso topico (codice ATC: D01AE15). È acquistabile in farmacia senza ricetta medica.

Formulazione di Lamisilmono disponibile in Italia

In Italia è autorizzata e commercializzata una sola formulazione di Lamisilmono:

  • Lamisilmono 1% soluzione cutanea — tubo da 4 g (Codice AIC: 038282012).

Il contenitore è un tubo di alluminio laminato (polietilene-alluminio-polietilene) con tappo a vite in polietilene. Gli eccipienti della soluzione sono: acrilati/ottilacrilamide copolimero, idrossipropilcellulosa, trigliceridi saturi a catena media ed etanolo. La presenza di etanolo richiede di tenere il prodotto lontano da fiamme vive.

Come funziona Lamisilmono

La terbinafina, principio attivo di Lamisilmono, è un’allilamina che agisce interferendo in modo specifico sulla biosintesi degli steroli fungini. Inibisce l’enzima squalene epossidasi nella membrana cellulare fungina, causando una carenza di ergosterolo e un accumulo intracellulare di squalene: il risultato è la morte della cellula fungina. A basse concentrazioni la terbinafina è fungicida nei confronti dei dermatofiti.

L’enzima squalene epossidasi non è legato al sistema del citocromo P450, il che significa che la terbinafina non influenza il metabolismo di ormoni o altri farmaci quando usata per via topica. Lamisilmono ha un ampio spettro di attività antifungina contro le principali infezioni micotiche della pelle causate da:

  • Trichophyton (T. rubrum, T. mentagrophytes, T. verrucosum, T. violaceum);
  • Microsporum canis;
  • Epidermophyton floccosum.

La formulazione in soluzione cutanea consente al principio attivo di penetrare rapidamente negli strati cutanei con una sola applicazione, mantenendo concentrazioni terapeutiche efficaci per il tempo necessario a eradicare l’infezione. Non va confuso con la Candida, un diverso tipo di infezione fungina non trattata efficacemente con questa formulazione.

Indicazioni terapeutiche di Lamisilmono

Lamisilmono è indicato esclusivamente per il trattamento della tinea pedis (piede d’atleta) negli adulti. Si tratta di un’infezione micotica causata da funghi dermatofiti che colpisce la pelle dei piedi, specialmente la zona interdigitale (tra le dita), ma che può estendersi alla pianta e ai lati del piede.

I sintomi tipici della tinea pedis trattabili con Lamisilmono comprendono:

  • screpolatura o desquamazione della pelle, con possibile pelle secca e squamosa;
  • prurito e sensazione di bruciore tra le dita e sulla pianta del piede;
  • lieve gonfiore delle zone interessate dall’infezione fungina;
  • vesciche o piaghe umide nelle forme più estese.

Studi clinici hanno dimostrato che una singola dose di Lamisilmono 1% soluzione cutanea applicata su entrambi i piedi è efficace nei pazienti con tinea pedis che presentano lesioni interdigitali, anche quando si estendono alle aree cutanee adiacenti.

Lamisilmono non è raccomandato per il trattamento della tinea pedis plantare cronica ipercheratosica (tipo “a mocassino”), forma che coinvolge la pianta con ispessimento cutaneo marcato e richiede terapie più prolungate.

In caso di dubbio diagnostico è essenziale escludere condizioni simili come la disidrosi, la dermatite seborroica o la psoriasi, che possono manifestarsi con sintomi analoghi e richiedono approcci terapeutici differenti.

Come si usa Lamisilmono: posologia e applicazione

Posologia negli adulti

La posologia di Lamisilmono prevede una singola applicazione su entrambi i piedi. Il medicinale deve essere usato su entrambi anche se le lesioni sono visibili su un solo piede, per garantire l’eliminazione dei funghi eventualmente presenti in aree non ancora visibilmente interessate.

Istruzioni per la corretta applicazione di Lamisilmono

Per un’applicazione corretta di Lamisilmono seguire con attenzione i passaggi descritti di seguito:

  • lavare e asciugare accuratamente entrambi i piedi e le mani prima di applicare il medicinale;
  • partendo dalle dita del piede, applicare un sottile strato tra le dita e tutto intorno ad esse, coprendo la pianta e i lati del piede fino a 1,5 cm;
  • ripetere l’applicazione sull’altro piede con la stessa modalità, anche se la pelle appare sana;
  • lasciare asciugare per 1-2 minuti fino alla formazione di una pellicola trasparente;
  • lavarsi le mani dopo l’applicazione;
  • non massaggiare la soluzione sulla pelle.

Per ottenere i migliori risultati, non lavare le aree trattate per 24 ore dopo l’applicazione. Si raccomanda di applicare Lamisilmono dopo una doccia o un bagno e di attendere fino alla stessa ora del giorno successivo prima di lavare delicatamente i piedi; dopo averli lavati, asciugarli tamponando con delicatezza.

L’eventuale medicinale residuo nel tubo dopo il trattamento deve essere smaltito. Non è raccomandato un secondo trattamento durante lo stesso episodio di piede d’atleta, poiché non esistono dati clinici disponibili sul trattamento ripetuto con Lamisilmono.

Popolazioni speciali

Bambini e adolescenti: la sicurezza di Lamisilmono non è stata stabilita nella popolazione pediatrica. Il suo utilizzo non è raccomandato in pazienti al di sotto dei 18 anni di età.

Pazienti anziani: non è necessario un aggiustamento della dose. Le stesse istruzioni valgono per tutte le fasce d’età adulte.

Controindicazioni e precauzioni d’uso di Lamisilmono

Controindicazioni di Lamisilmono

Lamisilmono è controindicato nelle seguenti situazioni:

  • allergia nota alla terbinafina o a uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto, in particolare all’etanolo;
  • pazienti al di sotto dei 18 anni di età;
  • uso in gravidanza (se non in caso di effettiva necessità valutata dal medico);
  • uso durante l’allattamento al seno (la terbinafina è escreta nel latte materno).

Precauzioni d’uso di Lamisilmono

Prima di utilizzare Lamisilmono è necessario tenere conto delle seguenti precauzioni:

  • il medicinale è esclusivamente per uso esterno; non deve essere ingerito;
  • non deve essere applicato sul viso, in quanto può risultare irritante per gli occhi;
  • in caso di contatto accidentale con gli occhi, risciacquare accuratamente con acqua corrente;
  • usare con cautela su pelle con lesioni dove l’alcool può essere irritante, come dopo forte esposizione solare o in presenza di grave desquamazione;
  • il prodotto contiene etanolo: tenere lontano da fiamme vive;
  • tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

In caso di reazione allergica durante o dopo l’applicazione, la pellicola deve essere rimossa con un solvente organico come l’alcool denaturato e i piedi lavati con acqua saponata tiepida. Sospendere immediatamente l’uso e consultare un medico. Particolare attenzione per i pazienti con storia di lupus eritematoso sistemico, poiché in rari casi con farmaci a base di terbinafina sono stati segnalati peggioramenti della condizione.

Se i sintomi non migliorano entro una settimana dall’applicazione, è necessario rivedere la diagnosi. Alcune condizioni come le verruche plantari o i calli possono essere scambiate per tinea pedis e richiedono trattamenti specifici diversi da Lamisilmono. Anche la follicolite e l’impetigine vanno escluse prima di procedere con il trattamento.

Effetti indesiderati di Lamisilmono

Lamisilmono è generalmente ben tollerato. Gli effetti indesiderati riportati sono prevalentemente locali, lievi e transitori:

  • Molto rari (meno di 1 caso su 1.000): reazioni nel sito di applicazione, tra cui arrossamento, bruciore, irritazione cutanea transitoria;
  • Molto rari: reazioni di ipersensibilità sistemica e manifestazioni cutanee gravi come la sindrome di Stevens-Johnson.

Sovradosaggio da Lamisilmono

In caso di ingestione accidentale di più tubi di Lamisilmono, possono manifestarsi effetti simili a quelli del sovradosaggio da terbinafina orale: mal di testa, nausea, vomito, dolore epigastrico e vertigini. In tal caso il trattamento consiste nella somministrazione di carbone attivo, accompagnata se necessario da una terapia sintomatica di supporto. Contattare immediatamente il medico o il Pronto Soccorso.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Conservazione di Lamisilmono

Per conservare correttamente Lamisilmono osservare le seguenti indicazioni:

  • conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce;
  • non conservare a temperatura superiore ai 30°C;
  • non congelare il medicinale;
  • tenere il prodotto lontano da fiamme vive (contiene etanolo);
  • tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

La scadenza del prodotto è di 36 mesi dalla data di produzione. Non utilizzare Lamisilmono dopo la data di scadenza indicata sull’etichetta. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici: rivolgersi al farmacista per lo smaltimento corretto.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Lamisilmono

Lamisilmono si usa davvero una sola volta?

Sì. Lamisilmono è formulato per essere applicato in dose unica su entrambi i piedi. Una sola applicazione è sufficiente per trattare la tinea pedis interdigitale negli adulti. Non è consigliato ripetere il trattamento durante lo stesso episodio, poiché non esistono dati clinici sul trattamento ripetuto con Lamisilmono.

Lamisilmono si può usare sui bambini?

No. La sicurezza di Lamisilmono nella popolazione pediatrica non è stata stabilita. Il suo utilizzo non è raccomandato in pazienti al di sotto dei 18 anni di età. In caso di tinea pedis nei bambini, è necessario consultare il pediatra per una terapia alternativa appropriata.

Lamisilmono può essere usato in gravidanza o durante l’allattamento?

Non vi è esperienza clinica sull’uso di Lamisilmono nelle donne in gravidanza: il prodotto non deve essere utilizzato in gravidanza se non in caso di effettiva necessità valutata dal medico. Durante l’allattamento al seno Lamisilmono non deve essere usato, poiché la terbinafina è escreta nel latte materno.

Quanto tempo impiega Lamisilmono per fare effetto?

La riduzione dei sintomi clinici si osserva normalmente entro alcuni giorni dall’applicazione di Lamisilmono. Qualora non si notassero segni di miglioramento dopo una settimana, è necessario rivedere la diagnosi e consultare un medico. Alcuni sintomi residui, come la desquamazione cutanea, possono persistere qualche giorno dopo la guarigione microbiologica: questo è normale e non indica fallimento della terapia.

Lamisilmono richiede la ricetta medica?

No. Lamisilmono è un farmaco SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) e appartiene alla classe C. Può essere acquistato direttamente in farmacia senza ricetta medica. In caso di dubbi sulla diagnosi o sull’uso del prodotto, è sempre opportuno chiedere consiglio al farmacista o al medico prima di procedere.

Lamisilmono tratta anche le infezioni delle unghie?

No. Lamisilmono è indicato esclusivamente per la tinea pedis interdigitale negli adulti. Per le onicomicosi (infezioni fungine delle unghie) sono necessari trattamenti sistemici o topici diversi. Un’unghia incarnita non deve essere confusa con una micosi ungueale: si tratta di condizioni distinte che richiedono approcci terapeutici differenti.

Le infezioni da dermatofiti possono causare perdita dei capelli?

In alcuni casi sì. Le infezioni da dermatofiti del cuoio capelluto (tinea capitis) possono causare perdita dei capelli temporanea o alopecia. Tuttavia Lamisilmono è formulato esclusivamente per il piede d’atleta e non è indicato per le infezioni del cuoio capelluto, che richiedono trattamenti orali specifici.

Come si distingue la tinea pedis da altre condizioni cutanee del piede?

La tinea pedis si manifesta con prurito, bruciore, desquamazione e possibili vesciche nella zona interdigitale, ed è causata da dermatofiti. Condizioni come la forfora cutanea o l’xerosi cutanea possono presentarsi con desquamazione simile ma non richiedono trattamenti antimicotici. In caso di dubbio diagnostico è sempre preferibile consultare il medico o il dermatologo prima di usare Lamisilmono.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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