Liometacen è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) a base di indometacina meglumina, indicato per il trattamento del dolore acuto causato da infiammazioni dell’apparato muscolo-scheletrico. Prodotto da PROMEDICA S.r.l. e somministrabile esclusivamente in ambito ospedaliero per via endovenosa, Liometacen esercita un’efficace azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Questa pagina riporta un’elaborazione del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 14/08/2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Liometacen: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Liometacen e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Liometacen
- ▸ Controindicazioni di Liometacen
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Liometacen
- ▸ Come si usa Liometacen
- ▸ Interazioni di Liometacen con altri medicinali
- ▸ Liometacen in gravidanza, allattamento e fertilità
- ▸ Effetti indesiderati di Liometacen
- ▸ Come conservare Liometacen
- ▸ FAQ su Liometacen
Che cos’è Liometacen e a cosa serve
Liometacen è un medicinale appartenente alla classe dei FANS — farmaci antinfiammatori non steroidei — che agisce contro il dolore, la febbre e l’infiammazione. Il suo principio attivo è l’indometacina meglumina, una molecola con spiccate proprietà analgesiche e antiflogistiche, utilizzata da decenni nella terapia delle patologie reumatologiche e muscolo-scheletriche.
Liometacen è indicato per ridurre il dolore acuto causato da infiammazioni dei muscoli e delle articolazioni. Trova impiego tipicamente in contesti ospedalieri in cui è necessario un rapido controllo del dolore acuto di origine infiammatoria, come nelle riacutizzazioni di patologie come la artrite reumatoide o dell’artrosi.
Il farmaco inibisce gli enzimi cicloossigenasi (COX-1 e COX-2), bloccando la produzione di prostaglandine, ovvero i mediatori chimici responsabili di dolore, infiammazione e febbre. Per la sua potenza d’azione e il profilo di rischio associato, Liometacen è riservato esclusivamente all’uso ospedaliero, sotto stretto controllo medico.
Formulazioni disponibili di Liometacen
Liometacen è disponibile in due formulazioni autorizzate da AIFA, entrambe nella forma farmaceutica di polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso. Ciascuna confezione contiene 6 fiale di polvere e 6 fiale di solvente da 2 ml.
Dosaggi disponibili
- Liometacen 50 mg/2 ml — polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso;
- Liometacen 25 mg/2 ml — polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso.
Ogni fiala di polvere contiene rispettivamente 38,6 mg (per il dosaggio da 25 mg) o 77,2 mg (per il dosaggio da 50 mg) di indometacina meglumina, equivalenti a 25 mg e 50 mg di indometacina base. Gli eccipienti presenti nella fiala di polvere sono: mannitolo, meglumina, sodio fosfato bibasico biidrato, potassio fosfato monobasico. Il solvente è acqua per preparazioni iniettabili.
Controindicazioni di Liometacen
Liometacen non deve essere somministrato in presenza di specifiche condizioni cliniche. Il medico valuta sempre l’opportunità della terapia prima di procedere. Di seguito le principali controindicazioni.
Non usare Liometacen se:
- si è allergici all’indometacina meglumina, all’acido acetilsalicilico (aspirina) o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- si soffre di ulcera peptica attiva o si hanno precedenti di due o più episodi di ulcera, perforazione o sanguinamento gastrico o intestinale;
- si è avuto anche un solo episodio di ulcera o sanguinamento gastrointestinale causato da farmaci;
- si soffre di grave insufficienza cardiaca;
- si è in terapia diuretica intensiva;
- si soffre di diatesi emorragica o si assumono anticoagulanti;
- si soffre di epilessia;
- si soffre di parkinsonismo;
- si è in stato di gravidanza o si sta allattando al seno.
Liometacen non deve essere somministrato a bambini e adolescenti con meno di 14 anni di età.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Liometacen
Prima della somministrazione di Liometacen è necessario informare il medico di tutte le condizioni cliniche rilevanti. Il medico valuterà se utilizzare il farmaco o se sono necessari esami di controllo durante la terapia.
Condizioni da comunicare al medico
È fondamentale riferire al medico se si stanno assumendo altri FANS, se si è anziani (rischio aumentato di eventi avversi), o se si è affetti da una delle seguenti condizioni:
- patologie gastroenteriche come Morbo di Crohn o colite ulcerosa;
- asma o predisposizione a crisi asmatiche;
- problemi ai reni (es. ipoperfusione renale) o al fegato (cirrosi, epatiti gravi);
- patologie cardiache o vascolari, precedenti di ictus o infarto del miocardio;
- ipertensione arteriosa, diabete o colesterolo alto (fattori di rischio cardiovascolare).
Rischi da tenere presenti durante il trattamento
Durante il trattamento con Liometacen, come con tutti i FANS, possono verificarsi in qualsiasi momento — anche senza sintomi premonitori e anche in pazienti senza precedenti gastrointestinali — sanguinamenti, ulcerazioni o perforazioni dello stomaco o dell’intestino, potenzialmente fatali. È necessario segnalare immediatamente al medico qualsiasi sintomo addominale, specialmente sanguinamenti.
Molto raramente sono state segnalate gravi reazioni cutanee — alcune mortali — con arrossamento, bolle ed esfoliazione della pelle (es. Sindrome di Stevens-Johnson). Questi eventi sono più probabili nelle prime settimane di terapia. Liometacen può inoltre mascherare i segni di un’infezione in corso.
Dopo la somministrazione può comparire una lieve e transitoria riduzione della pressione arteriosa. Il rischio di effetti indesiderati aumenta con dosi elevate e trattamenti prolungati: Liometacen viene pertanto somministrato alla dose minima efficace e per la durata minima necessaria.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari: indometacina può causare vertigini, stanchezza, senso di stordimento e disturbi visivi. Prestare attenzione prima di mettersi alla guida o di utilizzare macchinari.
Come si usa Liometacen
Liometacen deve essere usato esclusivamente in ambiente ospedaliero. La somministrazione avviene per via endovenosa (infusione in vena) e deve essere eseguita unicamente da personale sanitario qualificato (medico o infermiere).
Dosaggio e modalità di somministrazione
La dose abituale è di 1-2 fiale, da diluire rispettivamente con 250 o 500 ml di soluzione fisiologica o glucosata. La perfusione venosa viene effettuata “goccia a goccia”, con una velocità di infusione di 25-35 gocce al minuto.
Non è consigliabile associare altri preparati nello stesso contenitore (sacca, flebo) utilizzato per la somministrazione di Liometacen, per evitare incompatibilità fisico-chimiche.
Cosa fare in caso di dose eccessiva
In caso di sovradosaggio, possono verificarsi effetti indesiderati a carico dello stomaco e dell’intestino. In questi casi, è necessario rivolgersi immediatamente al medico o all’infermiere. La gestione del sovradosaggio avviene con terapie sintomatiche d’urgenza appropriate (es. lavanda gastrica, diuresi osmotica).
Interazioni di Liometacen con altri medicinali
Liometacen può interagire con numerosi farmaci, aumentando il rischio di eventi avversi anche gravi. È indispensabile informare il medico o il farmacista di tutti i medicinali assunti, anche quelli senza ricetta. Le principali interazioni riguardano:
- Corticosteroidi (cortisone e derivati): rischio aumentato di effetti gastrointestinali;
- Anticoagulanti e antiaggreganti (warfarin, aspirina): potenziamento del rischio emorragico;
- Farmaci antipertensivi (diuretici, ACE-inibitori, furosemide, sartani): riduzione dell’efficacia antipertensiva;
- SSRI (antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina): rischio aumentato di sanguinamento gastrointestinale;
- Calcitonina, usata per l’osteoporosi e per abbassare il calcio nel sangue;
- Probenecid, farmaco utilizzato nella gotta;
- Proglumide, usato per il trattamento delle ulcere gastriche;
- Antibiotici sulfamidici: possibili interazioni farmacocinetiche;
- Altri FANS e fenilbutazone: rischio cumulativo di effetti avversi gastrointestinali e renali.
Liometacen in gravidanza, allattamento e fertilità
Gravidanza: Liometacen è controindicato durante tutta la gravidanza. I FANS, inclusa l’indometacina, possono causare problemi ai reni e al cuore del feto, influenzare la tendenza al sanguinamento di madre e bambino, ritardare o prolungare il travaglio. Dalla 20ª settimana di gravidanza possono determinare oligoidramnios (riduzione del liquido amniotico) o la chiusura prematura del dotto arterioso nel cuore del feto.
Allattamento: Liometacen non deve essere somministrato durante l’allattamento al seno, poiché l’indometacina passa nel latte materno e può nuocere al neonato.
Fertilità: la somministrazione di Liometacen sarà sospesa in caso di problemi di concepimento o durante le indagini sulla fertilità. Deve essere usato con cautela nelle donne che desiderano intraprendere una gravidanza, poiché i FANS possono influire negativamente sulla fertilità femminile.
Effetti indesiderati di Liometacen
Come tutti i medicinali, Liometacen può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Il rispetto delle istruzioni mediche riduce il rischio di tali eventi.
Effetti gravi: interrompere immediatamente e contattare il medico
La somministrazione di Liometacen deve essere interrotta immediatamente in presenza di:
- gravi reazioni allergiche: gonfiore (angioedema) del viso, delle labbra, della gola con difficoltà respiratoria; shock anafilattico;
- gravi difficoltà respiratorie (asma, dispnea);
- dolori addominali acuti, bruciori gastrici gravi, perforazione di ulcera;
- vomito contenente sangue (ematemesi) o feci nere (melena), segni di sanguinamento gastrointestinale;
- gravi eruzioni cutanee con arrossamento, bolle ed esfoliazione, come la Sindrome di Stevens-Johnson o la necrolisi tossica epidermica.
Altri effetti indesiderati
Tra gli altri effetti indesiderati segnalati si includono:
- Disturbi gastrointestinali: nausea, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, stomatite ulcerativa, gastrite, peggioramento della colite e del Morbo di Crohn;
- Alterazioni ematologiche: anemia (da sanguinamento, aplastica, emolitica), leucopenia, agranulocitosi, porpora trombocitopenica, iperglicemia;
- Disturbi neurologici e psichici: depressione, confusione, mal di testa, vertigini, stordimento, svenimento;
- Disturbi oculari e uditivi: depositi nella cornea, alterazioni della retina, disturbi dell’udito, ronzii alle orecchie (acufene);
- Disturbi cardiovascolari: attacco cardiaco, ictus, edema, pressione alta, insufficienza cardiaca;
- Emorragie: epistassi (sanguinamento nasale), perdite vaginali;
- Disturbi epatici: epatite con possibile ittero, anche fatale;
- Disturbi cutanei: eruzioni cutanee, orticaria, prurito;
- Disturbi renali: presenza di sangue o zucchero nelle urine, insufficienza renale;
- Altri: stanchezza.
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Liometacen
Liometacen deve essere conservato tenendo conto delle seguenti indicazioni:
- tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini;
- non conservare a temperatura superiore a 30 °C;
- non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione (la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato).
I medicinali non utilizzati non devono essere gettati nei rifiuti domestici né nell’acqua di scarico. Chiedere al farmacista come eliminare i farmaci scaduti: questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
FAQ su Liometacen
Che cos’è Liometacen e qual è il suo principio attivo?
Liometacen è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) a base di indometacina meglumina. Agisce inibendo gli enzimi cicloossigenasi (COX-1 e COX-2), riducendo la produzione di prostaglandine responsabili di dolore, infiammazione e febbre. È prodotto da PROMEDICA S.r.l. e distribuito in Italia.
A cosa serve Liometacen?
Liometacen è indicato per ridurre il dolore acuto causato da infiammazioni dei muscoli e delle articolazioni (apparato muscolo-scheletrico). Viene utilizzato esclusivamente in ambito ospedaliero, somministrato per via endovenosa, per un rapido controllo del dolore infiammatorio acuto.
Quali sono le formulazioni disponibili di Liometacen?
Liometacen è disponibile in due formulazioni autorizzate da AIFA: Liometacen 50 mg/2 ml e Liometacen 25 mg/2 ml, entrambe come polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso. Ogni confezione contiene 6 fiale di polvere e 6 fiale di solvente da 2 ml.
Quali sono le controindicazioni principali di Liometacen?
Liometacen non deve essere usato in caso di allergia all’indometacina o all’aspirina, ulcera peptica attiva, grave insufficienza cardiaca, epilessia, parkinsonismo, diatesi emorragica o terapia anticoagulante in corso, terapia diuretica intensiva, gravidanza o allattamento. Non è indicato per bambini e adolescenti sotto i 14 anni.
Come viene somministrato Liometacen?
Liometacen viene somministrato esclusivamente in ospedale da personale qualificato, per via endovenosa. La dose abituale è 1-2 fiale diluite in 250-500 ml di soluzione fisiologica o glucosata, somministrate “a goccia” con una velocità di infusione di 25-35 gocce al minuto. Non è indicata l’associazione con altri farmaci nel medesimo contenitore.
Liometacen può essere usato in gravidanza?
No. Liometacen è controindicato in tutta la gravidanza. I FANS come l’indometacina possono causare problemi renali e cardiaci al feto, oligoidramnios (riduzione del liquido amniotico) dalla 20ª settimana, e complicare il parto. Non è indicato nemmeno durante l’allattamento al seno.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Liometacen?
Gli effetti indesiderati più frequenti riguardano l’apparato gastrointestinale: nausea, diarrea, dolore addominale, dispepsia e gastrite. Possono comparire anche mal di testa, vertigini, stordimento e disturbi cutanei come eruzioni e prurito. In rari casi si possono verificare reazioni gravi come sanguinamenti gastrointestinali o gravi reazioni cutanee (Sindrome di Stevens-Johnson).
Con quali farmaci non si deve usare Liometacen?
Liometacen non deve essere usato in combinazione con anticoagulanti (warfarin, aspirina), altri FANS, corticosteroidi, diuretici, ACE-inibitori, sartani, antidepressivi SSRI, probenecid, calcitonina, proglumide e sulfamidici. Tutte queste associazioni aumentano il rischio di eventi avversi anche gravi. Informare sempre il medico di tutti i farmaci in uso.
