leaderfarmablog.it

Matever: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Matever è un medicinale antiepilettico a base di levetiracetam, impiegato nel trattamento di diverse forme di epilessia negli adulti, adolescenti, bambini e infanti. Le informazioni presentate in questo articolo sono tratte dal foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 13/07/2024, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Matever e a cosa serve

Matever contiene il principio attivo levetiracetam e appartiene alla classe dei medicinali antiepilettici, ossia i farmaci utilizzati per trattare le crisi epilettiche. L’epilessia è una condizione caratterizzata da attacchi ripetuti (crisi) causati da un’eccessiva attività elettrica in aree specifiche del cervello.

Matever è indicato per ridurre la frequenza degli attacchi epilettici secondo le seguenti modalità:

  • in monoterapia (da solo) negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni di età con epilessia di nuova diagnosi, per il trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria (attacchi che inizialmente interessano una parte del cervello e possono estendersi a entrambi gli emisferi);
  • come terapia aggiuntiva ad altri medicinali antiepilettici per trattare:
    • le crisi ad esordio parziale, con o senza generalizzazione, in adulti, adolescenti, bambini e infanti a partire da 1 mese di età (compresse: da 4 anni);
    • le crisi miocloniche (brevi spasmi simili a scosse di un muscolo o gruppo di muscoli) negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni di età con epilessia mioclonica giovanile;
    • le crisi tonico-cloniche generalizzate primarie (attacchi maggiori con perdita di coscienza) negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni di età con epilessia generalizzata idiopatica (di origine genetica).

La formulazione endovenosa di Matever rappresenta un’alternativa temporanea quando la somministrazione orale non è possibile.

Principio attivo e formulazioni di Matever

Il principio attivo di Matever è il levetiracetam, un farmaco antiepilettico di seconda generazione con un meccanismo d’azione distinto da quello degli antiepilettici tradizionali.

Dosaggi e formulazioni disponibili

Matever è commercializzato in Italia nelle seguenti formulazioni:

  • Matever 250 mg compresse rivestite con film: compresse blu, di forma ovale e biconvesse;
  • Matever 500 mg compresse rivestite con film: compresse gialle, di forma ovale e biconvesse;
  • Matever 750 mg compresse rivestite con film: compresse rosa, di forma ovale e biconvesse;
  • Matever 1000 mg compresse rivestite con film: compresse bianche, di forma ovale e biconvesse;
  • Matever 100 mg/mL concentrato per soluzione per infusione: liquido limpido, incolore e sterile, fornito in flaconcini da 5 mL (500 mg per flaconcino).

Le compresse sono confezionate in blister di alluminio inseriti in scatole di cartone contenenti quantità variabili (da 10 a 200 compresse a seconda del dosaggio). Il concentrato per soluzione per infusione è disponibile in confezioni da 10 flaconcini da 5 mL.

Quando non usare Matever: controindicazioni

Non usare Matever se si è allergici al levetiracetam, ai derivati del pirrolidone o a uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale (elencati nella sezione “Composizione”).

In presenza di una di queste condizioni, è fondamentale informare immediatamente il medico prima di iniziare il trattamento.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Matever

Prima di assumere Matever, è importante informare il medico se si presenta una delle seguenti condizioni:

  • problemi renali: il medico potrebbe dover adeguare la dose in base alla funzionalità renale;
  • rallentamento della crescita o sviluppo precoce della pubertà nel bambino: informare subito il medico;
  • pensieri autolesionistici o idee suicide: un piccolo numero di pazienti in trattamento con antiepilettici ha manifestato questi sintomi, pertanto è importante contattare il medico in caso di segni di depressione;
  • aritmie cardiache personali o familiari, oppure assunzione di medicinali che possono causare battiti cardiaci irregolari o squilibri elettrolitici.

È inoltre necessario avvisare il medico se durante il trattamento si manifestano o peggiorano:

  • pensieri anormali, irritabilità, aggressività, cambiamenti importanti di umore o comportamento;
  • aggravamento dell’epilessia, con crisi convulsive più frequenti o più gravi, soprattutto nel primo mese di trattamento o dopo un aumento della dose.

In una rara forma di epilessia a esordio precoce associata a mutazioni del gene SCN8A, le crisi possono rimanere presenti o peggiorare durante il trattamento con levetiracetam.

Uso in bambini e adolescenti

Matever da solo (monoterapia) non è indicato in bambini o adolescenti sotto i 16 anni di età. Nei soggetti più giovani, il farmaco può essere utilizzato esclusivamente come terapia aggiuntiva, seguendo rigorosamente le indicazioni del medico specialista.

Interazioni di Matever con altri medicinali

È fondamentale informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, si sono recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali, compresi quelli ottenuti senza prescrizione.

In particolare, non prendere macrogol (un medicinale utilizzato come lassativo) nell’ora precedente e nell’ora successiva all’assunzione di levetiracetam: questa interazione potrebbe causare una perdita dell’effetto del farmaco antiepilettico.

Particolare attenzione va posta anche a medicinali che possono influenzare il ritmo cardiaco o causare squilibri elettrolitici, come il sodio.

Matever in gravidanza e allattamento

Se si è in gravidanza, si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, oppure si sta allattando al seno, è fondamentale chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere Matever.

Il levetiracetam può essere utilizzato durante la gravidanza solo se, dopo attenta valutazione, ciò viene considerato necessario dal medico. Il trattamento non deve essere interrotto senza averne discusso preventivamente con lo specialista, perché l’interruzione improvvisa può aumentare il rischio di crisi.

Non può essere completamente escluso un rischio di difetti alla nascita per il feto. L’allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento con Matever.

Guida di veicoli e uso di macchinari durante il trattamento con Matever

Matever può ridurre la capacità di guidare veicoli o di utilizzare strumenti o macchinari poiché può provocare sonnolenza. Questo effetto è più probabile all’inizio del trattamento o dopo un incremento della dose.

Non guidare e non utilizzare macchinari finché non si è verificato che la propria capacità di svolgere queste attività non sia influenzata dal farmaco.

Come prendere Matever: posologia e modo di somministrazione

Prendere Matever seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. In caso di dubbi, consultare lo specialista.

Matever deve essere assunto due volte al giorno, una volta al mattino e una volta alla sera, circa alla stessa ora ogni giorno.

Posologia nelle compresse rivestite con film

Terapia aggiuntiva e monoterapia (dai 16 anni di età)

  • Adulti (≥18 anni) e adolescenti (12-17 anni) con peso ≥50 kg: dose raccomandata tra 1000 mg e 3000 mg al giorno. All’inizio del trattamento viene prescritta una dose più bassa per 2 settimane, prima di raggiungere la dose giornaliera minima. Ad esempio, se la dose target è 1000 mg, si inizia con 1 compressa da 250 mg al mattino e 1 alla sera, incrementando gradualmente fino a 1000 mg/die dopo 2 settimane;
  • Adolescenti (12-17 anni) con peso ≤50 kg: il medico prescriverà la forma farmaceutica più appropriata in base a peso e dose;
  • Infanti (1-23 mesi) e bambini (2-11 anni) con peso inferiore a 50 kg: il medico prescriverà la forma farmaceutica più appropriata; per i più piccoli è preferibile la soluzione orale (non disponibile come Matever).

Modo di somministrazione delle compresse

Ingoiare le compresse di Matever con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere d’acqua). Possono essere assunte con o senza cibo. Dopo la somministrazione orale si potrebbe percepire il sapore amaro del levetiracetam.

Somministrazione della soluzione per infusione

La formulazione endovenosa di Matever è destinata esclusivamente all’uso ospedaliero e viene somministrata da un medico o un infermiere. La dose raccomandata deve essere diluita in almeno 100 mL di un diluente compatibile (soluzione fisiologica, Ringer lattato o destrosio al 5%) e infusa nell’arco di 15 minuti, due volte al giorno.

Il passaggio dalle compresse alla formulazione endovenosa (o viceversa) può avvenire direttamente senza adattamento della dose: la dose giornaliera totale e la frequenza di somministrazione rimangono identiche. Non sono disponibili dati sulla somministrazione endovenosa per periodi superiori a 4 giorni.

Durata del trattamento e interruzione

Matever è utilizzato come trattamento cronico: il trattamento deve durare tanto quanto prescritto dal medico. Non interrompere il trattamento senza il parere dello specialista, poiché la sospensione brusca può aumentare il numero delle crisi.

Qualora il medico decidesse di interrompere la terapia con Matever, fornirà istruzioni specifiche per una graduale sospensione del farmaco.

Sovradosaggio e dimenticanza di una dose di Matever

In caso di sovradosaggio di Matever

I possibili effetti di un sovradosaggio di Matever includono sonnolenza, agitazione, aggressività, diminuzione dell’attenzione, inibizione del respiro e coma.

Contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino se si è assunto un numero di compresse superiore a quello prescritto. Il medico stabilirà il miglior trattamento possibile per il sovradosaggio.

In caso di dimenticanza di una dose

Contattare il medico se si sono dimenticate una o più dosi di Matever. Non prendere una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Possibili effetti indesiderati di Matever

Come tutti i medicinali, Matever può causare effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Gli effetti più frequenti sono rinofaringite, sonnolenza, cefalea, stanchezza e capogiro: all’inizio del trattamento o dopo un aumento della dose possono essere più comuni, ma tendono a diminuire nel tempo.

Effetti gravi che richiedono attenzione immediata

Informare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso più vicino se si manifestano:

  • debolezza, sensazione di testa leggera o che gira, difficoltà respiratorie (possibili segni di una grave reazione allergica anafilattica);
  • gonfiore di viso, labbra, lingua e gola (edema di Quincke);
  • sintomi simil-influenzali con eruzione cutanea sul viso seguita da eruzione estesa, febbre alta e ingrossamento dei linfonodi (sindrome DRESS);
  • ridotto volume delle urine, stanchezza, nausea, vomito, confusione e gonfiore di gambe, caviglie o piedi (possibili segni di improvvisa diminuzione della funzionalità renale);
  • eruzione cutanea con vescicole a forma di piccoli bersagli (eritema multiforme);
  • eruzione cutanea diffusa con vescicole e desquamazione della cute intorno a bocca, naso, occhi e genitali (sindrome di Stevens-Johnson);
  • desquamazione cutanea in più del 30% della superficie corporea (necrolisi epidermica tossica);
  • gravi alterazioni mentali, confusione, sonnolenza, amnesia, compromissione della memoria, comportamento anormale o movimenti involontari (possibili sintomi di encefalopatia).

Effetti molto comuni (più di 1 paziente su 10)

  • nasofaringite;
  • sonnolenza, cefalea.

Effetti comuni (fino a 1 paziente su 10)

  • anoressia (perdita dell’appetito);
  • depressione, ostilità o aggressività, ansia, insonnia, nervosismo o irritabilità;
  • convulsioni, disturbo dell’equilibrio, capogiro, letargia, tremore;
  • vertigini (sensazione di rotazione);
  • tosse;
  • dolore addominale, diarrea, dispepsia, vomito, nausea;
  • eruzione cutanea;
  • astenia/stanchezza.

Effetti non comuni (fino a 1 paziente su 100)

  • diminuzione delle piastrine o dei globuli bianchi nel sangue;
  • perdita o aumento di peso;
  • tentato suicidio, idea suicida, disturbo mentale, comportamento anormale, allucinazioni, collera, confusione, attacco di panico, sbalzi di umore, agitazione;
  • amnesia, compromissione della memoria, atassia, parestesia, alterazione dell’attenzione;
  • diplopia (visione doppia), visione offuscata;
  • valori alterati nell’esame della funzionalità del fegato;
  • perdita di capelli, eczema, prurito;
  • debolezza muscolare, mialgia;
  • traumatismo.

Effetti rari (fino a 1 paziente su 1.000)

  • infezione;
  • diminuzione di tutti i tipi di cellule del sangue;
  • reazioni allergiche gravi (DRESS, reazione anafilattica, edema di Quincke);
  • diminuzione della concentrazione di sodio nel sangue;
  • suicidio, disturbo della personalità, alterazioni del pensiero;
  • delirium, encefalopatia;
  • peggioramento delle crisi convulsive;
  • spasmi muscolari incontrollabili, ipercinesia;
  • alterazione del ritmo cardiaco (ECG);
  • pancreatite;
  • insufficienza del fegato, epatite;
  • improvvisa diminuzione della funzionalità renale;
  • eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica;
  • rabdomiolisi (rottura del tessuto muscolare) e aumento della creatinfosfochinasi (prevalenza maggiore nei pazienti giapponesi);
  • andatura zoppicante o difficoltà a camminare;
  • sindrome neurolettica maligna (febbre, rigidità muscolare, pressione e battito instabili, confusione, ridotto livello di coscienza).

Effetti molto rari (fino a 1 paziente su 10.000)

  • disturbo ossessivo compulsivo: pensieri o sensazioni ripetitivi indesiderati o l’urgenza di compiere azioni ripetitive.

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Matever

Tenere Matever fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola (dopo “Scad.:”) e sul blister o flaconcino (dopo “EXP:”). La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Matever non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Stabilità della soluzione per infusione

Dal punto di vista microbiologico, dopo la diluizione il concentrato per infusione deve essere utilizzato immediatamente. Se non usato subito, può essere conservato per un massimo di 24 ore a temperatura compresa tra 2 e 8 °C (a meno che la diluizione sia stata eseguita in condizioni di asepsi controllata).

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali inutilizzati per contribuire alla tutela dell’ambiente.

Composizione e contenuto della confezione di Matever

Principio attivo

Il principio attivo di Matever è il levetiracetam. Ogni compressa contiene una quantità di principio attivo pari al dosaggio indicato (250 mg, 500 mg, 750 mg o 1000 mg). Ogni mL della soluzione per infusione contiene 100 mg di levetiracetam; ciascun flaconcino da 5 mL contiene 500 mg di principio attivo.

Eccipienti delle compresse

Nucleo della compressa (tutti i dosaggi): calcio fosfato dibasico diidrato, cellulosa microcristallina, crospovidone tipo A, idrossipropilcellulosa.

Rivestimento (varia per dosaggio):

  • 250 mg: ipromellosa (E464), biossido di titanio (E171), talco, glicole propilenico (E1520), indigotina (E132), giallo tramonto FCF (E110), giallo chinolina (E104);
  • 500 mg: ipromellosa, biossido di titanio, idrossipropilcellulosa, glicole propilenico, acido sorbico, sorbitano monooleato, vanillina, giallo chinolina (E104);
  • 750 mg: ipromellosa, macrogol/PEG 4000, biossido di titanio, giallo tramonto FCF (E110), ossido di ferro rosso (E172), indigotina (E132);
  • 1000 mg: ipromellosa, lattosio monoidrato, macrogol/PEG 4000, biossido di titanio.

Eccipienti della soluzione per infusione

Sodio acetato tridrato, acido acetico glaciale, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili. Ogni dose massima singola contiene 57,21 mg di sodio (2,86% del dosaggio massimo giornaliero raccomandato negli adulti).

Avvertenze sugli eccipienti

  • Le compresse di Matever da 250 mg e 750 mg contengono giallo tramonto FCF (E110), che può causare reazioni allergiche;
  • Le compresse di Matever da 1000 mg contengono lattosio monoidrato: i pazienti con intolleranza a questo zucchero devono consultare il medico prima di assumere il medicinale.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Il titolare dell’AIC è Pharmathen S.A. (6 Dervenakion Str., 15351 Pallini, Attiki, Grecia). Il rappresentante locale per l’Italia è Ecupharma S.r.l. (Tel: +39-02-38238790).

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Matever

A cosa serve Matever?

Matever è un medicinale antiepilettico a base di levetiracetam, utilizzato per ridurre la frequenza delle crisi epilettiche. Può essere prescritto in monoterapia negli adulti e adolescenti dai 16 anni con epilessia di nuova diagnosi (crisi ad esordio parziale), oppure come terapia aggiuntiva per diverse forme di epilessia in pazienti a partire da 1 mese di età.

Matever è un farmaco generico o di marca?

Matever è un medicinale equivalente (generico) del Keppra: contiene lo stesso principio attivo (levetiracetam) alla stessa dose e nelle stesse formulazioni, con profilo di efficacia e sicurezza equivalente a quello del farmaco di riferimento. È prodotto da Pharmathen S.A. e distribuito in Italia da Ecupharma S.r.l.

Matever può essere assunto in gravidanza?

Il levetiracetam può essere usato durante la gravidanza solo se, dopo attenta valutazione, il medico lo ritiene necessario. Non può essere completamente escluso un rischio di difetti alla nascita per il feto. È fondamentale non interrompere il trattamento senza averne discusso con il medico, perché la sospensione improvvisa può aumentare il rischio di crisi. L’allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento.

Quali sono i principali effetti collaterali di Matever?

Gli effetti indesiderati più comuni di Matever sono rinofaringite, sonnolenza, cefalea, stanchezza e capogiro. All’inizio del trattamento o dopo un aumento della dose sono più frequenti, ma tendono a diminuire nel tempo. Tra gli effetti comuni figurano anche anoressia, depressione, ansia, insonnia, convulsioni, tremore, tosse e disturbi gastrointestinali come dolore addominale, diarrea, nausea e vomito.

Si può interrompere improvvisamente il trattamento con Matever?

No. Come per tutti i medicinali antiepilettici, Matever non deve essere interrotto bruscamente: la sospensione improvvisa può causare un aumento delle crisi. Se il medico decide di interrompere la terapia, fornirà istruzioni specifiche per una riduzione graduale del dosaggio.

È possibile guidare durante il trattamento con Matever?

Matever può provocare sonnolenza e ridurre la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari, soprattutto all’inizio del trattamento o dopo un incremento della dose. È consigliabile non guidare e non utilizzare strumenti potenzialmente pericolosi finché non si è verificato come il farmaco influisce sulle proprie capacità.

Matever contiene lattosio o altri eccipienti allergizzanti?

Le compresse di Matever 1000 mg contengono lattosio monoidrato: i pazienti con intolleranza al lattosio devono consultare il medico prima di assumerle. Le compresse da 250 mg e 750 mg contengono giallo tramonto FCF (E110), un colorante che può provocare reazioni allergiche in soggetti predisposti. Gli altri dosaggi non contengono questi eccipienti.

Come deve essere assunto Matever?

Matever va assunto due volte al giorno, una volta al mattino e una volta alla sera, circa alla stessa ora. Le compresse vanno ingerite intere con una sufficiente quantità d’acqua, con o senza cibo. La formulazione endovenosa è riservata all’uso ospedaliero e viene somministrata per infusione nell’arco di 15 minuti quando la via orale non è temporaneamente praticabile.


Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

📚 Scopri altri foglietti illustrativi disponibili su Leaderfarma Blog.

Torna in alto