Mucosolvan è un medicinale a base di ambroxolo cloridrato, un principio attivo appartenente alla classe dei mucolitici ed espettoranti. Viene utilizzato nel trattamento delle affezioni broncopolmonari acute e croniche caratterizzate da eccesso o ispessimento del catarro, favorendone la fluidificazione e facilitandone l’eliminazione. In questa guida completa troverai tutte le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 31/03/2026, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.
📑 Mucosolvan: Indice dell’articolo
- ▸ Che cos’è Mucosolvan e a cosa serve
- ▸ Formulazioni disponibili di Mucosolvan
- ▸ Quando non usare Mucosolvan: controindicazioni
- ▸ Avvertenze e precauzioni d’uso di Mucosolvan
- ▸ Interazioni di Mucosolvan con altri medicinali
- ▸ Mucosolvan in gravidanza, allattamento e fertilità
- ▸ Come usare Mucosolvan: posologia e modalità
- ▸ Effetti indesiderati di Mucosolvan
- ▸ Come conservare Mucosolvan
- ▸ FAQ su Mucosolvan
Che cos’è Mucosolvan e a cosa serve
Mucosolvan contiene ambroxolo, un principio attivo che agisce sciogliendo il catarro e facilitandone l’eliminazione dalle vie respiratorie. Il farmaco è indicato per il trattamento delle secrezioni nelle patologie di bronchi e polmoni acute e croniche, quando cioè è presente tosse persistente e vi sono difficoltà a espellere il catarro dai bronchi, perché aumentato o ispessito.
L’ambroxolo è un metabolita attivo della bromexina, impiegato da decenni nella pratica clinica per la sua capacità di ridurre la viscosità delle secrezioni mucose, favorendo così una migliore clearance mucociliare. Mucosolvan trova indicazione in diverse condizioni respiratorie come la bronchite acuta e cronica, ed è utile come trattamento di supporto in presenza di catarro difficile da espellere.
Formulazioni disponibili di Mucosolvan
Mucosolvan è disponibile in Italia in nove diverse formulazioni, studiate per adattarsi alle esigenze di diversi pazienti (adulti, bambini, anziani) e a differenti modalità di somministrazione. Di seguito l’elenco completo:
- Mucosolvan 60 mg granulato per soluzione orale — bustine da sciogliere in acqua, tè o succhi di frutta, destinate agli adulti;
- Mucosolvan 15 mg/5 ml sciroppo gusto frutti di bosco — adatto ad adulti e bambini oltre i 2 anni di età;
- Mucosolvan 30 mg/5 ml sciroppo — formulazione a dose concentrata destinata ai soli pazienti adulti;
- Mucosolvan 7,5 mg/ml soluzione da nebulizzare — flacone per somministrazione tramite aerosol, per adulti e bambini;
- Mucosolvan 15 mg/2 ml soluzione da nebulizzare — fiale monodose per aerosol, per adulti e bambini;
- Mucosolvan 15 mg pastiglie gommose — indicate per adulti e bambini sopra i 6 anni;
- Mucosolvan bambini 30 mg supposte — per uso pediatrico, bambini sopra i 2 anni con peso superiore a 15 kg;
- Mucosolvan 75 mg capsule rigide a rilascio prolungato — monosomministrazione giornaliera per adulti;
- Mucosolvan 30 mg compresse — rivestite con film, per adulti.
Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio per tutte le formulazioni è Opella Healthcare Italy S.r.l., con sede in Viale L. Bodio, 37/B – 20158 Milano.
Quando non usare Mucosolvan: controindicazioni
Mucosolvan non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
- in caso di allergia all’ambroxolo o a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
- in presenza di gravi malattie del fegato o dei reni;
- in caso di rare condizioni ereditarie di incompatibilità con gli eccipienti (ad esempio intolleranza al fruttosio per le formulazioni contenenti sorbitolo, o intolleranza al lattosio per le compresse);
- nei bambini di età inferiore ai 2 anni, per il rischio di ostruzione bronchiale (le supposte e lo sciroppo 15 mg/5 ml sono controindicati sotto questa soglia);
- nei bambini di età inferiore ai 6 anni per le pastiglie gommose;
- nei bambini e adolescenti (0-18 anni) per le formulazioni destinate ai soli adulti (bustine, compresse, capsule a rilascio prolungato, sciroppo 30 mg/5 ml).
L’uso di Mucosolvan durante il primo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento al seno non è raccomandato.
Avvertenze e precauzioni d’uso di Mucosolvan
Prima di utilizzare Mucosolvan è necessario informare il medico o il farmacista se si soffre o si è sofferto di lesioni dello stomaco o dell’intestino (ulcera peptica), poiché l’ambroxolo deve essere somministrato con cautela in questi pazienti.
Reazioni cutanee gravi da ambroxolo
Sono stati segnalati rari casi di reazioni cutanee gravi associate alla somministrazione di ambroxolo, come la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica (NET), l’eritema multiforme e la pustolosi esantematica acuta generalizzata. Se durante il trattamento si manifesta un rash cutaneo (comprese lesioni delle mucose di bocca, gola, naso, occhi o genitali), è necessario interrompere immediatamente l’assunzione di Mucosolvan e rivolgersi subito al medico.
Nella fase iniziale di queste gravi reazioni cutanee possono comparire sintomi aspecifici simili a quelli influenzali, come febbre, brividi, naso che cola, tosse e mal di gola. A causa di questi sintomi fuorvianti è possibile che venga intrapreso un trattamento sintomatico per la tosse e il raffreddore, ritardando il riconoscimento della reazione cutanea.
Precauzioni specifiche di Mucosolvan
La soluzione da nebulizzare contiene benzalconio cloruro, che può causare broncospasmo: i pazienti asmatici devono assumere il loro consueto broncodilatatore prima dell’inalazione. Nei soggetti con asma è quindi importante adottare particolare cautela con le formulazioni per aerosol.
Le formulazioni granulato e pastiglie gommose contengono sorbitolo (fonte di fruttosio): i pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio devono consultare il medico prima dell’uso. Le compresse contengono invece lattosio. Alcune formulazioni (soluzione da nebulizzare, bustine, fiale) contengono piccole quantità di sodio, comunque inferiori a 1 mmol per dose, e sono quindi considerate essenzialmente senza sodio.
Interazioni di Mucosolvan con altri medicinali
È importante informare il medico o il farmacista se si stanno assumendo, si sono recentemente assunti o si potrebbero assumere altri medicinali. Una delle interazioni note riguarda l’associazione con alcuni antibiotici: la somministrazione di ambroxolo aumenta le concentrazioni di amoxicillina, cefuroxima ed eritromicina nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva.
Per quanto riguarda la soluzione da nebulizzare, non va mescolata con acido cromoglicolico (utilizzato per ridurre i sintomi dell’asma) né con altre soluzioni la cui miscela risultante abbia un pH superiore a 6,3 (come i sali di Emser), poiché l’aumento di pH può provocare l’intorbidimento della soluzione. Non sono state riportate altre interazioni clinicamente significative con medicinali diversi.
Mucosolvan in gravidanza, allattamento e fertilità
Se si è in gravidanza, se si sospetta o si sta pianificando una gravidanza, è indispensabile chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di usare Mucosolvan.
Mucosolvan in gravidanza
L’ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Durante i primi 3 mesi di gravidanza l’uso di Mucosolvan non è raccomandato. Dal 4° al 9° mese il farmaco può essere utilizzato solo su indicazione del medico, valutando attentamente il rapporto rischio/beneficio. Gli studi preclinici e la vasta esperienza clinica non hanno evidenziato effetti dannosi per il feto dopo la 28ª settimana di gestazione.
Mucosolvan durante l’allattamento
L’ambroxolo viene escreto nel latte materno. Sebbene non siano previsti effetti indesiderati nei lattanti allattati al seno, l’uso di Mucosolvan non è raccomandato durante l’allattamento.
Fertilità e guida di veicoli
Mucosolvan non ha effetti sulla fertilità né influenza la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Può quindi essere assunto anche da chi svolge attività lavorative che richiedono concentrazione e vigilanza.
Come usare Mucosolvan: posologia e modalità
La posologia di Mucosolvan varia in base alla formulazione scelta. Di seguito i dosaggi raccomandati per ciascuna, salvo diversa prescrizione medica. Il farmaco può essere assunto da persone con diabete, poiché la maggior parte delle formulazioni orali è priva di zuccheri fermentabili.
Dosaggi di Mucosolvan per formulazione
- Granulato 60 mg (bustine): adulti 1 bustina 2 volte al giorno, da sciogliere in mezzo bicchiere di acqua, tè o succhi di frutta;
- Sciroppo 15 mg/5 ml: adulti 10 ml 3 volte al giorno; bambini oltre i 5 anni 3 ml 4 volte al giorno; bambini da 2 a 5 anni 3 ml 3 volte al giorno (sotto controllo medico tra i 2 e i 6 anni);
- Sciroppo 30 mg/5 ml: adulti 5 ml 3 volte al giorno (uso riservato ai soli pazienti adulti);
- Soluzione da nebulizzare 7,5 mg/ml: adulti e bambini oltre i 5 anni 2-3 ml di soluzione 1-2 volte al giorno; bambini sotto i 5 anni 1-2 ml 1-2 volte al giorno;
- Soluzione da nebulizzare 15 mg/2 ml (fiale): adulti e bambini oltre i 5 anni 2-3 fiale al giorno; bambini sotto i 5 anni 1-2 fiale al giorno;
- Pastiglie gommose 15 mg: adulti e adolescenti sopra i 12 anni 2 pastiglie 3 volte al giorno; bambini tra 6 e 12 anni 1 pastiglia 2-3 volte al giorno (da sciogliere lentamente in bocca);
- Supposte bambini 30 mg: bambini sopra i 2 anni con peso oltre 15 kg, 1 supposta 1-2 volte al giorno per via rettale (solo sotto controllo medico tra 2 e 6 anni);
- Capsule a rilascio prolungato 75 mg: adulti 1 capsula al giorno al mattino dopo la colazione, da ingoiare intera con abbondante acqua (senza aprire o masticare);
- Compresse 30 mg: adulti 1 compressa 3 volte al giorno, riducibile a 1 compressa 2 volte al giorno dopo 8-10 giorni di trattamento.
Mucosolvan può essere assunto indipendentemente dai pasti, sia a stomaco vuoto sia pieno. Non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico e non utilizzare il farmaco per più di 2 settimane senza consulto medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo questo periodo, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.
Sovradosaggio e dose dimenticata
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Mucosolvan, è necessario avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. Se si dimentica una dose, non assumere una dose doppia per compensare quella dimenticata: proseguire semplicemente con la dose successiva all’orario previsto.
Effetti indesiderati di Mucosolvan
Come tutti i medicinali, Mucosolvan può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati osservati sono classificati in base alla loro frequenza.
Effetti indesiderati comuni di Mucosolvan
Possono interessare fino a 1 persona su 10:
- nausea;
- alterazione del gusto (disgeusia);
- intorpidimento della bocca e della lingua (ipoestesia orale);
- intorpidimento della gola (ipoestesia faringea).
Gli ultimi tre effetti sono riportati principalmente per le formulazioni orali liquide e per le pastiglie, mentre per supposte, compresse e capsule a rilascio prolungato è segnalata soprattutto la nausea.
Effetti indesiderati non comuni di Mucosolvan
Possono interessare fino a 1 persona su 100:
- vomito;
- diarrea;
- dolore addominale;
- dispepsia (difficoltà digestive);
- secchezza della bocca.
Effetti indesiderati rari di Mucosolvan
Possono interessare fino a 1 persona su 1.000:
- reazioni di ipersensibilità;
- eruzione cutanea (rash);
- orticaria con macchie rosse accompagnate da prurito;
- secchezza della gola.
Effetti indesiderati a frequenza non nota
La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili:
- reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico;
- angioedema (gonfiore a rapido sviluppo di pelle, tessuti sottocutanei, mucose);
- reazioni avverse cutanee gravi (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata);
- bruciore di stomaco (pirosi).
In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.
Come conservare Mucosolvan
La maggior parte delle formulazioni di Mucosolvan non richiede particolari condizioni di conservazione. Fanno eccezione:
- Pastiglie gommose 15 mg: non conservare a temperatura superiore a 30°C;
- Supposte bambini 30 mg: non conservare a temperatura superiore a 30°C;
- Capsule a rilascio prolungato 75 mg: non conservare a temperatura superiore a 30°C;
- Compresse 30 mg: conservare a temperatura inferiore a 25°C.
Dopo la prima apertura, il flacone dello sciroppo 15 mg/5 ml ha validità di 1 anno, mentre lo sciroppo 30 mg/5 ml va utilizzato entro 6 mesi. La soluzione da nebulizzare 7,5 mg/ml è utilizzabile fino a 12 mesi dopo l’apertura.
Conservare sempre il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, che si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato. Non disperdere i medicinali nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici: chiedere al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzati, per proteggere l’ambiente.
FAQ su Mucosolvan
A cosa serve Mucosolvan?
Mucosolvan serve a trattare le affezioni broncopolmonari acute e croniche caratterizzate da catarro eccessivo o troppo denso. Il principio attivo ambroxolo scioglie il muco e ne facilita l’eliminazione, risultando utile in caso di tosse grassa associata a bronchite e altre patologie respiratorie.
Quanto tempo si può prendere Mucosolvan?
Mucosolvan non deve essere utilizzato per più di 2 settimane consecutive senza aver consultato il medico. Se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo questo periodo, è necessario rivolgersi al proprio medico curante per valutare la prosecuzione del trattamento o eventuali approfondimenti diagnostici.
Mucosolvan si può dare ai bambini?
Sì, ma solo in alcune formulazioni specifiche: lo sciroppo 15 mg/5 ml è indicato dai 2 anni in su, le supposte dai 2 anni (con peso superiore a 15 kg), le pastiglie gommose dai 6 anni, la soluzione da nebulizzare anche nei bambini più piccoli. Le bustine, le compresse, le capsule a rilascio prolungato e lo sciroppo 30 mg/5 ml sono invece riservati agli adulti.
Si può prendere Mucosolvan in gravidanza?
Durante il primo trimestre di gravidanza l’uso di Mucosolvan non è raccomandato. Dal 4° al 9° mese il farmaco può essere utilizzato solo su indicazione del medico. L’ambroxolo attraversa la barriera placentare, quindi la valutazione deve sempre essere personalizzata in base al rapporto rischio/beneficio.
Mucosolvan può essere assunto da chi ha il diabete?
Sì, Mucosolvan può essere assunto anche da persone con diabete, poiché le formulazioni orali sono prive di zuccheri fermentabili. Alcune contengono sorbitolo o maltitolo: i pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio devono comunque consultare il medico prima dell’assunzione.
Mucosolvan interagisce con gli antibiotici?
Sì, ma si tratta di un’interazione favorevole: l’ambroxolo aumenta le concentrazioni di amoxicillina, cefuroxima ed eritromicina nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva, potenzialmente migliorando l’efficacia antibiotica nelle infezioni respiratorie. Non sono state riportate interazioni negative clinicamente rilevanti con altri medicinali.
Mucosolvan fa dormire o influisce sulla guida?
No, Mucosolvan non provoca sonnolenza e non influenza la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Può quindi essere assunto anche da chi svolge attività che richiedono concentrazione e prontezza di riflessi.
