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Nerisona: Foglietto Illustrativo Completo

Foglio illustrativo ufficiale e informazioni sul medicinale

🔹 Nota importante: Questo foglietto illustrativo è tratto da fonti ufficiali dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e ha scopo puramente informativo. Per qualsiasi dubbio o necessità terapeutica, consultare sempre il proprio medico o farmacista di fiducia.

Nerisona è un medicinale a base di diflucortolone valerato, un glucocorticoide (cortisonico) per uso topico appartenente alla classe III (corticosteroidi attivi) con codice ATC D07AC06. Commercializzato in Italia da LEO Pharma S.p.A., è impiegato nel trattamento di numerose patologie infiammatorie e allergiche della pelle quali eczemi, dermatiti, psoriasi e lichen. In questa guida trovi tutte le informazioni del foglietto illustrativo ufficiale AIFA, aggiornato al 16 ottobre 2025, per tutte le formulazioni disponibili in Italia.

Che cos’è Nerisona e a cosa serve

Nerisona contiene il principio attivo diflucortolone valerato, un potente glucocorticoide sintetico ad azione antinfiammatoria, antiallergica, antiproliferativa e vasocostrittrice. Il farmaco viene applicato direttamente sulla zona di pelle interessata, dove agisce riducendo rapidamente l’infiammazione, il rossore, il gonfiore e il prurito associati alle patologie dermatologiche.

Le indicazioni terapeutiche di Nerisona variano a seconda della formulazione e della concentrazione. In generale, il farmaco è indicato per il trattamento di:

  • eczema da contatto, dermatite da contatto (sia di origine allergica che tossica, come l’ipersensibilità a detersivi o ad altri agenti chimici);
  • eczema volgare, eczema microbico (nummulare), dermoepidermite;
  • eczema seborroico, correlato alla dermatite seborroica;
  • eczema varicoso, associato alle vene varicose (non applicare direttamente sull’ulcera);
  • eczema anale ed eczema infantile;
  • neurodermite (dermatite atopica) ed eczema atopico del cuoio capelluto;
  • psoriasi, lichen ruber planus e lichen verrucosus;
  • eritematode discoide cronico (lupus eritematoso discoide);
  • ustioni di primo grado, eritema solare, punture di insetto;
  • pitiriasi secca e forfora (stato seborroico con desquamazione del cuoio capelluto);
  • cicatrici ipertrofiche (solo per la concentrazione 0,3%).

Nerisona non è un farmaco da automedicazione: la sua dispensazione è soggetta a prescrizione medica (ricetta ripetibile RR). Solo il medico, dopo aver valutato la natura e l’estensione della lesione cutanea, può scegliere la formulazione e la concentrazione più adatte al singolo caso.

Formulazioni di Nerisona disponibili in Italia

Nerisona è disponibile in sei diverse formulazioni galeniche, ciascuna studiata per rispondere a specifiche esigenze cutanee. La scelta del veicolo (crema, crema idrofoba, unguento o soluzione) dipende dalle caratteristiche della pelle da trattare (secca, grassa, umida) e dalla zona corporea interessata.

Nerisona 0,1% crema (tubo da 30 g)

Grazie all’elevato contenuto in acqua e al basso contenuto di grassi, è indicata per il trattamento di malattie della pelle secernenti e di zone cutanee umide (regione anale, cavo ascellare). Favorisce l’allontanamento delle secrezioni e l’essiccamento della pelle, senza lasciare traccia di grasso. Adatta anche all’applicazione al viso e sulle regioni coperte da peli. Classe C (a carico del cittadino).

Nerisona 0,1% crema idrofoba (tubo da 30 g)

Emulsione acqua in olio con ampia possibilità d’impiego: va dalle patologie cutanee non eccessivamente secernenti a quelle non particolarmente secche. Assicura un appropriato apporto lipidico senza bloccare la traspirazione e gli scambi di calore. Classe C.

Nerisona 0,1% unguento (tubo da 30 g)

Per la sua composizione completamente grassa è particolarmente indicato nelle forme secche e negli stadi cronici (neurodermite, eczema volgare cronico, eczema lichenificato, psoriasi, lichen). Mantiene l’umidità della pelle, ammorbidisce lo strato corneo ispessito e facilita la penetrazione del principio attivo esercitando un effetto occlusivo naturale. Classe C.

Nerisona 0,1% soluzione cutanea (flacone da 30 ml)

Particolarmente indicata nelle dermatosi del cuoio capelluto, delle parti ricoperte da peli e su cute molto grassa e sensibile ai grassi. Consente una distribuzione uniforme e una rapida penetrazione del principio attivo. Utile anche per pitiriasi secca e forfora. Classe A con Nota AIFA 88 (rimborsabile SSN nelle indicazioni previste).

Nerisona 0,3% crema idrofoba (tubo da 20 g)

Formulazione ad alta concentrazione indicata per placche localizzate resistenti di psoriasi, lichenificazione, lupus eritematoso discoide, lichen ipertrofico e cicatrici ipertrofiche. Permette la traspirazione cutanea e gli scambi di calore. Classe A con Nota AIFA 88 (rimborsabile SSN).

Nerisona 0,3% unguento (tubo da 20 g)

Base anidra completamente grassa, indicata nelle forme particolarmente secche e croniche resistenti. L’occlusione naturale esercitata dall’unguento facilita la penetrazione del principio attivo negli strati profondi della pelle. Classe A con Nota AIFA 88.

Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è LEO Pharma A/S (Ballerup, Danimarca), mentre il produttore per l’Italia è LEO Pharma Manufacturing Italy S.r.l. con sede a Segrate (MI). Il concessionario per l’Italia è LEO Pharma S.p.A. con sede a Roma.

Quando non usare Nerisona: controindicazioni

Nerisona non deve essere utilizzato nei seguenti casi:

  • in caso di ipersensibilità (allergia) al diflucortolone valerato o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6 del foglietto illustrativo;
  • se la zona di pelle da trattare è affetta da tubercolosi o sifilide;
  • in presenza di malattie virali della pelle quali varicella e herpes zoster;
  • se si soffre di rosacea (forti vampate o rossori della pelle e del viso) o di dermatite periorale (eruzioni cutanee rosse attorno alla bocca);
  • se si sono manifestate reazioni cutanee dopo la somministrazione di vaccini.

Per le formulazioni Nerisona 0,3% crema idrofoba e 0,3% unguento esistono due ulteriori controindicazioni:

  • non utilizzare nei lattanti e nei bambini di età inferiore ai 4 anni;
  • non applicare sul viso, a causa dell’elevata concentrazione del principio attivo.

Avvertenze e precauzioni d’uso di Nerisona

Prima di iniziare il trattamento con Nerisona è importante parlare con il medico o il farmacista, in particolare nelle seguenti circostanze:

  • se sono presenti lesioni estese, è opportuno trattare aree limitate in successione, una alla volta;
  • se si è affetti da una malattia cutanea accompagnata da infezioni batteriche o micotiche (funghi), il medico prescriverà in aggiunta un trattamento con antibiotici o antimicotici locali;
  • contattare immediatamente il medico se compaiono visione offuscata o altri disturbi visivi.

Rischio di assorbimento sistemico con Nerisona

L’applicazione di glucocorticoidi topici su aree corporee estese e/o per lunghi periodi può determinare effetti indesiderati dovuti all’assorbimento del principio attivo attraverso la pelle e al suo passaggio nel sangue (assorbimento sistemico). Questo rischio aumenta:

  • in caso di bendaggio occlusivo (non traspirante);
  • con l’uso di pannolini nei lattanti;
  • nelle pieghe cutanee dei bambini;
  • in presenza di pelle secca molto sottile o lesionata.

Nel trattamento di malattie croniche che richiedono terapie prolungate, una volta ottenuto il miglioramento il medico ridurrà gradualmente il dosaggio e la frequenza delle applicazioni al minimo necessario per controllare i sintomi ed evitare recidive, sospendendo l’uso di Nerisona appena possibile.

Uso di Nerisona nei bambini

Nei lattanti e nei bambini, se le zone da trattare sono coperte da pannolini o mutandine di plastica, non si deve protrarre la terapia oltre i 5-7 giorni per evitare l’effetto occlusivo che può favorire l’assorbimento sistemico e aumentare il rischio di dermatite da pannolino iatrogena. Come già ricordato, le formulazioni allo 0,3% non devono essere utilizzate nei bambini sotto i 4 anni.

Altre precauzioni durante l’uso di Nerisona

Evitare assolutamente il contatto con gli occhi. L’uso prolungato di glucocorticoidi topici, soprattutto con dosi eccessive, su aree estese o sotto bendaggio occlusivo e specialmente in corrispondenza della pelle intorno agli occhi, può favorire la comparsa di glaucoma (aumento della pressione intraoculare).

L’impiego prolungato di Nerisona può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione cutanea: in tal caso è necessario interrompere il trattamento e contattare il medico curante, che valuterà una terapia alternativa.

Attenzione all’uso nella regione anale o genitale: alcuni eccipienti di Nerisona (come la paraffina e la vaselina) possono danneggiare i prodotti in lattice quali i preservativi, compromettendone l’efficacia come contraccettivi e come protezione contro le malattie sessualmente trasmissibili, incluso l’HIV. Parlare con il medico o il farmacista per maggiori informazioni.

La formulazione Nerisona 0,1% crema contiene alcool stearilico, metile para-idrossibenzoato e propile para-idrossibenzoato: l’alcool stearilico può causare reazioni cutanee localizzate, mentre i para-idrossibenzoati (parabeni) possono determinare reazioni allergiche anche ritardate.

Nerisona in gravidanza, allattamento e fertilità

Se si è in stato di gravidanza, si sospetta di esserlo o si sta pianificando una gravidanza, oppure durante l’allattamento, è necessario consultare il medico o il farmacista prima di usare Nerisona. Il medico valuterà attentamente il rapporto beneficio-rischio legato all’uso del farmaco.

Uso di Nerisona in gravidanza

I glucocorticoidi topici non devono essere applicati durante i primi tre mesi di gravidanza, per evitare qualsiasi rischio per lo sviluppo del nascituro. Gli studi epidemiologici suggeriscono un possibile aumento del rischio di palatoschisi nei neonati delle donne trattate con glucocorticoidi durante il primo trimestre di gravidanza.

In caso di effettiva necessità terapeutica durante la gravidanza, la donna deve evitare in particolare di:

  • applicare Nerisona sotto bendaggio occlusivo;
  • utilizzare il farmaco su aree estese del corpo;
  • prolungare il trattamento nel tempo.

Uso di Nerisona durante l’allattamento

Non è noto se il diflucortolone valerato passi nel latte materno, quindi non può essere escluso un rischio per il bambino. Se si sta allattando è necessario:

  • non applicare mai Nerisona sul seno;
  • evitare l’uso sotto bendaggio occlusivo o su aree estese del corpo;
  • evitare un uso prolungato del farmaco.

Nerisona e fertilità

Non esistono dati clinici che dimostrino che la fertilità venga influenzata dall’uso di Nerisona, e i dati preclinici non indicano alcun rischio per la fertilità.

Nerisona e interazioni con altri medicinali

Non sono note né prevedibili interazioni clinicamente significative tra Nerisona e altri medicinali. Tuttavia, è sempre buona norma informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi farmaci da banco, integratori e prodotti erboristici.

Si ricorda in particolare l’interazione non farmacologica con i prodotti in lattice (preservativi, diaframmi): se Nerisona viene applicato nella regione anale o genitale, alcuni dei suoi eccipienti possono danneggiare il lattice compromettendone l’efficacia contraccettiva e protettiva.

Come usare Nerisona: posologia e somministrazione

Nerisona va utilizzato seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. La posologia varia in base alla formulazione prescritta e al quadro clinico.

Posologia di Nerisona 0,1% (crema, crema idrofoba, unguento, soluzione)

Salvo diversa prescrizione medica, iniziare il trattamento applicando la formulazione prescritta in strato sottile 2-3 volte al giorno sulla zona interessata. Nel caso della soluzione cutanea, è sufficiente applicarla inizialmente due volte al giorno massaggiando lievemente.

Una volta ottenuto un miglioramento clinico, è sufficiente una sola applicazione giornaliera come terapia di mantenimento.

La durata del trattamento con Nerisona 0,1% non deve superare le 3 settimane. Nei lattanti e nei bambini, quando le zone trattate sono coperte da pannolini o mutandine di plastica, la terapia non deve protrarsi oltre i 5-7 giorni.

Posologia di Nerisona 0,3% (crema idrofoba e unguento)

Salvo diversa prescrizione medica, applicare la formulazione 0,3% in strato sottile 2-3 volte al giorno per un periodo di 1-2 settimane. Dopo questo periodo iniziale, una volta ottenuto un miglioramento, si passa a una sola applicazione al giorno come terapia di mantenimento oppure, in alternativa, si può passare all’analogo medicinale a più bassa concentrazione (Nerisona 0,1% crema idrofoba o 0,1% unguento).

Il trattamento con bendaggio occlusivo su vaste superfici corporee non è raccomandato per le formulazioni allo 0,3%.

Uso di Nerisona sotto bendaggio occlusivo

Per le formulazioni 0,1% crema, crema idrofoba e unguento, in casi particolari resistenti alla terapia il medico può prescrivere un trattamento sotto bendaggio occlusivo: la zona di pelle trattata viene ricoperta da una pellicola impermeabile fissata alla pelle sana circostante. La durata dell’occlusione è stabilita dal medico e non deve essere superiore alle 24 ore; il bendaggio può essere eventualmente ripetuto più volte sostituendolo ogni 12 ore. Se durante il trattamento compaiono infezioni, è necessario sospendere temporaneamente i bendaggi occlusivi.

Se si usa più Nerisona del dovuto

Non è prevedibile alcun rischio di intossicazione in seguito a una singola applicazione locale di una quantità eccessiva di Nerisona o a ingestione accidentale dell’intero contenuto di una confezione. In caso di dubbio, consultare comunque il medico o il farmacista.

Effetti indesiderati di Nerisona

Come tutti i medicinali, anche Nerisona può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti collaterali sono prevalentemente locali, nella zona di applicazione.

Effetti indesiderati locali di Nerisona

In casi isolati possono verificarsi:

  • prurito;
  • bruciore;
  • eritema (arrossamento della pelle);
  • vescicolazione (formazione di vesciche).

In rari casi possono manifestarsi:

  • reazioni allergiche della pelle (dermatite allergica da contatto);
  • follicolite (infezione del follicolo pilifero);
  • aumentata crescita di peli corporei (ipertricosi);
  • dermatite periorale (eruzioni rosse attorno alla bocca);
  • decolorazione della pelle.

Con frequenza non nota (non definibile dai dati disponibili) può verificarsi visione offuscata. In questo caso è necessario contattare immediatamente il medico.

Effetti indesiderati da uso prolungato di Nerisona

Nelle normali condizioni d’uso la comparsa di effetti indesiderati sistemici è assai improbabile. Tuttavia, nel trattamento di aree cutanee estese (circa il 10% e più della superficie corporea) e/o in caso di impiego prolungato (oltre le 3 settimane per le formulazioni 0,1% o oltre 10 giorni per le formulazioni 0,3%), specie sotto bendaggio occlusivo, possono comparire:

  • atrofie cutanee (pelle sottile, rugosa e priva di elasticità), con possibili rughe precoci;
  • decolorazione della pelle;
  • teleangectasie (visibile dilatazione dei piccoli vasi sanguigni sulla superficie della pelle);
  • strie cutanee (smagliature);
  • manifestazioni acneiformi (acne);
  • effetti sistemici da assorbimento, inclusa la Sindrome di Cushing, iperglicemia (aumento di glucosio nel sangue, rilevante nei soggetti con diabete) e glicosuria (presenza di zuccheri nelle urine).

Nei trattamenti occlusivi è importante ricordare che le pellicole usate per il bendaggio possono esse stesse essere causa di fenomeni di sensibilizzazione. L’applicazione prolungata della crema può inoltre indurre xerosi cutanea (secchezza della pelle): in tale eventualità il medico prescriverà una formulazione a maggior contenuto grasso (crema idrofoba o unguento).

In caso di comparsa di uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, contattare immediatamente il medico. Gli effetti indesiderati possono essere segnalati anche tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza.

Come conservare Nerisona

Tenere Nerisona fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Le condizioni di conservazione variano leggermente in base alla formulazione:

  • Nerisona 0,1% crema, 0,1% crema idrofoba e 0,3% crema idrofoba: non conservare a temperatura superiore ai 25°C;
  • Nerisona 0,1% unguento e 0,3% unguento: non conservare a temperatura superiore ai 30°C;
  • Nerisona 0,1% soluzione cutanea: nessuna particolare condizione di temperatura.

Validità dopo la prima apertura:

  • creme e unguenti: 3 mesi;
  • soluzione cutanea: 80 giorni.

Non usare Nerisona dopo la data di scadenza riportata sulla confezione: la data si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al prodotto correttamente conservato in confezionamento integro.

Non gettare alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come smaltire i medicinali non più utilizzati: questo contribuirà a proteggere l’ambiente.

Pagina categoria foglietti illustrativi.

FAQ su Nerisona

Nerisona è un cortisone?

Sì, Nerisona contiene diflucortolone valerato, un glucocorticoide (cortisonico) topico appartenente alla classe III dei corticosteroidi attivi. Si tratta quindi di un farmaco cortisonico ad azione antinfiammatoria, antiallergica e antiproliferativa, destinato all’uso esclusivamente esterno sulla pelle.

Nerisona si può usare sul viso?

Dipende dalla formulazione. Nerisona 0,1% crema può essere applicata al viso grazie al basso contenuto di grassi, sempre sotto controllo medico. Nerisona 0,3% crema idrofoba e 0,3% unguento invece non devono mai essere applicati sul viso a causa dell’elevata concentrazione di principio attivo. Evitare in ogni caso il contatto con gli occhi.

Nerisona si può usare in gravidanza?

I glucocorticoidi topici come Nerisona non devono essere applicati durante i primi tre mesi di gravidanza per evitare rischi di palatoschisi nel nascituro. Nei trimestri successivi l’uso è possibile solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico, evitando bendaggi occlusivi, grandi aree e trattamenti prolungati.

Per quanto tempo si può usare Nerisona?

Le formulazioni Nerisona 0,1% non devono essere usate per più di 3 settimane consecutive. Nei lattanti e nei bambini con zone coperte da pannolini la durata massima è di 5-7 giorni. Le formulazioni allo 0,3% prevedono un uso iniziale di 1-2 settimane seguito dalla riduzione progressiva del dosaggio o dal passaggio alla concentrazione inferiore.

Qual è la differenza tra Nerisona 0,1% e Nerisona 0,3%?

La differenza sta nella concentrazione di diflucortolone valerato: 0,1% (1 mg/g) per la versione standard e 0,3% (3 mg/g) per la versione ad alta concentrazione. La 0,3% è riservata a placche resistenti di psoriasi, lupus eritematoso discoide, lichenificazione, lichen ipertrofico e cicatrici ipertrofiche, mentre la 0,1% copre un ventaglio più ampio di dermopatie più lievi e consente un uso più generalizzato.

Nerisona è mutuabile dal Servizio Sanitario Nazionale?

Sì, ma solo alcune formulazioni. Nerisona 0,1% soluzione cutanea, Nerisona 0,3% crema idrofoba e Nerisona 0,3% unguento sono in classe A con Nota AIFA 88 (rimborsabili dal SSN nelle indicazioni previste dalla nota). Nerisona 0,1% crema, 0,1% crema idrofoba e 0,1% unguento sono invece in classe C, a totale carico del cittadino.

Nerisona richiede la ricetta medica?

Sì. Tutte le formulazioni di Nerisona sono classificate come medicinali soggetti a prescrizione medica con ricetta ripetibile (RR). Il farmaco non è acquistabile online né senza prescrizione del medico.

Nerisona si può usare sui bambini?

Le formulazioni Nerisona 0,1% possono essere utilizzate nei bambini e nei lattanti sotto controllo medico, con una durata massima di 5-7 giorni quando le zone trattate sono coperte da pannolini o mutandine di plastica. Le formulazioni Nerisona 0,3% sono invece controindicate nei lattanti e nei bambini fino a 4 anni a causa dell’elevata concentrazione del principio attivo.

Fonte ufficiale: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

I contenuti di questo articolo sono tratti dal foglietto illustrativo ufficiale pubblicato da AIFA. Per informazioni aggiornate e complete, visita il sito ufficiale: www.aifa.gov.it.

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