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Persona anziana riceve il vaccino anti-herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio) nel braccio in un ambulatorio luminoso.

Vaccino anti-Herpes Zoster: Benefici, Effetti Collaterali e FAQ

L’herpes zoster, comunemente noto come fuoco di Sant’Antonio, è una condizione che può causare dolore debilitante e complicazioni a lungo termine, soprattutto negli anziani. Oggi disponiamo di un’arma efficace per prevenirlo: il vaccino anti-herpes zoster. In questo articolo vediamo come funziona, chi dovrebbe vaccinarsi e quali benefici offre, rispondendo anche alle domande più frequenti.

01Introduzione al vaccino anti-herpes zoster

L’herpes zoster colpisce soprattutto gli adulti oltre i 50 anni e, oltre al dolore acuto dell’eruzione, può lasciare complicanze persistenti. La vaccinazione è la misura preventiva più efficace per ridurre sia il rischio di ammalarsi sia la gravità delle eventuali complicanze. Vediamo perché è importante e a chi è rivolta.

📊 Lo sapevi? Circa 1 persona su 3 svilupperà l’herpes zoster nella vita

Chiunque abbia avuto la varicella ha il virus che resta “dormiente” nell’organismo, e si stima che circa una persona su tre svilupperà l’herpes zoster nel corso della vita. Il rischio cresce con l’età, perché con il passare degli anni le difese immunitarie tendono a indebolirsi: è proprio per questo che la vaccinazione viene raccomandata in particolare dopo i 50 anni, prima che il rischio diventi elevato.

02Cos’è l’herpes zoster?

L’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) è una malattia virale causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster, lo stesso che provoca la varicella. Dopo aver avuto la varicella, tipicamente nell’infanzia, il virus resta latente nei gangli nervosi. Con il declino del sistema immunitario, legato all’età o ad altre condizioni, può riattivarsi dando origine all’herpes zoster.

Si manifesta con un’eruzione cutanea dolorosa, di solito a forma di striscia su un lato del corpo o del viso. Le vesciche causano dolore, prurito e bruciore che possono durare da settimane a mesi. In una quota di casi (circa il 10-18%) può svilupparsi la nevralgia post-erpetica, una condizione in cui il dolore persiste anche dopo la guarigione delle vesciche.

🔄 Lo sapevi? Lo zoster non si “prende”, ma può dare la varicella

L’herpes zoster non si trasmette da persona a persona come un raffreddore: non ci si “attacca” lo zoster da chi ce l’ha. Tuttavia, il liquido delle vesciche contiene il virus varicella-zoster: il contatto diretto può quindi trasmettere la varicella (non lo zoster) a chi non l’ha mai avuta né è vaccinato. Per questo chi ha un’eruzione in corso dovrebbe coprirla ed evitare il contatto con neonati, donne in gravidanza e persone immunodepresse non immuni.

03Il vaccino anti-herpes zoster: come funziona e quali tipi esistono

Il vaccino stimola il sistema immunitario a riconoscere e tenere “sotto controllo” il virus varicella-zoster dormiente, riducendo il rischio che si riattivi.

I tipi di vaccino

  • Vaccino ricombinante a subunità (Shingrix): è il vaccino di riferimento. Non contiene virus vivo, è quindi sicuro anche per chi ha un sistema immunitario compromesso, e ha un’efficacia elevata e duratura. Si somministra in 2 dosi, a distanza di 2-6 mesi l’una dall’altra.
  • Vaccino vivo attenuato (Zostavax): è stato il primo vaccino disponibile, in dose unica, ma con efficacia inferiore e durata più breve. Contenendo virus vivo, non è adatto agli immunodepressi. Oggi è in gran parte superato da Shingrix.

Il meccanismo di Shingrix si basa su un antigene specifico del virus che stimola una forte risposta immunitaria (anticorpi e cellule T). Gli studi clinici hanno dimostrato che previene l’herpes zoster in oltre il 90% dei casi, mantenendo un’efficacia elevata anche con l’avanzare dell’età.

🛡️ Lo sapevi? Shingrix protegge anche chi ha le difese basse

Una differenza fondamentale rispetto al vecchio vaccino: Shingrix non contiene virus vivo, ma solo un frammento (una proteina) del virus. Questo lo rende sicuro e indicato anche per le persone con sistema immunitario indebolito (trapiantati, pazienti oncologici, persone con HIV), che sono proprio tra quelle a più alto rischio di herpes zoster e di sue complicanze. Il vecchio Zostavax, essendo a virus vivo, era invece controindicato in questi pazienti.

04Chi dovrebbe ricevere il vaccino anti-herpes zoster

La vaccinazione è particolarmente vantaggiosa per alcuni gruppi.

Adulti dai 50 anni in su

Sono il principale gruppo target: con l’età il sistema immunitario si indebolisce e il rischio di sviluppare l’herpes zoster aumenta sensibilmente. La vaccinazione riduce drasticamente questo rischio e le sue conseguenze.

Persone con sistema immunitario compromesso

Chi ha difese immunitarie indebolite (per HIV, cancro, chemioterapia, terapie immunosoppressive) è particolarmente vulnerabile. In questi casi Shingrix, non contenendo virus vivo, è il vaccino indicato e può essere somministrato anche a partire dai 18 anni.

Chi ha già avuto l’herpes zoster

Aver già avuto un episodio non garantisce l’immunità contro le ricorrenze: anche chi ha già sofferto di herpes zoster può quindi vaccinarsi per ridurre il rischio di un nuovo episodio.

Persone con malattie croniche

Anche chi ha condizioni come il diabete o malattie cardiovascolari, che aumentano il rischio di complicanze, dovrebbe valutare la vaccinazione con il medico. La decisione va sempre presa dopo una valutazione del rischio individuale.

05Benefici del vaccino anti-herpes zoster

La vaccinazione offre vantaggi importanti, sia nel prevenire la malattia sia nel ridurne la gravità.

Riduzione del rischio di ammalarsi

Il beneficio più evidente è la drastica riduzione della probabilità di sviluppare l’herpes zoster: Shingrix è efficace in oltre il 90% dei casi, con una protezione che si mantiene elevata negli anni successivi.

Meno complicanze a lungo termine

Il vaccino riduce in modo importante il rischio di nevralgia post-erpetica, la complicanza più temuta, che può causare dolore per mesi o anni dopo la guarigione dell’eruzione. È un beneficio enorme per la qualità della vita, soprattutto negli anziani.

Benefici economici e sociali

Prevenendo la malattia e le sue complicazioni si riducono i costi sanitari e le assenze dal lavoro o dalle attività quotidiane, con un beneficio anche per la sostenibilità del sistema sanitario.

06Effetti collaterali del vaccino anti-herpes zoster

Gli effetti collaterali sono generalmente lievi e temporanei. Tra i più comuni:

  • Dolore, rossore o gonfiore nel sito di iniezione: la reazione più frequente, che si risolve in pochi giorni.
  • Stanchezza e affaticamento, che tendono a passare in breve tempo.
  • Mal di testa, gestibile con i comuni analgesici se necessario.
  • Febbre lieve, come risposta del sistema immunitario.

Più raramente possono comparire reazioni allergiche gravi (che richiedono assistenza medica immediata) o dolori muscolari e malessere generale, che migliorano senza trattamento. Gli effetti collaterali sono un po’ più frequenti con Shingrix rispetto al vecchio Zostavax, ma sono il segno di una risposta immunitaria efficace e si risolvono in genere entro pochi giorni. Prima della vaccinazione è bene segnalare al medico eventuali allergie gravi, febbre o malattie acute in corso.

07Domande frequenti (FAQ) sul vaccino anti-herpes zoster

Cos’è il vaccino anti-herpes zoster e a cosa serve?

Il vaccino anti-herpes zoster protegge contro il virus varicella-zoster (VZV), responsabile della varicella e, successivamente, dell’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio). Dopo la varicella il virus resta latente nei gangli nervosi e può riattivarsi anni dopo, provocando un’eruzione cutanea dolorosa. Il vaccino riduce il rischio di sviluppare la malattia e le sue complicanze, come la nevralgia post-erpetica.

Chi dovrebbe fare il vaccino anti-herpes zoster?

Il vaccino è raccomandato per gli adulti dai 50 anni in su (indipendentemente dall’aver già avuto l’herpes zoster), le persone immunocompromesse (trapiantati, pazienti oncologici, HIV, terapie immunosoppressive), i pazienti con malattie croniche come diabete o malattie cardiovascolari, e le persone ad alto rischio di esposizione. Per gli immunocompromessi Shingrix può essere somministrato anche dai 18 anni.

Quante dosi sono necessarie per il vaccino anti-herpes zoster?

Dipende dal vaccino. Shingrix (ricombinante, non vivo) prevede 2 dosi a distanza di 2-6 mesi, con efficacia oltre il 90% e protezione di lunga durata; è consigliato per immunocompromessi e adulti dai 50 anni. Zostavax (vivo attenuato) prevede una dose unica, con efficacia del 50-60% e protezione inferiore, e non è indicato per gli immunocompromessi: oggi è in gran parte superato da Shingrix.

Quanto dura la protezione del vaccino anti-herpes zoster?

Con Shingrix l’immunità dura a lungo (almeno una decina d’anni), con una protezione elevata (oltre il 90%). Con Zostavax la protezione cala più rapidamente, risultando meno efficace dopo 5-7 anni. Per questo Shingrix è considerato il vaccino di prima scelta.

Quali sono gli effetti collaterali del vaccino anti-herpes zoster?

Il vaccino è sicuro e ben tollerato, ma può causare effetti lievi e temporanei: reazioni nel sito di iniezione (dolore, rossore, gonfiore), sintomi generali (febbre, affaticamento, mal di testa, dolori muscolari) e, raramente, reazioni allergiche gravi (anafilassi). Gli effetti sono un po’ più comuni con Shingrix, ma tendono a risolversi entro pochi giorni.

Chi non può fare il vaccino anti-herpes zoster?

Il vaccino è controindicato in caso di allergia grave a uno dei componenti, in gravidanza e allattamento (per mancanza di dati di sicurezza) e va posticipato in presenza di infezioni acute o febbre alta. Inoltre lo Zostavax, essendo a virus vivo, è controindicato negli immunocompromessi, mentre Shingrix è indicato proprio anche per loro.

Il vaccino anti-herpes zoster è obbligatorio?

No, il vaccino anti-herpes zoster non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato per gli adulti dai 50 anni in su e per le persone a rischio. In Italia è offerto gratuitamente agli adulti a partire dai 65 anni e ai soggetti a rischio dai 18 anni (con modalità che possono variare da regione a regione, secondo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale).

Dove posso fare il vaccino anti-herpes zoster e quanto costa?

Il vaccino può essere somministrato nei centri vaccinali pubblici delle ASL (gratuito per le categorie previste), dal medico di base con prescrizione, in alcune farmacie con servizio vaccinale e in cliniche private. Nel privato il costo di Shingrix è indicativamente tra 150 e 250 euro a dose.

Si può prendere l’herpes zoster dopo il vaccino?

Dopo la vaccinazione il rischio è drasticamente ridotto, ma non completamente azzerato. Se la malattia si manifesta comunque, tende a essere molto più lieve e di durata ridotta; inoltre il vaccino riduce il rischio di nevralgia post-erpetica dell’85-90%.

Qual è la differenza tra il vaccino anti-herpes zoster e il vaccino contro la varicella?

Il vaccino contro la varicella è destinato ai bambini e alle persone non immunizzate e previene l’infezione primaria da virus varicella-zoster. Il vaccino anti-herpes zoster è invece specifico per gli adulti e serve a prevenire la riattivazione del virus, riducendo il rischio di fuoco di Sant’Antonio e delle sue complicanze. Sono quindi due vaccini diversi, per due momenti diversi della vita.

Come si trasmette l’herpes zoster e come prevenirlo oltre al vaccino?

L’herpes zoster di per sé non è contagioso, ma il liquido delle vesciche può trasmettere il virus varicella-zoster (provocando la varicella) a chi non l’ha mai avuta né è vaccinato, soprattutto tramite il contatto diretto con le vesciche o con oggetti contaminati. Oltre al vaccino aiutano: coprire l’eruzione ed evitare il contatto con persone immunodepresse e neonati durante un episodio attivo, mantenere uno stile di vita sano per sostenere le difese immunitarie ed evitare stress e affaticamento eccessivo, che possono favorire la riattivazione del virus.

08Vaccino anti-herpes zoster: conclusione

Il vaccino anti-herpes zoster è una misura preventiva preziosa, capace di ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare questa dolorosa condizione e le sue complicanze a lungo termine, prima fra tutte la nevralgia post-erpetica. È sicuro, efficace e raccomandato per gli adulti dai 50 anni in su e per chi ha un sistema immunitario compromesso.

Con l’arrivo di Shingrix, vaccino non vivo ad alta efficacia e adatto anche agli immunodepressi, la protezione è oggi più solida che mai. Pur non garantendo un’immunità assoluta, offre una difesa importante contro una malattia che può compromettere seriamente la qualità della vita. Per valutare la propria situazione, il riferimento migliore resta il medico di fiducia.

 

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Questo articolo è fornito a solo scopo informativo e non intende sostituire il consiglio medico professionale, la diagnosi o il trattamento. Le informazioni qui presentate riguardanti i vaccini sono destinate ad arricchire la conoscenza del lettore e non devono essere interpretate come consigli medici personalizzati. È fondamentale consultare sempre un medico o un altro professionista sanitario qualificato per una valutazione accurata della propria condizione di salute e per ricevere consigli su trattamenti specifici. Non trascurare, evitare o ritardare la consultazione medica a causa di informazioni lette su questo sito.

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Il team editoriale di Farmacia Tiberio (Agnone): farmacisti abilitati che scrivono e revisionano i contenuti di salute del blog, sulla base di fonti ufficiali (AIFA, ISS, Ministero della Salute, EMA).

Revisionato il 25 Giugno 2026 Scopri chi siamo
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